Il ragazzo della via Gluck/Chi era lui

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Il ragazzo della via Gluck/Chi era lui
Artista Adriano Celentano
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1966
Dischi 1
Tracce 2
Genere Pop
Etichetta Clan Celentano ACC 24032
Produttore Miki Del Prete
Adriano Celentano - cronologia
Singolo precedente
(1965)

Il ragazzo della via Gluck/Chi era lui è un 45 giri di Adriano Celentano, pubblicato nel febbraio del 1966.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

La copertina raffigura Celentano a passeggio con un suo amico, entrambi di schiena; lo stesso scatto verrà usato per la copertina dell'album Il ragazzo della via Gluck, pubblicato a novembre.

Gli arrangiamenti sono curati da Detto Mariano.

Entrambi i brani sono stati inseriti dapprima nell'album La festa, e poi in Il ragazzo della via Gluck.

Il ragazzo della via Gluck[modifica | modifica sorgente]

Presentata al Festival di Sanremo 1966 con scarso successo (verrà infatti eliminata dopo la prima serata), è diventata nel tempo una delle canzoni più note di Celentano, ed anche una delle più rappresentative, poiché nel testo vi sono molti riferimenti autobiografici: via Gluck è la via di Milano dove il cantante viveva da ragazzo con la famiglia, e gli 8 anni passati (...passano gli anni, ma 8 son lunghi....) sono un riferimento all'inizio della carriera discografica di Celentano, nel 1958.

Nel 2004 il cantante ne ha inciso una rivisitazione nell'album C'è sempre un motivo, intitolata Quel Casinha e cantata con un nuovo testo in lingua creola, in coppia con Cesaria Evora: il risultato è un mix di stili che va dal pop al jazz passando per il rock.

Cover[modifica | modifica sorgente]

Nello stesso anno della pubblicazione, Giorgio Gaber ne incise una cover, pubblicata su due 45 giri allegati alla rivista Pop, il primo a marzo, Il ragazzo della via Gluck/Dio come ti amo, ed il secondo a giugno, Il ragazzo della via Gluck/Una casa in cima al mondo.

Sempre a giugno Gaber pubblica La risposta al ragazzo della via Gluck, ironica risposta al brano di Celentano.

All'estero viene tradotta in francese da Eddy Marnay, con il titolo La maison où j'ai grandi ed incisa da Françoise Hardy nello stesso anno, diventando un successo. Viene inclusa nell'album omonimo, pubblicato ad ottobre, che contiene altre cover in francese di brani italiani (come Se telefonando e Ci sono cose più grandi). In Svezia, nel 1967, la cantante Anna-Lena Löfgren canta una versione in lingua svedese dal titolo “Lyckliga gatan”. In Gran Bretagna, nel 1966, la cantante americana Verdelle Smith canta una versione in lingua inglese dal titolo Tar and Cement. La canzone è anche incisa nel 1966 da Caroline Munro.

Chi era lui[modifica | modifica sorgente]

Una delle prime canzoni scritte da Paolo Conte e pubblicate su disco. Il testo, di Mogol e Miki Del Prete, è una riflessione sulla figura di Gesù (...dopo 2000 anni voi / non sapete ancora chi era Lui...).

Questo brano si può collocare nel filone (nato l'anno precedente) delle Messe beat.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Il ragazzo della via Gluck (testo di Luciano Beretta e Miki Del Prete; musica di Adriano Celentano[1]) 4' 17"
  2. Chi era lui (testo di Mogol e Miki Del Prete; musica di Paolo Conte) 2' 49"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alla Siae la canzone però risulta firmata per la musica anche da Detto Mariano
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