Sulmona

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Sulmona
comune
Sulmona – Stemma Sulmona – Bandiera
Sulmona – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Ranalli (PD) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 42°03′08.37″N 13°55′20.36″E / 42.052325°N 13.922322°E42.052325; 13.922322 (Sulmona)Coordinate: 42°03′08.37″N 13°55′20.36″E / 42.052325°N 13.922322°E42.052325; 13.922322 (Sulmona)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 58,33 km²
Abitanti 24 969[1] (31/12/2013)
Densità 428,06 ab./km²
Frazioni Acqua Santa, Albanese, Cavate, Badia-Bagnaturo, Banchette, Case Bruciate, Case Lomini, Case Panetto, Case Susi Primo, Case Susi Secondo, Casino Corvi, Faiella, Fonte d'Amore, Marane, Santa Lucia, Torrone, Tratturo Primo, Tratturo Secondo, Vallecorvo, Zappannotte
Comuni confinanti Bugnara, Cansano, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza
Altre informazioni
Cod. postale 67039
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066098
Cod. catastale I804
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 2 038 GG[2]
Nome abitanti sulmonesi
/(dial.) sulmontini
Patrono San Panfilo
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sulmona
Posizione del comune di Sulmona all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Sulmona all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale
(LA)
« Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis,
milia qui novies distat ab Urbe decem. »
(IT)
« Mi è patria Sulmona, ricchissima di gelide acque,
che dista nove volte dieci miglia da Roma. »
(Ovidio, Tristia IV,10)

Sulmona (anticamente Sulmo, Sulmonë in abruzzese) è un comune italiano di 24.969 abitanti[3] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È il terzo[4] comune più popoloso della provincia (alle spalle dell'Aquila ed Avezzano) ed il nono[5] della regione.

Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del Giustizierato d'Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione.

È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignita della Medaglia d'Argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Situata nel cuore dell'Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Majella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Valle Peligna.
Centro cittadino

Sulmona sorge al centro della Valle Peligna, tra i torrenti Vella e Gizio, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città. Il territorio della Valle Peligna, il cui nome deriva dal greco peline = "fangoso, limaccioso"[6], in età preistorica era occupato da un vastissimo lago. In seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare dell'acqua crollò; in compenso il terreno rimase fertile.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Sulmona.

La città è sufficientemente lontana dal mare (circa 60 km) da far sì che le estati siano calde e spesso torride, in quanto priva del benefico influsso della brezza marina. L'isoterma di luglio, 24,7 °C,[senza fonte] nasconde valori massimi talvolta pari anche a 41,7 °C (30 luglio 2005) e ripetuti 40 °C (2003-2006-2007-2011). I temporali primaverili ed estivi, anche se non frequenti data la conformazione della Valle Peligna, possono essere di moderata intensità, e raramente sono accompagnati da grandine. Gli inverni sono ben più rigidi di quanto i valori altimetrici potrebbero far pensare: infatti nel mese più freddo, gennaio, il termometro raggiunge valori medi pari a circa 3,9 °C. I venti predominanti provengono dai quadranti occidentali: durante il periodo caldo prevalentemente da SW al mattino, N-NW alla sera; nel periodo freddo da S al mattino, da W-NW alla sera;[senza fonte] ovviamente con variazioni in seguito alle condizioni atmosferiche del Centro-Italia.

Il clima è in sintesi di tipo continentale, con una possibile escursione termica fra il dì e la notte molto elevata (anche 25 °C).[senza fonte] Le perturbazioni, provenienti sia da Ovest che da Est, spesso vengono fermate dai rilievi portando così quantitativi scarsi di piogge. Le precipitazioni sono pertanto molto più ridotte di quanto l'altitudine farebbe supporre: basti pensare che la città, pur trovandosi a circa 400 m s.l.m., presenta valori pluviometrici (scarsi 600 mm)[senza fonte] pari a poco più della metà di quelli che si registrano a Chieti, che beneficiando dei venti umidi di origine marina, fa registrare valori di circa 1000 mm,[senza fonte] pur essendo situata a 330 m s.l.m., un'altitudine dunque più bassa di quella del capoluogo peligno.

È da rilevare che la valle, per un verso è protetta da tutti i suoi monti, ma per lo stesso motivo può essere molto afosa nei periodi più caldi e molto umida nei periodi piovosi. In inverno gli episodi di gelate e neve sono frequenti, come avvenuto nel gennaio 2002-2005, e nel dicembre 2007.

Dal punto di vista legislativo il comune di Sulmona ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 2038, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1º novembre al 15 aprile.

