Attila flagello di Dio

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Attila flagello di Dio
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Titolo originale: Attila flagello di Dio
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 1982
Durata: 97'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85:1
Genere: Commedia
Regia: Castellano, Pipolo
Soggetto: Castellano, Pipolo, Mario Cecchi Gori
Sceneggiatura: Castellano, Pipolo
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Carlo Carlini
Montaggio: Antonio Siciliano
Effetti speciali:
Musiche: Franz Di Cioccio, Franco Mussida
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Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Io sono Attila:
A come atrocità,
doppia T come terremoto e traggeddia,
I come ira d'iddio,
L come laco ti sancue
e A come adesso vengo lì e ti sfasc' le corna! »
(Ardarico)
« Giallo, rolla funebre! »
(Ardarico)

Attila flagello di Dio è un film con Diego Abatantuono passato alla storia per essere uno dei migliori esempi di cinema trash italiano degli anni ottanta.

Come molti altri film di questo genere, è stato rivalutato da pubblico e critica nei primi anni 2000, ed è stato pubblicato in VHS e DVD ottenendo uno strepitoso successo.

Probabilmente ha avuto una certa influenza, contribuendo a crearne il mito, il fatto che il film sia stato per molti anni ritirato dalla distribuzione poiché in esso compariva nuda l'attrice Rita Rusic (già signora Cecchi Gori, quindi moglie del produttore-distributore della pellicola).

Indice

[modifica] Trama

Nelle campagne di Segrate vive una tribù di barbari guidati dal Re Ardarico. Il villaggio del barbari viene saccheggiato dai Romani mentre gli uomini sono a caccia; i romani rubano il cibo, le donne e il bestiame dei barbari. Quando Ardarico torna al villaggio e scopre l'accaduto (passi per cibo e donne, ma "li cavalli no!!!") decide di andare a Roma per riprendersi il maltolto. Ardarico parte per la sua guerra con una decina di uomini non rendendosi conto della potenza e vastità dell'esercito romano. Prima di partire consulta la Maga Columbia per assicurarsi i favori del dio Odino; costei predice l'avvento di un re barbaro (Attila) talmente temibile da lasciare dietro di sé il deserto: si tratta proprio di Ardarico, a cui la maga cambia nome in "Attila, il flagello di Dio". Il film prosegue con l'incontro con il gallo Renaulto e con la barbara Uraia (interpretata da Rita Rusic), scappata dall'accampamento dei romani, con un naufragio, un assalto alla città romana di Saturnia (dove i barbari "entrano in contatto" con la cultura greca nella figura del maestro Silone) ed un'ultima battaglia dove - nonostante gli insegnamenti di Silone - l'esercito di Attila viene distrutto dai Romani ma Attila e la sua donna riescono a salvarsi grazie ad una mongolfiera.

[modifica] Colonna Sonora

La colonna sonora del film è composta da Franco Mussida e Franz Di Cioccio della PFM che si avvalgono della collaborazione di Alberto Fortis nel brano "La Maga" e di Rossana Casale nel brano "Canto della Sirena", oltre che di tutta la PFM alla quale viene accreditato il brano "La Battaglia".

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