Costanza (Romania)

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Costanza
Municipio
Constanța
Costanza – Stemma
Costanza – Veduta
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione StemaDobrogea.jpg Dobrugia
Distretto Actual Constanta county CoA.png Costanza
Amministrazione
Sindaco Radu Ștefan Mazăre (USL) dal 2012
Territorio
Coordinate 44°10′N 28°38′E / 44.166667°N 28.633333°E44.166667; 28.633333 (Costanza)Coordinate: 44°10′N 28°38′E / 44.166667°N 28.633333°E44.166667; 28.633333 (Costanza)
Superficie 121,66 km²
Abitanti 301 221[1] (1º luglio 2010)
Densità 2 475,92 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 900000
Fuso orario UTC+2
Nome abitanti (RO) constănțean, constănțeancă
Cartografia
Mappa di localizzazione: Romania
Costanza
Posizione del comune all'interno del distretto
Posizione del comune all'interno del distretto
Sito istituzionale

Costanza (in rumeno Constanța, in passato Kustendji, Kustendja, Köstence, Constantza e, in epoca romana, Tomi o Tomis) è un municipio (301 221 abitanti[1]) della Romania situato sulla sponda occidentale del Mar Nero e capoluogo dell'omonimo distretto. È un importante porto e un centro industriale di grande rilevanza. Nel 2007 è stata istituita la Zona metropolitana di Costanza che comprende oltre alla città anche 13 comuni limitrofi[2].

Nelle vicinanze della città si trovano le celebri terme, che, insieme alle lunghe spiagge, attraggono ogni anno milioni di turisti. Le principali industrie della città sono quelle dell'inscatolamento e la manifattura di contenitori per il petrolio. A nord si trova il centro turistico di Mamaia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Da un numero considerevole di iscrizioni pervenute si è dedotto che Costanza si trova nelle vicinanze dell'antico sito di Tomi. Questa città, nota anche come Tomis, fu una colonia greca della provincia della Scizia, sulla riva del Mar Nero, fondata nel 500 a.C. come base commerciale per gli scambi con le popolazioni della Dacia. Probabilmente il nome deriva dal greco Τόμη, che significa, tagliare, sezionare. Secondo la Bibliotheke fu fondata da Eete:

« Quando Eete scoprì le audaci imprese di Medea, partì alla ricerca della barca, ma non appena lo vide avvicinarsi, Medea uccise suo fratello e, sezionatolo, ne sotterrò i pezzi. Nel raccogliere le membra del fanciullo, Eete cadde nella fossa, da cui si voltò indietro e, avendo sotterrato le membra recuperate di suo fratello, chiamò il luogo Tomi »
(Bibliotheke I, ix, 24)
La Statua della Libertà (Statuia Libertății)

Secondo lo storico gotico Giordano (dopo Cassiodoro) il fondatore della città fu una regina dei Geti:

« Dopo aver conseguito questa vittoria (contro Ciro il Grande) e avendo conquistato un bottino così grande dal nemico, la regina Tomiri entrò in quella parte della Mesia che ora si chiama Scizia Minore - un nome preso in prestito dalla Grande Scizia - e fondò sulla riva mesiana del Mar Nero la città di Tomi, chiamata così in proprio onore »
(Giordano, De origine actibusque Getarum, "L'origine e le imprese degli Dei")
L'industria delle imbarcazioni

Nel 29 a.C. i Romani si impossessarono della regione sconfiggendo gli Odrisi e annessero all'Impero romano l'intero territorio fino al Danubio con il nome di Limes Scythicus. Nell'8 d.C. il poeta romano Ovidio (43 a.C.-17 d.C.) fu esiliato a Tomi dopo essere caduto in disgrazia presso l'imperatore Augusto e vi morì nove anni dopo, nonostante le ripetute suppliche all'imperatore affinché fosse sottratto da quell'esilio in mezzo a genti barbare. Nondimeno ad Ovidio è intitolata una piazza (Piaţa Ovidiu) e una statua posta di fronte al Museo della Storia (già sede del municipio), che copia la statua di Ovidio a Sulmona, città natale del poeta e da questi sempre amata. In seguito la città fu inclusa nella Province della Mesia e, a partire da Diocleziano, nella Scizia Minore, di cui era la metropoli. Dopo la scissione dell'Impero romano Tomi passò sotto la sfera di influenza dell'Impero bizantino.

