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Sulmona |
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| Stato: |
Italia |
| Regione: |
Abruzzo |
| Provincia: |
L'Aquila |
| Coordinate: |
42°2′56″N 13°55′48″E / 42.04889, 13.93Coordinate: 42°2′56″N 13°55′48″E / 42.04889, 13.93 |
| Altitudine: |
405 m s.l.m. |
| Superficie: |
58,33 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
432,5 ab./km² |
| Frazioni: |
Acquasanta, Albanese, Arabona, Badia, Bagnaturo, Banchette, Case Di Censo, Case Lupi, Cavate, Colle Savente, Fonte d'Amore, Marane, Monte Morrone Scavi, Pietre Regie, Ponte Nuovo, San Rufino, Torrone, Vallecorvo |
| Comuni contigui: |
Bugnara, Cansano, Caramanico Terme (PE), Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Salle (PE), Sant'Eufemia a Maiella (PE) |
| CAP: |
67039 |
| Pref. telefonico: |
0864 |
| Codice ISTAT: |
066098 |
| Codice catasto: |
I804 |
| Class. sismica: |
zona 1 (sismicità elevata-catastrofica) |
| Nome abitanti: |
sulmonesi
/(dial.) sulmontini |
| Santo patrono: |
San Panfilo |
| Giorno festivo: |
28 aprile |
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| Sito istituzionale |
Visita il Portale Italia |
| (LA)
« Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis,
milia qui novies distat ab Urbe decem. »
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(IT)
« Mi è patria Sulmona, ricchissima di gelide e fresche acque,
che dista nove volte dieci miglia da Roma. »
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Sulmona è un comune italiano di 25.230 abitanti[1] della provincia dell'Aquila. È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
La città è sufficientemente lontana dal mare (circa 60 km) da far sì che le estati siano calde e spesso torride, in quanto priva del benefico influsso della brezza marina. L'isoterma di luglio, 24,7 °C,[senza fonte] nasconde valori massimi talvolta pari anche a 41,7 °C (30 luglio 2005) e ripetuti 40 °C (2003-2006-2007). I temporali primaverili ed estivi, anche se non frequenti data la conformazione della Valle Peligna, possono essere di moderata intensità, e raramente sono accompagnati da grandine. Gli inverni sono ben più rigidi di quanto i valori altimetrici potrebbero far pensare: infatti nel mese più freddo, gennaio, il termometro raggiunge valori medi pari a circa 3,9 °C. I venti predominanti provengono dai quadranti occidentali: durante il periodo caldo prevalentemente da SW al mattino, N-NW alla sera; nel periodo freddo da S al mattino, da W-NW alla sera;[senza fonte] ovviamente con variazioni in seguito alle condizioni atmosferiche del Centro-Italia.
Il clima è in sintesi di tipo continentale, con una possibile escursione termica fra il dì e la notte molto elevata (anche 25 °C).[senza fonte] Le perturbazioni, provenienti sia da Ovest che da Est, spesso vengono fermate dai rilievi portando così quantitativi scarsi di piogge. Le precipitazioni sono pertanto molto più ridotte di quanto l'altitudine farebbe supporre: basti pensare che la città, pur trovandosi a circa 400mt s.l.m., presenta valori pluviometrici (scarsi 600 mm)[senza fonte] pari a poco più della metà di quelli che si registrano a Chieti, che beneficiando dei venti umidi di origine marina, fa registrare valori di circa 1000 mm,[senza fonte] pur essendo situata a 330 mt s.l.m., un'altitudine dunque più bassa di quella del capoluogo peligno.
È da rilevare che la valle, per un verso è protetta da tutti i suoi monti, ma per lo stesso motivo può essere molto afosa nei periodi più caldi e molto umida nei periodi piovosi. In inverno gli episodi di gelate e neve sono frequenti, come avvenuto nel gennaio 2002-2005, e nel dicembre 2007.
Dal punto di vista legislativo il comune di Sulmona ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 2038, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1 novembre al 15 aprile.
Qui di seguito è illustrata una tabella riassuntiva dei fenomeni, riferita alla stazione meteorologica di Sulmona:
| SULMONA |
Mesi |
Stagioni |
Anno |
| Gen |
Feb |
Mar |
Apr |
Mag |
Giu |
Lug |
Ago |
Set |
Ott |
Nov |
Dic |
Inv |
Pri |
Est |
Aut |
| T. max. media (°C) |
7,9 |
10,3 |
14,1 |
18,7 |
23,5 |
28,4 |
31,5 |
31,7 |
26,5 |
19,6 |
13,9 |
9,7 |
9,3 |
18,8 |
30,5 |
20 |
19,7 |
| T. media (°C) |
3,9 |
5,5 |
8,7 |
12,6 |
16,8 |
21,1 |
23,5 |
23,6 |
19,8 |
14,1 |
9,6 |
5,7 |
5 |
12,7 |
22,7 |
14,5 |
13,7 |
| T. min. media (°C) |
-0,1 |
0,6 |
3,3 |
6,6 |
10,2 |
13,9 |
15,5 |
15,5 |
13,0 |
8,7 |
5,4 |
1,8 |
0,8 |
6,7 |
15 |
9 |
7,9 |
Gli antichi scrittori, tra i quali Ovidio e Silio Italico, concordano sulla remota orgine di Sulmona, ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo, uno dei compagni di Enea. Le prime notizie storiche, però, ci giungono da Tito Livio che cita l'oppidum italico e narra come la città, nonostante le battaglie perse del Trasimeno e di Canne, rimase fedele a Roma chiudendo le proprie porte ad Annibale.
Sulle alture del monte Mitra si hanno testimonianze archeologiche dell'oppidum, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia centrale.[senza fonte] Si tratta di una zona, posta più in alto della sede attuale della città, che assunse la sua posizione tra i due fiumi Gizio e Vella solo nel periodo romano. La Valle Peligna, sede della vera e propria "urbs" deriva il suo nome dal greco "peline"= fangoso, limaccioso. Infatti, in età preistorica, la conca di Sulmona era occupata da un vastissimo lago; in seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio, verso il mare, dell'acqua crollò: in compenso il terreno rimase fangoso e fertile.
Durante l'epoca romana, Sulmona fu sede di uno dei tre municipi peligni assieme a "Corfinium" e "Superaequum". Nell'81 a.C. si ha il secondo avvenimento narrato dagli storici, ossia la distruzione della città da parte di Silla, a seguito della ribellione per ottenere l'integrale applicazione della "Lex Cornelia de Suffragiis". Dopo trentadue anni, però si ebbe la rinascita, con la costituzione di una guarnigione pompeiana, che dovette arrendersi, per l'ennesima rivolta dei sulmonesi, a Marco Antonio, inviato da Cesare.
Statua del celebre poeta latino Ovidio, che ha trovato i natali a Sulmona
La data storica più importante per Sulmona è il 43 a.C., anno di nascita dell'illustre poeta latino Publio Ovidio Nasone, il cantore dell'amore e delle Metamorfosi, poi relegato a Tomi, in Romania dall'imperatore Augusto (più esattamente egli fu "relegato" e la "relegatio" a differenza dell'"exilium" non comportava la perdita della cittadinanza romana e dei diritti conseguenti né comportava la confisca dei beni). Dalle iniziali del celebre emistichio ovidiano "Sulmo Mihi Patria Est", la città ha preso le lettere contenute nel suo stemma, 'SMPE'.
Le tracce della Sulmona romana sono riemerse dagli scavi nel tempio di Ercole curino, posto ai piedi del monte Morrone in cui, secondo un'antica leggenda, vi sarebbero i resti della villa di Ovidio. Le ricerche hanno portato alla luce una copia in bronzo rappresentante l'Ercole in riposo, oggi custodito nel Museo archeologico di Chieti. Si tratta di un bronzetto, dono di un mercante, databile intorno al III secolo a.C., rappresentante l'eroe appoggiato col braccio sinistro sulla clava da cui pende una pelle di leone: viene considerato uno dei capolavori della piccola plastica antica. Oltre all'Ercole, sono stati ritrovati materiali architettonici e immagini votive.
