Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti

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Coordinate: 41°53′40.29″N 12°29′55.09″E / 41.894524°N 12.498635°E41.894524; 12.498635

Basilica dei santi Silvestro e Martino ai Monti
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Chiesa cattolica di rito romano
Titolare Martino di Tours
Diocesi Roma
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione IX secolo
Completamento XVIII secolo
Sito web Basilica SS. Silvestro e Martino ai Monti

La basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, anche conosciuta come San Martino ai Monti, è una basilica cattolica del centro storico di Roma, situata nel rione Monti.

Sulla basilica insiste il titolo cardinalizio dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, dal 2010 retto da Kazimierz Nycz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La basilica fu fondata da Silvestro I su un terreno donato da un esponente della famiglia degli Equizi (da cui il nome di Titulus Equitii) nel IV secolo. Agli inizi era un oratorio dedicato a tutti i martiri. Si sa che un incontro preparatorio del Primo concilio di Nicea fu tenuto qui nel 324.

L'attuale chiesa di San Martino ai Monti data dall'era Carolingia, ma una struttura colonnata del III secolo è stata individuata sotto ed accanto ad una chiesa posteriore.

Questo ha spinto alcuni studiosi ad identificare questa struttura con il Titulus Equitii, ma secondo Hugo Brandenburg, non sembra che sia possibile che sia servita come un posto per riunioni per una comunità ampia e per le sue esigenze liturgiche: lo scopo originale di questo pressoché modesta sala ... fu probabilmente di servire come spazio di immagazzinamento per usi commerciali.

Nel 500, la chiesa fu ricostruita e dedicata ai santi Martino di Tours ed a papa Silvestro I da papa Simmaco.

In questa occasione, la chiesa fu sopraelevata ed il primo oratorio divenne sotterraneo.

Fu ricostruita di nuovo da Adriano I nel 772 e da Sergio II nell'845. La struttura della chiesa attuale segue la chiesa antica e molti parti sono state riusate.

Ulteriori trasformazioni furono eseguite da Filippo Gagliardi nel XVII secolo.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno

L'interno ha tre navate con colonne antiche. Una lampada votiva d'argento è conservata nella sacrestia: si ritiene che sia stata fatta con la tiara di San Silvestro.

Sotto l'altare si trovano le reliquie dei santi Artemio, Paolina e Sisinnio, traslate qui dalle catacombe di Priscilla. Un mosaico raffigurante Madonna con San Silvestro è del VI secolo.

Tra i titolari del Titulus Ss. Silvestri et Martini in Montibus ci sono stati i futuri papi Pio XI e Paolo VI.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma B.svg
 È raggiungibile dalla stazione Cavour.
Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Vittorio Emanuele.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Boaga, Il Titolo di Equizio e la Basilica di S. Martino ai Monti, Roma, 1988.
  • Emanuele Boaga, Roma carmelitana, Roma, 2000, pp. 26–32.
  • (EN) Hugo Brandenburg,Ancient Churches of Rome from the Fourth to the Seventh Century: The Dawn of Christian Architecture in the West, Brepols, 2005.
  • Federico Gizzi, Le chiese medievali di Roma, Newton Compton, Roma, 1994

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