Francavilla al Mare

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« Lungi, su 'l cielo chiaro, la sagoma di Francavilla, netta, agilissima, tra 'l verde; più lungi sfumate molli caligni di viola... »
(scriveva Gabriele D'Annunzio nella poesia Canto Novo-1882)
Francavilla al Mare
comune
Francavilla al Mare – Stemma
Francavilla al Mare – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Antonio Luciani (PD) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)Coordinate: 42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)
Altitudine 19 m s.l.m.
Superficie 23,09 km²
Abitanti 25 157[1] (31-10-2013)
Densità 1 089,52 ab./km²
Frazioni Arenaro, Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Santa Cecilia, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi
Comuni confinanti Chieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale 66023
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069035
Cod. catastale D763
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 830 GG[2]
Nome abitanti francavillesi
Patrono san Franco
Giorno festivo 18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francavilla al Mare
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Francavilla al Mare (IPA: [franka'villa 'al 'mare]) è un comune italiano di 25.157 abitanti[1] della provincia di Chieti.

Undicesimo comune d'Abruzzo per numero di abitanti[3]ed importante stazione balneare, dista a circa 20 km dal Capoluogo di Provincia[4] e 115 km dal Capoluogo di Regione[5]. La città ha un ricco passato, come testimoniano i ritrovamenti archeologici risalenti al periodo preistorico e protostorico, italico, frentano e romano[6]; inoltre fu, dal 1281, sede di un porto e dal 1307 di una importante fiera. Il territorio comunale è all'interno di una conurbazione urbana caratterizzata dalla presenza di 400.000 abitanti su un territorio di 1.000 chilometri quadrati, distribuiti in quaranta comuni e due province. Francavilla al Mare si estende su un territorio basso collinare che digrada dolcemente verso il Mare Adriatico. Questa particolare conformazione territoriale le regala diversi punti panoramici, comunemente chiamati belvedere, da cui poter ammirare la cittadina e la costa.

Nel 2014 la città venne premiata con la Bandiera blu[7]

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia dell'Abruzzo.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è situata sulla costa adriatica, al confine con la Provincia di Pescara.

Il territorio di Francavilla al Mare ha una estensione di 23,09 km² ed è parte integrante della Costa dei Trabocchi, attraversato dal fiume Foro segna il confine a sud con Ortona. Il territorio comunale è prettamente costiero, infatti la casa comunale su trova a soli 3 mt su livello del mare[8]. Il comune confina a nord con Pescara a sud con Ortona a ovest con Chieti.

Il territorio comunale si trova, stando alla classificazione sismica della Protezione Civile, in zona 3 (sismicità bassa)[9].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pescara Centro.

Il clima della città, di tipo temperato caldo[10], è simile a quello della vicina città di Pescara e presenta caratteristiche mediterranee, con una temperatura media annua di 14,9 °C, oscillante fra i 6,4 °C del mese di gennaio e i 23,6 °C di luglio. Gli inverni sono generalmente miti (la media stagionale è di 7,6 °C) e le estati calde, ma non torride (22,6 °C di media stagionale). Le precipitazioni, pari a 730 mm annui, sono per lo più concentrate fra settembre e aprile. La siccità estiva è meno marcata che in altre contrade mediterranee.[11]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
T. media (in °C) 6,4 7,7 9,8 12,9 16,6 21,0 23,6 23,1 20,3 16,4 12,2 8,8 14,9
T. minima media (in °C) 3,2 3,9 6,0 8,8 12,5 16,6 18,8 18,4 16,0 12,5 8,8 5,3 10,9
T. massima media (in °C) 9,7 11,5 13,6 17,1 20,7 25,4 28,4 27,9 24,7 20,3 15,6 12,3 18,9
Precipitazioni (in mm) 67 54 64 59 43 43 36 49 64 81 84 86 730

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome

Francavilla fino al 1863, è un composto di Villa con l'aggiunta di Franca nel senso di esente da obblighi fiscali; la specificazione allude alla collocazione dei quartieri più recenti lungo il mare.[12]

Dalle origini all'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda[13] e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella (posta nel centro del paese), fino al mare. Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri.

Veduta di Francavilla dal Belvedere Setteventi

Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti. La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte di Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione turca.[14] In quell'epoca fu edificata a Francavilla la più antica chiesa ancora esistente: Santa Maria della Croce.

