Sulmona
| Sulmona comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Fabio Federico (Pdl) dal 28/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°3′8.37″N 13°55′20.36″E / 42.052325°N 13.9223222°ECoordinate: 42°3′8.37″N 13°55′20.36″E / 42.052325°N 13.9223222°E | ||||
| Altitudine | 405 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 58,33 km² | ||||
| Abitanti | 25 170[1] (1-06-2011) | ||||
| Densità | 431,51 ab./km² | ||||
| Frazioni | Acqua Santa, Albanese, Badia-Bagnaturo, Banchette, Case Bruciate, Case Lomini, Case Panetto, Case Susi Primo, Case Susi Secondo, Casino Corvi, Faiella, Fonte d'Amore, Marane, Santa Lucia, Torrone, Tratturo Primo, Tratturo Secondo, Vallecorvo, Zappannotte | ||||
| Comuni confinanti | Bugnara, Cansano, Caramanico Terme (PE), Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Salle (PE), Sant'Eufemia a Maiella (PE) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 67039 | ||||
| Prefisso | 0864 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 066098 | ||||
| Cod. catastale | I804 | ||||
| Targa | AQ | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 2 038 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | sulmonesi /(dial.) sulmontini |
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| Patrono | san Panfilo | ||||
| Giorno festivo | 28 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Sulmona all'interno della provincia dell'Aquila |
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| Sito istituzionale | |||||
| (LA)
« Sulmo mihi patria est, gelidis uberrimus undis,
milia qui novies distat ab Urbe decem. » |
(IT)
« Mi è patria Sulmona, ricchissima di gelide e fresche acque,
che dista nove volte dieci miglia da Roma. » |
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(Ovidio, Tristia IV,10)
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Sulmona è un comune italiano di 25.170 abitanti[3] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È il terzo[4] comune più popoloso della provincia ed il nono[5] della regione.
Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del Giustizierato d'Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione.
È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignita della Medaglia d'Argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Situata nel cuore dell'Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Majella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
| Per approfondire, vedi la voce Valle Peligna. |
Sulmona sorge al centro della Valle Peligna, tra i torrenti Vella e Gizio, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città. Il territorio della Valle Peligna, il cui nome deriva dal greco peline = "fangoso, limaccioso"[6], in età preistorica era occupato da un vastissimo lago. In seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare dell'acqua crollò; in compenso il terreno rimase fertile.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Sulmona. |
La città è sufficientemente lontana dal mare (circa 60 km) da far sì che le estati siano calde e spesso torride, in quanto priva del benefico influsso della brezza marina. L'isoterma di luglio, 24,7 °C, nasconde valori massimi talvolta pari anche a 41,7 °C (30 luglio 2005) e ripetuti 40 °C (2003-2006-2007-2011). I temporali primaverili ed estivi, anche se non frequenti data la conformazione della Valle Peligna, possono essere di moderata intensità, e raramente sono accompagnati da grandine. Gli inverni sono ben più rigidi di quanto i valori altimetrici potrebbero far pensare: infatti nel mese più freddo, gennaio, il termometro raggiunge valori medi pari a circa 3,9 °C. I venti predominanti provengono dai quadranti occidentali: durante il periodo caldo prevalentemente da SW al mattino, N-NW alla sera; nel periodo freddo da S al mattino, da W-NW alla sera; ovviamente con variazioni in seguito alle condizioni atmosferiche del Centro-Italia.
Il clima è in sintesi di tipo continentale, con una possibile escursione termica fra il dì e la notte molto elevata (anche 25 °C). Le perturbazioni, provenienti sia da Ovest che da Est, spesso vengono fermate dai rilievi portando così quantitativi scarsi di piogge. Le precipitazioni sono pertanto molto più ridotte di quanto l'altitudine farebbe supporre: basti pensare che la città, pur trovandosi a circa 400 m s.l.m., presenta valori pluviometrici (scarsi 600 mm) pari a poco più della metà di quelli che si registrano a Chieti, che beneficiando dei venti umidi di origine marina, fa registrare valori di circa 1000 mm, pur essendo situata a 330 m s.l.m., un'altitudine dunque più bassa di quella del capoluogo peligno.
È da rilevare che la valle, per un verso è protetta da tutti i suoi monti, ma per lo stesso motivo può essere molto afosa nei periodi più caldi e molto umida nei periodi piovosi. In inverno gli episodi di gelate e neve sono frequenti, come avvenuto nel gennaio 2002-2005, e nel dicembre 2007.
Dal punto di vista legislativo il comune di Sulmona ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 2038, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1 novembre al 15 aprile.
Qui di seguito è illustrata una tabella riassuntiva dei fenomeni, riferita alla stazione meteorologica di Sulmona:
| SULMONA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 7,9 | 10,3 | 14,1 | 18,7 | 23,5 | 28,4 | 31,5 | 31,7 | 26,5 | 19,6 | 13,9 | 9,7 | 9,3 | 18,8 | 30,5 | 20 | 19,7 |
| T. media (°C) | 3,9 | 5,5 | 8,7 | 12,6 | 16,8 | 21,1 | 23,5 | 23,6 | 19,8 | 14,1 | 9,6 | 5,7 | 5 | 12,7 | 22,7 | 14,5 | 13,7 |
| T. min. media (°C) | -0,1 | 0,6 | 3,3 | 6,6 | 10,2 | 13,9 | 15,5 | 15,5 | 13,0 | 8,7 | 5,4 | 1,8 | 0,8 | 6,7 | 15 | 9 | 7,9 |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Gli antichi scrittori, tra i quali Ovidio e Silio Italico, concordano sulla remota origine di Sulmona, ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo (Σωλυμος in greco antico), uno dei compagni di Enea. Le prime notizie storiche, però, ci giungono da Tito Livio che cita l'oppidum italico e narra come la città, nonostante le battaglie perse del Trasimeno e di Canne, rimase fedele a Roma chiudendo le proprie porte ad Annibale.
Sulle alture del monte Mitra si hanno testimonianze archeologiche dell'oppidum, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia centrale. Si tratta di una zona posta più in alto della sede attuale della città, che assunse tale posizione solo nel periodo romano.
