Lettopalena

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Lettopalena
comune
Lettopalena – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Carolina De Vitis (lista civica "Valida alternativa") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°00′00″N 14°10′00″E / 42°N 14.166667°E42; 14.166667 (Lettopalena)Coordinate: 42°00′00″N 14°10′00″E / 42°N 14.166667°E42; 14.166667 (Lettopalena)
Altitudine 680 m s.l.m.
Superficie 20 km²
Abitanti 378[1] (31-12-2010)
Densità 18,9 ab./km²
Comuni confinanti Colledimacine, Montenerodomo, Palena, Taranta Peligna
Altre informazioni
Cod. postale 66010
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069048
Cod. catastale E559
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti lettopalenesi o lettesi
Patrono san Vincenzo Ferrer
Giorno festivo 5 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lettopalena
Posizione del comune di Lettopalena all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Lettopalena all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Lettopalena (Lèttë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 378 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Aventino-Medio Sangro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese di origine medievale che risale all'XI secolo ma forse fu sotto il dominio di Juvanum in epoca romana. Scarsi documenti non consentono di creare una cronologia storica ben definita, tuttavia si può affermare che nel XV secolo fu secolo di Antonio Caldora, indi dei Capua, conti di Palena mentre dei XVII secolo fu dei D'Aquino.[3] Nel novembre 1943 il paese fu raso al suolo.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria in Monte Planizio. È sita in Largo Aventino. La costruzione viene fatta risalire al XVI secolo. La facciata è rappresentata da una parte centrale più alta, la quale corrisponde alla navata, terminante con un tetto a spiovente ed un campanile a vela e da due parti laterali più basse che corrispondono alle navate laterali hanno delle tettoie a saliente. L'unico portale d'accesso ha una cornice in pietra ed un architrave su mensole. Il viale d'accesso consta di resti e capitelli che forse provengono dalla chiesa di San Nicola. Presso la chiesa vi sono dei resti di un palazzo recente in cemento armato.[5]
  • Ex chiesa di San Nicola di Bari. È sita nel borgo antico. La chiesa originaria è del XII secolo ma fu ricostruita alla fine del XIX secolo, susseguentemente il terremoto del 1933 fu restaurata dal Genio Civile. Fu distrutta nella seconda guerra mondiale. La chiesa rimarrà abbandonata così come il resto del paese che verrà ricostruito nella pianura di Monteplanizio. A tutt'oggi ne rimangono dei ruderi su cui sta rigogliosamente crescendo della flora. Era a tre navate.[6]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Carlo Ezio Cavicchia Sindaco
2007 2012 Cinzia Di Iorio lista civica Sindaco
2012 in carica Carolina De Vitis lista civica "Valida alternativa" Sindaco

Manifestazioni ed eventi[8][modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio De Nino, Antichità in Gessopalena; Palena; Lettopalena in NSA, settembre 1901.
  • Antonio De Nino, Palena, Lettopalena e Montenerodomo nel 1652 in Rivista abruzzese, a.XIX, 1904.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 352.
  3. ^ Autori Vari, Lettopalena e la sua storia, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  4. ^ Autori Vari, La Guerra, Comune di Lettopalena, 2004. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  5. ^ Autori Vari, Chiesa di Santa Maria in Monte Planizio, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  6. ^ Autori Vari, Ex Chiesa di San Nicola di Bari, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Autori Vari, Manifestazioni e spettacoli, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
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