Abbateggio

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Abbateggio
comune
Abbateggio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Antonio Di Marco (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 42°14′00″N 14°01′00″E / 42.233333°N 14.016667°E42.233333; 14.016667 (Abbateggio)Coordinate: 42°14′00″N 14°01′00″E / 42.233333°N 14.016667°E42.233333; 14.016667 (Abbateggio)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 15,71 km²
Abitanti 423[1] (30.11.2012)
Densità 26,93 ab./km²
Frazioni Capo d'Acqua, Catalano, Cerratina, Colle Campione, Colle Cocilieri, Colle degli Zingari, Colle di Volta, Cusano, Di Mezzo, Fonte Cugnoli, Fonte della Civetta, Fosso dei Valli, Fosso Pelliccia, Fosso Fonte Vecchia, Fosso Raganelli, Le Piane, Macchia, San Martino, Sant'Agata, Saletto, Scalelle, Torrente Capo Savino, Vene Carpeneto, Vene San Bartolomeo, Vusciaca
Comuni confinanti Caramanico Terme, Lettomanoppello, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Scafa
Altre informazioni
Cod. postale 65020
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068001
Cod. catastale A008
Targa PE
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 949 GG[2]
Nome abitanti abbateggiani
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Abbateggio
Posizione del comune di Abbateggio all'interno della provincia di Pescara
Posizione del comune di Abbateggio all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Abbateggio è un comune italiano di 423 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Abbateggio, in provincia di Pescara, dista 70 chilometri dal capoluogo (L'Aquila): sorge su un colle sulla sinistra del torrente Lavino, affluente di destra del fiume Pescara.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese ebbe le sue origini in relazione con l'abbazia di San Clemente a Casauria, fondata a Manoppello dall'imperatore Ludovico II nell'866.[4] Qualche autore ha messo in relazione il toponimo con il nome dell'abate che verosimilmente ne volle la nascita (Abbateggio sarebbe la contrazione di Abbate-Giovanni).[5]

Il primo documento che cita il paese è un diploma di Carlo I d'Angiò datato 26 dicembre 1269, mediante il quale il sovrano concede il feudo a Bertrando del Balzo.[5] Abbateggio venne poi rivendicato da Corrado Acquaviva, signore di San Valentino, e appartenne alla famiglia Trogisio fino al 1382, quando Carlo III di Durazzo lo cedette a Giovanni Orsini, conte di Manoppello.[6]

Tornato al demanio regio, venne riceduto agli Orsini da Ferdinando I nel 1487.[6]

Abbateggio, ricompreso nel feudo di San Valentino, venne portato in dote da Margherita d'Austria, figlia naturale di Carlo V, ad Alessandro de' Medici e, alla morte di questi, al suo secondo marito Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza. Il paese appartenne ai Farnese fino a quando l'ultima esponente della famiglia, la regina di Spagna Elisabetta, lo trasmise al figlio don Carlo di Borbone, che nel 1735 divenne re di Napoli e Sicilia: Abbateggio tornò a far parte del demanio regio.[7]

Nel periodo della Repubblica Partenopea molti abbateggiani si unirono alla banda di briganti comandata dal frate minore Giacomo da Villa Santa Maria. Il 20 gennaio 1799 commisero violenze e saccheggi a Manoppello: molti di loro vennero fucilati dai francesi, gli altri si diedero alla fuga.[8]

Nel 1929 il comune di Abbateggio venne soppresso e aggregato a quello di San Valentino in Abruzzo Citeriore; venne ricostituito nel 1947.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa della Madonna dell'Elcina: secondo la tradizione locale, forse attorno alla fine del XV secolo, due pastorelli muti che pascolavano le pecore nella contrada dell'Elcina videro la Vergine su un elce (il cui tronco è conservato nella chiesa): Maria diede loro il dono della parola e chiese che in quel luogo venisse eretta una chiesa a lei dedicata.[9] La chiesa sorge su un colle roccioso poco fuori dal centro cittadino: venne totalmente riedificata nel 1927. Al suo interno si conserva una statua alta 130 centimetri, in terracotta policroma, raffigurante una Madonna con il Bambino, libera copia di quella realizzata dallo scultore Francesco Gagliardelli per la chiesa della Mater Domini di Chieti.[10]
  • Nella frazione Cusano sono i resti di un antico castello ed altri edifici altomedievali.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste, fiere[modifica | modifica sorgente]

  • San Lorenzo (agosto) - festa del Farro
  • 7, 8 e 9 settembre - feste patronali
  • Ultima domenica di luglio - Premio Letterario Parco Majella

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del comune si basa sull'agricoltura e sull'allevamento: farro, olivi, vite, alberi da frutto, formaggi e miele.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Antonio Di Marco Lista Civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Antonio Di Marco Lista Civica Sindaco

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nei database dei Comuni italiani, Abbateggio risulta sempre il primo della lista in ordine alfabetico (essendo l'Abruzzo la prima Regione in ordine alfabetico).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ G. Di Nicola, op. cit., p. 1.
  4. ^ L. Giustiniani, op. cit., vol. I, p. 3.
  5. ^ a b G. Di Nicola, op. cit., p. 2.
  6. ^ a b G. Di Nicola, op. cit., p. 3.
  7. ^ G. Di Nicola, op. cit., pp. 3-4.
  8. ^ a b G. Di Nicola, op. cit., p. 5.
  9. ^ G. Di Nicola, op. cit., p. 7.
  10. ^ F. Verlengia, op. cit., p. 115.
  11. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giulio Di Nicola, Paesi d'Abruzzo, 2° volume, San Gabriele, Edizioni "Eco", 1977.
  • Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico ragionato del regno di Napoli, Bologna, Forni editore, 1969.
  • Francesco Verlengia, Tradizioni e leggende sacre abruzzesi, Pescara, Edizioni "Attraverso l'Abruzzo", 1958.

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