Schiavi di Abruzzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Schiavi d'Abruzzo
comune
Schiavi d'Abruzzo – Stemma Schiavi d'Abruzzo – Bandiera
Veduta del centro abitato
Veduta del centro abitato
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Luciano Piluso (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°48′57.73″N 14°29′05.22″E / 41.816036°N 14.484783°E41.816036; 14.484783 (Schiavi d'Abruzzo)Coordinate: 41°48′57.73″N 14°29′05.22″E / 41.816036°N 14.484783°E41.816036; 14.484783 (Schiavi d'Abruzzo)
Altitudine 1.172 m s.l.m.
Superficie 45 km²
Abitanti 990[1] (31-12-2010)
Densità 22 ab./km²
Frazioni Badia, Cannavina, Casali, Cupello, Salce, San Martino, Taverna, Valli, Valloni
Comuni confinanti Agnone (IS), Belmonte del Sannio (IS), Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Poggio Sannita (IS), Salcito (CB), Trivento (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 66045
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069088
Cod. catastale I526
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti schiavesi
Patrono san Maurizio
Giorno festivo 22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Schiavi d'Abruzzo
Posizione del comune di Schiavi di Abruzzo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Schiavi di Abruzzo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Schiavi d'Abruzzo è un comune italiano di 990 abitanti (2010) della provincia di Chieti.

È noto per le viste panoramiche e per il ballo locale, la Spallata.

Data la posizione isolata tra le montagne, ha mantenuto tipiche caratteristiche del Medioevo e del Rinascimento.

Fa parte della Comunità montana Alto-Vastese.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova nella parte più meridionale della regione Abruzzo, al confine con la regione del Molise. Distante 56 km dal Mare Adriatico e 225 km da Roma. Il territorio è suddiviso in nove contrade composte da abitazioni rurali e da un centro storico posto sulla sommità di un monte all'altitudine di 1.172 m s.l.m.

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto presente è conosciuto come Schiavese parte dell'abruzzese orientale adriatico.[2] Probabilmente ha mantenuto qualche influenza slava, ipotizzabile non soltanto dal supposto contributo di questi alla fondazione del paese, ma anche dalla vicinanza di Schiavi di Abruzzo ai paesi sul Trigno di eredità croata.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

I confini municipali coprono una superficie di 45 km². Con una popolazione di 1265 nel 2004, la densità di popolazione era di 28 persone per km².

La popolazione nel 1861 raggiungeva i 3.657 abitanti. Come le altre regioni rurali dell'Italia Meridionale, il paese subì un'emigrazione di massa verso l'America settentrionale e l'America meridionale tra il 1861 e il 1914.

L'emigrazione portò a un declino dell'economia agricola.

La popolazione arrivò a un picco di 4.526 abitanti nel 1961; è poi vistosamente scesa fino ad oggi a causa della forte emigrazione dal paese verso le città più importanti d'Italia (in particolare a Roma) durante il boom economico.[3]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La sola chiesa nel paese, la chiesa di San Maurizio, è cattolica e fa parte della diocesi di Trivento.[5] L'edificio occupa la parte più alta del paese. C'è un'altra chiesa nella contrada Taverna più altre cappelle nelle varie frazioni.[6]

Prima della Seconda guerra mondiale c'era una chiesa evangelica dei Valdesi.[7] L'edificio della chiesa Valdese è stato vuoto per molti anni e dal 2008 viene usato come una biblioteca e archivi[8], e fa parte dell'Archeoclub Italia.

Inoltre nei dintorni, in località Badia, vi sono i ruderi del monastero di Santa Maria in Valle Rotana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu abitato dal 600 a.C. al 290 a.C. dai Sanniti Pentri.[9] La loro presenza è testimoniata dal ritrovamento di alcuni edifici sacri (i cosiddetti "Templi Italici") nella frazione Taverna, in località Torre.

Il nome del borgo (anticamente chiamato Sclavi) trae origine dal fatto che fu fondato da una colonia di slavi; ai tempi dei Normanni esso divenne feudo di Roberto da Sclavo. Il documento più antico ove si parla del territorio di Sclavi risale all'anno 922. Le antiche popolazioni slave lasciarono traccia evidente del loro nome, in questo caso, in quello che poi divenne un comune.[10]

La prima citazione scritta del paese risale al Medioevo, nella prima metà dell'undicesimo secolo. Inoltre i nomi di Schiavi e Sclavi apparirono per la prima volta nel Libro delle Decime nel 1309 e il 1328.[11]

Dal 1285 al 1816 il paese fece parte del Regno di Napoli. Dal 1626[12] al 1806[13] il paese fu anche un feudo dei Caracciolo di Santo Buono, un ramo del clan di Caracciolo di Napoli, e amministrato da San Buono, un paese a 34 km[14] di distanza.[15] Castiglione Messer Marino era controllato dalla stessa famiglia.

