Introdacqua

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Introdacqua
comune
Introdacqua – Stemma
Introdacqua – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Giammarco (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 42°00′30″N 13°53′57″E / 42.008333°N 13.899167°E42.008333; 13.899167 (Introdacqua)Coordinate: 42°00′30″N 13°53′57″E / 42.008333°N 13.899167°E42.008333; 13.899167 (Introdacqua)
Altitudine 642 m s.l.m.
Superficie 37,11 km²
Abitanti 2 184[1] (31-12-2010)
Densità 58,85 ab./km²
Frazioni Cantone, Cauze, Mastroiacovo, Pannate, Santa Maria Frascati
Comuni confinanti Bugnara, Pettorano sul Gizio, Scanno, Sulmona
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066048
Cod. catastale E307
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti introdacquesi
Patrono san Feliciano
Giorno festivo penultimo lunedì di agosto (festa di sant'Antonio)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Introdacqua
Posizione del comune di Introdacqua all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Introdacqua all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Introdacqua è un comune italiano di 2.053 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.

Introdacqua è un paese situato nella Valle Peligna, in provincia di L'Aquila, sorge su un colle posto sulla confluenza di due valli che lo racchiudono, quella di Contra e Sant'Antonio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese (in dialetto "Ndredàque"), nel Medioevo indicato come "Interaquas". La zona presenta testimonianza di insediamenti italici, romani e longobardi. Il centro abitato attuale è sorto verso l'anno mille con l'incastellamento delle "ville". Fu tenuto in feudo da varie famiglie nobiliari tra le quali i Conti di Sangro, di Capua, D'Aquino, i Marchesi d'Avalos ed infine Trasmondi, Marchesi di Introdacqua.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Monumenti storici[modifica | modifica wikitesto]

Torre Medioevale e Castello La Torre Medievale del XII secolo sovrasta il paese; si tratta di un dongione a pianta quadrata cintata da mura poligonali. Il Castello è il borgo antico di Introdacqua e comprende le case che circondano la Torre fino al palazzo Marchesale.

Campanile Il Campanile seicentesco in stile romanico costruito in pietra locale.

Chiesa Madre "Maria S.S. Annunziata"

Veduta del centro

Adiacente il Campanile è la Chiesa Madre della S.S. Annunziata, nella quale sono conservate le spoglie del patrono di Introdacqua, San Feliciano Martire; la chiesa ha una struttura interna basilicale a tre navate e custodisce affreschi medioevali e rinascimentali, in particolare quello dedicato a S. Cristoforo.

Palazzo Trasmondi Il Palazzo edificato intorno al XIII secolo viene chiamato Trasmondi, gli ultimi feudatari del paese. Fu rifugio di Giovanni Quatrario, umanista amico di Petrarca che fuggiva da Sulmona, e nel 1853 ospitò Panfilo Serafini, scrittore e patriota sulmonese, perseguitato dai Borboni per le sue idee liberali. Il Palazzo è al centro del paese su Piazza Cavour.

Porte della Terra A ridosso del Palazzo Marchesale vi sono le due porte, dette "Porte della Terra", che provvedevano alla difesa del vecchio borgo. Sulla chiave dell'arco della porta rivolta a nord compare lo stemma quadripartito della famiglia Trasmondi.

Chiesa della Madonna Addolorata La Chiesa della S.S. Addolorata, di fronte alla Chiesa Madre, all'interno conserva le statue di Cristo Morto e dell'Addolorata che il Venerdì Santo vengono portate in processione.

Chiesa della S.S. Trinità La Chiesa della S.S. trinità, ultimata nel 1706, conserva la statua della "Madonna che Vèle" Madonna che corre verso il figlio risorto durante la rappresentazione allestita nel giorno di Pasqua e che richiama in paese introdacquesi e turisti.

Chiesa di Sant'Antonio La Chiesa di Sant'Antonio, situata a 735 metri s.l.m., edificata nell'XI secolo in onore del santo eremita. La chiesa conserva affreschi del XV e XVI secolo recentemente restaurati.

Chiesa di San Giovanni La Chiesa rurale di S. Giovanni Battista, realizzata intorno all'XI secolo, che conserva ancora affreschi originali medioevali.

