Colle Oppio

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Coordinate: 41°53′30.26″N 12°29′45.35″E / 41.89174°N 12.49593°E41.89174; 12.49593

Parco di Colle Oppio e delle Terme di Traiano
Monti - Colle Oppio 1060869.JPG
I giardini pubblici di Colle Oppio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Roma, Municipio I (Rione Monti)
Informazioni generali
Tipo parco storico[1]
Superficie 11 ettari
Inaugurazione 1871[1]
Apertura Tutti i giorni dall'alba al tramonto
Ingressi Via Mecenate, Via del Monte Oppio, Via Labicana
Note All'interno del parco sono situati i resti della Domus Aurea.
Pianta della Regio III (Colle Oppio)

Il Colle Oppio, a Roma, è una delle tre alture che, con Fagutal e Cispius costituivano il Mons Esquilinus.

Vicende storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il colle fu sede di uno dei villaggi da cui sorse Roma, e la memoria di questa sorta di nobiltà civile era ancor viva in epoca repubblicana, stando ad un'iscrizione ritrovata presso le Sette Sale, alle Terme di Traiano, che cita il restauro del sacellum compitale fatto a spese degli abitanti (de pecunia montanorum)[2]. Nella suddivisione augustea della città il Mons Oppius fu compreso nella Regio III, denominata Isis et Serapis dal grande tempio che sorgeva alle sue pendici sudorientali, tra le odierne via Labicana e via Merulana.

Già sede (in direzione del Vicus Suburanus) del Portico di Livia, l'altura fu occupata in epoca neroniana dalla Domus aurea e dalle successive Terme di Tito e di Traiano. Vi si stabilirono poi, in epoca cristiana, il Titulus Eudoxiae (odierno San Pietro in Vincoli) e il Titulus Equitii (oggi San Martino ai Monti).

Oggi appartiene al rione Monti, di cui costituisce il polmone verde, ed è compreso tra via Labicana, via degli Annibaldi, via Cavour, via Giovanni Lanza, via Merulana. Le strade circostanti furono intensamente edificate tra fine ottocento e inizio novecento, mentre le emergenze archeologiche (quanto ne rimaneva, almeno, dalle spoliazioni) furono incluse nel vasto Parco del Colle Oppio, che degrada verso la valle del Colosseo.

I giardini pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1871, nell'ambito della riorganizzazione urbanistica a seguito dell'istituzione di Roma capitale, l'area venne destinata a giardini pubblici. Ma fu sotto la dittatura fascista, negli anni che vanno dal 1928 al 1936, che Colle Oppio assunse l'assetto attuale.

L'estensione dei giardini è di 11 ettari; ingressi: viale del Monte Oppio, via delle Terme di Traiano, via Mecenate, via Labicana, via Nicola Salvi, via delle Terme di Tito[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Parco di Colle Oppio e delle Terme di Traiano, 060608.it. URL consultato il 25-05-2010.
  2. ^ Si veda in Rodolfo Lanciani, Rovine e scavi di Roma antica, Roma 1985, pp. 312-321.
  3. ^ Passeggiate, parchi e giardini: Parco del Colle Oppio, Sovraintendenza del Comune di Roma. URL consultato il 10-05-2010.

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