Tornareccio

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Tornareccio
comune
Tornareccio – Stemma
Tornareccio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Nicola Pallante (lista civica Alleanza Democratica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°02′00″N 14°25′00″E / 42.033333°N 14.416667°E42.033333; 14.416667 (Tornareccio)Coordinate: 42°02′00″N 14°25′00″E / 42.033333°N 14.416667°E42.033333; 14.416667 (Tornareccio)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 27,73 km²
Abitanti 1 937[1] (31-12-2010)
Densità 69,85 ab./km²
Frazioni Collecase, San Giovanni, Torricchio
Comuni confinanti Archi, Atessa, Bomba, Carpineto Sinello
Altre informazioni
Cod. postale 66046
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069092
Cod. catastale L224
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti tornarecciani
Patrono santa Vittoria
Giorno festivo 23 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tornareccio
Posizione del comune di Tornareccio all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Tornareccio all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Tornareccio (Turnaréccë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 1.937 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valsangro. È uno dei trentanove comuni italiani facenti parte dell'Associazione Nazionale delle Città del Miele[3].

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La zona intorno a Tornareccio, specialmente la zona adiacente al Monte Pallano (in base al rinvenimento di selci), fu abitata sin dal paleolitico (da 18-20 000 anni or sono).

Secondo vari studi i popoli che vi si stanziarono sono di origine lucana (visto che sia il nome del popolo lucano che l'appellativo "lucus" hanno la stessa origine)

Poi non si hanno notizie fino alla storia, quando fu assoggettata dai romani, ma il 1º documento che parla di Tornareccio è del 22 giugno 829 quando passò sotto il feudo dell'Abbazia di Farfa che così dice: "Monasteriolum situm in finibus Theathinae sive Vocitanae et constructum in onorem sancti Stephani protomartiris" (il piccolo monastero situato nei confini Teatini o Vocitani, nel luogo chiamato Lucania, costruito in onore del primo martire Santo Stefano).

Nel 1118 o pochi anni prima venne iniziata la costruzione del centro di Tornareccio come attesta il cronista Gregorio di Catino nel "Chronicon farfense": "In comitatu Teatino est monasterium Sancti Stephani in Lucania (…) et castellum Tornaricie" (Nella contea Teatina c’è il monastero di Santo Stefano in Lucania ed il castello di Tornareccio).

Nel periodo 1156-1168 secondo alcuni documenti dell’università del paese, questo centro si chiama Tornarezam.

Il castello, fino al XIX secolo è costretto a conoscere un periodo di declino, finché il monastero di Santo Stefano non venne abbandonato e se ne persero le tracce.

Susseguentemente fu costruito il santuario della Madonna del Carmine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento ai caduti inaurgurato il 5 maggio 1968[4].
  • Monumento a Padre Pio inaugurato il 24 ottobre 1993[4].
  • I ruderi di Pallanum[5] con dei resti di un insediamento ellenistico romano[6].
  • Delle torri medievali sparse nel centro storico del paese.
Qualcuna di queste torri attualmente è adibita ad abitazione.[7]
Le prime notizie di queste torri risale al 1118. In seguito, man mano, vi sono ridossate delle case che nascosero parte delle strutture. Alcune di queste torri sono andate distrutte. Attualmente ne rimangono solo due e sono di forma circolare e sono in muratura.[7]

Palazzo Daniele Melocchi[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo è sito nel centro storico. È stato costruito probabilmente in più riprese verosimilmente tra il XVII ed il XVIII secolo. Susseguentemente i vari vani del palazzo furono rimaneggiati per le esigenze dei vari abitabti che si sono succeduti.[8]

Originariamente il palazzo, forse, era attaccato alle mura dato che il palazzo è sito al limite del centro storico. Il portale del vicolo adiacente la chiesa di Santa Vittoria ha degli stipiti in pietra ed è circondato da due lesene e da un archivolto.[8]

Il primo piano ed il pianterreno presentano delle finestre aventi stipiti ed architravi in mattoni, in più, al primo piano, tali finestre sono posti sopra dei timpano a forma di simil-lunetta.[8]

Varie[modifica | modifica sorgente]

  • La "Cavuta". Si tratta di un manufatto a forma di arco a tutto sesto, sito presso il palazzo Melocchi che tuttora permette l'accesso al paese.[9] Verosimilmente vi era una porta dell'antica cinta muraria.
  • I Mosaici. I lupi di Maja di Morena Antonucci[10]
  • Le Fontane di Tornareccio

Cittadini illustri[modifica | modifica sorgente]

  • Pasquale Borrelli, (Tornareccio, 1782 - Napoli, 1849), giureconsulto, ma anche filosofo, matematico, medico ed avvocato. Per i fatti della reazione napoletana fu esiliato fino al 1825[11]. Come filosofo è autodidatta, durante l'esilio in Austria e Germania approfondisce i suoi studi in materia alternandoli con gli studi di medicina. Secondo il suo pensiero l'indagine storico-filosofica doveva prendere una complessa indagine teorica. Tra le sue opere degne di nota vi è il seguente libro scritto con lo pseudonimo di "Pirro Lellabasque": "Introduzione alla filosofia naturale del pensiero" pubblicato a Lugano nel 1824.[12]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Feste e folclore[modifica | modifica sorgente]

Religiose[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

  • Il sabato prima di natale non c'è niente
  • Varie, saltuarie e non, in varie date dell'anno a discrezione della Pro loco.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Luigi Iacovanelli lista civica Sindaco
2009 in carica Nicola Pallante lista civica "Alleanza Democratica" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 657.
  3. ^ Sito dell'Associazione Nazionale Italiana delle Città del Miele
  4. ^ a b Comune di Tornareccio, Percorsi turistici. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  5. ^ Sangroaventino, Mura Paladine (Monte Pallano), 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  6. ^ Sangroaventino, Resti di un insediamento Ellenistico-Romano, 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  7. ^ a b Sangroaventino, Torri Medioevali, 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  8. ^ a b c Sangroaventino, Palazzo Daniele Melocchi, 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  9. ^ Sangroaventino, La Cavuta, 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  10. ^ Beniculturali-Patrimoni - giornale d'informazione su beni culturali e patrimoni
  11. ^ Sangroaventino, Pasquale Borrelli, 2004. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  12. ^ Società Italiana Filosofica, Pasquale Borrelli. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., "Gazzetta di Chieti" anno XXIV, n. 16 in Tornareccio, 1996.
  • F. Daniele, Tornareccio tornacicore, Lanciano 1988.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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