Qui di seguito è illustrata una tabella riassuntiva dei fenomeni, riferita alla stazione meteorologica di Sulmona:

SULMONA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,9 10,3 14,1 18,7 23,5 28,4 31,5 31,7 26,5 19,6 13,9 9,7 9,3 18,8 30,5 20,0 19,7
T. mediaC) 3,9 5,5 8,7 12,6 16,8 21,1 23,5 23,6 19,8 14,1 9,6 5,7 5,0 12,7 22,7 14,5 13,7
T. min. mediaC) -0,1 0,6 3,3 6,6 10,2 13,9 15,5 15,5 13,0 8,7 5,4 1,8 0,8 6,7 15,0 9,0 7,9

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Gli antichi scrittori, tra i quali Ovidio e Silio Italico, concordano sulla remota origine di Sulmona, ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo (Σωλυμος in greco antico), uno dei compagni di Enea. Le prime notizie storiche, però, ci giungono da Tito Livio che cita l'oppidum italico e narra come la città, nonostante le battaglie perse del Trasimeno e di Canne, rimase fedele a Roma chiudendo le proprie porte ad Annibale.

Sulle alture del monte Mitra si hanno testimonianze archeologiche dell'oppidum, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia centrale.[senza fonte] Si tratta di una zona posta più in alto della sede attuale della città, che assunse tale posizione solo nel periodo romano.

L'età Romana[modifica | modifica sorgente]

Statua del celebre poeta latino Ovidio, che ha trovato i natali a Sulmona

Durante l'epoca romana, Sulmona (allora nota come "Sulmo") fu sede di uno dei tre municipi peligni assieme a Corfinium e Superaequum. Nell'81 a.C. si ha il secondo avvenimento narrato dagli storici, ossia la distruzione della città da parte di Silla, a seguito della ribellione per ottenere l'integrale applicazione della Lex Cornelia de Suffragiis. Dopo trentadue anni però si ebbe la rinascita, con la costituzione di una guarnigione pompeiana, che dovette arrendersi, per l'ennesima rivolta dei sulmonesi, a Marco Antonio, inviato da Cesare. La data storica più importante per Sulmona è il 43 a.C., anno di nascita dell'illustre poeta latino Publio Ovidio Nasone, il cantore dell'amore e delle Metamorfosi, poi relegato a Tomi, in Romania, dall'imperatore Augusto (più esattamente egli fu "relegato" e la relegatio a differenza dell'exilium non comportava la perdita della cittadinanza romana e dei diritti conseguenti né comportava la confisca dei beni). Dalle iniziali del celebre emistichio ovidiano Sulmo Mihi Patria Est, la città ha preso le lettere contenute nel suo stemma, 'SMPE'. Scrive Ovidio: "Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis, milia qui novies distat ab Vrbe decem" (Ovidius, Tristia IV, 10 - versi 3-4), "Sulmona è la mia patria, ricchissima di gelide acque, che dista nove volte dieci miglia da Roma". E ancora: "Pars me Sulmo tenet Paeligni tertia ruris parva, sed inriguis ora salubris aquis. ... arva pererrantur Paeligna liquentibus undis ... terra ferax Cereris multoque feracior uvis" "Sono a Sulmona, terzo dipartimento della campagna Peligna, piccola terra ma salubre per le acque che la irrigano... nei campi peligni scorrono limpide acque... Terra fertile di grano e molto più fertile di uve" (Amores II, 16). Si tratta delle acque del fiume Gizio sorgive dal pittoresco paese di Pettorano sul Gizio (uno dei paesi appartenenti al Club dei Borghi più belli d'Italia) appollaiato su una collina tra le montagne, distante dieci km da Sulmona.

Le tracce della Sulmona romana sono riemerse dagli scavi nel tempio di Ercole Curino, posto ai piedi del monte Morrone in cui, secondo un'antica leggenda, vi sarebbero i resti della villa di Ovidio. Le ricerche hanno portato alla luce una copia in bronzo rappresentante l'Ercole in riposo, oggi custodito nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo, a Chieti. Si tratta di un bronzetto, dono di un mercante, databile intorno al III secolo a.C., rappresentante l'eroe appoggiato col braccio sinistro sulla clava da cui pende una pelle di leone: viene considerato uno dei capolavori della piccola plastica antica. Oltre all'Ercole, sono stati ritrovati materiali architettonici e immagini votive.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La tradizione fissa nel III secolo l'avvento del Cristianesimo: inizialmente il territorio peligno era costituito da un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona, dopo controversie nate con il capitolo di Corfinio. Tuttavia la prima notizia di un vescovo sulmonese risale al V secolo. La dinastia degli Svevi agì a sostegno di Sulmona costringendo il vescovo a porre la sua sede entro le mura della città.

Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. Dal punto di vista politico, Sulmona divenne comune sotto i Normanni e, unita alla Marsica, costituì un'unica grande provincia. Federico II, grazie agli statuti di Melfi, promosse la città a capitale e sede della curia di una delle grandi province in cui divise la parte continentale del regno. Infine Sulmona fu sede del giustizierato e di uno studio di diritto canonico equivalente a quello di Napoli. Importantissima, inoltre, la disposizione per cui delle sette fiere annuali che si tenevano in sette città del regno, la prima si svolgesse a Sulmona ("primae nundinae erunt apud Sulmonam") dal 23 aprile all'8 maggio.

