Benvenuto di Giovanni

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Tavoletta di Biccherna dipinta da Benvenuto di Giovanni

Benvenuto di Giovanni di Meo del Guasta (Siena, 1436 circa – Siena, 1518) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le notizie sulla vita e sulla sua formazione artistica sono scarne e talvolta imprecise.[1]

È certo il percorso di studio e di apprendistato presso la bottega del Vecchietta.

Sviluppò un stile piuttosto originale caratterizzato da una eleganza figurativa, da una grande cura nei particolari, dalla solennità compositiva che però con la maturazione tenderà ad una ricerca di forme stilizzate.

L'attività di Benvenuto di Giovanni incominciò nella sua città intorno al 1455, all'interno del battistero di S.Giovanni, con le Storie di S.Antonio da Padova.

Successive di una decina di anni furono le l'Annunciazioni per la chiesa di S.Gerolamo e per la chiesa dell'Osservanza.

Intorno al 1470 il pittore evidenziò contatti e influenze con la scuola fiorentina e gli influssi di Matteo di Giovanni, date le caratteristiche delle opere principali di questo periodo, l'Adorazione, la Vergine in trono e Santi ed il trittico firmato e conservato nella Galleria di Siena.

Dal 1480 in poi Benvenuto di Giovanni intensificò la sua attività di miniaturista, come confermato dal salterio scoperto alla badia della Trinità di Cava dei Tirreni.

L'ultimo periodo della sua carriera segnerà una certa stanchezza creativa ed espressiva risollevata dalla collaborazione con il figlio Gerolamo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.172

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