Articolo tedesco scritto da Theodor Trede nel 1897 sulle usanze abruzzesi degli abitanti di Francavilla

Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che già ostentava i titoli di marchese di Pescara e del Vasto. Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Pialì Bassà. Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo. Agli inizi del Settecento le fu conferito il titolo di città.

Ragazzi francavillesi in abiti pastorali in una fotografia del pittore Wilhelm von Gloeden

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari (1865), iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena: il lungo viale alberato, le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare.

Ritratto di d'Annunzio

Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento, che Francavilla acquistò grande notorietà a livello nazionale grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di un giovane ma già affermato pittore, Francesco Paolo Michetti. Costui, trasferitosi nella cittadina adriatica da Chieti, dove risiedeva da qualche tempo, creò infatti, attorno alla sua persona, un vero e proprio cenacolo letterario ed artistico, con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, passato al demanio comunale e da lui acquistato nel 1883. Nella fitta rete di amicizie e relazioni del pittore di Tocco da Casauria, vi erano personalità prestigiose come Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che, con altri noti artisti e intellettuali abruzzesi (Costantino Barbella, Basilio Cascella, Antonio De Nino, Giuseppe Mezzanotte ed altri) condivisero esperienze di vita e di pensiero, dando vita a un sodalizio che per lunghi anni ebbe, come punto di riferimento, il convento Michetti (sotto tale nome è oggi noto) ed il suo celebre proprietario. Centro culturale di alto profilo, Francavilla (e con essa l'Abruzzo) balzò, in quest'ultimo scorcio di fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, alla ribalta nazionale[15]. Con la morte di Francesco Paolo Michetti (1929) si concluse, per la città e la sua regione di appartenenza, un'epoca irripetibile che ancor oggi continua a vivere nell'immaginario collettivo della gente del luogo.

Durante la Seconda guerra mondiale la città, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata. Liberata dal giogo nazifascista il 9 giugno 1944, fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra. Negli ultimi decenni Francavilla al Mare si è estesa notevolmente, congiungendosi alla vicina Pescara e divenendo uno dei centri balneari più attivi e prosperi del litorale abruzzese.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare-Stemma.png Lo statuto comunale[16] descrive lo stemma in questo modo: "Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che raffigurano graficamente una Torre con un triremi come da simbolo allegato al presente Statuto."

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Ridente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.»
— 1943-1944

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torri medioevali[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le gravi distruzioni subite nel corso del secondo conflitto mondiale, la città conserva alcune torri di origine medievale, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti. Fra queste:

  • Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella.[17]
  • Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.[17]
  • Torre Ciarrapico edificata nel 1660.[17]

Chiese e conventi[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Bernardino
Il campanile di Santa Maria Maggiore

Francavilla possiede numerosi edifici sacri situati in tutto il territorio comunale, fra cui San Giovanni Battista e San Francesco. Quest'ultimo fu edificato secondo moduli architettonici romanici e borgognoni; al suo fianco è ancora visibile un muro in pietra del 1330 che testimonierebbe la presenza di frati francescani nel luogo.

Chiesa di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa (nell'immagine a destra), realizzata su progetto di Ludovico Quaroni, è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l'unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta. Nell'interno è chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, più soffuso lungo l'angusto deambulatorio. L'edificio è stato abbellito da Pietro Cascella, sia esternamente, con una fontana ottagonale e la decorazione della facciata, sia all'interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra. La chiesa custodisce inoltre un ostensorio gotico del 1413 ed altri oggetti sacri.

Chiesa di San Bernardino[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Bernardino, situata nell'omonima contrada, riveste un notevole interesse architettonico: presenta una pianta ellittica, con un interno armonioso dalle forme classiche.

Chiesa della Madonna delle Piane[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa Madonna delle Piane (XVII secolo) si conserva un altare barocco in legno del Seicento.

Chiesa di Santa Maria della Croce[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria della Croce (XV secolo) appartiene a privati. Sono attualmente in corso delle opere di ricostruzione e restauro che hanno portato al rifacimento del tetto ed al rinforzo della struttura principale. Allo stato attuale (2013) sono terminati i lavori all'esterno della struttura.

Convento "Francesco Paolo Michetti"[modifica | modifica wikitesto]

Il Convento Michetti, che prende il nome dell'artista Francesco Paolo Michetti, amico di Gabriele d'Annunzio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convento Michetti.

