Ortucchio

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Ortucchio
comune
Ortucchio – Stemma Ortucchio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Federico D'Aulerio (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)Coordinate: 41°57′22″N 13°38′48″E / 41.956111°N 13.646667°E41.956111; 13.646667 (Ortucchio)
Altitudine 680 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 1 901[1] (31-12-2010)
Densità 48,74 ab./km²
Comuni confinanti Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066064
Cod. catastale G145
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti ortucchiesi
Patrono sant'Orante
Giorno festivo 28 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ortucchio
Ortucchio
Posizione del comune di Ortucchio all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Ortucchio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ortucchio è un comune italiano di 1.958 abitanti della provincia dell'Aquila, nella Marsica, in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valle del Giovenco.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Ortucchio è situato nell'angolo sud-est dell'Altopiano del Fucino, dove prima del prosciugamento del Lago Fucino sorgeva una piccola isola dai confini piuttosto variabili a causa dei "capricci" dello stesso lago. Oggi, grazie alla vastità del territorio (35,62 km² a un'altitudine di 680 m), si possono osservare paesaggi totalmente differenti tra loro, dalla fitta boscaglia di montagna ai fertili campi pianeggianti, dal centro storico al centro abitato, dalla zona archeologica a quella industriale. Confina con Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescina e Trasacco. L'imbocco autostradale di Pescina sulla A25 è facilmente raggiungibile ma è uno dei comuni marsicani più distanti da Avezzano, il più importante centro abitato della zona. È inoltre posto ai piedi del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome

Ortucchio era una piccola isola all'estremità sud orientale del lago Fucino paragonata, dall'umanista di Cese di Avezzano Pietro Marso, all'isoletta di Ortigia, Ortyghìa, nel mare di Siracusa. Il nome rispecchia tale stato e significa: ' perpendicolare all'acqua '; dall'accadico arittu ' perpendicolare ', accad. aradu ' venir giù ' e accadico agiu, egû ' acqua '. [2] [3]

L'isola di 'Ortucchia' veniva chiamata anche Issa da Dionigi di Alicarnasso.[4] [5]

Ortucchio come tutta l'area del Fucino fu abitata sin dall'epoca preistoria dai popoli che, provenendo dalla pianure costiere, trovavano riparo nelle grotte scavate dalle acque fucensi sui fianchi dei monti marsicani. Particolare interesse archeologico ed archeozoologico rivestono le grotte situate nel suo territorio, in particolare la grotta "Maritza" ma anche le grotte "Ortucchio" e "La Punta"[6]. Successivamente tali insediamenti si spostarono verso valle sulle rive del lago del Fucino. Nel VII e VI secolo a.C. sulle sponde del lago stanziarono i Marsi, indomito popolo italico. A causa della mancata concessione della cittadinanza romana iniziarono le ostilità tra Marsi, guidati dal condottiero italico Quinto Poppedio Silone e i romani. Soltanto con la concessione dell'agognata cittadinanza ebbe fine la guerra sociale detta anche "guerra Marsica". Ortucchio in epoca medievale fu assoggettata a Ruggero da Celano e successivamente passò da Ferdinando d'Aragona ad Antonio Piccolomini. L'avvento dei Piccolomini mutò sensibilmente l'aspetto del paese, migliorandolo notevolmente. La dominazione spagnola e il successivo avvento dei briganti, legati alle rivolte napoletane di Masaniello recarono devastazioni e gravi danni alla già precaria economia del paese fucense. A tutto ciò si aggiunse la peste del 1656 e le continue inondazioni del lago Fucino. Nel 1807 i cittadini fecero vanamente appello a Giuseppe Bonaparte affinché provvedesse a spostare il centro abitato più a monte al riparo dalle inondazioni del Fucino. Bonaparte commosso dall'appello promise di farlo con il desiderio di chiamare il nuovo paese "Giuseppopoli". Negli anni successivi Alessandro Torlonia riuscì a prosciugare il lago del Fucino, dichiarato ufficialmente prosciugato nel 1878, rimanendo però proprietario dei terreni emersi dalle acque contro il volere dei comuni ripuari. Il terremoto del 1915 causò morti e devastazioni anche ad Ortucchio. Tuttavia il paese seppe rialzarsi da tale immane tragedia[7].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Ortucchio dal 1985 ad oggi[9].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Federico D'Aulerio lista civica Sindaco
2011 in carica Federico D'Aulerio lista civica Sindaco

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Castello Piccolomini Il Castello Piccolomini di Ortucchio, struttura fortificata medievale e rara nella sua tipologia architettonica, condizionata, con i suoi elementi strutturali, a "coesistere" nel prosciugato lago del Fucino. Il maniero venne ultimato nel 1448. Dalle parti più alte della struttura, oggi accessibili al pubblico, si gode dello splendido panorama offerto dalla Piana del Fucino e del sottostante laghetto naturale.