[modifica] L'età Romana
Durante l'epoca romana, Sulmona (Sulmo) fu sede di uno dei tre municipi peligni assieme a Corfinium e Superaequum. Nell'81 a.C. si ha il secondo avvenimento narrato dagli storici, ossia la distruzione della città da parte di Silla, a seguito della ribellione per ottenere l'integrale applicazione della Lex Cornelia de Suffragiis. Dopo trentadue anni però si ebbe la rinascita, con la costituzione di una guarnigione pompeiana, che dovette arrendersi, per l'ennesima rivolta dei sulmonesi, a Marco Antonio, inviato da Cesare. La data storica più importante per Sulmona è il 43 a.C., anno di nascita dell'illustre poeta latino Publio Ovidio Nasone, il cantore dell'amore e delle Metamorfosi, poi relegato a Tomi, in Romania dall'imperatore Augusto (più esattamente egli fu "relegato" e la relegatio a differenza dell'exilium non comportava la perdita della cittadinanza romana e dei diritti conseguenti né comportava la confisca dei beni). Dalle iniziali del celebre emistichio ovidiano Sulmo Mihi Patria Est, la città ha preso le lettere contenute nel suo stemma, 'SMPE'.
Le tracce della Sulmona romana sono riemerse dagli scavi nel tempio di Ercole Curino, posto ai piedi del monte Morrone in cui, secondo un'antica leggenda, vi sarebbero i resti della villa di Ovidio. Le ricerche hanno portato alla luce una copia in bronzo rappresentante l'Ercole in riposo, oggi custodito nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo, a Chieti. Si tratta di un bronzetto, dono di un mercante, databile intorno al III secolo a.C., rappresentante l'eroe appoggiato col braccio sinistro sulla clava da cui pende una pelle di leone: viene considerato uno dei capolavori della piccola plastica antica. Oltre all'Ercole, sono stati ritrovati materiali architettonici e immagini votive.
[modifica] Medioevo
La tradizione fissa nel III secolo l'avvento del Cristianesimo: inizialmente il territorio peligno era costituito da un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona, dopo controversie nate con il capitolo di Corfinio. Tuttavia la prima notizia di un vescovo sulmonese risale al V secolo. La dinastia degli Svevi agì a sostegno di Sulmona costringendo il vescovo a porre la sua sede entro le mura della città.
Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. Dal punto di vista politico, Sulmona divenne comune sotto i Normanni e, unita alla Marsica, costituì un'unica grande provincia. Federico II, grazie agli statuti di Melfi, promosse la città a capitale e sede della curia di una delle grandi province in cui divise la parte continentale del regno. Infine Sulmona fu sede del giustizierato e di uno studio di diritto canonico equivalente a quello di Napoli. Importantissima, inoltre, la disposizione per cui delle sette fiere annuali che si tenevano in sette città del regno, la prima si svolgesse a Sulmona ("primae nundinae erunt apud Sulmonam") dal 23 aprile all'8 maggio.
Alla fine del XIII secolo, Sulmona seguì da vicino la vicenda dell'unico papa dimissionario, fra' Pietro da Morrone, meglio conosciuto come papa Celestino V. Oltre alla vicenda più nota bisogna ricordare l'istituzione a Sulmona della congregazione monastica degli eremiti di San Damiano, poi detti Celestini. La cella di Celestino V è ancora visitabile nel vicino Eremo di Sant'Onofrio al Morrone.
[modifica] Rinascimento
La caduta degli Svevi portò all'avvento degli Angioini, che osteggiarono fieramente la città, non perdonandole la fedeltà a Federico II e il successivo appoggio al giovane Corradino. Così Sulmona venne privata del giustizierato e poi della facoltà di diritto canonico. Nonostante tutto nel XIV secolo la città triplicò la sua superficie e si cinse di una seconda cerchia di mura e di ben sei porte. Sempre in questo secolo si costruì il palazzo dell'Annunziata, dapprima asilo per orfani, poi ospedale e oggi uno dei simboli della città.
Nel corso del XVI secolo nacque la Scuola Orafa Sulmonese, i cui manufatti esponevano il marchio SUL. Si ebbe la nascita dell'industria della carta e furono impiantati vari opifici lungo il fiume Gizio. Anche il commercio ebbe una notevole crescita, grazie al mercato di stoffe preziose (la seta sermontina). Venne innalzato, inoltre, il campanile dell'Annunziata che è ancora oggi la costruzione più alta della città, con i suoi 65,5 metri. Alla fine del secolo, infine, fu introdotta l'arte della stampa, grazie al letterato e studioso ovidiano Ercole Ciofano. Vennero edite le opere di Ovidio e pubblicati i capitoli della Giostra Cavalleresca.
[modifica] Storia moderna e contemporanea
Nel 1610 la Città fu infeudata come principato a Marcantonio II Borghese nipote del Papa Paolo V dal re di Spagna Filippo III. Nel 1656 fu dismessa la Giostra Cavalleresca che si teneva due volte l'anno, per mancanza e disapplicazione dei cavalieri, oltre che per la terribile peste: la manifestazione è rinata nel 1995. Ma il Seicento fu anche il secolo in cui le chiese sulmonesi vennero dotate degli organi di tipo italiano opera di organari locali, tra i quali Marino e Vincenzo da Sulmona, che realizzarono in San Pietro a Roma l'organo della cappella gregoriana.
Il 3 novembre 1706, tre anni dopo quello dell'Aquila si verificò un disastroso terremoto che distrusse l'intera città e che risvegliò la cittadinanza. Erano le 21.30 circa. I morti furono oltre mille (oltre 1/4 della popolazione). Molti i danni: fu semidiroccata la cattedrale (con rovina degli affreschi, crollo delle volte e della copertura, danneggiamento della facciata e dell'abside); rimasero rovinate tutte le chiese antiche, alcune delle quali non più ricostruite, rovinate le porte urbiche, caduti a terra tratti di mura, crollate alcune arcate dell'acquedotto medioevale. Poco rimase dei palazzi e chiese che Sulmona vantava[7][8][9][10].