Alla fine del XIII secolo, Sulmona seguì da vicino la vicenda del papa dimissionario fra' Pietro da Morrone, meglio conosciuto come papa Celestino V. Oltre alla vicenda più nota bisogna ricordare l'istituzione a Sulmona della congregazione monastica degli eremiti di San Damiano, poi detti Celestini. La cella di Celestino V è ancora visitabile nel vicino Eremo di Sant'Onofrio al Morrone.

Palazzo dell'Annunziata

Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

La caduta degli Svevi portò all'avvento degli Angioini, che osteggiarono fieramente la città, non perdonandole la fedeltà a Federico II e il successivo appoggio al giovane Corradino di Svevia. Così Sulmona venne privata del giustizierato e poi della facoltà di diritto canonico. Nonostante tutto nel XIV secolo la città triplicò la sua superficie e si cinse di una seconda cerchia di mura e di ben sei porte. Sempre in questo secolo si costruì il palazzo dell'Annunziata, dapprima asilo per orfani, poi ospedale e oggi uno dei simboli della città.

Nel corso del XVI secolo nacque la Scuola Orafa Sulmonese, i cui manufatti esponevano il marchio SUL. Si ebbe la nascita dell'industria della carta e furono impiantati vari opifici lungo il fiume Gizio. Anche il commercio ebbe una notevole crescita, grazie al mercato di stoffe preziose (la seta sermontina). Venne innalzato, inoltre, il campanile dell'Annunziata che è ancora oggi la costruzione più alta della città, con i suoi 65,5 metri. Alla fine del secolo, infine, fu introdotta l'arte della stampa, grazie al letterato e studioso ovidiano Ercole Ciofano. Vennero edite le opere di Ovidio e pubblicati i capitoli della Giostra Cavalleresca.

Storia moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1610, dopo che per tutto il secolo XVI era stata tenuta (1526-1600) dalla famiglia De Lannoy, venuta al seguito di Carlo V che la diede loro col titolo di principato, la Città fu nuovamente infeudata con titolo principesco a Marcantonio II Borghese nipote del Papa Paolo V dal re di Spagna Filippo III. Nel 1656 fu dismessa la Giostra Cavalleresca che si teneva due volte l'anno, per mancanza e disapplicazione dei cavalieri, oltre che per la terribile peste: la manifestazione è rinata nel 1995. Ma il Seicento fu anche il secolo in cui le chiese sulmonesi vennero dotate degli organi di tipo italiano opera di organari locali, tra i quali Marino e Vincenzo da Sulmona, che realizzarono in San Pietro a Roma l'organo della cappella gregoriana.
Il 3 novembre 1706, tre anni dopo quello dell'Aquila si verificò un disastroso terremoto che distrusse l'intera città e che risvegliò la cittadinanza. Erano le 13:00 circa. I morti furono oltre mille (oltre 1/4 della popolazione). Molti i danni: fu semidiroccata la cattedrale (con rovina degli affreschi, crollo delle volte e della copertura, danneggiamento della facciata e dell'abside); rimasero rovinate tutte le chiese antiche, alcune delle quali non più ricostruite, rovinate le porte urbiche, caduti a terra tratti di mura, crollate alcune arcate dell'acquedotto medioevale. Poco rimase dei palazzi e chiese che Sulmona vantava[7][8][9][10].

XIX secolo[modifica | modifica sorgente]

L'Ottocento segnò un nuovo periodo di rinascita, in cui il nodo ferroviario sulmonese, grazie alla sua strategica posizione, ebbe notevole sviluppo e con esso si ebbe una eguale crescita economica e demografica. Nel 1889 nacque un'altra grande personalità della città, Giuseppe Capograssi, insigne studioso di filosofia del diritto.

XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Il Novecento è stato caratterizzato da periodi di alterna fortuna, tra i quali vale la pena ricordare la costruzione nel 1933 del teatro comunale[11], la ricostruzione dello storico cinema Pacifico e i vari passaggi del giro d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale Sulmona subì gravissimi danni e, vista la sua posizione a ridosso della Linea Gustav, vide lo spopolamento di tutta la zona sud (dalla Majella occidentale alla zona dell'alto Sangro). La città venne bombardata il 27 agosto 1943 in quanto nodo viario e ferroviario strategico. La stazione ferroviaria fu colpita poco prima di mezzogiorno dagli angloamericani con 69 aerei B17 , le famose "fortezze volanti" e da altrettanti Liberator. Si conteranno un centinaio di morti(uomini, donne, bambini) e un migliaio di feriti L'altro obiettivo era lo stabilimento industriale "Dinamitificio Nobel" che produceva materiali esplodenti e impiegava tremila lavoratori. Nonostante tutte le avversità si colgono i primi segni di rinascita a partire dalla visita del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola nel novembre del 1946. Inoltre venne ricostituito l'Archivio di Stato, sottratto dal regime fascista per vendicarsi di una rivolta popolare del 1929.