Chiesa di Sant'Orante L’edificio di culto più volte ampliato nel corso dei secoli, venne edificato intorno alla fine dell’VIII secolo d.C. venne fortemente danneggiato dal terremoto del 1914 che distrusse le navate laterali e danneggiò notevolmente gli affreschi, lasciando integro solo il portale caratterizzato da tre colonnine circolari per lato, la ricostruzione avvenne alla fine degli anni 60 dello scorso secolo. All’interno di questo edificio nel 1400 dimorò Sant’Orante, vivendo di elemosina dei fedeli e riposando sul pavimento della chiesa. Fu all’esterno delle chiesa che il santo morì la sera del 5 marzo 1431. La mattina successiva trovarono l'eremita sul fascio di sarmenti che non erano più secchi, ma avevano messo foglie e grappoli d'uva. Nel 1578 fu realizzata nell'interno della chiesa la cappella in onore del Patrono, che viene celebrato il 5 marzo, dove sono conservate, in un’urna di vetro sotto l’altare, le sue ossa.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Numerose aziende agricole della piana del Fucino si distinguono per la qualità degli ortaggi. Particolarmente rinomate sono le squisite patate per le quali nel 2014 si è concluso felicemente l'iter per il riconoscimento del marchio di qualità IGP (indicazione geografica protetta) attribuito dall'Unione europea. Diverse le produzioni d'eccellenza del Fucino: dalla patata biologica alla carota, anch'essa riconosciuta IGP.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Telespazio Il Centro Spaziale del Fucino, sito ad Ortucchio, è stato realizzato negli anni ’60 per gestire i primi esperimenti di telecomunicazioni satellitari tra l’Europa e gli Stati Uniti. L'attività in questione è andata via via ampliandosi, ed oggi con le sue 100 antenne distribuite su 370.000 mq di superficie, è indicato come il primo e più importante “teleporto” al mondo per usi civili. Telespazio Fucino Space centre "Piero Fanti", inoltre, ospita uno dei centri di controllo che gestiscono i 30 satelliti e le attività operative del sistema di navigazione europeo denominato "Galileo". Telespazio è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. Per le sue attività l'azienda può contare su una rete nazionale e internazionale di centri spaziali e teleporti. Quasi a collegare simbolicamente la moderna tecnologia delle comunicazioni spaziali con quella pionieristica del genio di Guglielmo Marconi, presso la sede Telespazio del Fucino è stata situata la parte rimanente (elica e timone) della poppa del panfilo “Elettra” sul quale Marconi dal 1919 sino agli anni '30 effettuò studi ed esperimenti, primo “laboratorio galleggiante” della storia. Alcuni frammenti ferrosi dello scafo sono stati fatti analizzare dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura (C.C.I.A.A.) di Roma che ha deciso il recente restauro del Panfilo[10].

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

  • Umberto Scalia, membro del PCI e sindacalista
  • Giovanni da Ortucchio, scienziato del XIV sec. Lettore di diritto canonico presso l'università degli studi di Bologna dove prese l'appellativo di "oracolo del sapere" e fu nominato Rettore.
  • Antonio Gatti, scrittore e storico dell'università di Pavia (XV sec). Ha scritto una moltitudine di trattati storici tra i quali uno importante sulla città di Pavia.
  • Alfred Zampa, costruttore di ponti (iron worker) del XX secolo, ha costruito ponti grandiosi in California, Arizona e Texas. Vera e propria celebrità californiana e simbolo della classe operaia, ha conquistato importanti battaglie per la sicurezza degli operai nei cantieri. Ad "Al" è stata dedicata la piazza antistante al Comune di Ortucchio.
  • Don Gaetano De Benedictis, sacerdote e scrittore, da Lecce Vecchio, ha scritto "Le Glorie di Sant'Orante". A Lecce possedeva li sottoscritti beni Patrimoniali: - Due Membri di casa, siti nell'Orto della Corte, giusta li beni di Margarita de Benedictis, gli eredi di Giacomo de Benedictis e la Chiesa Parrocchiale; Territorio alle Nocicchie ( dopo la chiesa della Madonna del Pozzo, lungo la strada dell'Aquilella ) di coppe sette; Territorio a Valle Buzzuni, cioè Siérre, di coppe due e puggelli due; Prato nel medesimo locale di puggelli sedici giusta li beni di Angelo Buccella; Orto nel medesimo locale, per uso proprio; Territorio a Dolaturo di coppe quattro e mezzo, in due pezzetti; Prato a Foffli ( Le Prata di Lecce, vicino la fonte ) di coppe nove giusta li beni degli Eredi di Giacomo de Benedictis e la Strada; oltre altri beni, che possiede in Ortucchio per supplemento di detto Patrimonio. ( Catasto di Lecce del 1754 p. 766).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Giovanni Semerano- Le Origini della Cultura Europea- Rivelazioni della linguistica storica Leo S. Olschki Editore Firenze MCMLXXXIV p.773
  3. ^ Muzio Febonio- ANXANTINI E ANTINATI (Historia Marsorum)- Adelmo Polla Editore -Cerchio 1993 p.23
  4. ^ Muzio Febonio, ivi.
  5. ^ M.Emmanuel Fernique- De Regione Marsorum. Trad. Ilio Di Iorio. Adelmo Polla Editore 1991.
  6. ^ Strategie di occupazione nelle grotte del Fucino (Abruzzo), Accademia.Edu.
  7. ^ Storia di Ortucchio, Comune di Ortucchio.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  10. ^ Restauro della poppa dell'Elettra, AnnaBenedetti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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