Noto più semplicemente come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", è divenuto oggi uno dei simboli della città. L'edificio fu eretto nel 1430 dai frati minori dell'Osservanza per poi passare al demanio comunale subito dopo il ricongiungimento dell'Abruzzo al Regno d'Italia. Fu acquistato, nella prima metà degli anni ottanta dell'Ottocento, da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali. Come si è già avuto modo di segnalare, fu frequentato da celebri intellettuali, letterati ed artisti che gli assicurarono una proiezione nazionale ed internazionale. Fra i suoi ospiti più assidui vi furono Gabriele D'Annunzio (da qui il nome di "cenacolo dannunziano" con cui è anche conosciuto), Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Il campanile è in stile orientaleggiante.[18]

Palazzo Sirena

Dimore storiche e moderne[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al mare è sempre stata meta di un turismo di estrazione prevalentemente borghese, proveniente in gran parte dal resto dell'Abruzzo e da Roma. Nel suo territorio sono presenti numerose ville e dimore di particolare pregio.

  • Villa Olivella
  • Villa Terra
  • Villa Ballone
  • Villa De Medio (ex Ricciardelli)
  • Villa Laura (Fraracci)

Belvedere[modifica | modifica wikitesto]

Pontile

La conformazione territoriale della zona, costituita da colli a ridosso del mare e vallate, offre numerosi punti panoramici da cui poter ammirare la costa e l'hinterland pedemontano a cavallo fra le due province di Pescara e Chieti.

San Franco[modifica | modifica wikitesto]

È il belvedere annesso al complesso della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Permette una visuale completa della parte nord di Francavilla al mare e di Pescara sud.

Setteventi[modifica | modifica wikitesto]

Il belvedere di Setteventi prende il nome dalla contrada di appartenenza, è di recente costruzione, con parchetto annesso. Si trova su di una delle colline a ridosso della città e permette una visuale della riviera sud di Francavilla al mare, e del vicino promontorio di Ortona.

Piane[modifica | modifica wikitesto]

Il belvedere, da sempre frequentato, si trova sulla collina più alta di Francavilla (160 m s.l.m.), in contrada Piane. Permette una visuale della riviera nord di Francavilla, Pescara, e le altre cittadine sulla costa, fino alla Riviera del Conero nei giorni più belli.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione secondaria di II grado[modifica | modifica wikitesto]

Liceo "Alessandro Volta"
Il Liceo "Alessandro Volta" offre corsi di Liceo Scientifico e Liceo Tecnologico. La sede centrale è a Francavilla al Mare, ma è presente la succursale anche ad Ortona (CH).

Scuole paritarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente un'alta concentrazione di scuole paritarie private che coprono tutti i campi della formazione primaria e secondaria.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università Cattolica del Sacro Cuore.

Francavilla al mare è sede di due università private riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Università Cattolica del Sacro Cuore
Presso la Fondazione Istituto "Santa Caterina" Fondazione Istituto Santa Caterina di Francavilla al mare, è presente il corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva della Università Cattolica del Sacro Cuore.

Strutture espositive[modifica | modifica wikitesto]

Museo "Francesco Paolo Michetti"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, presso la struttura dell'ex Palazzo comunale, è stato inaugurato Il Museo Michetti, dove sono custodite due tra le più famose tele del pittore: Le Serpi e Gli Storpi. Oggi la struttura ospita importanti eventi legati al mondo dell'arte pittorica.

Scorcio del Pontile sul mare

Museo Navale "Enzo Maio Masci"[modifica | modifica wikitesto]

Il museo contiene centinaia di reperti di interesse navale, una biblioteca internazionale tematica ed una sezione commemorativa degli oltre cinquanta uomini di mare di Francavilla caduti durante i due conflitti mondiali.

Torre Ciarrapico[modifica | modifica wikitesto]

Torre medioevale utilizzata per ospitare mostre ed eventi.

Palazzo Sirena[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo antistante il pontile. Centro congressi ed area esposizioni.

Premio Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Il maestro di Tocco da Casauria dominò per lungo tempo la scena culturale e sociale di Francavilla facendo conoscere la cittadina abruzzese in Italia e all'estero. Fin dagli anni trenta del Novecento, si era pensato di rendergli omaggio istituendo un premio nazionale di pittura in suo onore. Gli eventi bellici non permisero l'immediata realizzazione del progetto, che dovette attendere il 1947 per essere finalmente varato. Nell'estate di quell'anno, si svolse la prima edizione del Premio per celebrare l'artista e tornare a ravvivare la vita della città, duramente provata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.

