Parco regionale di Veio

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Parco regionale di Veio
Mappa Parco di Veio.png
Tipo di area Parco regionale
Codifica EUAP EUAP1034
Stati Italia Italia
Regioni Lazio Lazio
Province Roma Roma
Comuni vedi testo
Superficie a terra 15.000 ha
Provvedimenti istitutivi Legge Regionale N. 29 del 6 ottobre 1997
Gestore Ente Regionale Parco di Veio
Presidente - Commissario straordinario - Silvia Montinaro
Sito istituzionale
Campo nel Parco di Veio
Fosso dei Costaroni (Formello)

Il Parco regionale di Veio si trova nella provincia di Roma ed il suo territorio forma un triangolo delimitato dalla via Flaminia ad est, la via Cassia ad ovest e la provinciale Campagnanese a nord. Il territorio interessa il cosiddetto Agro Veientano, dominato dalla città etrusca di Veio e caratterizzato da interessanti elementi storici, naturalistici e paesaggistici.

Indice

Comuni [modifica]

I Comuni interessati dal parco sono 9:

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

  • la Villa romana di Campetti, rovine archeologiche che si estendono per 10.000 metri quadrati, in cui si riconoscono una cisterna e un ninfeo
  • una zona funerararia, nella quale resta accessibile la tomba delle anatre
  • la Mola di Isola Farnese, mulino dei primi del Novecento con il suo Fosso della Mola
  • Fosso Piordo, piccola cascata nei pressi del mulino
  • Il biotopo del Follettino
  • il vulcano di Sacrofano

Flora [modifica]

Si distinguono varie tipicità a seconda del carattere della zona.

Nell'area centro settentrionale del parco, con boschi di tipo mesofilo e meso-termofilo, si possono riconoscere: cerro (Quercus cerris), acero (Acer campestre), carpino nero (Ostrya carpinifolia), bagolaro (Celtis australis), orniello (Fraxinus ornus), castagno (Castanea sativa), carpino bianco (Carpinus betulus), leccio (Quercus ilex), roverella (Quercus pubescens).

Nel sottobosco: il biancospino (Crataegus monogyna), corniolo (Cornus mas), la sanguinella (Cornus sanguinea), il ligustro (Ligustrum vulgare), la berretta da prete (Euonymus europaeus), il rovo (Rubus ulmifolius), il prugnolo (Prunus spinosa) e la rosa di S. Giovanni (Rosa sempervirens), la primula (Primula veris), la melissa (Melittys melissophyllum), il gigaro chiaro (Arum italicum), la viola mammola (Viola alba), l’euforbia delle faggete (Euphorbia amygdaloides) e l’anemone degli Appennini (Anemone apennina), l’edera (Hedera helix), la vitalba (Clematis vitalba) e l’asparago selvatico (Asparagus acutifolius).[1]

Fauna [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Fonte: Sito del Parco di Veio

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]