[modifica] XIX secolo
L'Ottocento segnò un nuovo periodo di rinascita, in cui il nodo ferroviario sulmonese, grazie alla sua strategica posizione, ebbe notevole sviluppo e con esso si ebbe una eguale crescita economica e demografica. Nel 1889 nacque un'altra grande personalità della città, Giuseppe Capograssi, insigne studioso di filosofia del diritto.
[modifica] XX secolo
Il Novecento è stato caratterizzato da periodi di alterna fortuna, tra i quali vale la pena ricordare la costruzione nel 1933 del teatro comunale[11], la ricostruzione dello storico cinema Pacifico e i vari passaggi del giro d'Italia.
Durante la seconda guerra mondiale Sulmona subì gravissimi danni e, vista la sua posizione a ridosso della Linea Gustav, vide lo spopolamento di tutta la zona sud (dalla Majella occidentale alla zona dell'alto Sangro). Inoltre la città venne bombardata con particolare violenza in quanto nodo viario e ferroviario strategico. Nonostante tutte le avversità si colgono i primi segni di rinascita a partire dalla visita del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola nel novembre del 1946. Inoltre venne ricostituito l'Archivio di Stato, sottratto dal regime fascista per vendicarsi di una rivolta popolare del 1929.
Il comune di Sulmona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[12].
Nel corso della seconda metà del Novecento è stata avanzata la proposta di fare di Sulmona il capoluogo di una nuova provincia, ma il progetto non arrivò a buon fine. La città, inoltre, venne spogliata di istituzioni che contribuivano alla propria ricchezza, come il Distretto Militare. Ne nacquero dei moti di protesta, ricordati come i moti di Jamm' mò, culminati con le giornate del 2 e 3 febbraio 1957[13].
[modifica] Simboli
La città ha come segno distintivo lo stemma concesso nel 1410 da Re Ladislao di Durazzo.
La descrizione araldica è la seguente:
| « scudo gotico antico, di rosso, alle quattro lettere d’oro maiuscole SMPE ordinate in banda (le iniziali dell’emistichio ovidiano SULMO MIHI PATRIA EST), sormontato da corona di Città,turrita, formata da un cerchio d’oro aperto da otto posterle (cinque visibili) con due cordonature a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili) riunite da cortine di muro, il tutto d’oro, murato di nero e foderato di rosso[14] » |
[modifica] Onorificenze
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa cattedrale della città di Sulmona e della Diocesi di Sulmona-Valva, la cui costruzione risale all'anno 1075. Si presenta oggi come il risultato di una serie di stratificazioni architettoniche sovrappostesi nei secoli a partire dall'originaria edificazione (secondo la tradizione) su un tempio di età romana. In origine dedicata a Santa Maria, subì una serie di trasformazioni già nel XII secolo e in tale epoca fu dedicata al santo patrono di Sulmona, San Panfilo appunto. Colpita e gravemente danneggiata in seguito al terremoto del 1706, fu ricostruita con forme barocche, in parte ancor oggi visibili, nonostante i recenti restauri.
- Complesso dell'Annunziata
- Chiesa di San Francesco della Scarpa
- Chiesa di Santa Maria della Tomba
- Badia Morronese
- Eremo di Sant'Onofrio al Morrone
- Santuario di Ercole Curino
- Chiesa di San Filippo Neri
- Chiesa di S.Domenico
- Chiesa di S.Caterina
- Chiesa di Santa Maria della Tomba
- Chiesa S.Giovanni Apostolo ed Evangelista
- Cristo Re
- Maria Santissima Ausiliatrice
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Sardi
- Palazzo Sanità
- Palazzo Tabassi
- Palazzo Corvi
- Acquedotto Svevo
[modifica] Porte cittadine
- Porta Romana (1428)
- Porta Napoli (1338)
- Porta Pacentrana (1376)
- Porta S.Antonio (XVIII sec.)
- Porta Filiamabili (XIV sec.)
- Porta Japasseri (XIV- XV sec.)
- Porta Santa Maria della Tomba (XV- XVI sec.)
- Porta Saccoccia (XV sec.)
- Porta Molina (XIII sec.)
[modifica] Strade e Piazze
- Corso Ovidio
- Piazza XX settembre
- Piazza Garibaldi (Piazza Maggiore)
- Piazza Carlo Tresca
- Piazza Plebiscito
- Piazza Duomo
- Piazza Giuseppe Capograssi
- Piazza Vittorio Veneto
[modifica] Parchi e Aree naturali
- Villa Comunale
- Parco Fluviale Augusto Daolio
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto abruzzese. |
| « La miserie de la vite mò l'avessa fa pentì, stu guverne tante cane c'a lu puoste de le pane te fa dà manganellate a lu povere affamate! » |
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Il dialetto parlato a Sulmona e nel suo circondario, oltre che nell'area pescarese appena ad est delle gole di Popoli, si inserisce nell'area peligna del gruppo dei dialetti abruzzesi occidentali. Le parlate dell'area peligna metafonizzano, come quelle sabine, date -u ed -i finali, utilizzando però la cosiddetta metafonesi "napoletana" o "sannita": perciò per le vocali aperte è, ò è prevista la dittongazione, generalmente con esito ié, uó, mentre per le chiuse é, ó vi sono i rispettivi esiti i, u.
[modifica] Qualità della vita
Secondo una ricerca realizzata dal Centro Studi Sintesi di Venezia[15] pubblicata sul Sole 24 Ore[16], che ha analizzato tutti gli 8100 comuni italiani, Sulmona si è classificata al 208º posto per qualità della vita, risultando al 1º posto tra i comuni abruzzesi[17].
