Civitaluparella

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Civitaluparella
comune
Civitaluparella – Stemma Civitaluparella – Bandiera
Civitaluparella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Alba Loredana Peschi (lista civica Cambiamenti per Civita) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°57′00″N 14°18′00″E / 41.95°N 14.3°E41.95; 14.3 (Civitaluparella)Coordinate: 41°57′00″N 14°18′00″E / 41.95°N 14.3°E41.95; 14.3 (Civitaluparella)
Altitudine 903 m s.l.m.
Superficie 22,46 km²
Abitanti 375[1] (31-12-2010)
Densità 16,7 ab./km²
Comuni confinanti Borrello, Fallo, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri
Altre informazioni
Cod. postale 66040
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069023
Cod. catastale C768
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti civitaresi
Patrono san Pietro, sant'Antonio
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civitaluparella
Posizione del comune di Civitaluparella all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Civitaluparella all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Civitaluparella (la Civëtë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 375 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Medio Sangro, Zona R.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si erige su uno sperone roccioso sul versante meridionale del Monti Lupari[3]. Il suo territorio si estende per 23 km² in un territorio montuoso nelle vicinanze del fiume Sangro e del torrente Parello[4]. L'attuale estensione è stata raggiunta nel 1964, quando il comune dovette cedere parte del suo territorio in favore del nascente comune di Fallo, che prima era solo una frazione[5]. L'ambiente a nord del paese è caratterizzato dalla presenza di aree forestali come il bosco Difesa, il bosco di Monte Pidocchio e il bosco delle Cese, puntellato da laghi come il lago della Pantera e il lago della Torretta[4].

Civitaluparella conserva ancora i suoi tratti urbanistici originali, con vie anguste e antiche costruzioni in pietra locale[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono state rinvenute incisioni rupestri che attestano la presenza di insediamenti nella zona già dalla preistoria. Un masso ritrovato in località Coste della Taverna, con una figura antropomorfa, altre figure geometriche, due piccole croci ed un cerchio con una “X” incisa, testimoniano il passaggio di uomini tra il Neolitico e l’Età dei metalli. In età preromanica nella regione circostante Civitaluparella era stanziata la tribù sannitica dei Carecini, a cui è riconducibile la falera attualmente conservata al museo archeologico di Chieti[6].

Il primo riferimento ufficiale è del 1115, quando in una bolla di papa Pasquale II Civitaluparella viene citata fra i possessi della diocesi teatina. In seguito nel periodo angioino il paese fu proprietà di Raoul e Matilde de Courtnay, e nei primi anni del XIV secolo entrò a far parte dei vasti possedimenti dei Caldora. Il più illustre della famiglia, Giacomo Caldora, è responsabile delle migliorie difensive dell’edificio che poi venne definito castello e che decadde sotto la proprietà del figlio Antonio nella seconda metà del XV secolo, mentre questi combatteva Ferdinando I di Napoli. Zenobia Giudice Caracciolo, nel 1668, acquistò Civitaluparella e Montelapiano per 29.350 ducati. Il paese sottostette ai Caracciolo fino al 1806, anno dell'abolizione del regime feudale[7].

Il nome Civitaluparella deriva da due elementi. Il primo è Civitas, appellativo usato in età medievale per le località in cui era esistito un nucleo abitativo romano, anche se di piccola entità, mentre il secondo pare essere Luparius (o Luparus), derivante dalla parola tardo-latina luparius, cioè ‘cacciatore di lupi’. Si ha traccia dell'odierno nome già da documenti del XII secolo, in cui la località viene menzionata come Civitaluparella o Civita Luparella[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Pietro.
La chiesa nacque e si sviluppò come parte integrante di un complesso abbaziale di fondazione benedettina, definita 'abbazia' già nel XII secolo. Pare che in passato l'abbazia potesse contare su cospicue rendite, come sembra attestare la documentazione notarile conservata a Chieti e a Lanciano[9]. La facciata della chiesa mostra un profilo a salienti, caratterizzato da spioventi molto inclinati e con la cortina muraria a vista[10]. L'interno è a due navate, anche se in passato dovevano essere tre. Vi sono conservati una colonna scanalata adibita a fonte battesimale e tre epigrafi di cui due in marmo che ricordano altrettanti abati del passato[9].

Castello Caldora[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi del castello Caldora.

Il castello, ormai ridotto allo stato di rudere, si ergeva sulla parte più alta del paese. I muri superstiti attestano come la costruzione fosse in pietra sbozzata e ciottoli di calcare e arenaria. Sebbene non vi siano dati certi sulla sua fondazione, il castello si suppone di origini molto antiche. Venne citato in una bolla di papa Alessandro III che nel 1173 sanzionava gli antichi confini della diocesi di Chieti. Nel XV secolo fu scelto come rifugio sicuro da Antonio Caldora, impegnato nelle sue imprese militari contro Ferdinando d’Aragona[11].

Chiesa dell'Annunziata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Annunziata.

Ricostruita ex novo negli anni sessanta del Novecento, sorge nelle vicinanze del castello. Il precedente edificio era decorato internamente da affreschi andati poi persi con la riedificazione del tempietto[9]. Presenta un aspetto alquanto semplice, con una facciata completamente intonacata e imbiancata. Il profilo è a capanna con un piccolo campanile sul lato sinistro, un portico che precede l'accesso e una finestrella a croce[12].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Diana Peschi lista civica sindaco
2009 2014 Mariano Ficca lista civica Altruismo e progresso sindaco
2014 in carica Alba Loredana Peschi lista civica Cambiamenti per Civita sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Civitaluparella Calcio a 5 disputa il campionato CSI.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 214.
  3. ^ a b Ireneo Bellotta, I CASTELLI D'ABRUZZO, primaª ed., Roma, Newton Compton, 2006, p. 174.
  4. ^ a b IL TERRITORIO, comune.civitaluparella.chieti.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  5. ^ Storia del Comune di Civitaluparella, comuniecitta.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  6. ^ Archeologia, museocalliopecivita.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  7. ^ Notizie Storiche, museocalliopecivita.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  8. ^ Visita il Paese, museocalliopecivita.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  9. ^ a b c Abbazia di San Pietro Apostolo, museocalliopecivita.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  10. ^ CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO, sangroaventino.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  11. ^ CASTELLO CALDORA, sangroaventino.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  12. ^ CHIESA DELL’ANNUNZIATA, sangroaventino.it. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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