Gamberale

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Gamberale
comune
Gamberale – Stemma
Gamberale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Maurizio Bucci (lista civica "Insieme") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°54′00″N 14°13′00″E / 41.9°N 14.216667°E41.9; 14.216667 (Gamberale)Coordinate: 41°54′00″N 14°13′00″E / 41.9°N 14.216667°E41.9; 14.216667 (Gamberale)
Altitudine 1343 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 331[1] (31-12-2010)
Densità 22,07 ab./km²
Frazioni Casale Stazione, Casale Tesoro, Piane d'Ischia, Sant'Antonio
Comuni confinanti Ateleta (AQ), Castel del Giudice (IS), Montenerodomo, Palena, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069039
Cod. catastale D898
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gamberalesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gamberale
Posizione del comune di Gamberale all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Gamberale all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Gamberale è un comune italiano di 328 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Medio Sangro.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, subiva la perdita di numerosi suoi concittadini, vittime delle mine anti-uomo sparse sul territorio, di violenti cannoneggiamenti e fucilazioni. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.»
— Gamberale (CH), 1943 - 1945

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine è da ricollegarsi al Medioevo . Il nome del paese deriverebbe da gamhall(os) che significa socio, quindi il nome diventò Gamalarius-erius, ma le prime notizie certe sono da ricercarsi nel XII secolo. quando viene chiamato Gambarum. Le sue case sono attorniate attorno al castello che risale al XIII secolo.[2] Una stima del 1320 valutò il paese 5 once, 29 tari e 19 grani. Le notizie successive vanno ricercate nel 1308. nel 1309, nel 1323 e nel 1326 per le decime ai monaci Gamerarri, de Gamerario e Gamararus. Nel XV secolo fu feudo di Rainaldo Anichino, nel XVI secolo di Giovanni Maria Annechini, poi di Giovanni Crispano, indi venne venduto al barone ed avvocato Giuseppe Mellucci(originario di Capua) per 500 ducati, poi fu del marchese Odoardo Benedetti, nobile della provincia dell'Aquila, infine il 14 aprile 1777 dei Mascitelli di Atessa che furono gli ultimi baroni.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Le fontane scolpite dall'artista lituano Ananas Kmielauskas, quando era sindaco Enzo Sciulli :
  • La fontana di Atteone al centro del paese.
  • La fontana di Alfeo e Aretusa.
  • La fontana del lupo e l'agnello.
  • La fontana di Aci, Galatea e Polifemo, che si trova in contrada Piano d'Ischia.
  • Il monumento all'alpino, che si trova al passo della Forcella

Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire'. Chiesa ad un'unica navata con campanile a ridosso su di un lato. È in stile moderno ed ha coronamento a capanna.[4]

  • Chiesa di Sant'Antonio. Si trova nella frazione Piano d'Ischia. È stata costruita nel II dopoguerra. L'interno è ad un'unica navata con tre campate con Volta a botte e presbiterio. La facciata è semplice con coronamento a capanna.[5]
  • Casa Pollice. È sita in piazza San Lorenzo presso uno degli ingressi al paesello abruzzese. L'edificio è a tre piani. La prima costruzione del palazzo viene fatta risalire al XVI secolo. Unico segno d'interesse del palazzo è il portale in pietra calcarea inserito in due contrafforti al centro della facciata principale.[6]
  • Il Castello. È sito nella parte più alta del centro storico a Piazza Castello. Attualmente, all'interno, una delle sale è adibita a sala riunioni del comune del paese stesso. La struttura è in stile medievale costruito, verosimilmente su una preesistente chiesa. Un'iscrizione della facciata principale il castello è stato restaurato nel 1881 grazie a Pasquale Bucci, altri restauri sono dovuti alla distruzione della II guerra mondiale e del terremoto del 1984, quest'ultimo restauro donò al castello l'attuale aspetto pseudo-medievale. Le grondaie fanno penetrare tracce di umidità all'interno. Le facciate esterne sono intonacate di bianco che fanno da contrasto alle parti in pietra. La torre è provvista di merlatura in pietra.[7]
  • Nelle vicinanze il Parco nazionale della Maiella

Persone legate a Gamberale[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1998 Enzo Sciulli Sindaco
1998 2002 Enzo Sciulli Sindaco
2002 2007 Corrado Varrati Sindaco
2007 2012 Corrado Varrati lista civica Sindaco
2012 in carica Maurizio Bucci lista civica "Insieme" Sindaco

Folklore[modifica | modifica sorgente]

  • 10 agosto: Festa di San Lorenzo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sangroaventino, Gamberale e la sua storia, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  3. ^ Sangroaventino, Gamberale e la sua storia, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  4. ^ Sangroaventino, Chiesa di S. Lorenzo Martire, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  5. ^ Sangroaventino, Chiesa di S. Antonio, 2004
    • le fontane scolpite da Ananas Kmielauskas, artista lituano. La fontana di Atteone, al centro del paese, La fontana del lupo e dell'agnello, la fontana di Alfeo ed Aretusa e la fontana di Aci, Galatea e Polifemo che si trova nella contrada Piano D'Ischia.Le opere sono state realizzate quando era sindaco Enzo Sciulli.
    • Le cinque fontane scolpite da Ananas Kmielauskas, lituano quando era sindaco Enzo Sciulli.
    La prima, posta al centro del paese, è quella di Atteone, quella del lupo e dell'agnello, quella della Madonna posta all'entrata Nord del paese, la fontana di Alfeo e Aretusa e quella di Aci, Galatea e Polifemo che si trova nella contrada Piano d'Ischia
    • Il monumento all'alpino, che si trova al passo della Forcella; anche questo scolpito dallo scultore lituano Kmielauskas.. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  6. ^ Sangroaventino, Casa Pollice, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  7. ^ Sangroaventino, Castello, 2004. URL consultato il 15 ottobre 2008.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • I. Martelli, Gamberale, Pescara, 1997

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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