Chiesa della Madonna delle Grazie La Chiesa rurale della Madonna delle Grazie, realizzata intorno al XV secolo, conserva una tela ottocentesca.

Fontavecchia La Fontana Vecchia, chiamata anche "Fontavecchia", è una vasca rettangolare sulla quale è collocato un parapetto a cortina; presenta lo stemma in pietra del paese, con inciso la data di costruzione (1706). Questa grande fontana fu per molto tempo l'unica fonte di approvvigionamento per gli abitanti di Introdacqua, altrimenti costretti a recarsi presso una delle sorgenti più vicine detta "Fonte La Strega".

Processioni e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • I Fuochi di Sant'Antonio (17 gennaio)
  • Processione del Venerdì Santo (Venerdì Santo)
  • Processione di Pasqua - La Madonna che Véle (Domenica di Pasqua)
  • Processione delle Anime Sante (primo martedì dopo Pasqua)
  • Festa del Sole (24 giugno) Solstizio d'estate sul Monte Plaia per vedere il sorgere del sole dalla Majella.
  • Processione del Corpus Domini (maggio o giugno)
  • Processione di San Rocco (16 agosto)
  • Sagre e manifestazioni (luglio-agosto)
  • Festival di musica jazz, "Muntagninjazz" (agosto)
  • Sagra del Farro (metà di agosto)
  • Festa patronale in onore di San Feliciano Martire e Sant'Antonio di Padova (penultima domenica di agosto)
  • Festa della Madonna Addolorata (2ª domenica di settembre)
  • Festa del Ringraziamento (2ª domenica di novembre)
  • Concerto e processione di Santa Cecilia (3ª domenica di novembre)

I Fuochi di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Di notte il paese è punteggiato da decine di falò accesi per le strade, deliziato dai canti del coro folcloristico accompagnato con le note delle bande musicali. Durante la rappresentazione si possono degustare i prodotti della gastronomia locale: i tipici “renèti” (granati, granoturco bollito) accompagnati da un buon bicchiere di vino di produzione locale, e dalle salsicce di maiale che vengono cotte sulla brace del fuoco. Nel pomeriggio avviene anche la benedizione degli animali. Nel Piazzale di Via Leopoldo Susi si accende il Museo Effimero dei Fuochi Tradizionali

La Madonna che Véle (che Vola)[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione della Pasqua si ritiene iniziata nella seconda metà dell'Ottocento, anche se alcune fonti ritengono che sia iniziata nell'ultimo decennio del Settecento, stando alle fonti essa risulta molto più antica della corsa che si effettua a Sulmona lo stesso giorno (Settimana Santa di Sulmona). Mentre la piazza è gremita di folla in attesa spasmodica, ecco apparire lentamente dalla salita di San Rocco la statua della Madonna vestita a lutto portata a spalla da quattro giovani, privilegio che si acquisisce mediante asta pubblica in presenza dei deputati organizzatori della festa, questo rito vale per ogni processione. La Madonna si incammina verso la parte opposta della piazza dove c'è in attesa il Cristo Risorto, all'incirca metà della piazza quando si intravede il Cristo Risorto i portatori pian piano danno inizio alla frenetica Volata tra spari di mortaretti, suono di campane e banda locale che suona in sottofondo, il mantello nero della Madonna cade dalle sue spalle ed ella riappare nella consueta e sontuosa veste celeste, sulla mano destra apposta del bianco fazzoletto da lutto quasi per incanto appare una rosa. Un grido prorompe dalla folla, un grido di liberazione dopo l'attesa spasmodica, è un momento di grande emozione generale! Subito dopo l'incontro tra la Madonna e il figlio Risorto si procede con una grande processione che gira attraverso le vie principali del paese, seguita con devozione dalle due confraternite, dalle autorità del paese e dal popolo.