Negli anni seguenti, la manifestazione è riuscita a fondere le varie forme artistiche, valorizzando molti giovani talenti emergenti, rappresentativi delle più diverse tendenze estetiche contemporanee. Fra i molti personaggi che hanno preso parte al Premio Michetti vi sono stati anche Aligi Sassu e Domenico Cantatore. Nel 1991 Vittorio Sgarbi curò la manifestazione Viaggio in Italia con la presenza di molti artisti stranieri tra cui Igor Mitoraj. Renato Barilli costituì un sicuro punto di riferimento nell'organizzazione dell'edizione successiva, in cui vennero esposte opere di alcuni promettenti artisti tra cui Cuoghi e Carsello. Negli anni seguenti è stato dato risalto al connubio della tradizione adriatica italiana con quelle dei paesi di area balcanica e contemporaneamente sono state esposte le opere di Domenico Paladino e di altri artisti. In un'edizione si è fatta conoscere al grande pubblico la realtà emergente cinese con la rassegna Mito e realtà, un sguardo ad oriente curata da Stefano Zecchi.

Originariamente nato come premio di pittura, oggi il Premio Michetti abbraccia varie discipline artistiche: fotografia, video, scultura, installazione. Grazie a questa manifestazione sono state raccolte 160 opere che costituiscono una collezione permanente del Museo d'arte moderna e contemporanea in Palazzo San Domenico, a testimonianza dell'iter percorso dall'istituzione dal 1947 ad oggi.

Carnevale d'Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Tradizione cittadina nata nell'immediato Dopoguerra, ancora viva oggi, la manifestazione del "Carnevale d'Abruzzo" si svolge con carri costruiti dai cartapestai del luogo, decorati con caricature dei personaggi al centro dei media, alla quale partecipano gruppi folcloristici, danzatori e piccole orchestre, nonché i cittadini, soprattutto bambini, vestiti in maschera per l'occasione. Il Carnevale d'Abruzzo (o francavillese) è una delle ricorrenze più sentite della città.

Mostra del Fiore[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1976, per opera della Associazione Regionale del Florovivaismo Abruzzese la mostra raccoglie sculture floreali realizzate dai maestri fioristi provenienti da tutto il mondo esposte nel Parco di Villa Turchi. La mostra, oltre a mettere in risalto la bellezza naturale, mira ad avvicinare la cittadinanza alla realtà abruzzese agro-alimentare. Dal 2011 la sede della manifestazione è stata stabilmente fissata nella vicina città di Pescara, all'interno del prestigioso padiglione ex Cofa del Porto Turistico.

Premio Web Italia[modifica | modifica wikitesto]

Premio Web Italia è un'iniziativa indipendente nata per individuare e valorizzare l'operato di quanti riescono a raggiungere l'eccellenza nel panorama delle produzioni italiane nel web. Il Premio si propone di sostenere e diffondere il nome e la professionalità di coloro che danno il proprio contributo nei vari ambiti della Società dell'informazione, delle tecnologie, dell'innovazione e dei nuovi media.

Il premio, che viene assegnato ai migliori siti web italiani, ha inoltre la funzione di valorizzare le nuove professioni nate con lo sviluppo dell'IT e lo sforzo e l'impegno di chi, in questo settore, si propone, ogni giorno, nuove sfide e traguardi.

Il Premio Web Italia si è distinto per serietà e indipendenza da ogni marchio e mercato e si è imposto, per qualità e quantità degli iscritti, come un autorevole evento di promozione del web italiano.

Spazi Evasi[modifica | modifica wikitesto]

Premio per artisti emergenti ideato dall'Associazione Culturale La.Li.Pé.[19] da cam. Obiettivo della manifestazione è promuovere la creatività, la ricerca e la sperimentazione di tecniche e linguaggi innovativi nell'ambito dell'Arte contemporanea. Nell'evento artisti e fruitori sono invitati a prendere in considerazione tematiche attuali affinché la ricerca estetica possa avere anche un valore sociale riflettendo su alcune problematiche importanti per la comunità[20].