Dal 1816 al 1861 il borgo venne annesso nel Regno delle Due Sicilie, e fu di nuovo governato dai Borbone di Spagna.

Dopo l'unità d'Italia, il paese passò sotto il controllo del "nascituro" Regno d'Italia.

Vista dalla passeggiata panoramica "La Rotonda"
Municipio
Via Umberto I, una delle vie principali del paese

Personaggi notevoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Almerindo Portfolio (1877-1965), immigrato in America nel 1900, editore di giornale, commerciante di beni, bancario, e tesoriere di New York sotto il sindaco Fiorello La Guardia. Tra il 1917 e il 1919 pagò 300 000 lire (pari a 1,5 milioni di dollari USA nel 2006[16]) per installare il primo servizio di corrente elettrica a Schiavi e 50 000 lire ($255 000 dollari USA nel 2006[17]) per un sistema di acqua.[18]

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico oltre la chiesa di San Maurizio Martire vi sono le case-mura con muri a scarpa con archi e sottoportici, molte case sono realizzate in pietra calcarea, inoltre non vi è una prova certa dell'esistenza di un castello tuttavia rimane una traccia toponomastica in Piazza largo castello, nella zona vi è inoltre una traccia di una costruzione semicircolare e la forma della piazza denota una forma rettangolare. Il centro storico risale a circa il XV secolo.[20]

I Templi Italici[modifica | modifica wikitesto]

Nella valle 200 m sotto il paese si trovano i resti di due templi, o che risalgono al periodo dell'Antichità classica, dal III secolo a.C. circa, fino al massimo sviluppo dell'Impero Romano. Conosciuti come i templi italici, riferendosi alle popolazioni italiche di cui facevano parte anche i Sanniti. Scavi archeologici degli templi sono stati condotti dal Dipartimento dei Beni Archeologici dell'Abruzzo.

Il sito archeologico è situato nel distretto di Colle della Torre a 864 m sopra il livello del mare. È situate lungo la strada di campagna che porta dalla valle del Trigno al paese. La posizione panoramica dominante sulla valle sottostante e le catene montuose del Molise dove visse Pietrabbondante. Due templi paralleli, costruiti uno vicino all'altro ma in periodi diversi e usando una tecnica di costruzione diversa, sono visibili ancora oggi. Si trovano in una radura terrazzata da un lungo muro in muratura poligonale e ashlar, comprendente la parte occidentale del santuario.

Recenti lavori di scavi hanno incrementato la conoscenza della zona grazie ad alcune nuove scoperte: L'altare monumentale opposta all'edificio minore, una necropoli che si estende sul versante a sud-est dei templi, usata dal X secolo a.C. fino all'apogeo dell'Impero Romano, e per questo è in parte contemporaneo al santuario vicino, e un altro sito religioso leggermente giu il versante, con un edificio composto di due camere abbandonato subito dopo la guerra sociale.

La torre medievale di due piani è visibile oggi, costruita dietro il muro in muratura poligonale del santuario. Questa zona deve il suo nome, Colle della Torre, a questa struttura.[21][22]

Parchi comunali[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale troviamo la passeggiata panoramica denominata "La Rotonda" dedicata a Salvo D'Acquisto.

Nelle vicinanze vi è un piccolo giardino comunale dedicato a San Pio da Pietrelcina.

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Una replica della Grotta della Madonna di Lourdes è in via di costruzione nella valle sottostante il paese e i templi italici. Nel 1995 un abitante del paese ricevette una cura miracolosa dopo un pellegrinaggio a Lourdes. In una visione la Beata Vergine indicò che venisse fatta una grotta simile a quella presente a Lourdes a Schiavi di Abruzzo.[23]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è raggiungibile attraverso alcuni servizi di pullman da Roma.