Il comune di Sulmona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[12].

Nel corso della seconda metà del Novecento è stata avanzata la proposta di fare di Sulmona il capoluogo di una nuova provincia, ma il progetto non arrivò a buon fine. La città, inoltre, venne spogliata di istituzioni che contribuivano alla propria ricchezza, come il Distretto Militare. Ne nacquero dei moti di protesta, ricordati come i moti di Jamm' mò, culminati con le giornate del 2 e 3 febbraio 1957[13].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma della città

La città ha come segno distintivo lo stemma concesso nel 1410 da Re Ladislao di Durazzo.

La descrizione araldica è la seguente:

« scudo gotico antico, di rosso, alle quattro lettere d'oro maiuscole SMPE ordinate in banda (le iniziali dell'emistichio ovidiano SULMO MIHI PATRIA EST), sormontato da corona di Città,turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto posterle (cinque visibili) con due cordonature a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili) riunite da cortine di muro, il tutto d'oro, murato di nero e foderato di rosso[14] »

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
«Con integra fede negli ideali della Patria, con la fierezza delle genti peligne, con spirito di sacrificio, storico retaggio delle generazioni passate, temprate dal lavoro, dalla sofferenza e dal senso del dovere; con assoluto sprezzo del pericolo, i suoi figli di ogni età e ceto sociale, reagendo per circa dieci mesi all'occupazione nazista, alle fucilazioni, alle devastazioni, ai rastrellamenti ed alle deportazioni, scrissero una pagina gloriosa sulla resistenza e contribuirono a ristabilire i valori della democrazia e della libertà. La Città di Sulmona, con l'apporto eccezionale del Comune di Campo di Giove, ed in fraterna collaborazione con gli abitanti della 'Conca di Sulmona', ebbe a prestare notevole aiuto alle migliaia di prigionieri alleati, che, fuggiti dopo l'8 settembre 1943 dal locale campo di concentramento, furono posti in salvo nonostante le più feroci rappresaglie dell'invasore, alimentando la fiaccola della solidarietà e della fraternità fra gli uomini di ogni razza e nazionalità".

Sulmona, 27 agosto 1943 - 9 giugno 1944.»
— Ministero della Difesa - Roma, 13 febbraio 1990

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di San Panfilo

Cattedrale di S.Panfilo
Chiesa cattedrale della città di Sulmona e della Diocesi di Sulmona-Valva, la cui costruzione risale all'anno 1075. Si presenta oggi come il risultato di una serie di stratificazioni architettoniche sovrappostesi nei secoli a partire dall'originaria edificazione (secondo la tradizione) su un tempio di età romana. In origine dedicata a Santa Maria, subì una serie di trasformazioni già nel XII secolo e in tale epoca fu dedicata al santo patrono di Sulmona, San Panfilo appunto. Colpita e gravemente danneggiata in seguito al terremoto del 1706, fu ricostruita con forme barocche, in parte ancor oggi visibili, nonostante i recenti restauri.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Acquedotto medievale

Porte cittadine[modifica | modifica sorgente]

Strade e Piazze[modifica | modifica sorgente]

  • Corso Ovidio
  • Piazza XX settembre
  • Piazza Garibaldi (Piazza Maggiore)
  • Piazza Carlo Tresca
  • Piazza Plebiscito
  • Piazza Duomo
  • Piazza Giuseppe Capograssi
  • Piazza Vittorio Veneto

Parchi e Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[15]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto abruzzese.
Dialetti italiani meridionali
« La miserie de la vite
mò l'avessa fa pentì,
stu guverne tante cane
c'a lu puoste de le pane
te fa dà manganellate
a lu povere affamate! »
(Anonimo, da un canto delle giornate di Jamm' mò)

Il dialetto parlato a Sulmona e nel suo circondario, oltre che nell'area pescarese appena ad est delle gole di Popoli, si inserisce nell'area peligna del gruppo dei dialetti abruzzesi occidentali. Le parlate dell'area peligna metafonizzano, come quelle sabine, date -u ed -i finali, utilizzando però la cosiddetta metafonesi "napoletana" o "sannita": perciò per le vocali aperte è, ò è prevista la dittongazione, generalmente con esito ié, uó, mentre per le chiuse é, ó vi sono i rispettivi esiti i, u.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Secondo una ricerca realizzata dal Centro Studi Sintesi di Venezia[16] pubblicata sul Sole 24 Ore[17], che ha analizzato tutti gli 8100 comuni italiani, Sulmona si è classificata al 208º posto per qualità della vita, risultando al 1º posto tra i comuni abruzzesi[18].