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

D'Annunzio negli anni 1890

Residente per un periodo della sua vita a Francavilla, fu il noto poeta e romanziere Gabriele D'Annunzio.
La cultura provinciale e vitalistica di cui il gruppo si faceva portatore appariva al pubblico romano, chiuso in un ambiente ristretto e soffocante — ancora molto lontano dall'effervescenza intellettuale che animava le altre capitali europee — una novità "barbarica", eccitante e trasgressiva; D'Annunzio seppe condensare perfettamente, con uno stile giornalistico esuberante, raffinato e virtuosistico, gli stimoli che questa opposizione "centro-periferia", "natura-cultura" offriva alle attese di lettori desiderosi di novità.

D'Annunzio si era dovuto adattare al lavoro giornalistico soprattutto per esigenze economiche, ma attratto alla frequentazione della Roma "bene" dal suo gusto per l'esibizione della bellezza e del lusso, nel 1883 sposò, con un matrimonio "di riparazione" (lei era già incinta del figlio Mario), nella cappella di Palazzo Altemps a Roma, Maria Hardouin duchessa di Gallese, da cui ebbe tre figli (Mario, deputato al parlamento, Gabriele Maria, attore, e Ugo Veniero)[21]. Il matrimonio finì in una separazione legale dopo pochi anni (anche se il poeta e la moglie rimasero in buoni rapporti), per le numerose relazioni extraconiugali di D'Annunzio, tra cui quella con Maria Gravina, da cui ebbe la figlia Renata. Tuttavia, le esperienze per lui decisive furono quelle trasfigurate negli eleganti e ricercati resoconti giornalistici. In questo rito di iniziazione letteraria egli mise rapidamente a fuoco i propri riferimenti culturali, nei quali si immedesimò fino a trasfondervi tutte le sue energie creative ed emotive.

D'Annunzio nella città risiedette nel Convento Michetti, assieme agli amici Francesco Paolo Michetti e Francesco Paolo Tosti, dove fece venire alla luce i suoi romanzi giovanili, tra i quali Il Piacere, L'innocente e Il trionfo della morte. Essi, per quanto siano ambientati nella città decadente di Roma, hanno numerosi richiami alla costa francavillese, specialmente Il Piacere, il cui "libro secondo" è tutto concentrato sulla immaginaria Villa di Schifanoia sulla costa di Francavilla, dove il protagonista Andrea Sperelli si rifugia in convalescenza dopo un duello.

Nel Trionfo della morte invece la scena cambia, giacché il protagonista romano, proveniente dall'Abruzzo (precisamente dal borgo montano montano di Guardiagrele), per sfuggire alla noia della confusione di Roma, si rifugia nel paesaggi marittimi della Costa dei trabocchi, tra San Vito Chietino e Casalbordino.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Particolare diffusione ha l'attività agricola, con numerose famiglie che hanno legato la propria esistenza al lavoro nei campi. Tale fenomeno spiega, in parte, lo scarso sviluppo urbanistico delle colline che circondano la città. Le coltivazioni tipiche del territorio sono le orticole in generale, fra cui quella del Pomodoro a pera francavillese che riveste notevole importanza nelle ricette della cucina locale.

Le coltivazioni, che non sono mai state estensive e pertanto non legate alle industrie primarie del settore, sono caratterizzate da piccole produzioni dovute alla frammentazione degli appezzamenti di terreno. Il lavoro nei campi viene svolto spesso manualmente, con l'ausilio di piccole attrezzature e trattrici. Tipico dell'ambiente agreste francavillese è la presenza dell'orticello familiare di cui molte dimore, anche borghesi, sono provviste.

Il comparto enologico[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Francavilla rientra nel comprensorio del disciplinare di produzione del Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. e del Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. che rappresentano insieme al Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. i tre principali vini di qualità in ambito abruzzese. Di elevato interesse sono le produzioni locali in quanto non legate ad una produzione di massa ma all'opera di cantine private che tutelano le caratteristiche organolettiche e gli alti livelli qualitativi del prodotto. Sono attive sul territorio due storiche aziende private note a livello nazionale, affiancate da molte unità produttive di modeste dimensioni gestite spesso dai coltivatori locali.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Il settore risente degli andamenti ciclici legati alle difficoltà degli ultimi anni, anche se il comparto locale riesce ad ammortizzare le fluttuazioni del mercato grazie a conduzioni di carattere familiare (che danno vita alla cosiddetta "piccola pesca"). Le numerose bancarelle che ai bordi del lungomare permettevano un tempo alle famiglie di vendere il proprio pescato direttamente al consumatore si sono andate però diradando a partire dagli anni ottanta del Novecento. Oggi questo tipo di commercio non ha più la diffusione di un tempo, anche se sono ancora attivi in città alcuni punti vendita stagionali.