La tradizione fissa nel III secolo l'avvento del Cristianesimo: inizialmente il territorio peligno era costituito da un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona, dopo controversie nate con il capitolo di Corfinio. Tuttavia la prima notizia di un vescovo sulmonese risale al V secolo. La dinastia degli Svevi agì a sostegno di Sulmona costringendo il vescovo a porre la sua sede entro le mura della città.
Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. Dal punto divista politico, Sulmona divenne comune sotto i Normanni e, unita alla Marsica, costituì un'unica grande provincia. Federico II, grazie agli statuti di Melfi, promosse la città a capitale e sede della curia di una delle grandi province in cui divise la parte continentale del regno. Infine Sulmona fu sede del giustizierato e di uno studio di diritto canonico equivalente a quello di Napoli. Importantissima, inoltre, la disposizione per cui delle sette fiere annuali che si tenevano in sette città del regno, la prima si svolgesse a Sulmona ("primae nundinae erunt apud Sulmonam") dal 23 aprile all'8 maggio.
Alla fine del XIII secolo, Sulmona seguì da vicino la vicenda dell'unico papa dimissionario, fra' Pietro da Morrone, meglio conosciuto come papa Celestino V. Oltre alla vicenda più nota bisogna ricordare l'istituzione a Sulmona della congregazione monastica degli eremiti di San Damiano, poi detti Celestini. La cella di Celestino V è ancora visitabile nel vicino Eremo di Sant'Onofrio al Morrone.
La caduta degli Svevi portò all'avvento degli Angioini, che osteggiarono fieramente la città, non perdonandole la fedeltà a Federico II e il successivo appoggio al giovane Corradino. Così Sulmona venne privata del giustizierato e poi della facoltà di diritto canonico. Nonostante tutto nel XIV secolo la città triplicò la sua superficie e si cinse di una seconda cerchia di mura e di ben sei porte. Sempre in questo secolo si costruì il palazzo dell'Annunziata, dapprima asilo per orfani, poi ospedale e oggi uno dei simboli della città.
Nel corso del XVI secolo nacque la Scuola Orafa Sulmonese, i cui manufatti esponevano il marchio SUL. Si ebbe la nascita dell'industria della carta e furono impiantati vari opifici lungo il fiume Gizio. Anche il commercio ebbe una notevole crescita, grazie al mercato di stoffe preziose (la seta sermontina). Venne innalzato, inoltre, il campanile dell'Annunziata che è ancora oggi la costruzione più alta della città, con i suoi 65,5 metri. Alla fine del secolo, infine, fu introdotta l'arte della stampa, grazie al letterato e studioso ovidiano Ercole Ciofano. Vennero edite le opere di Ovidio e pubblicati i capitoli della Giostra Cavalleresca.
[modifica] Storia moderna e contemporanea
Nel 1656 fu anche dismessa la Giostra Cavalleresca che si teneva due volte l'anno, per mancanza e disapplicazione dei cavalieri, oltre che per la terribile peste: la manifestazione è rinata nel 1995. Ma il Seicento fu anche il secolo in cui le chiese sulmonesi vennero dotate degli organi di tipo italiano opera di organari locali, tra i quali Marino e Vincenzo da Sulmona, che realizzarono in San Pietro a Roma l'organo della cappella gregoriana.
Il 3 novembre 1706, tre anni dopo quello dell'Aquila si verificò un disastroso terremoto che distrusse l'intera città e che risvegliò la cittadinanza. Erano le 21.30 circa. I morti furono oltre mille (oltre 1/4 della popolazione). Molti i danni: fu semidiroccata la cattedrale (con rovina degli affreschi, crollo delle volte e della copertura, danneggiamento della facciata e dell'abside); rimasero rovinate tutte le chiese antiche, alcune delle quali non più ricostruite, rovinate le porte urbiche, caduti a terra tratti di mura, crollate alcune arcate dell'acquedotto medioevale. Poco rimase dei palazzi e chiese che Sulmona vantava. [2]
L'Ottocento segnò un nuovo periodo di rinascita, in cui il nodo ferroviario sulmonese, grazie alla sua strategica posizione, ebbe notevole sviluppo e con esso si ebbe una eguale crescita economica e demografica. Nel 1889 nacque un'altra grande personalità della città, Giuseppe Capograssi, insigne studioso di filosofia del diritto.
