Colledimezzo

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Colledimezzo
comune
Colledimezzo – Stemma
Colledimezzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Gionni Forchetti (lista civica Nuove Idee) dal 13/06/2004
Territorio
Coordinate 41°59′00″N 14°23′00″E / 41.983333°N 14.383333°E41.983333; 14.383333 (Colledimezzo)Coordinate: 41°59′00″N 14°23′00″E / 41.983333°N 14.383333°E41.983333; 14.383333 (Colledimezzo)
Altitudine 425 m s.l.m.
Superficie 11 km²
Abitanti 557[1] (31-12-2010)
Densità 50,64 ab./km²
Comuni confinanti Atessa, Montazzoli, Monteferrante, Pietraferrazzana, Villa Santa Maria
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069026
Cod. catastale C856
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti colledimezzesi
Patrono san Rocco
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colledimezzo
Posizione del comune di Colledimezzo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Colledimezzo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Colledimezzo (Còllë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 555 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valsangro.

Il nome è dato dalla disposizione del colle Castellano, ove è sorto il centro abitato, che si trova, appunto, tra due colli attigui, Monte Butino e Monte Rinello.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dal colle ove tutt'intorno è sito il paese (il colle sta appunto nel mezzo), colle ov'era il castello del feudatario e ove sorge la chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista.[3]

Il paese pare fondato all'incirca nel X secolo, anche se in località Fiumali sono stati ritrovati suppellettili di età romana.[3]

Una tradizione popolare vuole che il paese fosse sito sul vicino Colle Butino, ma accertamenti storici hanno appurato che il loco vi fu un altro paese distrutto da un terremoto nel 1456, ma è più attendibile che, a causa di questo evento, la popolazione di Colledimezzo si accrebbe della popolazione di Colle Butino.[3]

Tra il 1160 ed il 1165, in epoca normanna, il paese risulta feudo di Rainaldo di Aniba e risulta chiamato Colle de Menso e da un censimento dell'epoca risulta abitato da circa 24 famiglie.[3]

Nel periodo angioino-aragonese (XIII-XV secolo) il paese subisce molti passaggi feudali tra vari signorotti fino a che nel 1462 divenne possedimento insieme ad altri 12 feudi della contea di Monteodorisio come possedimento della famiglia D'Avalos fino all'eversione del feudalesimo (1806).[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese e luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

La Madonna con Bambino di Tanzio da Varallo.
  • La chiesa di San Giovanni Evangelista e Apostolo, così come la vediamo oggi, ha subito degli ampliamenti tra il 1735 ed il 1768 e nei decenni scorsi. La chiesa è la principale del paese ed è ad unica navata. Gli affreschi e dipinti sono stati realizzati dal pittore settecentesco teatino (cioè di Chieti) Donato Teodoro. Il pulpito ligneo è sito alla sinistra della navata, mentre il coro ligneo, dietro l'altare è composto di 11 stalli, 1 per ogni membro della congregazione del SS. Sacramento, confraternita di laici costituita nel Seicento[4]. Famoso è il dipinto di Tanzio da Varallo raffigurante la Madonna col Bambino[5].
  • La chiesa di San Rocco è sita in Piazza Vizioli. L'interno è a 3 navate, le pareti sono affrescate da artisti locali. Il campanile è nascosto dalle case tutt'intorno. Normalmente viene aperta durante le funzioni estive. Il portale d'accesso è decorato tutt'intorno con travertino[4].
  • La chiesa di Sant'Antonio è sita presso il cimitero. L'acquasantiera è l'unico brandello rimasto della chiesa del XVIII secolo, ma questa chiesa è, a sua volta, sita sul luogo di una chiesa preesistente di Santa Maria del Casale che fu smembrata per realizzare la chiesa di San Rocco. La chiesa attuale fu rimaneggiata dopo il bombardamento della Seconda guerra mondiale e di un restauro recente. La chiesa così come si presenta oggi ha la facciata in tardo-neo-romanico[4].

Il castello e monumenti commemorativi[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello di Colledimezzo è sito nel centro storico del paese, accanto alla chiesa parrocchiale. Quello che si vede oggi del castello è sede del centro culturale, ma è quasi impossibile comprendere gli impianti originari dopo il recente restauro anche se attualmente l'edificio si trova in buono stato di conservazione. La facciata è realizzarta in pietra sbozzata e ciottoli interi e lavorati in una struttura muraria irregolare. Gli stipiti, gli archi e gli architravi delle finestre e delle porte, così come il cornicione sono imbiancati ed intonacati.[6]
  • Il monumento ai Caduti è stato inaugurato nel 1984. È sito presso la pineta della scuola materna di via Roma e raffigura un soldato (in bronzo) che impugna un fucile (pressoché in grandezza naturale) sopra un piedistallo con una targa con il consueto elenco di paesani caduti nelle guerre[4].
  • Il monumento a Padre Pio invece è stato inaugurato il 23/06/00 ed è anch'esso è una statua bronzea raffigurante il beato con le braccia aperte a mo' di benedizione[4].
  • Il Monumento a Marisa di Nardo è stato realizzato nell'ottobre 2004 in ricordo della signora di Colledimezzo Marisa di Nardo, vittima dell'attentato alle torri gemelle a New York. Il monumento, in piastrelle dipinte, raffigura le torri gemelle con la bandiera statunitense, la statua della libertà ed una foto della vittima[4].

Folklore[modifica | modifica sorgente]

Feste[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Colledimezzo ha una squadra di calcio, A.S.D. Colledimezzo, che nel campionato 2010/2011 ha conquistato l'accesso al campionato provinciale di 2ª Categoria, dopo ben 26 anni dall'ultima promozione, grazie alle vittorie ai play-off sul Palena in semifinale e sull'Atletico Paglieta in finale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Gionni Forchetti lista civica Sindaco
2009 in carica Gionni Forchetti lista civica "Nuove idee" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 219.
  3. ^ a b c d e Comune di Colledimezzo, La storia. URL consultato il 17/11/2007.
  4. ^ a b c d e f Comune di Colledimezzo, Chiese e monumenti. URL consultato il 17/11/2007.
  5. ^ (foto e cenni sul quadro di Tanzio da Varallo [1]). (Immagini della chiesa [2]).
  6. ^ Sangroaventino, Castello di Colledimezzo, 2004. URL consultato il 17/10/2009.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia essenziale[modifica | modifica sorgente]

  • L. Cuomo, Colledimezzo in Val di Sangro, Lanciano 1989
  • F. Battistella, Un altro dipinto del Tanzio in terra d'Abruzzo, in Rivista Abruzzese XLVIII, 1995, 3 (monografia)
  • E. Jamison, Catalogus Baronum, in Istituto Storico Italiano per il Medioevo, Fonti per la Storia d'Italia, Roma 1972

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Il sito ufficiale

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