Robert Zemeckis

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Robert Zemeckis nel 2010
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior regista 1995

Robert Lee Zemeckis (Chicago, 14 maggio 1951) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Zemeckis nasce a Chicago (Illinois) in una famiglia cattolica di origini lituane, la madre è italoamericana, originaria di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. È sposato con Leslie Harter ed ha un figlio (Alexander) avuto dalla precedente relazione con Mary Ellen Trainor.

Inizia a girare i suoi primi corti da adolescente, durante il liceo. Field of Honor, uno di questi, ottiene lo Student Academy Award come "miglior film studentesco", lanciando la carriera del giovane cineasta. Dopo il liceo si diploma alla University of Southern California for Film Studies, uno dei più importanti istituti di cinematografia degli USA.

La collaborazione con Spielberg[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver finito gli studi, viene scoperto e lanciato da Steven Spielberg, insieme allo scrittore Bob Gale, suo amico e fedele collaboratore (insieme al musicista Alan Silvestri), che aveva conosciuto durante una visita agli studi della Universal Pictures. Spielberg gli affida, come primo lavoro, la regia di 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles (1978).

Successivamente, Zemeckis, sempre insieme a Gale, firma la sceneggiatura di 1941: Allarme a Hollywood (1979), diretto dallo stesso Spielberg, con Dan Aykroyd e John Belushi per poi dirigere, sempre prodotto dal regista di Cincinnati, La fantastica sfida con Kurt Russell.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Il successo arriva pochi anni dopo, nel 1984, con il film All'inseguimento della pietra verde, dove Zemeckis ha a disposizione due star di alto livello come Michael Douglas e Kathleen Turner affiancati da Danny DeVito.

L'anno successivo Zemeckis dà vita alla saga di Ritorno al futuro, con protagonisti Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Il film gli vale la nomination all'Oscar per la "miglior sceneggiatura originale". Nonostante il grande successo, però, bisogna attendere quattro anni per veder continuare le gesta di Marty McFly e del Dr. Emmet Brown: Nel 1989 e 1990 gira in successione i due sequel Ritorno al futuro Parte II e Ritorno al futuro Parte III, che si rivelano due grandi successi al pari del primo film della trilogia.

Nel 1988 si rende protagonista di una pietra miliare della storia del cinema, rivoluzionando il mondo dell'animazione con Chi ha incastrato Roger Rabbit (vincitore di 3 premi oscar), che propone un inedito crossover tra attori in carne ed ossa, tra i quali spicca Bob Hoskins, e cartoni animati.

Nel 1992 appare sul grande schermo un altro dei suoi brillanti lavori premiato ancora con l'Oscar, La morte ti fa bella, ricco di effetti speciali e con un cast sbalorditivo (Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis e Isabella Rossellini)

Con Forrest Gump arriva l'ambita statuetta dell'Academy per la "miglior regia", mentre il protagonista Tom Hanks, più volte diretto dal regista, ottiene quella come "miglior attore protagonista".

Qualche anno dopo torna alla fantascienza con Contact del 1997 che vede come protagonista Jodie Foster.

In tanti dei suoi film, Zemeckis, collabora con il famoso compositore statunitense Alan Silvestri (famosissima la colonna sonora di Forrest Gump e quella di Ritorno al futuro).

Gli ultimi lavori e la Performance Capture[modifica | modifica sorgente]

In Cast Away (2000) torna ancora a lavorare con Tom Hanks, girando nel medesimo periodo anche Le verità nascoste con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer (esperienza, quella di dirigere due film in contemporanea, ripetuta anche ai tempi di Ritorno al futuro parte II e Ritorno al futuro parte III).