La moschea del re Carlo I, centro dell'Islam in Romania

Tomi fu poi rinominata Constantiana in onore di Flavia Giulia Costanza, la sorellastra di Costantino I (274-337). Il primo uso di questo nome fu "Κωνστάντια" ("Constantia") e risale al 950. La città sorge alla fine del tratto limitrofo al mare della Grande Muraglia di Traiano e porta i segni di proprie fortificazioni. Dopo essere entrata a far parte dell'Impero bulgaro, all'epoca della municipalità autonoma di Dobrotitsa/Dobrotici e della Valacchia sotto Mircea il Vecchio, Costanza passò agli Ottomani nel 1419. Nel 1860 fu inaugurata la ferrovia che collegava Costanza a Cernavodă. Nonostante le distruzioni provocate dagli appaltatori della ferrovia, vi sono resti considerevoli delle mura di cinta e delle colonne. È stato riportato alla luce un palazzo pubblico imponente, che si pensa fosse originariamente un palazzo portuale. Esso contiene le rovine di uno dei più lunghi mosaici pavimentati del mondo. Nel 1878, dopo la Guerra di Indipendenza Rumena, Costanza e il resto della Dobrugia settentrionale fu ceduta dall'Impero Ottomano alla Romania. La città divenne il principale porto della Romania e un punto di transito per la maggior parte delle esportazioni del paese.

Casinò di Costanza

Il 22 ottobre 1916, durante la Prima guerra mondiale, Costanza fu occupata dalle potenze centrali (le truppe tedesche, turche e bulgare). Secondo il Trattato di Bucarest del maggio 1918, con le disposizioni dell'articolo 10 comma b (trattato che non fu mai ratificato dalla Romania), Costanza rimase sotto il controllo congiunto delle potenze centrali. La città fu liberata dalle forze alleate nel 1918 dopo la fruttuosa spedizione sul fronte di Salonicco, la quale mise la Bulgaria fuori gioco.

Popolazione e demografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il censimento del 2002 la popolazione di Costanza era di 310 471 abitanti, dati più recenti stimano la popolazione attorno alle 342 400 unità. L'area urbana, che comprende le città di Năvodari (32 400 ab.), Ovidiu (13 134 ab.), Basarabi (10 857 ab.), Cumpăna (12 532 ab.), Lumina (7 858 ab. nel 2004), Valu lui Traian (8 824) ab. ed Agigea (5 482 ab.), fa aumentare la popolazione a 401 613 abitanti.

Etnia 1853[3] 2002[4]
Tutte 5 204 310 471
Rumena 279 (5,4%) 286 332 (92,2%)
Tartara 1 853 (35,6%) 8 724 (2,8%)
Greca 1 542 (29,6%) 546 (0,17%)
Turca 104 (2,0%) 9 018 (2,9%)
Bulgara 342 (6,5%) 48 (0,01%)
Ebrea 344 (6,6%) 44 (0,01%)
Rom 127 (2,4%) 2 962 (0,95%)

Sviluppo demografico[modifica | modifica sorgente]

Uno dei nuovi autobus rosa di Costanza.

Clima[modifica | modifica sorgente]

L'estate è calda, secca e soleggiata con una temperatura media a luglio di 23 °C. Per via dell'influenza del Mar Nero la città non è quasi mai soggetta a ondate di grande caldo. L'autunno, che inizia nel tardo settembre, è relativamente mite. Le notti sono fresche e le giornate sono ancora calde a settembre. Solitamente settembre è più caldo di giugno a causa del caldo accumulato dal Mar Nero. L'inverno è abbastanza tardivo e molto più mite di altre città della Romania. Nevica meno che nel resto della Romania, ma il vento è spesso forte. Le temperature massime medie di dicembre si aggirano attorno ai 6 °C. A gennaio, il mese più freddo la temperatura media è di +0.4 °C. La primavera arriva presto ed è fredda anche se la temperatura sulla costa del Mar Nero ad aprile e maggio è la più alta di tutta la Romania.

Media locali[modifica | modifica sorgente]

Giornali e riviste[modifica | modifica sorgente]

Televisioni[modifica | modifica sorgente]

Personaggi celebri nativi di Costanza[modifica | modifica sorgente]

Costanza vista dallo spazio (ottobre 2002)

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Costanza è gemellata con le seguenti città:[5]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il Viitorul Constanța.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (ROEN) Annuario Statistico Rumeno (PDF), p. 50. URL consultato il 16 gennaio 2013.
  2. ^ zona metropolitana Costanţa. URL consultato il 19 luglio 2010.
  3. ^ Robert Stănciugel e Liliana Monica Bălaşa, Dobrogea în Secolele VII-XIX. Evoluţie istorică, Bucarest, 2005; pg. 202
  4. ^ I risultati del censimento rumeno del 2002
  5. ^ città gemellate dal sito di Costanza. URL consultato il 9 maggio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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