[modifica] Istituzioni, Enti e associazioni
Istituzioni di cui Sulmona è sede:
- Comunità montana Peligna
- Parco nazionale della Majella (sede operativa)[18]
Istituzioni di cui Sulmona è stata sede:
Il Consolato del Canada (attivo per le regioni Abruzzo, Molise, Marche) ha "resistito" per 9 anni fino alla soppressione avvenuta ad ottobre 2007, per effetto di una riduzione dei costi delle rappresentanze canadesi all'estero. Il 16 marzo 1998, l'on. Sergio Marchi, ministro per il Commercio estero del Canada, nominò Laureano Leone "console onorario" per Abruzzo, Marche e Molise. Leone, nato nel vicino paese di Rocca Pia, si diplomò a Sulmona, al Liceo Classico "Ovidio", nel 1949; dalla città ovidiana emigrò nel 1951. Laureatosi nel 1956 in Farmacia, a Detroit, nel 1967 si spostò in Canada: qui si impegnò nel sociale, nell'associazionismo e nella politica, diventando parlamentare e uomo di governo dell'Ontario oltre che Presidente Nazionale del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi. Le attività consolari da lui curate in nove anni hanno riguardato gli scambi culturali, commerciali ed economici tra Italia e Canada[20].
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Università
Il Polo Universitario di Sulmona ospita alcuni corsi della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi dell'Aquila[21].
[modifica] Licei e Istituti di istruzione superiori
- Liceo Classico "Ovidio"
- Liceo Scientifico "Enrico Fermi"
- Istituto Tecnico Commerciale "Antonio De Nino"
- Istituto Tecnico per Geometri "Riccardo Morandi"
- Istituto Magistrale "Giambattista Vico"
- Istituto d'Arte "Gentile Mazara"
[modifica] Scuole elementari e medie
- Scuola elementare "Lola di Stefano"
- Scuola elementare "Palmiro Togliatti"
- Scuola elementare "Luciana Masciangioli"
- Scuola elementare "Dottrina Cristiana"
- Scuola elementare "Maestre Pie Filippine"
- Scuola media "Panfilo Serafini"
- Scuola media "Giuseppe Capograssi"
- Scuola media "Ovidio"
- Scuola media "Gentile Mazara"
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca comunale "Publio Ovidio Nasone"
- Archivio di Stato dell'Aquila sezione di Sulmona
- Biblioteca diocesana (Polo Museale di Santa Chiara)
- Biblioteca dell'Agenzia regionale per la promozione culturale
- Biblioteca Convento di Sant'Antonio
- Biblioteca Convento di San Francesco di Paola
- Biblioteca - Emeroteca della Casa per la Pace di Sulmona
[modifica] Musei
Museo dell'Arte e della Tecnologia Confettiera
Museo archeologico "in situ"
Museo del costume popolare abruzzese-molisano e della transumanza
[modifica] Teatri
Teatro Comunale "Maria Caniglia"
- Progettato dall’Ing. Conti con riferimenti al Teatro Quirino di Roma, fu costruito tra il 1931 e il 1933 per iniziativa di un gruppo di cittadini benemeriti, che versò la somma necessaria alla realizzazione dell’opera. Dotato di un ampio palcoscenico, l’edificio fu motivo di grande orgoglio per i Sulmonesi dell’epoca: aveva una capienza di 1.200 spettatori (oggi ridotta a 706 per l’adeguamento alle nuove norme di sicurezza), una buca per l’orchestra in grado di ospitare 50 elementi, ancora oggi unica in Abruzzo, decorazioni e arredi preziosi. Nel 2001, l’Amministrazione Comunale di Sulmona ha voluto rendere omaggio alla grande artista abruzzese Maria Caniglia, intitolandole il Teatro cittadino.[11]
Piccolo Teatro di Via Quatrario
[modifica] Cinema
[modifica] Film girati a Sulmona
Elenco dei film girati in tutto o in parte a Sulmona:
- Fontamara (1977) di Carlo Lizzani.
[modifica] Cucina
La gastronomia sulmonese impiega i prodotti orticoli della Valle Peligna, fertile terra già apprezzata da Plinio: fra questi spicca l'aglio rosso di Sulmona, un ecotipo d'antica e tradizionale coltivazione, prodotto unico in Italia per il colore rosso vinoso delle tuniche, nonché per il sapore particolarmente intenso.
Accanto agli immancabili maccheroni alla chitarra conditi con sugo d'agnello, alle sagne e fagioli e alle carni ovine (tra cui gli arrosticini, piccoli spiedini di pecora), l'autentica particolarità della gastronomia locale è l'uso alimentare di ingredienti insoliti, la cui disponibilità è connessa alle colture specifiche. Tra essi emergono le zolle scapi fiorali dell'aglio, preparate lesse in insalata o conservate sott'olio, e i fiori di zucca, passati in una pastella e fritti. I piaceri della tavola hanno il loro contributo D.O.C.: il rosso Montepulciano d'Abruzzo, il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano nascono dal frutto della viticoltura Peligna, anch'essa nota già ai Romani.
Più che per aver dato i natali al grande poeta latino Ovidio, oggi Sulmona è famosa in Italia e all'estero per la pregiata produzione di confetti, le cui tecniche e ricette si tramandano gelosamente da secoli, nel rispetto di rigorose prerogative artigianali.
Non solo confetti fra i dolci: anche torroni artigianali, scarponi e ceci ripieni, tradizionali dolci natalizi, fiadoni, dolci al formaggio pecorino, immancabili a Pasqua e, regina dei dolci, la cassata sulmonese, insieme di pan di spagna creme e croccante.