Istituzioni, Enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Istituzioni di cui Sulmona è sede:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca comunale "Publio Ovidio Nasone"
  • Archivio di Stato dell'Aquila sezione di Sulmona
  • Biblioteca diocesana "don Virgilio Orsini"(Polo Museale di Santa Chiara)
  • Biblioteca dell'Agenzia regionale per la promozione culturale "Giuseppe Capograssi"
  • Biblioteca Convento di Sant'Antonio
  • Biblioteca Convento di San Francesco di Paola
  • Biblioteca - Emeroteca della Casa per la Pace di Sulmona

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Hanno sede a Sulmona cinque scuole primarie e quattro scuole secondarie di primo grado. Gli istituti di secondo grado superiori sono: un liceo scientifico, un liceo classico, due istituti tecnici, un istituto magistrale e un istituto d'arte.[senza fonte]

Università[modifica | modifica sorgente]

Il Polo Universitario di Sulmona ospita alcuni corsi della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi dell'Aquila[20].

Musei[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radioesse Sulmona[21]

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei film girati in tutto o in parte a Sulmona:

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Onda Tv Sulmona[22]

Internet[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

  • Teatro Comunale "Maria Caniglia", progettato dall'Ing. Conti con riferimenti al Teatro Quirino di Roma, fu costruito tra il 1931 e il 1933 per iniziativa di un gruppo di cittadini benemeriti, che versò la somma necessaria alla realizzazione dell'opera. Dotato di un ampio palcoscenico, l'edificio fu motivo di grande orgoglio per i Sulmonesi dell'epoca: aveva una capienza di 1.200 spettatori (oggi ridotta a 706 per l'adeguamento alle nuove norme di sicurezza), una buca per l'orchestra in grado di ospitare 50 elementi, ancora oggi unica in Abruzzo, decorazioni e arredi preziosi. Nel 2001, l'Amministrazione Comunale di Sulmona ha voluto rendere omaggio alla grande artista abruzzese Maria Caniglia, intitolandole il Teatro cittadino.[11]. All'ing. Guido Conti è intitolato il foyer.
  • Piccolo Teatro di Via Quatrario

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La gastronomia sulmonese impiega i prodotti orticoli della Valle Peligna, fertile terra già apprezzata da Plinio: fra questi spicca l'aglio rosso di Sulmona, un ecotipo d'antica e tradizionale coltivazione, prodotto unico in Italia per il colore rosso vinoso delle tuniche, nonché per il sapore particolarmente intenso.

Accanto agli immancabili maccheroni alla chitarra conditi con sugo d'agnello, alle sagne e fagioli e alle carni ovine (tra cui gli arrosticini, piccoli spiedini di pecora), l'autentica particolarità della gastronomia locale è l'uso alimentare di ingredienti insoliti, la cui disponibilità è connessa alle colture specifiche. Tra essi emergono le zolle scapi fiorali dell'aglio, preparate lesse in insalata o conservate sott'olio, e i fiori di zucca, passati in una pastella e fritti. I piaceri della tavola hanno il loro contributo D.O.C.: il rosso Montepulciano d'Abruzzo, il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano nascono dal frutto della viticoltura Peligna, anch'essa nota già ai Romani.

Più che per aver dato i natali al grande poeta latino Ovidio, oggi Sulmona è famosa in Italia e all'estero per la pregiata produzione di confetti, le cui tecniche e ricette si tramandano gelosamente da secoli, nel rispetto di rigorose prerogative artigianali.

Non solo confetti fra i dolci: anche torroni artigianali, scarponi e ceci ripieni, tradizionali dolci natalizi, fiadoni, dolci al formaggio pecorino, immancabili a Pasqua e, regina dei dolci, la cassata sulmonese, insieme di pan di Spagna creme e croccante.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Processione del Venerdì Santo
La Madonna che scappa in piazza
  • venerdì Santo: Processione del Cristo morto
  • domenica di Pasqua: "Madonna che scappa" in piazza
  • Metà di aprile: festa dei Fuochi in Piazza Maggiore
  • aprile: Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di latino riservato agli studenti del liceo classico (ora arrivato a dodici edizioni), organizzato dal Liceo Classico "Ovidio" e dall'Associazione "Amici del Certamen Ovidianum".
  • Fine aprile: "Il Sentiero della Libertà" marcia rievocativa dell'avventuroso sentiero che, negli anni dell'occupazione tedesca, superava, attraverso la Maiella, la Linea Gustav e raggiungeva le terre liberate dagli Alleati. Ideata nel 2001 dal Preside del Liceo scientifico Ezio Pelino, fu inaugurata dal Presidente Ciampi, attualmente organizzata dall'Associazione "Il sentiero della libertà", Sulmona
  • luglio-agosto: fiera dell'Assunta e sagre popolari
  • Ultimo fine settimana di luglio: Giostra Cavalleresca di Sulmona.
  • Inizio agosto: Giostra Cavallereca dei Borghi più Belli d'Italia e Giostra Cavalleresca d'Europa
  • agosto: Estatecelestiniana - Eremo di S.Onofrio
  • Fine agosto: Sulmona Rock Festival - Eremo di S.Onofrio
  • settembre: Premio Sulmona di arte contemporanea (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
  • settembre: Premio Sulmona di giornalismo e critica d'arte (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
  • ottobre: Concorso Internazionale di canto lirico "Maria Caniglia"
  • ottobre: Concorso Internazionale di pianoforte "Città di Sulmona"
  • Da ottobre ad aprile: stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmonese
  • novembre: Sulmonacinema Film Festival festival del giovane cinema italiano a concorso. "Sulmonacinema"
  • dicembre - Premio nazionale "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona" per cantautori e gruppi emergenti (organizzato dall'associazione culturale Premio Augusto Daolio in collaborazione con il Nomadi fans club "Un giorno insieme").

