Grand Hotel Excelsior

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Grand Hotel Excelsior
Grand Hotel Excelsior.png
Adriano Celentano in una scena del film
Titolo originale Grand Hotel Excelsior
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Castellano e Pipolo
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Fotografia Danilo Desideri
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Bruno Amalfitano
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grand Hotel Excelsior è un film del 1982 diretto da Franco Castellano e Giuseppe Moccia (in arte Castellano e Pipolo), ed interpretato da Adriano Celentano, Eleonora Giorgi, Diego Abatantuono, Enrico Montesano, Carlo Verdone.

Trama[modifica | modifica sorgente]

All'interno del Grand Hotel Excelsior si sviluppano le storie di alcuni personaggi.

L'eclettico e burbero direttore dell'hotel, Taddeus, pronipote del grande Zaccarias, che lui venera come un santo, si trova coinvolto nelle vicende amorose della signorina Vivaldi, cliente affezionata dell'hotel che per amore prova in tutti i modi a togliersi la vita; Taddeus crede che il responsabile di quest'amore sia un incallito playboy cliente dell'hotel, e lo affronta; solo però quando anche lui capirà di essere innamorato della ragazza, scoprirà che l'uomo di cui lei si era innamorata era proprio lui, e verrà a sapere che lei è anche la proprietaria della banca con cui l'hotel è indebitato, e che non gli rinnova più il credito per scritturare per la fine della stagione la Filarmonica di Boston.

Egisto Costanzi, vedovo, fa il cameriere nell'hotel, ma vergognandosi della sua condizione fa credere alla figlia Adelina, la quale studia in un collegio in Svizzera, di essere un ricco uomo d'affari che in quel momento alloggiava all'albergo. Quando però la figlia arriverà a sorpresa all'albergo per festeggiare il compleanno del padre, Egisto dovrà allestire una vera e propria messinscena per non far scoprire la verità ad Adelina. Il tutto sembra riuscire alla perfezione anche grazie a Taddeus, il quale non smaschera Egisto quando l'ingegner Binotti (vero affittuario della stanza d'albergo in cui Egisto fa credere alla figlia di alloggiare) torna a sorpresa all'hotel; Adelina però capisce tutto, ma non sembra arrabbiata con il padre, e salutandolo sul treno per la Svizzera gli fa capire che anche se fosse un cameriere gli vorrebbe bene lo stesso.

All'hotel arriva il pugile burino Pericle Coccia insieme al suo manager Bertolazzi per prepararsi all'incontro della vita contro il campione italiano Bruno Bertoni detto "Bulldozer", ma Pericle ai duri allenamenti a cui lo sottopone Bertolazzi preferisce il cibo e le donne, innamorandosi di Maria, cameriera dell'hotel; dopo aver trascorso la notte prima dell'incontro con lei, perderà miseramente, ma sposerà Maria e verrà assunto come facchino nell'hotel.

Tra i clienti dell'hotel c'è pure il grande "Mago di Segrate", mago "casereccio", comunque dotato di grandi poteri paranormali. Riesce, infatti, a prevedere che l'Ing. Binotti dovrà urgentemente recarsi a Sydney prima che questi riceva la telefonata, riesce, prima dell'incontro, a predire al pugile Pericle Coccia la sua sconfitta sul ring leggendo il suo guantone. Infine, il Mago di Segrate, non avvedendosi che Taddeus gli ha in realtà dato da leggere la mano della statua del nonno Zaccarias, indovina che si tratta di una persona di età indefinibile, tanto che, pensando sia la mano del direttore Taddeus, lo definisce "il nonno di sé stesso". Alla fine riuscirà nell'intento per il quale si è recato al Grand Hotel Excelsior, producendosi in una vera levitazione, sollevandosi dal balcone della sua stanza d'albergo davanti a pubblico e media. La festa e lo stupore, però, saranno brevi poiché l'assistente del mago, Ginevra, all'atto di complimentarsi per l'impresa, gli assesta una pacca sulla spalla che lo sbilancerà facendolo cadere dal balcone.

Il film si chiude coi 4 protagonisti che interpretano i vari componenti della Filarmonica di Boston in un surreale concerto. Celentano: Pianista virtuoso dal pianoforte smisurato, "avvenente" suonatrice d'arpa; Montesano: Suonatrice (con gli occhiali) di flauto traverso, Batterista con i denti da coniglio; Verdone: Suonatore di fagotto con la barba e copricapo a fiori, Suonatore miope di xilofono; Abatantuono: Sassofonista, Suonatore di piatti; I quattro protagonisti insieme: Quartetto d'archi col raffreddore.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Sebbene il risultato finale venne considerato dai critici molto modesto, la pellicola ebbe un buon successo di pubblico, grazie anche alle molte star presenti nel film.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In un breve cameo appare anche la moglie di Adriano Celentano, Claudia Mori.
  • Il film è stato girato a Stresa, presso l'Hotel Regina Palace.
  • Nel 1982, anno di uscita del film, Carlo Verdone ed Eleonora Giorgi recitarono anche nel film Borotalco.
  • Nel 1984 sempre Carlo Verdone ed Enrico Montesano reciteranno insieme nel film I due carabinieri.
  • La scena in cui il pugile Pericle Coccia (Carlo Verdone) è obbligato dal suo manager Bertolazzi a percorrere di corsa l'intero perimetro dell'hotel prende spunto da un evento reale capitato a Verdone con Sergio Leone: durante le riprese di Un sacco bello, per girare una scena al telefono, Leone (produttore del film) disse a Verdone di farsi due giri dell'isolato per avere un'aria più sconvolta, così la scena sarebbe potuta venire meglio; Verdone non voleva fare i giri (anche perché l'edificio era molto grande), quindi aspettò vicino alle scale del portone. Appena iniziato il ciak, Leone gli diede un ceffone: infatti lui, affacciato alla finestra, non lo aveva visto passare.
  • Il film nacque su idea di Vittorio Cecchi Gori, che convinse il padre Mario a uscire a Natale del 1982 con un film corale con 4 grandi attori (Celentano, Montesano, Verdone ed Abatantuono) che avevano attualmente sotto contratto.
  • Il film fu girato nell'estate del 1982 in contemporanea con i mondiali di calcio e, quando giocava l'Italia, le riprese si interrompevano e tutta la troupe si riuniva per guardare le partite
  • Racconta Pipolo che Carlo Verdone era solito portarsi dietro una strana valigia dal contenuto misterioso, che si scoprì contenere medicinali vari quando finalmente l'aprì per dare un'aspirina ad Adriano Celentano afflitto dal mal di testa.
  • Nel film sono presenti varie tracce artistiche dei quattro protagonisti: le battute di Diego Abatantuono erano già state usate da sé stesso nel cabaret; la scena in cui Adriano Celentano e Diego Abatantuono ballano, la musica è il ritornello della canzone "Grazie, prego, scusi" di Celentano; nella scena del concerto, appaiono come musicisti alcuni celebri personaggi televisivi di Carlo Verdone.

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