[modifica] Personalità legate a Sulmona
- Publio Ovidio Nasone, (Sulmona, 43 a.C.-Tomi, 18 d.C.), poeta romano
- Papa Celestino V, (Molise, circa 1215-Fumone, 1296), papa
- Innocenzo VII, (Sulmona, 1336-Roma, 1406), papa
- Barbato da Sulmona, (Sulmona 1300 circa-Sulmona 1363) notaio,letterato amico del Petrarca e del Boccaccio
- Giuseppe Capograssi, (Sulmona, 15 marzo 1889 – Roma, 23 aprile 1956), filosofo del diritto
- Ercole Ciofano, umanista e filologo del 1500. Tradusse e commentò opere di Ovidio
- Virgilia D'Andrea, (Sulmona, 11 febbraio 1888 – New York, 12 maggio 1933), anarchica
- Marco Probo Mariano, (Sulmona 1455-Sulmona 1499) Poeta, scrisse i poemi "La Vergine" e "Il trionfo di Otranto"
- Giovanni Quatrario, (Sulmona 1336-Sulmona 1402), letterato, amico del Petrarca per il quale scrisse il "Carmen funereum"
- Filippo Giorgi, (Sulmona). Fisico, membro del IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) vincitore del premio Nobel per la pace 2007
- Quirino Perfetto, (Torino di Sangro, 1888-Foggia, 1950), sindacalista anarchico
- Giovanni Pansa, (Sulmona, 1865-Sulmona, 1929), storico e archeologo
- Pietro Piccirilli, (Sulmona, 1849-Sulmona, 1921), critico d'arte
- Panfilo Serafini, (Sulmona, 1817-Sulmona, 1864), patriota
- Giovanni Robert, (Sulmona, 15 ottobre 1907 – Roma, 1993), ingegnere ferroviario
- Gabriele Cirilli, (Sulmona, 16 giugno 1967), comico
- Alessandro Centofanti, (Sulmona, 23 giugno 1952), musicista
- Milly Carlucci, (Sulmona, 1º ottobre 1954), conduttrice televisiva
- Michele Giampietro, (Sulmona, 1904-Roma, 1993), scrittore
- Carlo Tresca, (Sulmona 1879 - New York 1943), sindacalista, antifascista, anarchico, pubblicista
- Tony Del Monaco, (Sulmona 1936 - Ancona 1993) cantante di musica leggera
- Antonio De Nino (Pratola Peligna, 1833 - Sulmona, 1907) storico e antropologo
- Rocco Santacroce (Pratola Peligna, 21 maggio 1896 – Sulmona, 3 agosto 1981) antifascista, partigiano e politico
- Pia Velsi (Sulmona, 29 ottobre 1928) attrice cinematografica
[modifica] Eventi
- venerdì Santo: Processione del Cristo morto
- domenica di Pasqua: "Madonna che scappa" in piazza
- 19 marzo: festa dei "Fuochi di San Giuseppe" in Piazza Maggiore
- Aprile: Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di latino riservato agli studenti del liceo classico (ora arrivato a dieci edizioni), organizzato dal Liceo Classico "Ovidio".
- Fine aprile: "Il Sentiero della Libertà" marcia rievocativa dell'avventuroso sentiero che, negli anni dell'occupazione tedesca, superava, attraverso la Maiella, la Linea Gustav e raggiungeva le terre liberate dagli Alleati. Ideata nel 2001 dal Preside del Liceo scientifico Ezio Pelino, fu inaugurata dal Presidente Ciampi, attualmente organizzata dall'Associazione "Il sentiero della libertà", Sulmona
- Luglio-Agosto: fiera dell'Assunta e sagre popolari
- Ultima domenica di luglio: Giostra Cavalleresca di Sulmona.
- Inizio agosto: Giostra Cavallereca dei Borghi più Belli d'Italia e Giostra Cavalleresca d'Europa
- Agosto: Estatecelestiniana - Eremo di S.Onofrio
- Fine agosto: Sulmona Rock Festival - Eremo di S.Onofrio
- Settembre: Premio Sulmona di arte contemporanea (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
- Settembre: Premio Sulmona di giornalismo e critica d'arte (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara
- Ottobre: Concorso Internazionale di canto lirico "Maria Caniglia"
- Ottobre: Concorso Internazionale di pianoforte "Città di Sulmona"
- Da ottobre ad aprile: stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmonese
- Novembre: Sulmonacinema Film Festival festival del giovane cinema italiano a concorso. "Sulmonacinema"
- Dicembre - Premio nazionale "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona" per cantautori e gruppi emergenti (organizzato dall'associazione culturale Premio Augusto Daolio in collaborazione con il Nomadi fans club "Un giorno insieme").
[modifica] Festa dei Fuochi
Nella ricorrenza di San Giuseppe, a sera inoltrata, i vari sestieri della città accendono enormi cataste di legna in Piazza Garibaldi, dando vita a uno spettacolo suggestivo, contornato da canti e balli tipici. Nelle edizioni recenti vi sono anche alcuni stands con i prodotti tipici del luogo.
[modifica] Settimana Santa
| Per approfondire, vedi la voce Settimana Santa di Sulmona. |
I riti della Settimana Santa sulmonese sono i più suggestivi d'Abruzzo, conosciuti sia in Italia che all'estero. La loro origine risale al Medioevo (anche se, nella loro forma attuale, sono solo del XVII o XVIII secolo) e sono organizzate dalle più importanti confraternite cittadine: l'Arciconfraternita della Trinità (con sede nell'omonima chiesa lungo Corso Ovidio) e la Confraternita di Santa Maria di Loreto (con sede nella chiesa di Santa Maria della Tomba). I membri dei due sodalizi sono detti rispettivamente Trinitari e Lauretani; a Sulmona sono chiamati popolarmente anche rossi (i Trinitari, per la loro tunica rossa) e verdi (i Lauretani, per il colore della loro mozzetta).
La preparazione e alcune prove iniziano già dopo la festa patronale del 28 aprile, anche se le prove effettive iniziano solo pochi giorni prima delle processioni. Il coro della Trinità, poi, che accompagnerà la processione serale del Venerdì santo, prova tutto l'anno e darà una prima esibizione la sera della Domenica delle Palme, nella grandiosa chiesa dell'Annunziata.
I Lauretani, nella loro cappella in S.Maria della Tomba, sorteggiano i portatori delle statue utilizzate per la manifestazione della Domenica di Pasqua (San Giovanni, San Pietro, la Madonna, Cristo risorto), mentre i Trinitari (nella loro chiesa) quelli dei simulacri del Venerdì santo (Tronco, Cristo morto e Addolorata). Questi gruppi di portatori sono detti quadriglie e il loro sorteggio è fatto secondo precisi parametri che includono anche la partecipazione attiva del confratello in tutte le celebrazioni del sodalizio.