Il Novecento è stato caratterizato da periodi di alterna fortuna, tra i quali vale la pena ricordare la costruzione nel 1950 del teatro comunale, la ricostruzione dello storico cinema Pacifico e il passaggio del giro d'Italia nel 1911 e nel 1992, quando fu sede di traguardo di tappa.
Durante la seconda guerra mondiale Sulmona subì gravissimi danni e, vista la sua posizione a ridosso della Linea Gustav, vide lo spopolamento di tutta la zona sud (dalla Majella occidentale alla zona dell'alto Sangro). Inoltre la città venne bombardata con particolare violenza in quanto nodo viario e ferroviario strategico. Nonostante tutte le avversità si colgono i primi segni di rinascita a partire dalla visita del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola nel novembre del 1946. Inoltre venne ricostruita una zona della città completamente distrutta e ricostituito l'Archivio di Stato, sottratto dal regime fascista per vendicarsi di una rivolta popolare del 1929.
Il comune di Sulmona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale; la motivazione è visionabile all'url: http://www.istitutonastroazzurro.it/comunedisulmona.html
Nel corso della seconda metà del Novecento è stata avanzata la proposta di fare di Sulmona il capoluogo di una nuova provincia, ma il progetto non arrivò a buon fine.

Medaglia d'Argento al Valor Militare
«Con integra fede negli ideali della Patria, con la fierezza delle genti peligne, con spirito di sacrificio, storico retaggio delle generazioni passate, temprate dal lavoro, dalla sofferenza e dal senso del dovere; con assoluto sprezzo del pericolo, i suoi figli di ogni età e ceto sociale, reagendo per circa dieci mesi all'occupazione nazista, alle fucilazioni, alle devastazioni, ai rastrellamenti ed alle deportazioni, scrissero una pagina gloriosa sulla resistenza e contribuirono a ristabilire i valori della democrazia e della libertà. La Città di Sulmona, con l'apporto eccezionale del Comune di Campo di Giove, ed in fraterna collaborazione con gli abitanti della 'Conca di Sulmona', ebbe a prestare notevole aiuto alle migliaia di prigionieri alleati, che, fuggiti dopo l'8 settembre 1943 dal locale campo di concentramento, furono posti in salvo nonostante le più feroci rappresaglie dell'invasore, alimentando la fiaccola della solidarietà e della fraternità fra gli uomini di ogni razza e nazionalità".
Sulmona, 27 agosto 1943 - 9 giugno 1944.»
— Ministero della Difesa - Roma, 13 febbraio 1990
[modifica] Personalità legate a Sulmona
- Publio Ovidio Nasone, (Sulmona, 43 a.C.-Tomi, 18 d.C.), poeta romano
- Papa Celestino V, (Molise, circa 1215-Fumone, 1296 d.C.), papa
- Innocenzo VII, (Sulmona, 1336-Roma, 1406), papa
- Barbato da Sulmona, (Sulmona 1300 ca.-Sulmona 1363) notaio,letterato amico del Petrarca e del Boccaccio
- Ercole Ciofano, umanista e filologo del 1500. Tradusse e commentò opere di Ovidio
- Marco Probo Mariano, (Sulmona 1455-Sulmona 1499) Poeta, scrisse i poemi "La Vergine" e "Il trionfo di Otranto"
- Giovanni Quatrario, (Sulmona 1336-Sulmona 1402), letterato, amico del Petrarca per il quale scrisse il "Carmen funereum"
- Filippo Giorgi, (Sulmona). Fisico, membro del IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) vincitore del premio Nobel per la pace 2007
[modifica] Film ambientati a Sulmona
Parenti serpenti (1992) di Mario Monicelli
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Principali monumenti
Un momento della manifestazione della Madonna che scappa
- Venerdì Santo: Processione del Cristo morto
- Domenica di Pasqua: "Madonna che scappa" in piazza
- 27 marzo: festa dei "Fuochi di San Giuseppe" in Piazza Maggiore
- Aprile: Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di latino riservato agli studenti del liceo classico (ora arrivato a dieci edizioni), organizzato dal Liceo Classico "Ovidio".