Contratto d'Area Francavillese-Ortonese[modifica | modifica wikitesto]

L'intervento pubblico per fronteggiare la crisi economica e sociale che si era manifestata con la chiusura di alcuni dei principali stabilimenti situati a Francavilla si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Francavillese-Ortonese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Le contrade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale risulta suddiviso, in maniera più o meno omogenea, in contrade; questo deriva da una conformazione territoriale, che disegna talune contrade, o dalla formazione di aggregati urbani caratterizzati dalla presenza di residenti, spesso in storica relazione parentale. Le contrade di Francavilla sono (in ordine sparso):

  • Setteventi
  • Santa Maria della Croce
  • Quercianotarrocco
  • Vallone
  • Piattelli
  • Santa Cecilia
  • Piane
  • Castelvecchio
  • Pretaro
  • Cetti Castagne
  • Coderuto
  • Foro
  • San Franco (La Civitella)
  • Villanesi
  • Caprini
  • San Berardino
  • Cese
  • Valle Anzuca
  • Sant'Elena
  • Quercetti

Aree urbane di appartenenza[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è uno dei comuni compresi sia nella conurbazione Pescara-Chieti (330.000 abitanti circa) che nella sua regione urbana (450.000 abitanti). Fa anche parte della Città Adriatica una megalopoli di circa 2,5 milioni di abitanti che si estende, con poche interruzioni, da Ravenna ad Ortona.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Dilettantistica Francavilla.

Tra le numerose società sportive spicca il Francavilla Calcio che prima di scomparire dalla geografia del calcio professionistico dopo tante stagioni tra serie C1 e C2 ed una mancata promozione in serie B per un solo punto, ha regalato una pagina indelebile nella storia della città e del calcio abruzzese disputando a Milano una gara valevole per la Coppa Italia contro l'Inter, la sera del 29 agosto 1984.

Degna di menzione è inoltre l'A.s.d. Alcyone Calcio (o Stella Alcyone) società nata nel 2009 e che opera nel calcio giovanile e nello specifico nella scuola calcio per bambini, oltre ad organizzare attività sociali e ricreative a Francavilla.

Le altre società calcistiche di Francavilla al mare sono:

  • A.S.D. Nino Cerullo - Militante nel campionato regionale di Seconda categoria;
  • A.S.D. Real Francavilla - Militante nel campionato regionale di Terza categoria;
  • F.C. Sporting Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Calcio - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Cuper Pretaro - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Lancillotto - Militante nel campionato SERIE B organizzato dall'U.I.S.P.

Strutture sportive[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Valle Anzuca
  • Stadio Valle Anzuca
  • Antistadio
  • Campo in Terra
  • Palazzetto dello Sport (Campo di Pallavolo, Basket e Palestra)
  • Piscina
  • Campi da Tennis
  • Campo polivalente PALAFORO con Struttura Copriscopri (calcio a 5, pattinaggio artistico, pugilato)
  • Campetto Villanesi
  • Palestra Comunale

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

La soc. Francavilla Hawks B.C. Baseball e Softball, era presente in città dal 1977. L'ultimo riconoscimento è stato il titolo di Campione Regionale categoria Cadette Softball, vinto nella stagione 2008.

È sentita anche la passione Pallavolistica, portata avanti da società come la Polisportiva Francavilla e la società Vivavilla, che opera a livello provinciale e regionale.[senza fonte]

Eventi Sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Da anni[non chiaro] la città ospita la tappa del campionato nazionale di "Super Mare Cross", mentre in primavera si svolge la "Festa dello Sport" che premia atleti, dirigenti e società sportive cittadine di tutte le discipline che si sono distinte durante la stagione agonistica. Il 20 maggio 2001 la 1ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa in città con la vittoria di Ellis Rastelli. Replica il 15 maggio 2006 quando si è svolta la partenza della tappa Francavilla al mare - Termoli.

Giochi del Mediterraneo 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Francavilla ha ospitato, durante i XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara, gli incontri di un girone di eliminazione del torneo di calcio.