La chiesa di S.Maria della Tomba viene chiusa al pubblico e nella cappella dei Lauretani vengono estratte le statue di Pasqua: il Cristo risorto viene messo nascosto nella sagrestia, mentre San Giovanni e San Pietro sono sistemate su due portantine nella cappella. Alla Madonna è riservato un trattamento particolare. L'abito verde della festa le viene coperto da un luttuoso manto nero (che altri non è un insieme di piccoli pezzettini di stoffa che, al momento della corsa di Pasqua, verranno tirati via), la rosa nella mano destra viene celata dal fazzoletto. La vestizione della Madonna è segretissima e vi possono partecipare solo i Lauretani e i membri della famiglia D'Erasmo, eredi dei baroni Ricciardelli (nel cui palazzo, fino al 1800, si trovava questa statua). Le tre statue degli Apostoli e della Madonna vengono così sistemate nella cappella davanti l'immagine del Cristo morto, estratta dalla sua teca.
La chiesa della Tomba è ancora chiusa e al suo interno vengono provate le fasi e le modalità della Madonna che Scappa, il rito della Domenica di Pasqua: caduta del velo nero, volo dei colombi e corsa. Anche questo rito avviene alla sola presenza dei Lauretani. La chiesa della Trinità, dopo la messa delle 19, viene chiusa al pubblico e al suo interno i Trinitari iniziano a preparare tutti gli arredi della processione del Venerdì santo.
La chiesa della Trinità continua ad essere chiusa, mentre quella della Tomba viene riaperta: dalla sera del Giovedì fino a mezzogiorno del Venerdì essa sarà sempre aperta per accogliere le visite dei fedeli ai Sepolcri (altari riccamente addobbati con stoffe e spighe di grano, che sono i repositori dell'Eucaristia). Il Sepolcro viene vegliato dalle due quadriglie che la Domenica porteranno le statue di Cristo e Maria: essi, davanti l'altare, rinnoveranno le promesse battesimali. Il rito dei Sepolcri si ripete in molte altre chiese di Sulmona, alcune delle quali aprono solo per l'occasione.
La giornata del Venerdì santo vede l'arrivo in città di tanti turisti e fedeli (in genere 10.000, ma anche più) che assisteranno alle sacre processioni. La chiesa della Trinità riapre alle 15 in punto, per permettere ai Trinitari di vestirsi con i loro abiti (tunica rossa e bavaro bianco), mentre in quella della Tomba il vescovo celebra la memoria della Passione di Gesù. Alle 17.00, da questa chiesa esce la Processione pomeridiana del Cristo morto , poco conosciuta ma molto suggestiva. Il sacro corteo, accompagnato dalla banda, attraversa le strade adiacenti la chiesa, sfiorando Piazza Garibaldi e toccando per un breve tratto Corso Ovidio; il passo dei confratelli è quello struscio (passo lento e dondolante tipico della settimana santa sulmonese, chiamato così perché le scarpe vengono strusciate effettivamente a terra). La processione è aperta da una fila di "lampioncini" (particolari strutture rette dai confratelli, presenti in tutte le processioni cittadine) e dal Crocifisso, seguono quindi gli altri Lauretani con i lampioncini e infine le statue di Cristo morto e Maria vestita di nero, che sono portate dalle quadriglie della Domenica di Pasqua. Una cosa molto caratteristica è il forte senso di lutto che caratterizza la processione: per lutto, i Lauretani indossano eleganti abiti neri con papillon e i pennacchi dei lampioncini (in genere bianchi) sono neri. La sera, verso le 20.00, dalla chiesa della Trinità esce la grandiosa processione serale del Venerdì santo, più conosciuta come Processione dei Trinitari: è uno dei riti più noti e suggestivi d'Abruzzo. La processione è molto lunga e anch'essa si avvia con il passo dello "struscio"; le vie che percorre fanno sì che essa passi per tutta la città e disegni un percorso a forma di croce. Altamente emozionanti sono i passaggi in piazza Garibaldi (quando i Trinitari cedono le loro statue, per un breve tratto, ai Lauretani) e davanti la chiesa di S.Maria della Tomba, dove i Lauretani si uniranno fino alla fine alla processione (secondo patti del secolo scorso). Inoltre in 7 punti della città (tra cui Piazza Garibaldi e La Tomba), al passaggio dell'Addolorata, vengono accese splendide cascate di luce, che non sono rumorose e non indicano festa, ma simbolicamente rappresentano la liberazione dei peccati umani grazie alla morte di Cristo. Dopo aver percorso interamente Corso Ovidio, la processione rientra nella Trinità all'1.00 di notte. Un elemento caratteristico della processione è il coro succitato, che accompagna tutta la processione e, alternandosi alla banda o accompagnandosi con essa, esegue bellissimi brani sacri che vennero ideati nell'Ottocento proprio per questa processione.
Giorno di lutto assoluto, il Sabato santo a Sulmona vede comunque ancora la presenza di una moltitudine di turisti e di altri che ne arrivano. Alle 21.00 i Lauretani (vestiti ancora a lutto), dalla loro chiesa, portano in processione la statua della Madonna vestita a lutto nella chiesa di San Filippo Neri, in fondo Piazza Garibaldi, dove rimarrà fino alla mattina seguente. La processione è accompagnata da una moltitudine di fedeli che, con le loro candele e le loro torce, rendono molto suggestiva la processione. Questo sacro corteo è anche molto toccante perché non vi è la presenza della banda e procede con il lento passo dello "struscio"; animarla sono solo le preghiere e le orazioni dei fedeli. La Madonna viene lasciata in San Filippo dove avviene la Veglia funebre, un rito particolare in cui i fedeli rimangono in chiesa per consolare la Vergine della perdita del proprio Figlio. I Lauretani, intanto, tornano in processione nella loro chiesa (ore 22 circa) e, spogliatisi degli abiti a lutto e rivestitisi quelli normali (mozzetta verde e tunica bianca), danno inizia alla Veglia Pasquale: tantissimi sulmonesi vengono ore prima per poter assistere, a mezzanotte, al rito della Resurrezione. Tra canti sacri e preghiere, dietro l'altare maggiore di S.Maria della Tomba (dove è stata allestita una imponente scenografia) spunta lentamente la statua di Cristo risorto, fino a quando essa non si mostra in tutta la sua interezza: la chiesa, prima al buio, si illumina completamente e le campane cominciano a suonare a distesa, per annunciare la festa.