Festa dei Fuochi[modifica | modifica sorgente]

Nella ricorrenza di San Giuseppe, a sera inoltrata, i vari sestieri della città accendono enormi cataste di legna in Piazza Garibaldi, dando vita a uno spettacolo suggestivo, contornato da canti e balli tipici. Nelle edizioni recenti vi sono anche alcuni stands con i prodotti tipici del luogo.

Settimana Santa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Settimana Santa di Sulmona.

I riti della Settimana Santa sulmonese sono i più suggestivi d'Abruzzo, conosciuti sia in Italia che all'estero. La loro origine risale documentariamente al Medioevo (anche se, nella loro forma attuale, sono solo del XVII o XVIII secolo) e sono organizzate dalle più importanti confraternite cittadine: l'Arciconfraternita della Trinità (con sede nell'omonima chiesa lungo Corso Ovidio) e la Confraternita di Santa Maria di Loreto (con sede nella chiesa di Santa Maria della Tomba). I membri dei due sodalizi sono detti rispettivamente Trinitari e Lauretani; a Sulmona sono chiamati popolarmente anche rossi (i Trinitari, per la loro tunica rossa) e verdi (i Lauretani, per il colore della loro mozzetta).

Giostra Cavalleresca di Sulmona[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giostra cavalleresca (Sulmona).
Giostra Cavalleresca

La giostra cavalleresca di Sulmona era una manifestazione rinascimentale della città di Sulmona, che si teneva due volte l'anno (in aprile e a ferragosto) e consisteva in tre assalti alla lancia, portati contro un bersaglio umano (il cosiddetto "mantenitore") da un cavaliere munito di una lancia con vernice bianca sulla punta.

Il punteggio era assegnato da un "mastrogiurato" (il cui giudizio era insindacabile) che dichiarava il vincitore in base alla parte del corpo colpita ed all'eventuale perdita di sangue (più copiosa era la fuoriuscita di liquido ematico più alto era il punteggio).

La manifestazione è stata rievocata a partire dal luglio del 1995 e vede la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore (piazza Garibaldi).

Si svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Il punteggio di ogni singola sfida viene determinato dal numero di "botte" agli anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti); in caso di ulteriore parità si tiene conto della velocità. Alla gara seguono un corteo storico, la sfida dei capitani, e cene all'aperto nei borghi e nei sestieri.

Lotteria Nazionale di Sulmona[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 la città di Sulmona fu sede di una delle Lotterie Nazionali, la "Lotteria di Sulmona": il concorso internazionale di canto lirico "Maria Caniglia" venne legato alla Lotteria con primo premio da 2 miliardi abbinato alla cantante vincitrice, Mariana Tarassova (biglietto E 37149, venduto a Pontedera). La serata finale dell'evento lirico, il 29 marzo, fu trasformata in evento televisivo nazionale RAI per la Lotteria di Sulmona e si tenne al Teatro comunale. La Lotteria fu fortemente voluta dall'allora sottosegretario alle Finanze, Domenico Susi, naturalizzato sulmonese.

Persone legate a Sulmona[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Stazione ferroviaria

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Sulmona e Stazione di Sulmona Introdacqua.