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto su strada[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è attraversata dal corridoio pan-europeo E55/A14 (Helsingborg, Svezia - Kalamata, Grecia). Poco distante dal territorio comunale tale corridoio si snoda con la E80/A25 (Lisbona, Portogallo - Gürbulak, Turchia), altro importante corridoio pan-europeo.

Altre strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statale Adriatica.

Francavilla al Mare è attraversata dalla Statale Adriatica, strada statale che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica da Padova fino ad Otranto. Il collegamento alla rete autostradale avviene invece tramite l'Autostrada A14, con il casello denominato Pescara sud-Francavilla al mare.

Piste ciclabili[modifica | modifica wikitesto]

Sulla costa francavillese è stato in parte realizzato (e finanziato per la parte mancante) il tratto locale della Ciclovia Adriatica, la pista ciclabile lungo la costa adriatica che fa parte della rete nazionale BicItalia (il ramo n. 6).

Trasporto su ferro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Adriatica.

La città è collegata alla rete ferroviaria italiana grazie alla stazione, un fabbricato realizzato nel 1948 su progetto dell'architetto Corrado Cameli del Servizio Lavori delle Ferrovie dello Stato. È inoltre attraversata dalla Ferrovia Adriatica, importante snodo ferroviario che collega la cosa adriatica da Ancona ad Otranto.

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Pescara.

Il Comune dista 13 km dall'aeroporto internazionale d'abruzzo.

Trasporto marittimo[modifica | modifica wikitesto]

era in corso la realizzazione di un porto turistico alla foce del fiume Alento, pur se accompagnata da ripensamenti e polemiche riguardo all'impatto ambientale che potrebbe avere sul territorio. Ad oggi la realizzazione è ferma e la zona versa in uno stato di abbandono e degrado.

La struttura è costituita da due moli convergenti ad andamento curvilineo. La capacità ricettiva dell'approdo è stata fissata in 162 barche di dimensioni medio piccole (lunghezza non superiore a 11 m), ed è stata concepita dal comune per realizzare un'infrastruttura per la nautica da diporto e la piccola pesca.

Il porto dovrebbe sorgere ad una distanza di 5,72 km dal porto di Pescara (di tipo turistico e commerciale) e 12,6 km dal porto di Ortona (di tipo prettamente commerciale).

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti urbani e metropolitani[modifica | modifica wikitesto]

Il Servizio di trasporto pubblico e affidato alla GTM Gestione Trasporti Metropolitani S.p.A. che collega il Comune con la vicina Pescara con la linea urbana 21.

Trasporti extra-urbani regionali[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio regionale è affidato all'ente ARPA, che collega il comune con alcuni importanti centri abruzzesi, tra cui Ortona.

Strutture sanitarie[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al mare è sede di un distretto dell'Azienda Sanitaria Locale di Chieti. Oltre a servizi di tipo amministrativo, il distretto offre:

  • assistenza sanitaria di base
  • assistenza specialistica e diagnostica ambulatoriale
  • assistenza riabilitativa
  • servizio medico legale
  • ambulatorio di medicina del lavoro
  • servizio di igiene pubblica
  • servizio di igiene degli alimenti
  • commissione per l'accertamento d'invalidità civile ed handicap

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Stranieri Residenti[modifica | modifica wikitesto]

Al 1 gennaio 2011 gli stranieri residenti a Francavilla al Mare con regolare permesso di soggiorno erano 1.666[[23]], provenivano in massima parte dall'Europa orientale e costituivano quasi il 7% della popolazione complessiva del comune.

Provenienza Unità (31/12/2010)
Albania Albania 492
Romania Romania 462
Ucraina Ucraina 134
Polonia Polonia 75
Bulgaria Bulgaria 40

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti d'Abruzzo.

Nel Comune è parlato il dialetto francavillese, derivante dal dialetto "chietino orientale".

Qualità della vita e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2011 - Premio Co.Re.Va.: un importante riconoscimento del Consorzio Recupero Vetro che premia Francavilla al Mare come primo comune del sud Italia per il livello qualitativo di eccellenza grazie all'adozione di modalità di raccolta differenziata monomateriale[24].
  • Targa Blu 2012 - premio internazionale sulla sicurezza stradale[25].