È il rito più atteso da tutti, turisti e sulmonesi (in tutto si può arrivare a circa 40.000 presenze): la Madonna che Scappa in Piazza, un rito che nella forma attuale risale solo al 1810 circa e rappresenta il gioioso incontro tra Cristo e sua Madre. La banda comincia a girare per la città fin dalla mattina presto, questa volta suonando marce allegre, per recarsi davanti la chiesa della Tomba al cui intero il vescovo celebra la messa di Pasqua. Alle 11 in punto, la messa finisce ed esce la processione pasquale: l'ordine è uguale a quello della processione pomeridiana del Venerdì, ma questa volta i Lauretani non indossano più gli abiti a lutto, i pennacchi dei lampioncini sono adesso bianchi e, a posto del Cristo morto e della Madonna vestita di nero, ci sono Cristo risorto e gli apostoli Pietro e Giovanni. La processione è comunque molto breve e giunge in Piazza Garibaldi, teatro della manifestazione, già stipata di gente, che lasciano comunque un ampio spazio in mezzo. Il Cristo risorto si ferma sotto l'arco centrale dell'Acquedotto svevo (ornato da veli e tessuti), mentre Pietro e Giovanni proseguono molto lentamente il loro percorso: attraversando tutta la piazza, essi giungono sul sagrato della chiesa di san Filippo, dove è rinchiusa la Madonna incredula. Dapprima i due santi si fermano, poi San Giovanni risale gli scalini della chiesa e (attraverso un confratello che bussa al portone) annuncia alla Vergine la resurrezione del Figlio, ma Ella non crede; ci prova San Pietro, con stesso risultato, e per l'ultima volta bussa nuovamente San Giovanni. Alle 11.45, all'ultimo annuncio, la Madonna crede e, ancora un po' titubante, esce da San Filippo avvolta nel manto del lutto. Camminando con il lento passo dello struscio e seguita dai due santi, la Vergine si avvia verso il centro della piazza. Qui arrivata, all'altezza del fontanone (una grande fontana ottocentesca), a mezzogiorno in punto, i due apostoli si fermano, mentre la Madonna, da lontano, riconosce Gesù risorto: in un attimo, mantello nero e fazzoletto cadono via per lasciar posto alla meravigliosa veste verde e alla rosa rossa, un nugolo di 12 colombi si alzano in aria e, tra gli applausi festanti della folla e il lancio di mortaretti, la Vergine corre rapidissima verso il Figlio risorto. Quando la Madonna giunge davanti la statua di Cristo, la commozione dei confratelli è tante e alcuni non trattengono le lacrime; dalla caduta del velo nero, dal volo dei colombi e dall'andamento della corsa, si traggono auspici sull'anno in corso. Così, dopo aver riassettato le vesti della Madonna all'interno della vicina e sconsacrata chiesa di Santa Chiara, la processione può ripartire, questa volta con l'aggiunta della statua della Madonna. Il sacro corteo attraversa buona parte della città e quando giunge all'altezza della cattedrale cede le redini delle statue ai Trinitari, che le ridanno poi ai Lauretani davanti la chiesa dell'Annunziata. Alle 13, la processione rientra nella chiesa della Tomba, tra i suoni della banda e gli ultimi applausi. Le due statue di Giovanni e Pietro saranno rimesse nel pomeriggio nella cappella dei Lauretani, la Madonna e Cristo risorto saranno esposti sull'altare maggiore ancora per una settimana, dopodiché saranno celate agli occhi dei fedeli fino alla Pasqua successiva.
[modifica] Giostra Cavalleresca di Sulmona
| Per approfondire, vedi la voce Giostra cavalleresca (Sulmona). |
La giostra cavalleresca di Sulmona era una manifestazione rinascimentale della città di Sulmona, che si teneva due volte l'anno (in aprile e a ferragosto) e consisteva in tre assalti alla lancia, portati contro un bersaglio umano (il cosiddetto "mantenitore") da un cavaliere munito di una lancia con vernice bianca sulla punta.
Il punteggio era assegnato da un "mastrogiurato" (il cui giudizio era insindacabile) che dichiarava il vincitore in base alla parte del corpo colpita ed all'eventuale perdita di sangue (più copiosa era la fuoriuscita di liquido ematico più alto era il punteggio).
La manifestazione è stata rievocata a partire dal luglio del 1995 e vede la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore (piazza Garibaldi).
Si svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Il punteggio di ogni singola sfida viene determinato dal numero di "botte" agli anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti); in caso di ulteriore parità si tiene conto della velocità. Alla gara seguono un corteo storico, la sfida dei capitani, e cene all'aperto nei borghi e nei sestieri.
Borgo Santa Maria della Tomba
E' il borgo più popolato in quanto comprende tutta la parte meridionale del centro storico. Prende il nome dalla Chiesa che è nel cuore del rione, in Piazza plebiscito.
Borgo Pacentrano
La porta da cui deriva il nome dell'antico borgo, in origine nota col suggestivo appellativo di Porta Orientis, è situata all'inizio di via Dorucci. Il territorio del borgo è racchiuso tra la Circonvallazione Orientale, il settore Est di Piazza Garibaldi e Vico del Carbonaro, comprendendo così anche Porta Saccoccia, aperta al termine di via Probo mariano, lungo la quale è situata la Piazzetta di Sant'Agata.
Borgo San Panfilo
Include tutta la parte settentrionale del centro storico da via di Porta Romana, Piazzale Carlo Tresca e la Circonvallazione Orientale. Al suo interno si trova la Cattedrale intitolata al Santo Patrono della città, da cui il borgo prende il nome
Sestiere di Porta Manaresca
Prende il nome dalla scomparsa porta situata alla sommità di via Marselli, alias "Costa dei Sardi", ed è delimitato da Vico del Vecchio, dalla nuova via Federico II, la Circonvallazione Orientale, via Pansa, via De Nino, Corso Ovidio.
Sestiere di Porta Iohannis Passarum
Comunemente conosciuto come Porta Japasseri, è posto all'angolo sud-orientale del primitivo abitato tra la Circonvallazione Orientale, via Pansa, via De Nino, Corso Ovidio e Piazzale Carlo Tresca.
Sestiere di Porta Filiorum Amabilis
Detto comunemente Filiamabili, prende il nome dalla porta perfettamente conservata nelle sue forme trecentesche. Ha come confini via Manlio d'Eramo, la Circonvallazione Orientale, Corso Ovidio, via San Cosimo, Largo Salvatore Tommasi.
Sestiere Porta Bonorum Hominum
Adiacente alla porta omonima, meglio nota come Porta Bonomini, situata all'inizio della discesa di Porta Romana. Comprende tutta l'area adiacente alla porta stessa, fino al Corso, ed a Largo Salvatore Tommasi e via San Cosimo.
[modifica] Media e telecomunicazioni
| Quotidiani | TV | Radio | Portali |
|---|---|---|---|
| Il Centro Il Messaggero Il Tempo Magazine Sulmona |
Onda Tv Sulmona | Radioesse Sulmona | Rete5.tv Zac7 |
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Autostrade
Autostrada Roma-Torano-Pescara
Pratola Peligna - Sulmona
[modifica] Strade
[modifica] Ferrovie
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Sulmona. |
La stazione di Sulmona, importante nodo ferroviario, è servita dalle seguenti linee:
In passato era attiva anche una linea tranviaria, che collegava la stazione ferroviaria con il centro cittadino.
| Per approfondire, vedi la voce Tranvia di Sulmona. |
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Fabio Federico (Pdl) dal 28/04/2008 (1º mandato)
[modifica] Gemellaggi
Sulmona è gemellata con:
Hamilton
Burghausen
Costanza[23] città dove Ovidio fu relegato da Augusto e dove morì nel 18 d.C.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La squadra locale è l'ASD Sulmona Calcio 1921. Attualmente milita nel campionato regionale di Eccellenza abruzzese, ma in passato ha disputato numerose stagioni nel Campionato Nazionale Dilettanti (l'ultima nel 1994-1995). I colori sociali sono il bianco e il rosso.
[modifica] Ciclismo
Per cinque volte Sulmona è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia.
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1911 | 9ª | Ancona | 218 | ||
| 1925 | 8ª | Benevento | 275 | ||
| 1926 | 7ª | Foggia | 250 | ||
| 1928 | 4ª | Arezzo | 327 | ||
| 1992 | 6ª | Porto Sant'Elpidio | 223 |
[modifica] Pattinaggio
Nel 2004 Sulmona ha ospitato, nella cornice di Piazza Garibaldi, le specialità su strada dei XXXII Campionati mondiali di pattinaggio di velocità in linea.
[modifica] Impianti Sportivi
Stadio Comunale "Francesco Pallozzi"
Palazzetto dello Sport di via XXV aprile
Impianti sportivi "Nicola Serafini" comprensivi di:
- Stadio di Atletica, che ha ospitato la finale A Oro dei Campionati italiani di società di atletica leggera il 24 e 25 settembre 2011[24].
- Palazzetto dello Sport.
- Stadio del Rugby.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dati sulla popolazione residente al 31 dicembre 2010. ISTAT. URL consultato il 24-07-2011.
- ^ Comuni della Provincia dell'Aquila per popolazione. URL consultato il 25 luglio 2011.
- ^ Comuni dell'Abruzzo popolazione. URL consultato il 25 luglio 2011.
- ^ Storia di Sulmona
- ^ Antonio De Nino (1895). Il terremoto del 1706 in Sulmona. Rivista abruzzese di scienze, lettere ed arti: pp.1-4.
- ^ I. Di Pietro, Memorie storiche della città di Solmona, Napoli, 1804, pp.356 e seguenti.
- ^ Ezio Mattiocco, Struttura urbana e società della Sulmona medievale, Sulmona, 1978, p.152.
- ^ (1905). Notizie dei terremoti negli Abruzzi ai principi del secolo XVIII. Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria: pp.213-215.
- ^ a b Teatro Comunale di Sulmona "Maria Caniglia"
- ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decodati al Valor Militare
- ^ Maurizio Padula, Jamm'mò, Sulmona, Libreria editrice Di Cioccio, 1986.
- ^ Regolamento per l'uso del gonfalone e dello stemma civici. Comune di Sulmona
- ^ Tabelle per categoria Comuni. Centro Studi Sintesi
- ^ «Bardolino stacca tutti nella classifica del benessere». Sole 24 Ore, 6 giugno 2011.
- ^ «Sulmona città benessere, la gente non lo sa». Il Centro, 7 luglio 2011.
- ^ Parco Nazionale della Majella - Abruzzo, Italy - Official Web Site
- ^ Consolati in Italia. Ministero dell'Interno
- ^ Neomisio Bonaventura, giornalista.
- ^ Le sedi della Facoltà di Economia. Università degli Studi dell'Aquila
- ^ Borghi e Sestieri. Giostra Cavalleresca di Sulmona
- ^ Città gemellate dal sito di Costanza. URL consultato il 10-10-2011.
- ^ «Ok della Fidal alle Finali Oro». Rete5.tv, 21 luglio 2011.
[modifica] Bibliografia
- Ezio Mattiocco, Sulmona. Guida storico-artistica alla città e dintorni, Carsa, Pescara, 2000, ISBN 88-85854-89-3
- Guido Piccirilli, Sulmona: guida storico artistica, Stab. Tipografico Angeletti,1932, ISBN
[modifica] Voci correlate
- Giostra cavalleresca (Sulmona)
- Ferrovia Roma-Sulmona
- Ferrovia Sulmona-Isernia
- Ferrovia Terni-Sulmona
- Diocesi di Sulmona-Valva
- Sulmonacinema Film Festival
- Comunità montana Peligna
- Parco nazionale della Majella
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sulmona
[modifica] Collegamenti esterni
- Rete5.tv - Notizie di cronaca e cultura su Sulmona ed il centro Abruzzo
- Sulmona.org
- La ferrovia Sulmona <=> Isernia - scheda dal sito rivisondoliantiqua.it
- Sito dell'Istituto Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare
- Case Macilli, una ridente frazione immersa nella natura al confine con Pettorano sul Gizio
- mappa delle frazioni di Sulmona
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