Dopo questi lungometraggi non tornerà dietro la macchina da presa per quattro anni, fino al 2004, quando dirige lo sperimentale Polar Express. Questo film viene girato con una particolare tecnica di rielaborazione digitale detta Performance Capture: tramite dei sensori elettronici posti sul corpo dell'attore vengono "catturate" dal computer le movenze e le espressioni di quest'ultimo. L'immagine dell'attore in un secondo momento viene digitalizzata e plasmata a piacimento arrivando ad un effetto straordinariamente realistico, per quanto posticcio. Grazie proprio a questa speciale tecnica, nel film, Tom Hanks avrà la possibilità di ricoprire ben tre ruoli cambiando sempre aspetto grazie alla digitalizzazione ma mantenendo le sue movenze e le caratteristiche delle sue interpretazioni. La Performance Capture, inoltre, permette alla macchina da presa di muoversi più agilmente sul set (che, come per gli attori, viene digitalizzato e creato in un secondo momento, le scene vengono di fatti girate in studio) potendo permettere a Zemeckis di girare lunghi piano-sequenza virtuosistici e inquadrature altrimenti impossibili (in questo senso è emblematica la scena del biglietto che vola via dal treno).

Nel 2007 Zemeckis torna al cinema e alla Performance Capture con La leggenda di Beowulf, rivisitazione cupa e a tratti pulp del più antico poema in lingua inglese. Rispetto al suo predecessore, con La leggenda di Beowulf si ha un'evoluzione della tecnica della Performance Capture: le immagini risultano ancora più realistiche e grazie a dei nuovi sensori applicabili sugli occhi gli sguardi risultano più espressivi e parzialmente meno vitrei rispetto alle più comuni elaborazioni digitali. Anche in questo film la fantasia di Zemeckis e la nuova tecnica creano un mix ottimamente orchestrato: i personaggi invecchiano visibilmente grazie al digitale senza l'ausilio di lunghe ore in sala trucco e dispendi ulteriori dal punto di vista produttivo, inoltre, l'attore che interpreta il ruolo di Beowulf, Ray Winstone, viene completamente trasformato e dotato di un fisico statuario che nella realtà non possiede assolutamente (venne infatti scelto da Zemeckis solo ed unicamente per il timbro vocale estremamente grave e fermo).

Lo stesso anno la Disney annuncia di aver affidato a Zemeckis una rivisitazione cinematografica del Canto di Natale di Charles Dickens (terza rielaborazione offerta dalla Disney del classico di Dickens dopo Il canto di natale di Topolino del 1983 e Festa a casa Muppet del 1992). A Christmas Carol vede la luce del proiettore nel dicembre del 2009 e anche qui il regista non rinuncia alla Performance Capture, ideale per rappresentare i folli voli di Ebenezer Scrooge (interpretato da Jim Carrey) sopra la Londra vittoriana durante la notte di Natale. La tecnica si affina ulteriormente e permette una trasformazione radicale della fisionomia di Carrey rendendolo notevolmente più anziano e praticamente irriconoscibili nei panni del vecchio usuraio. Carrey interpreta oltre al ruolo del protagonista anche quello dei tre fantasmi del natale (Passato, Presente e Futuro). A tratti cupo e generalmente fedele al racconto originale, A Christmas Carol ottiene un buon successo al botteghino grazie alle possibilità della narrazione e della messa in scena capace di interessare sia gli adulti che i bambini.

Recentemente le indiscrezioni sempre più insistenti che vedevano Zemeckis all'opera sul sequel di Chi ha incastrato Roger Rabbit sono diventate qualcosa di più: il film dovrebbe essere girato in Performance Capture, come ormai è consuetudine per Zemeckis, che pare aver abbandonato, almeno per i prossimi lavori, l'idea di tornare alla Real Action.

Tuttavia nell'aprile 2011 Zemeckis entra in trattativa con la Paramount Pictures per ottenere la regia del film drammatico Flight con Denzel Washington e John Goodman. A giugno viene confermato alla regia e nell'ottobre 2011 iniziano le riprese. La distribuzione nelle sale americane avviene il 2 novembre 2012, mentre in quelle italiane il film viene proiettato per la prima volta il 24 gennaio 2013.[1]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È sposato con l'attrice Leslie Harter in seconde nozze, dopo aver divorziato da un'altra attrice, Mary Ellen Trainor. È un sostenitore del Partito Democratico statunitense.[2]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Release dates for Flight, imdb.com. URL consultato il 7 giugno 2012.
  2. ^ (EN) NEWSMEAT - Robert Zemeckis's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 22 agosto 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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