La stazione di Sulmona, importante nodo ferroviario, è servita dalle seguenti linee:

In passato era attiva anche una linea tranviaria, che collegava la stazione ferroviaria con il centro cittadino.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tranvia di Sulmona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1858 1860 Giovanni Spada Sindaco
28 marzo 1860 settembre 1862 Carlo Giammarco Sindaco
ottobre 1862 9 dicembre 1865 Domenico Tabassi Sindaco
10 dicembre 1865 10 gennaio 1867 Ernesto Iacobucci Sindaco
1º ottobre 1867 1872 Pietro Orsini Sindaco
1873 maggio 1874 Annibale Corvi Sindaco
1875 1875 Giuseppe Alvisi Comm. pref.
1875 1877 Domenico Tabassi Sindaco
1878 1881 Panfilo Mazara Sindaco
1882 1885 Gennaro Sardi Sindaco
1886 1887 Patrizio Corvi Sindaco
1887 1889 Agostino Degli Espinosa Sindaco
1889 Francesco Fiorito Comm. pref.
1890 1892 Giuseppe Mazzara Sindaco
1893 1893 Francesco Trippitelli Sindaco
1893 Gemiani Valentini Comm. pref.
21 febbraio 1894 dicembre 1898 Giovanni Pansa Sindaco
27 dicembre 1898 gennaio 1899 Gennaro Sardi Sindaco
24 gennaio 1899 11 agosto 1899 Andrea Zendrini Comm. pref.
12 agosto 1899 1906 Federico Tabassi Sindaco
1909 Sigismondo Martino Comm. pref.
1910 1913 Giuseppe Salvi Sindaco
22 novembre 1913 Ottavio Rosati Comm. pref.
16 dicembre 1913 Alberto De Dominicis Sindaco
14 agosto 1914 25 aprile 1919 Vincenzo Mazara Sindaco
24 febbraio 1920 Gabriele Cirillo Comm. pref.
18 novembre 1920 16 aprile 1921 Alessandro Sardi Sindaco
6 luglio 1921 16 aprile 1926 Pilade Perrotti Sindaco
16 aprile 1926 15 agosto 1926 Pilade Perrotti Comm. pref.
26 agosto 1926 12 novembre 1926 Arturo Sacchi Sindaco
12 novembre 1926 9 marzo 1927 Federico Tabassi Sindaco
14 marzo 1927 19 luglio 1928 Federico Tabassi Podestà
19 luglio 1928 13 agosto 1928 Edoardo Belli Comm. pref.
13 agosto 1928 3 ottobre 1929 Francesco Tocco Comm. pref.
8 ottobre 1929 9 agosto 1930 Andrea Fabrocini Comm. pref.
9 agosto 1930 4 settembre 1934 Guido Bellei Podestà
15 settembre 1934 6 novembre 1934 Girolamo Pettinelli Comm. pref.
12 novembre 1934 12 ottobre 1937 Girolamo Pettinelli Podestà
16 ottobre 1937 7 gennaio 1938 Silvestro Ales Comm. pref.
17 gennaio 1938 26 agosto 1942 Giuseppe Di Rocco Podestà
28 agosto 1942 23 aprile 1943 Giovanni Autiero Comm. pref.
4 maggio 1943 21 agosto 1943 Giovanni Autiero Podestà
22 agosto 1943 19 ottobre 1943 Angelo Cetti Comm. pref.
15 novembre 1943 4 dicembre 1943 Pilade Perrotti Comm. pref.
14 dicembre 1943 11 aprile 1944 Delfo Davini Comm. pref.
18 aprile 1944 1º giugno 1944 Ferdinando Colombo Comm. pref.
26 giugno 1944 13 agosto 1944 Luigi Giannini Sindaco
7 settembre 1944 10 novembre 1945 Italo D'Eramo Sindaco
18 novembre 1945 4 aprile 1946 Giovanni Angelone Sindaco
18 aprile 1946 8 agosto 1946 Giuseppe Giammarco Sindaco
18 agosto 1946 14 ottobre 1948 Mario Costanzo Sindaco
18 ottobre 1948 30 gennaio 1956 Ercole Tirone Sindaco
1º febbraio 1956 26 luglio 1956 Berado Ranieri Comm. pref.
26 luglio 1956 25 febbraio 1957 Panfilo Mazara Sindaco
28 febbraio 1957 dicembre 1957 Adriano Monarca Comm. pref.
16 dicembre 1957 22 gennaio 1966 Alberto Ruggieri Sindaco
22 gennaio 1966 19 febbraio 1976 Paolo di Bartolomeo Sindaco
20 dicembre 1976 19 novembre 1981 Antonio Trotta Sindaco
20 novembre 1981 5 gennaio 1982 Franco Franceschini Comm. pref.
6 gennaio 1982 21 luglio 1982 Raffaele Sodano Comm. pref.
22 luglio 1982 23 novembre 1983 Alfonso De Deo Sindaco
24 novembre 1983 26 maggio 1990 Franco La Civita Sindaco
2 giugno 1990 17 gennaio 1993 Lando Sciuba Sindaco
18 gennaio 1993 30 giugno 1993 Franco Colista Comm. pref.
1º luglio 1990 8 maggio 2000 Bruno di Masci Sindaco
9 maggio 2000 31 maggio 2001 Paolo Santarelli Sindaco
1º giugno 2001 11 settembre 2003 Pietro Centofanti Sindaco
12 settembre 2003 16 giugno 2004 Alessandro Colagrande Comm. pref.
17 giugno 2004 Franco La Civita Sindaco
27 aprile 2008 Luciana Crisi Comm. pref.
28 aprile 2008 3 marzo 2013 Fabio Federico PDL Sindaco
5 marzo 2013 9 giugno 2013 Giuseppe Guetta Comm. pref.
10 giugno 2013 in carica Giuseppe Ranalli PD Sindaco