Forze Armate[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla al Mare è sede delle seguenti basi e caserme:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1998 2003 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco [26]
2003 2008 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco [26]
2008 2011 Nicolino Di Quinzio centro-sinistra Sindaco [27]
2011 2011 Domenica Calabrese Comm. Pref.
2011 - Antonio Luciani centro-sinistra Sindaco [28]

Circuiti nazionali ed internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Francavilla aderisce all'associazione Città Slow e all'Associazione Nazionale Città del Vino.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comuni abruzzesi per popolazione. URL consultato il 19 febbraio 2013.
  4. ^ https://www.google.it/maps/dir/Chieti+CH/Francavilla+al+Mare+CH/@42.3960584,14.1533436,12z/data=!3m1!4b1!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x1331ac291fe9f837:0x4094f9ab239f690!2m2!1d14.1635845!2d42.347886!1m5!1m1!1s0x1331a81ce99d27c3:0x49705fdbff277e0f!2m2!1d14.2988085!2d42.415183!3e0?hl=it
  5. ^ https://www.google.it/maps/dir/L%27Aquila/Francavilla+al+Mare+CH/@42.3618268,13.1926569,9z/data=!4m15!4m14!1m5!1m1!1s0x132fd2f005cfeba1:0x4f8e9dac999f1f8d!2m2!1d13.3995091!2d42.3498479!1m5!1m1!1s0x1331a81ce99d27c3:0x49705fdbff277e0f!2m2!1d14.2988085!2d42.415183!3e0!5i1?hl=it
  6. ^ Abruzzo Promozione Turismo - Conoscere
  7. ^ Programma Bandiera Blu
  8. ^ http://www.comuni-italiani.it/069/035/clima.html
  9. ^ http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/A3_class20140605.pdf
  10. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235
  11. ^ I dati riportati in tabella sono estratti dal sito: climate-data.org
  12. ^ http://books.google.it/books?id=mh-Iu5JznGgC&pg=PA281&dq=francavilla+al+mare&hl=it&sa=X&ei=r-tIVMn5MajbsATP0YGoDQ&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=francavilla%20al%20mare&f=false
  13. ^ AA.VV. Guida d'Italia. Abruzzo e Molise, Milano, Touring Club Italiano, Mondadori, ed. 2007, p. 361
  14. ^ Cfr. il sito del Comune di Francavilla al Mare
  15. ^ «È all'influenza dell'ambiente michettiano, ovvero del cenacolo di Francavilla, costituitosi agli inizi degli anni ottanta...che Papini e Guidotti pensano quando parlano di un'Italia conquistata dalla "moda" abruzzese...». La citazione è tratta da: Massimo Costantini e Costantino Felice (a cura di), AA.VV. Storia d'Italia, le Regioni dall'Unità ad oggi. L'Abruzzo, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2000, p. 640, ISBN 88-06-15123-1
  16. ^ Statuto Comunale
  17. ^ a b c Comune di Francavilla a Mare, Le torri. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  18. ^ Comune di Francavilla a Mare, Il Convento Michetti. URL consultato il 4 dicembre 2009.
  19. ^ Associazione Culturale Lalipé
  20. ^ SPAZI EVASI
  21. ^ Borella 2010, pp. 259-260.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ Bilancio stranieri residenti anno 2011, dati Statistiche demografiche ISTAT.
  24. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  25. ^ Francavilla Al Mare
  26. ^ a b Repubblica.it
  27. ^ Speciale elezioni 2008 - Elezioni comunali - Francavilla al Mare
  28. ^ Francavilla al Mare - Ballottaggio - Elezioni Comunali 15-16 maggio 2011 - la Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annamaria Andreoli, Il tandem D'Annunzio-Michetti nel cenacolo di Francavilla, in Francesco Paolo Michetti, il cenacolo delle arti tra fotografia e decorazione, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Michetti e della Regione Abruzzo, Napoli, Electa Napoli, 1999, pp. 72–79
  • Gabriele D'Annunzio, Ricordi francavillesi, Frammento autobiografico, in Il Fanfulla della Domenica del 7 gennaio 1883
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Antonio De Nino, Ricordi di Francavilla, in: Il vessillo di Francavilla del 25 ottobre 1890Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Franco Di Tizio, D'Annunzio e Michetti, la Verità sui loro Rapporti, Casoli, Mario Ianieri editore, 2002
  • Franco Di Tizio, Il Cenacolo michettiano ...e l'Italia rischiò di diventare interamente abruzzese! in Incontri, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, anno XXVII, n. 69, luglio-settembre 2001, Modena, Arbe Editore, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]