- Fine aprile: "Il Sentiero della Libertà" marcia rievocativa oltre la Linea Gustav (attività organizzata dal Liceo Scientifico Statale "E. Fermi").
- Luglio-Agosto: fiera dell'Assunta e sagre popolari
- Luglio - Agosto: Giostra Cavalleresca di Sulmona e d'Europa.
- Agosto 17-18-19: Estatecelestiniana - Eremo di S.Onofrio
- Agosto 26-27 2008: Sulmona Rock Festival - Eremo di S.Onofrio
- Settembre: Premio Sulmona di arte contemporanea (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
- Settembre: Premio Sulmona di giornalismo e critica d'arte (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
- Ottobre: Concorso Internazionale di cantolirico "Maria Caniglia"
- Ottobre: Concorso Internazionale di pianoforte "Città di Sulmona"
- Ottobre: "Sulmonacinema",festival del cinema italiano
- Da ottobre ad aprile: stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmonese
- Dicembre - Premio nazionale "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona" per cantautori e gruppi emergenti (organizzato dall'associazione culturale Nomadi fans club "Un giorno insieme", diretta da Vincenzo Bisestile)
[modifica] Gastronomia locale
La gastronomia sulmonese impiega i prodotti orticoli della Valle Peligna, fertile terra già apprezzata da Plinio: fra questi spicca l'aglio rosso di Sulmona, un ecotipo d'antica e tradizionale coltivazione, prodotto unico in Italia per il colore rosso vinoso delle tuniche, nonché per il sapore particolarmente intenso.
Accanto agli immancabili maccheroni alla chitarra conditi con sugo d'agnello, alle sagne e fagioli e alle carni ovine (tra cui gli arrosticini, piccoli spiedini di pecora), l'autentica particolarità della gastronomia locale è l'uso alimentare di ingredienti insoliti, la cui disponibilità è connessa alle colture specifiche. Tra essi emergono le zolle scapi fiorali dell'aglio, preparate lesse in insalata o conservate sott'olio, e i fiori di zucca, passati in una pastella e fritti. I piaceri della tavola hanno il loro contributo D.O.C.: il rosso Montepulciano d'Abruzzo, il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano nascono dal frutto della viticoltura Peligna, anch'essa nota già ai Romani.
Più che per aver dato i natali al grande poeta latino Ovidio, oggi Sulmona è famosa in Italia e all'estero per la pregiata produzione di confetti, le cui tecniche e ricette si tramandano gelosamente da secoli, nel rispetto di rigorose prerogative artigianali.
Non solo confetti fra i dolci: anche torroni artigianali, scarponi e ceci ripieni, tradizionali dolci natalizi, fiadoni, dolci al formaggio pecorino, immancabili a Pasqua e, regina dei dolci, la cassata sulmonese, insieme di pan di spagna creme e croccante.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Fabio Federico (centrodestra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0864 2421
Posta elettronica: sindaco@comune.sulmona.aq.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo |
Primo Cittadino |
Partito |
Carica |
Note |
[modifica] Enti ed istituzioni
Tra le istituzioni di cui Sulmona è sede vi sono:
Sulmona è gemellata con:
[modifica] Galleria fotografica
Chiesa della SS. Annunziata
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Rotonda della Chiesa di S. Francesco della Scarpa
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Giostra Cavalleresca di Sulmona
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[modifica] Collegamenti esterni
- ^ Dato Istat all'ottobre 2008.
- ^ A. De Nino, Il terremoto del 1706 in Sulmona, in Rivista abruzzese di scienze, lettere ed arti, 1895, pp. 1-4 dove si ricalca la cronaca di I. Di Pietro, Memorie storiche della città di Solmona, Napoli, 1804, pp. 356 e seguenti; E. Mattiocco, Struttura urbana e società della Sulmona medievale, Sulmona, 1978, p. 152; Notizie dei terrenoti negli Abruzzi ai principi del secolo XVIII, in Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria, 1905, pp. 213-215
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti