Gamberale

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Gamberale
comune
Gamberale – Stemma
Gamberale – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia Chieti – stemma Chieti
Sindaco Corrado Varrati (lista civica) dal 27/05/2007
Territorio
Coordinate 41°54′0″N 14°13′0″E / 41.9°N 14.21667°E / 41.9; 14.21667 (Gamberale)Coordinate: 41°54′0″N 14°13′0″E / 41.9°N 14.21667°E / 41.9; 14.21667 (Gamberale)
Altitudine 1343 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 331[1] (31-12-2010)
Densità 22,07 ab./km²
Frazioni Casale Stazione, Casale Tesoro, Piane d'Ischia, Sant'Antonio
Comuni confinanti Ateleta (AQ), Castel del Giudice (IS), Montenerodomo, Palena, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069039
Cod. catastale D898
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gamberalesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Gamberale è posizionata in Italia
Gamberale
Posizione del comune di Gamberale all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Gamberale all'interno della provincia di Chieti

Gamberale è un comune italiano di 374 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità Montana Medio Sangro.

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, subiva la perdita di numerosi suoi concittadini, vittime delle mine anti-uomo sparse sul territorio, di violenti cannoneggiamenti e fucilazioni. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.»
— Gamberale (CH), 1943 - 1945

[modifica] Storia

L'origine è da ricollegarsi nel Medioevo, come attesta il nome del paese deriverebbe da gamhall(os) che significa socio, quindi il nome diventò Gamalarius-erius, ma le prime notizie certe sono da ricercarsi nel XII secolo. quando viene chiamato Gambarum. Le sue case sono attorniate attorno al castello che risale al XIII secolo.[2] Una stima del 1320 valutò il paese 5 once, 29 tari e 19 grani. Le notizie successive vanno ricercate nel 1308. nel 1309, nel 1323 e nel 1326 per le decime ai monaci Gamerarri, de Gamerario e Gamararus. Nel XV secolo fu feudo di Rainaldo Anichino, nel XVI secolo di Giovanni Maria Annechini, poi di Giovanni Crispano, indi venne venduto a Giuseppe Mellucci per 500 ducati, poi fu del marchese Odoardo Benedetti, nobile della provincia dell'Aquila, infine il 14 aprile 1777 dei Mascitelli di Atessa che furono gli ultimi baroni.[3]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire. Chiesa ad un'unica navata con campanile a ridosso su di un lato. È in stile moderno ed ha coronamento a capanna.[4]
  • Chiesa di Sant'Antonio. Si trova nella frazione Piano d'Ischia. È stata costruita nel II° dopoguerra. L'interno è ad un'unica navata con tre campate con Volta a botte e presbiterio. La facciata è semplice con coronamento a capanna.[5]
  • Casa Pollice. È sita in piazza San Lorenzo presso uno degli ingressi al paesello abruzzese. L'edificio è a tre piani. La prima costruzione del palazzo viene fatta risalire al XVI secolo. Unico segno d'interesse del palazzo è il portale in pietra calcarea inserito in due contrafforti al centro della facciata principale.[6]
  • Il Castello. È sito nella parte più alta del centro storico a Piazza Castello. Attualmente, all'interno, una delle sale è adibita a sala riunioni del comune del paese stesso. La struttura è in stile medievale costruito, verosimilmente su una preesistente chiesa. Un'iscrizione della facciata principale il castello è stato restaurato nel 1881 grazie a Pasquale Bucci, altri restauri sono dovuti alla distruzione della II guerra mondiale e del terremoto del 1984, quest'ultimo restauro donò al castello l'attuale aspetto pseudo-medievale. Le grondaie fanno penetrare tracce di umidità all'interno. Le facciate esterne sono intonacate di bianco che fanno da contrasto alle parti in pietra. La torre è provvista di merlatura in pietra.[7]
  • Nelle vicinanze il Parco nazionale della Maiella

[modifica] Personalità legate a Gamberale

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Corrado Varrati (lista civica) dal 27/05/2007 (2°º mandato)

Precedente Sindaco: Enzo Sciulli (1994-2002)

[modifica] Folklore

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sangroaventino. Gamberale e la sua storia. 2004. URL consultato il 15-10-2009.
  3. ^ Sangroaventino. Gamberale e la sua storia. 2004. URL consultato il 15-10-2008.
  4. ^ Sangroaventino. Chiesa di S. Lorenzo Martire. 2004. URL consultato il 15-10-2008.
  5. ^ Sangroaventino. Chiesa di S. Antonio. 2004. URL consultato il 15-10-2008.
  6. ^ Sangroaventino. Casa Pollice. 2004. URL consultato il 15-10-2008.
  7. ^ Sangroaventino. Castello. 2004. URL consultato il 15-10-2008.

[modifica] Bibliografia

  • I. Martelli, Gamberale, Pescara, 1997

[modifica] Voci correlate

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