Festa patronale[modifica | modifica wikitesto]

La penultima domenica di agosto vi è la festa patronale dei Santi Feliciano e Antonio. Quella di San Feliciano fu istituita tre secoli fa. Una delegazione andò a Roma alle catacombe di San Callisto per prelevare le ossa di San Feliciano, conservate nella chiesa parrocchiale. La festa prevede concerti bandistici, giochi popolari, fuochi pirotecnici. Si conclude con il ballo della pupazza. La festa patronale, un tempo, cadeva l'ultima domenica di agosto. Da circa trent'anni è stata anticipata alla penultima domenica di agosto per permettere la partecipazione degli emigranti. In quest'occasione viene fatto sfilare anche il simulacro di Sant'Antonio di Padova antico protettore del luogo.

Festa del Sole[modifica | modifica wikitesto]

È antica tradizione di Introdacqua e delle genti della Valle Peligna salire sulla Plaia per assistere il sorgere del sole sulla Maiella ed in allegra brigata inebriarsi dell'odore delle ginestre in fiore e dei pini.

"Su la Plaia me ne vo' gire, per vedere il capo mozzo dentro il sole, all'apparire, per vedere nel piatto d'oro tutto il sangue ribollire. ….. E San Giovanni Battista Decollato Vi mostri il capo suo nel sol levante Se questa notte andate sulla Plaia” (Gabriele D'Annunzio - La figlia di Iorio)

La tradizione musicale[modifica | modifica wikitesto]

Un detto popolare recita: "Ad Introdacqua si seminano cipolle e germogliano bandisti".[senza fonte]

La Banda d'Introdacqua

A Introdacquasono presenti due bande musicali. Il paese celebra ogni anno la festa di Santa Cecilia, la santa protettrice della musica, radunando musicanti locali.

Il periodo più importante della Banda di Introdacqua è quello compreso tra il 1920 ed il 1950; in quegli anni la banda si esibì a Roma (1920, 1922 e 1950), a Sanremo (1931 e 1949), a Pesaro (1950). Nel 1945 fu affidata alla Banda di Introdacqua la colonna sonora del film “Signorinella.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 2007 si svolge Muntagninjazz, festival di musica jazz.
  • D'Angelo's House via Leopoldo Susi 2. Fondazione Pascal D'angelo: Biblioteca ed Archivio (sezioni di emigrazione e di tradizioni popolari).

Persone legate a Introdacqua[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquale (Pascal) D'Angelo (Introdacqua, 1894 - New York, 1932), poeta, pick and shovel poet (poeta del piccone e della pala). Negli anni venti del XX secolo stupì con la sua poesia il mondo letterario americano. Fu autore dell'autobiografia Son of Italy, prima significativa testimonianza del dramma dell'emigrazione italiana in America.
  • Ivo Garrani (Introdacqua, 1924), attore e doppiatore.
  • Ernesto Giammarco (Introdacqua, 1916 - Pescara, 1987), linguista e dialettologo.
  • Domenico Susi (Introdacqua, 1940 - Sulmona, 2004), politico e uomo di governo, sindaco (1964 - 1970) e sottosegretario di Stato alle Finanze per nove anni; a lui è intitolata la Sala del Consiglio comunale.
  • Giuseppe Pronio, le grand diable: guidò gli introdacquesi ed altre masse abruzzesi alla conquista dei Tre Abruzzi dopo l'occupazione francese del 1799.
  • Michele Di Pietro, cardinale.
  • Felix Powell (Feliciano Di Paolo), predicatore metodista.
  • Francesco Ventresca, emigrato nell'Ottocento negli States, studiò lingue romanze ed insegnò nelle Università americane. Scrisse Personal Reminiscences.
  • Ilio Di Paolo, emigrato nel Nord America fu campione di lotta wrestling negli anni cinquanta e sessanta del XX secolo.
  • Robert J. Di Pietro, studioso di linguistica e professore universitario in U.S.A., ha lasciato una copiosa produzione saggistica.
  • Pat Tiberi, congressman negli Stati Uniti dove risiede nello Stato dell'Ohio.
  • Tony Monaco, jazz organist, vive negli USA. Esegue concerti in tutto il mondo e diffonde lo studio dell'organo Hammond-Suzuki B3.
  • Beverly D'Angelo, attrice, cantante e doppiatrice, vive a Hollywood. Ha preso parte a molti film, tra cui Hair, ed ha inciso alcune colonne sonore.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 in carica Giuseppe Giammarco Lista Civica Sindaco

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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