Consolati[modifica | modifica sorgente]

Il Consolato del Canada (attivo per le regioni Abruzzo, Molise, Marche) ha "resistito" per 9 anni fino alla soppressione avvenuta ad ottobre 2007, per effetto di una riduzione dei costi delle rappresentanze canadesi all'estero. Il 16 marzo 1998, l'on. Sergio Marchi, ministro per il Commercio estero del Canada, nominò Laureano Leone "console onorario" per Abruzzo, Marche e Molise. Leone, nato nel vicino paese di Rocca Pia, si diplomò a Sulmona, al Liceo Classico "Ovidio", nel 1949; dalla città ovidiana emigrò nel 1951. Laureatosi nel 1956 in Farmacia, a Detroit, nel 1967 si spostò in Canada: qui si impegnò nel sociale, nell'associazionismo e nella politica, diventando parlamentare e uomo di governo dell'Ontario oltre che Presidente Nazionale del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi. Le attività consolari da lui curate in nove anni hanno riguardato gli scambi culturali, commerciali ed economici tra Italia e Canada[26].

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sulmona è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il logo del Sulmona Calcio

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sulmona Calcio.

La squadra locale è l'A.S.D. Sulmona Calcio 1921, i colori sociali sono il bianco e il rosso ed attualmente milita nel campionato di Serie D.

In ambito nazionale ha partecipato per 3 volte alla Serie C a girone unico e 28 alla Serie D (16 quando rappresentava il quarto livello del calcio italiano e 12 con l'attuale quinto livello).

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Per cinque volte Sulmona è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia.

Pattinaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 Sulmona ha ospitato, nella cornice di Piazza Garibaldi, le specialità su strada dei XXXII Campionati mondiali di pattinaggio di velocità in linea.

Impianti Sportivi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dati sulla popolazione residente al 31 dicembre 2010, ISTAT. URL consultato il 24 luglio 2011.
  4. ^ Comuni della Provincia dell'Aquila per popolazione. URL consultato il 25 luglio 2011.
  5. ^ Comuni dell'Abruzzo popolazione. URL consultato il 25 luglio 2011.
  6. ^ Storia di Sulmona.
  7. ^ Antonio De Nino, Il terremoto del 1706 in Sulmona in Rivista abruzzese di scienze, lettere ed arti, 1895, pp. 1-4.
  8. ^ I. Di Pietro, Memorie storiche della città di Solmona, Napoli, 1804, pp. 356 e seguenti.
  9. ^ Ezio Mattiocco, Struttura urbana e società della Sulmona medievale, Sulmona, 1978, p. 152.
  10. ^ Notizie dei terremoti negli Abruzzi ai principi del secolo XVIII in Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria, 1905, pp. 213-215.
  11. ^ a b Teatro Comunale di Sulmona "Maria Caniglia".
  12. ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decodati al Valor Militare.
  13. ^ Maurizio Padula, Jamm'mò, Sulmona, Libreria editrice Di Cioccio, 1986.
  14. ^ Regolamento per l'uso del gonfalone e dello stemma civici, Comune di Sulmona.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Tabelle per categoria Comuni, Centro Studi Sintesi.
  17. ^ Bardolino stacca tutti nella classifica del benessere in Sole 24 Ore, 6 giugno 2011.
  18. ^ Sulmona città benessere, la gente non lo sa in Il Centro, 7 luglio 2011.
  19. ^ Parco Nazionale della Majella - Abruzzo, Italy - Official Web Site.
  20. ^ Le sedi della Facoltà di Economia, Università degli Studi dell'Aquila.
  21. ^ Radioesse Sulmona
  22. ^ Onda Tv Sulmona
  23. ^ Rete5.tv
  24. ^ Zac7
  25. ^ Consolati in Italia, Ministero dell'Interno.
  26. ^ Neomisio Bonaventura, giornalista.
  27. ^ Città gemellate dal sito di Costanza. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  28. ^ Ok della Fidal alle Finali Oro in Rete5.tv, 21 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ezio Mattiocco, Sulmona. Guida storico-artistica alla città e dintorni, Carsa, Pescara, 2000, ISBN 88-85854-89-3
  • Guido Piccirilli, Sulmona: guida storico artistica, Stab. Tipografico Angeletti,1932, ISBN

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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