Il comune è anche raggiungibile in automobile: prendendo l'autostrada A1 in direzione sud, Napoli. Dopo 14 km e subito dopo Cassino, si prende l'uscita San Vittore del Lazio e si seguono le indicazioni per Isernia per 36 km sulla strada statale SS 85. Arrivati ad Isernia seguire le indicazioni per Vasto e procedere 35 km sulla strada statale SS 650, fino all'uscita Schiavi di Abruzzo. Dall'uscita, la strada procede sul pendio della montagna per 13 km con un dislivello di 1170 metri.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 giugno: San Maurizio Martire (festa patronale)[24]
  • Fine settimana di giugno: Festa della birra.[24]
  • agosto: sagra del tartufo e pallott casc’ e ova.[24]
  • 10-26 agosto: ferragosto di Schiavi di Abruzzo.[24]
  • 22-23 settembre: San Maurizio Martire (festa patronale).[24]

Nel settembre del 2008, le reliquie di San Maurizio furono trasferite ad un nuovo reliquiario e ridedicate.[25]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Vedi Lingua napoletana e dialetti italiani meridionali
  3. ^ Dati sull'emigrazione.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Diocesi Di Trivento.
  6. ^ Città di Schiavi d'Abruzzo (Abruzzo ): Parrocchia
  7. ^ Una congregazione originatasi nel 1100 e quindi precedente alla Riforma Protestante.
  8. ^ Donazione della famiglia Colangelo.
  9. ^ Archaeology of Ancient Samnium, Davide Monaco
  10. ^ Genealogia dei Lo Schiavo di Monteleone di Calabria
  11. ^ Sezione storia, Pagina su Schiavi di Abruzzo. www.abruzzo2000.com.
  12. ^ Genealogia dei Caracciolo di Santo Buono. Il controllo è iniziato con Don Alfonso Caracciolo (1603-1660), il terzo principe di Santo Buono e Conte di Schiavi, nel 1626. Anche se il feudalismo fu abolito nel 1806, l’ultimo pretendente del feudo era Don Marino Caracciolo (1910-1971), quindicesimo principe di Santo Buono e Conte di Capracotta e Schiavi
  13. ^ Schiavi di Abruzzo, Documenti e Storia, di L. Porfilio and P. Falasca, Marino Saolfanelli Publishers, 1994, ISBN 88-7497-621-6. Pagina 194 descrive l’abolimento del feudalismo.
  14. ^ Schiavi di Abruzzo Chieti, Italy to San Buono Chieti, Italy - Google Maps
  15. ^ In questo periodo era comune nell’Italia Meridionale e in tutta Europa la vendita e l’acquisto di paesi, che spesso rimanevano all’aristocrazia, per molte generazioni, che aveva il potere di imporre tasse e amministrare la giustizia locale, restando sottomessa alla monarchia. Uno studio comprensivo su questo tema è The Continuity of Feudal Power: The Caracciolo Di Brienza in Spanish Naples, Tommaso Astarita, Cambridge University Press (CUP), 1991. Questo libro è incentrato su un ramo differente della famiglia Caracciolo, includendo un complesso di tre piccoli paesi, simili a Schiavi di Abruzzo, localizzati in Basilicata. I marchesi Caracciolo di Brienza, erano un ramo di uno dei clan più antichi e potenti nel regno di Napoli, ed erano tra le cento più ricche famiglie feudali in quel periodo.
  16. ^ Assumendo che 300 000 lire nel 1918 erano equivalenti a $47 600, basato sul cambio di 6,3 lira per 1 dollaro, riportato da The Crisis of Liberal Italy By Douglas J. Forsyth, pagina 205, ai tempi in cui il reddito medio annuo di una famiglia era di $1 518, riportato da Economic and demographic indicators, United States, 1918–19, quindi la somma era 41 volte il reddito annuo della famiglia e visto che il reddito medio di una famiglia nel 2006 era di $48 800.
  17. ^ Ibid, 5,2 volte il reddito medio annuo di una famiglia.
  18. ^ Id. Schiavi di Abruzzo, Documenti e Storia, Pagina 232.
  19. ^ Una poesia di Auro d'Alba su Schiavi di Abruzzo
  20. ^ Info sul borgo
  21. ^ Beni Archeologici dell'Abruzzo
  22. ^ http://www.schiavidiabruzzo.com/curiosità.html.
  23. ^ www.grottadilourdes.com
  24. ^ a b c d e Info sulle feste
  25. ^ News Story, La cerimonia della Deposizione delle Reliquie di San Maurizio Martire Diocese of Trivento.
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo