Goriano Sicoli
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| Goriano Sicoli | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 720 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21,75 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 28,32 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Castel di Ieri, Cocullo, Prezza, Raiano | ||||||||
| CAP: | 67030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0864 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 066047 | ||||||||
| Codice catasto: | E096 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 1 (sismicità elevata-catastrofica) | ||||||||
| Nome abitanti: | gorianesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Gemma Vergine | ||||||||
| Giorno festivo: | 11, 12 e 13 maggio | ||||||||
Goriano Sicoli è un comune di 616 abitanti della provincia dell'Aquila: fa parte della Comunità montana Sirentina. È situato nella parte sud della Valle Subequana a 720 metri sul livello del mare. La prima cosa a colpire i visitatori del paese, che si presenta nel suo aspetto tipico di borgo medioevale, è la torre campanaria che si erge con imponenza, quasi stesse a sorvegliare il territorio. Essa sorge insieme alla chiesa parrocchiale su quello che un tempo era l'antico castello feudo di Rinaldo conte di Celano. Molte delle costruzioni sono tutt'oggi agglomerate sul declivio del colle ove sorgeva il castello e facile è risalire alle origini medioevali del paese grazie alle architetture esterne e dalle massicce mura che circondano la chiesa e dalle quali spuntano ancora alcune feritoie e saiettiere.
Indice |
[modifica] Sito
Il sito ufficiale del paese è http://www.comune.gorianosicoli.aq.it/
[modifica] Storia
Goriano è posto sull'antica Via della Transumanza (Tratturo) che sin da tempi remoti, anche preistorici, conduceva greggi di pecore verso i più ricchi pascoli della Puglia. Nei territori circostanti sono stati trovati i segni delle civiltà che hanno popolato la zona, come un santuario italico preromano dedicato ad Ercole Curino, posto tra Goriano Sicoli ed il vicino paese di Castel di Ieri (6 km); nelle campagne adibite fino a non molti anni fa a vigneti e frutteti, nella zona considerata più fertile tra il Colle Berardo e la località Statule, sono presenti i segni di strutture romane probabilmente destinate alla sosta dei viaggiatori e delle bestie da traino lungo la non lontana strada consolare Tiburtina. Infatti, sono state ivi rinvenute monete romane che dimostrano la presenza di scambi commerciali. Il Medioevo ha sicuramente contribuito allo sviluppo del paese. Infatti, tale periodo è caratterizzato dallo sviluppo delle zone interne tipico di un'età c.d. "oscura", durante la quale si costruivano nuclei abitati impervi e fitti per difendersi meglio e per esorcizzare le paure dell'epoca. I secoli seguenti sono stati caratterizzati da diverse influenze e dominazioni, da quella del Ducato di Celano e della famiglia nobiliare dei Piccolomini (durante la quale nasce e si svolge la storia di Santa Gemma, prottettrice del paese e festeggiata nei giorni 11, 12, e 13 maggio di ogni anno) fino all'ultimo lungo periodo della sottomissione al Regno delle Due Sicilie con capitale Napoli. Si sviluppa anche un relativo brigantaggio, sulla scia del fenomeno tipico di quei tempi nelle regioni più meridionali, soprattutto su quel pezzo di Tiburtina che collega la Valle Subequana alla Valle del Fucino, precisamente nei pressi del passo denominato Forca Caruso, spartiacque tra l'altro del versante tirrenico ed adriatico della penisola italiana. Il XIX secolo e l'inizio del XX sono stati segnati dall'immenso fenomeno dell'emigrazione, durato fino a tutti gli anni '50 e '60 del '900, soprattutto verso Stati Uniti, ma anche in Argentina, Brasile, Canada e Nord Europa (Francia, Svizzera, Belgio e Germania). Già la prima emigrazione verso le Americhe fu particolarmente intensa, tanto che numerose famiglie hanno lontani parenti che a partire dalla fine del 1800 erano stati a New York e su tutta la costa occidentale o addirittura in California. Gli imbarchi erano effettuati nei porti di Napoli o di Genova e molti non fecero più ritorno. Altri, invece, preferirono lavorare oltre oceano per anni, ma tornare poi a Goriano e costruire la propria casa e comprare le terre. Riuscire ad essere proprietari di questi beni immobili equivaleva a non essere più poveri, sebbene l'economia fosse prevalentemente agricola e quindi non si pretendeva un elevato livello di benessere. Anche le due guerre mondiali hanno lasciato delle profonde cicatrici in molte famiglie e quindi nell'intera comunità. La Seconda Guerra Mondiale, oltre la presenza delle truppe Naziste nel paese ed i bombardamenti in zone adiacenti, ha lasciato la triste storia dei mutilati e dispersi durante la ritirata dalla campagna di Russia, come il giovane Landino Ferrini, anni 22. Goriano è stato anche luogo di passaggio di antichi artisti come E. Lear e Maurits Cornelis Escher, il quale creò nel 1929 la sua prima litografia proprio su Goriano e la intitolò "Veduta di Goriano Sicoli". Il dopoguerra ha visto, oltre all'emigrazione verso USA, Canada e Nord Europa, anche un relativo spostamento di famiglie e individui verso le regioni settentrionali d'Italia, soprattutto Piemonte. Oggi Goriano Sicoli è un paese abbastabza popolato rispetto alla media degli altri piccoli centri abruzzesi e vanta diverse attività commerciali ed anche una realtà industriale. È ben collegato con l'Autostrada A25. La città più vicina è Pescara, a circa 70 km di distanza, raggiungibile anche in treno. Anche Roma è comunque non distante, raggiungibile in poco meno di due ore. L'Aquila, invece, pur essendo il relativo capoluogo di Provincia oltre che di Regione, risulta meno fruibile a causa della non velocità del collegamento sia stradale sia ferroviario. Pur mantenendo maggiori rapporti con la Valle Peligna e la Val Pescara perché più vicine, Goriano rimane geograficamente e storicamente un paese della zona Sirente-Monte Velino, denominazione del relativo Parco regionale naturale del Sirente - Velino istituito nel 1989: è l'area in cui si incrociano Marsica, Valle Subequana, Valle Peligna e Gole del Sagittario.
[modifica] La linea ferroviaria
Una cosa assai strana e particolare del paese da notare è la ferrovia Roma-Pescara (fondata dal Marchese Don Simone Corsetti di Castel Frentano(CH)), interamente elettrificata, la quale invece di sorgere a valle si trova a monte (756 s.l.m.). La sua costruzione è stata per l'epoca - fine '800 - un'opera ingegneristica imponente, che ha visto la nascita di gallerie anche lunghe (come quella che da località Orfecchio sbuca alla stazione di Cocullo) e di ponti ad archi molto alti in pietra e fatti a mano, alcuni dei quali suggestivi sovrastano Goriano Sicoli. È dotata di un tracciato particolarmente irregolare, sinuoso e pendente, concepito per collegare zone interne della penisola e quindi a volte un po' forzato, come il tratto da Sulmona a Celano che appare quasi non logico e nel quale è situata, appunto, la stazione di Goriano Sicoli. Complessivamente è una linea lenta, soprattutto nei tratti montuosi ben presenti in Abruzzo, è una linea d'altri tempi. La ferrovia di cui trattasi è stata riconosciuta, in alcuni tratti, monumento di rilevnza nazionale, sia dal punto di vista architettonico sia da quello storico, avendo subito i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi la stazione di Goriano è perfettamente attiva e costituisce l'unica fermata dei treni a lunga percorrenza tra le stazioni di Sulmona e Celano. La realzzazione di quest'opera alla fine del XIX secolo provocò, inoltre, dei cambiamenti urbanistici importanti: venne costruita la strada che collega la fontana monumentale (eretta nello stesso periodoco storico) con il piazzale della stazione situato ad una maggiore altitudine rispetto al paese; sorsero quindi nuovi edifici lungo questa nuova arteria (intitolata a Don Giovanni Paolucci, sindaco e nobile del luogo, promotore del passaggio della ferrovia e della costruzione della fontana monumentale), adibiti soprattutto a stalle e di rado a private abitazioni. Come in tanti altri paesi dell’area pastorale abruzzese, caratterizzata da montagne alte e poco boscose, le stalle spesso costituiscono pregevoli opere architettoniche realizzate con tecniche oggi difficili da porre in essere, o comunque poco convenienti (es. le volte a crociera). Spesso il materiale da costruzione necessario (pietre, travi, ecc.) veniva concesso dallo stesso cantiere della ferrovia, fornito anche del raro e prezioso ferro.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Goriano Sicoli. |
Goriano Sicoli è un paese tendenzialmente freddo, anche se le temperature estive risultano spesso abbastanza elevate superando i 30°. Gli inverni, infatti, sono piuttosto rigidi arrivando nei momenti peggiori anche a -12° (Dicembre - Febbraio). Il paese, pur vicinissimo alla Valle Peligna nonostante l'elevato dislivello di altitudine, è da questa completamente separato dalle montagne rivolgendo il proprio lato aperto verso la Valle Subequana (paesi: Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Secinaro) e la seguente Valle dell'Aterno (paesi: Molina Aterno, Acciano, Succiano, Fontecchio,...fino a L'Aquila). Il riferimento climatico è, quindi, costituito dall'influenza proveniente da queste zone e dal massiccio del Sirente che si erge proprio di fronte a Goriano Sicoli. Gli inverni freddi sono tipici delle zone montuose, in cui Goriano rientra pienamente. Paradossalmente le piogge non sono frequenti, e i sistemi nuvolosi spesso sembrano arrestarsi nella sottostante valle Subequana o intorno al Sirente. Il paese infatti è posto al centro di un ferro di cavallo montuoso, un po' più in alto rispetto alla valle Subequana, che può bloccare le correnti tempolaresche. A riprova della relativa siccità che avrebbe caratterizzato il paese sin dall'antichità, esistono mappe territoriali del XVII secolo conservate negli archivi della città di L'Aquila in cui Goriano Sicoli risulta denominato "Gordianum Siccum". Le nevicate non sono rare, anche se negli ultimi anni sono diminuite soprattutto nell'intensità. Le estati, sebbene calde, risultano secche e piacevoli grazie alla relativa altitudine di cui gode il paese (720 m).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Sandro Antonio Ciacchi (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0864 720003
Posta elettronica: non_disponibile


