Home video

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Home video (dall'inglese home - casa propria - e video) è l'espressione con cui si individua la gamma dei prodotti, variegata per tipo di supporto e per tecnologia di riproduzione, che permettono la fruizione in ambito domestico, o comunque privato, di opere audiovisive.

Home video è stato a lungo sinonimo di videocassetta, quale supporto audiovisivo domestico prima unico e poi più diffuso al mondo, seppure in formati differenti: Betamax, VHS, ecc.

L'obsolescenza dei supporti analogici su banda magnetica (e quindi anche delle videocassette) ha lasciato spazio ai supporti ottici digitali, come il Video CD (che a cavallo tra gli anni novanta e i primi anni del 2000 ebbe in alcuni paesi asiatici un'elevata diffusione nei suoi formati evoluti come supporto di riferimento per lo home video), il DVD, lo HD DVD e il Blu-ray Disc.

I supporti ottici digitali convivono con i servizi interattivi della televisione (video on demand, in sigla VOD) e i contenuti multimediali, gratuiti o a pagamento, fruibili on-line.

Gli home video offrono generalmente contenuti extra (scene tagliate, interviste a regista, attori, sceneggiatori, ecc.) o interattivi.

Home entertainment[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'avvento dello home video nel 1972, in genere i film non erano più fruibili dal pubblico dopo l'uscita nelle sale cinematografiche, a meno che non godessero di un secondo passaggio cinematografico o non venissero trasmessi dalle reti televisive. Analogamente le serie televisive, dopo la prima programmazione, erano fruibili solo in replica.

Lo home video permette la distribuzione dei film, per la vendita e poi per il noleggio, a breve distanza dall'uscita nelle sale. L'intervallo temporale, che le major ritengono necessario a evitare la circolazione di copie pirata che danneggi gli incassi cinematografici, si è andato progressivamente riducendo, fino alla sperimentazione dell'uscita contemporanea nelle sale, nel home video e in Pay TV.

Con la crescita del mercato dello home video, alle opere cinematografiche si è aggiunta la distribuzione dei prodotti realizzati per la televisione. Il circuito dello home video è anche il canale esclusivo di distribuzione dei prodotti ritenuti non remunerativi nelle sale.

Lo home video ha permesso la riedizione e ha stimolato il restauro (anche per adattamento ai formati multimediali correnti) di opere cinematografiche o televisive di valore artistico-culturale o di culto, e ha rinnovato l'interesse per generi cinematografici ritenuti minori come i poliziotteschi o la commedia sexy italiani degli anni '70.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente distribuiti quasi esclusivamente nelle videoteche, sia in vendita che a noleggio, con l'aumentare dell'interesse nei loro confronti e il calo del costo sia dei riproduttori che del prodotto, lo home video ha "invaso" anche i grandi magazzini e le edicole (soprattutto con collane economiche, talvolta allegate a riviste e quotidiani).