San Buono

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San Buono
comune
San Buono – Stemma San Buono – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Deniso Cupaiolo (lista civica Al Servizio del Cittadino) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°59′00″N 14°34′00″E / 41.983333°N 14.566667°E41.983333; 14.566667 (San Buono)Coordinate: 41°59′00″N 14°34′00″E / 41.983333°N 14.566667°E41.983333; 14.566667 (San Buono)
Altitudine 470 m s.l.m.
Superficie 25,03 km²
Abitanti 1 042[1] (31-12-2010)
Densità 41,63 ab./km²
Frazioni Convento Frati Minori, Pantano, Sodere
Comuni confinanti Carpineto Sinello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Liscia, Palmoli
Altre informazioni
Cod. postale 66050
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069079
Cod. catastale H784
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanbuonesi
Patrono san Buono
Giorno festivo 11 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Buono
Posizione del comune di San Buono all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di San Buono all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

San Buono (Sandë Buonë in abruzzese) è un comune italiano di 1.087 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese.

Etimologia e cenni storici[modifica | modifica sorgente]

In passato il paese venne chiamato Sancti Boni o Castrum Bonum, poi Sancto Bono prima di passare al nome attuale. Il castrum ha origini dopo il X secolo. Fu feudo dei di Sangro ed, in seguito, dei Caracciolo. In località Fonte di San Nicola sono stati ritrovati i ruderi di un santuario italico. Un altro santuario è stato ritrovato in località Vusco. In contrada moro sorgeva un borgo con torre. In località Castellaro sono state ritrovate alcune tombe con cassa antropomorfa di cui sono stati recuperati alcuni frammenti.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Borgo fortificato[modifica | modifica sorgente]

Il borgo forse risale ad un periodo antecedente al XV secolo. Il castello non esiste più. Il borgo risente dallo stile gestito dai Caracciolo nel XV secolo, a questo periodo sono relative la chiusura della porta urbana, sita verosimilmente tra il Palazzo Caracciolo e la chiesa di San Lorenzo. La struttura dei vicoli è a pettine lungo un asse principale. La Porta da Piedi o di Sant'Angelo era sita, forse, di fronte al Palazzo Caracciolo e la Chiesa di San Lorenzo. Presso la fonte vecchia vi è un edificio circolare non eccessivamente alto, con mura a scarpa, verosimilmente riconducibile ad una torre della cerchia urbana o ad una neviera.[3]

  • Chiesa di San Lorenzo. È sita in piazza G. Amicarelli. Risale al XIV secolo. La prima citazione è per le decime dei primi decenni del XIV secolo. In seguito ha subito varie trasformazioni, oltre che per gli adeguamenti stilistici della regione, anche per i vari sismi, modifiche datate tra il 1744 ed il 1774. Con l'arrivo delle reliquie di San Buono nel 1752 fu edificata la cripta. Altri lavori sono stati realizzati tra il 1850 ed il 1855. Del 1893 è la ristrutturazione della torre campanaria. Invece, del 1942 è una modifica della facciata in stile neoromanico. I prospetti laterali hanno una struttura antica. L'interno è a navata unica in stile neoclassico. L'altare è in marmo del XVIII secolo. L'organo ligneo policromo, sito in una cantoria sopra l'ingresso è dello stesso periodo dell'altare.[4]
  • Fonte Vecchia.
È sita in largo fontana vecchia. È stata costruita precedentemente il XVIII secolo. Nel fronte laterale vi sono la fonte ed il lavatoio, una cornice con timpano curvilineo e varie nicchie in cui, forse, vi erano delle sculture e delle decorazioni. Il prospetto principale è ornato di archetti bassi a tutto sesto realizzati in mattoni, incorniciato mediante lesene in laterizio e capitelli in pietra calcarea.[5]

Convento di Sant'Antonio[modifica | modifica sorgente]

sito in località Sant'Antonio. Risale ad un'epoca compresa tra il 1500 ed il 1575. La chiesa ha dimensioni modeste per via dell'aula unica dell'interno con una piccola navata laterale. La sua lunghezza corrisponde ad un lato del chiostro della zona abitativa. Nei primi secoli l'abside doveva avere la volta mentre nella piccola navata il soffitto era a capriate. Sulle pareti vi erano delle pitture murali, affreschi votivi ed altari lignei.[6] La facciata è a capanna suddivisa su tre livelli da tre cornici marcapiano, verticalmente è tripartita da quattro lesene su di un corpo laterale alla chiesa vi è un campanile a vela con frontone triangolare.[7]

Fino al 2011 ha ospitato il Museo per l'Arte e l'Archeologia del Vastese, trasferito nel giugno 2012 nel Castello di Monteodorisio.

Fonte San Nicola[modifica | modifica sorgente]

È sita presso il Monte Sorbo, presso il confine con Carpineto Sinello. Nel 1986 fu ritrovata nella zona un'area sacra. Le campagne di scavo sono suddivise in tre punti: una zona absidata a ovest, uno scarico votivo a nord-est della zona absidata e ad ovest di quest'ultimo una struttura tagliata da una calcara di epoca post-classica, forse un sacello o una struttura annessa al santuario. L'edificio absidato è riconducibile ad una chiesetta, per via di una fondazione riferibile ad un altare, presso i muri è stata ritrovata una colonna in pietra lavorata appena sbozzata. L'edificio sacro forse fu ristrutturato in età imperiale. In età post-classica l'edificio absidato cristiano si sovrappose ai resti di una presunta cella di un tempio pagano. Il santuario è stato costruito sopra una necropoli risalente all'età del ferro, epoca in cui risalgono due fibule in bronzo: la zona è stata riutilizzata per un culto relativo alla sorgente. Gli scarichi votivi hanno restituito copiosi oggetti tra cui coppe, coppette, molti bicchieri utilizzati per bere l'acqua consacrata, inoltre sono stati ritrovati degli oggetti votivi bronzei tra cui riproduzioni di Ercole ed armi varie ed oggetti in terracotta raffiguranti animali e parti anatomiche umane, verosimilmente per ottenere guarigioni. Il tempio italico è risalente al III secolo a.C. mentre i materiali ritrovati risalgono ad un periodo compreso tra il IV ed il I secolo a.C., ma la maggior parte degli oggetti sono compresi tra il III ed il II secolo a.C. Parte del materiale è esposto nel Museo del convento di Sant'Antonio.[8]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giuseppe Di Santo lista civica Sindaco
2009 in carica Denisso Cupaiolo lista civica "Al servizio del cittadino" Sindaco

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Le manifestazioni ed eventi di maggior importanza a San Buono si svolgono:[10]

  • 12 giugno: sagra dell'agnello e delle triccitelle in località sant'Antonio
  • 13 giugno: festa di Sant'Antonio da Padova;
  • 10 agosto: cesta di San Lorenzo; rievocazione storica di San Buono ed i suoi feudatari;
  • 11 agosto: festa di San Buono;
  • 16 agosto: Festa di San Rocco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Cenni storici
  3. ^ Borgo fortificato
  4. ^ Chiesa di San Lorenzo
  5. ^ Fonte Vecchia
  6. ^ Convento di Sant'Antonio
  7. ^ Descrizione dalla foto sul sito
  8. ^ Fonte San Nicola
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ feste e tradizioni
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