Gessopalena

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Gessopalena
comune
Gessopalena – Stemma
Gessopalena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Andrea Lannutti (lista civica Gessopalena in movimento) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°03′00″N 14°16′00″E / 42.05°N 14.266667°E42.05; 14.266667 (Gessopalena)Coordinate: 42°03′00″N 14°16′00″E / 42.05°N 14.266667°E42.05; 14.266667 (Gessopalena)
Altitudine 654 m s.l.m.
Superficie 31,47 km²
Abitanti 1 650[1] (31-12-2010)
Densità 52,43 ab./km²
Frazioni Castellana, Coccioli, Colle Mazzetta,Contrada Rossi, Isolina, Macchie, Pastini, Mandrini, Morgia del Pesco, Piano Mazzetta, Pincianesi, Riguardata, San Biagio Silvilini, Santa Croce, Valloni Cucco
Comuni confinanti Casoli, Civitella Messer Raimondo, Lama dei Peligni, Roccascalegna, Torricella Peligna
Altre informazioni
Cod. postale 66010
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069040
Cod. catastale D996
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti gessani
Patrono san Valentino Romano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gessopalena
Posizione del comune di Gessopalena all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Gessopalena all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Gessopalena (lù Jèssë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 1.614 abitanti[3] della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Aventino-Medio Sangro.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Vista da Gessopalena

Il territorio di Gessopalena si estende per 31,4 km² in un'area di aspri rilievi collinari, alle pendici del massiccio della Majella. Nei pressi dell'abitato scorrono diversi corsi d'acqua, tra i quali vanno ricordati il fiume Aventino, ed i torrenti Rio Secco, Mazzetta, Cesa e San Giusto. Gessopalena possiede parte del Lago Sant'Angelo, anche detto di Casoli. Nelle campagne che circondano l'abitato emerge un affioramento calcareo chiamato La Morgia, che raggiunge gli 827 m s.l.m., dove è possibile ammirare un'importante scultura dell'artista greco Costas Varotsos.

La sua altimetria varia dai 237 m s.l.m., in contrada Castellana, agli 853 m s.l.m., raggiunti a Monte San Giuliano, per un'escursione altimetrica complessiva pari a 616 metri. Il centro cittadino è situato a 654 m s.l.m.

La parte più antica di Gessopalena, di origine altomedievale, si erge su uno sperone gessoso che domina la valle dell'Aventino. A partire dal XIX secolo il borgo è stato progressivamente abbandonato, ed ha cominciato a prendere forma il nuovo centro abitato, disposto ad anfiteatro, le cui attuali direttrici di espansione sono lungo la Via Peligna, a sud, verso Torricella Peligna, e a nord in direzione di Casoli.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini.»
— Gessopalena (CH), 1943-1944

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età preromana e romana[modifica | modifica wikitesto]

I numerosi reperti riferiti a quest'età, affiorati nelle contrade, testimoniano che l'area ospitò sin dall'antichità importanti insediamenti abitativi. In località Monte San Giuliano sono stati ritrovati resti di mura megalitiche di epoca preromana, che costituivano parte del sistema difensivo dei Carricini. Altre testimonianze sono reperibili nelle contrade Collomero e Pia' Nicola. Durante la costruzione della via Peligna, venne ritrovata una statua raffigurante una sfinge.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna dei Raccomandati

Il primo documento che narra dell'esistenza del paese risulta nel Memoratorium dell'abate Bertario di Montecassino, documento in cui vengono citati i feudi di Montecassino siti tra il Sangro e l'Aventino tra cui il Castellum de Gessi. Nel 1059, in una bolla di Nicolò II, cita il paese come Gipso de Domo, ed in particolare parlava della pieve di Santa Maria che corrisponde all'attuale Chiesa di Santa maria Maggiore. Ad ogni modo il nucleo originario corrisponde alla località di Valle Sorda. Successivamente, nel 1327 Roberto da Salle fondò, o restaurò, il convento di San Giovanni Battista. Alla fine del trecento nel paese vi fu una pestilenza. In seguito, quando il paese passò alla Contea di Palena fondata da Ferdinando d'Aragona, il paese passò a Matteo di Capua e, quindi, ai suoi discendenti. In seguito si susseguirono varie altre signorie: i Finamore, i Tozzi, i Persiani, i Turchi ed i Pellicciotti. Nel 1705 il paese fu gravemente colpito dal terremoto della Maiella. Con l'estinzione del feudalesimo nel 1806 si cercarono vari appezzamenti di terra da coltivare tra dei boschi da smantellare, mentre precedentemente, nel Seicento, i mestieri nobili (o "arti nobili") che si svilupparono nel paese abruzzese furono "Avvocato" e "Notaio", di cui gli esponenti di spicco di questi due mestieri sono le famiglie Sirolli e Del Peschio, di fatto, tra il 1580 ed il 1873, il paese ebbe un numero molto alto di notai, ventiquattro, preceduta come numero di notai in tutto l'Abruzzo Citeriore solamente da Chieti, Lanciano, Vasto ed Atessa.[4]

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

In seguito il paese andò ad espandersi fuori dalla porta d'ingresso di "A monte per la terra" creando dei nuovi quartieri lungo la Via del Popolo. Man mano la gente il borgo (il cosiddetto centro storico di Gessopalena) si andò spopolando ove rimasero i poveri, i vecchi, gli ebrei e qualche artigiano fino a che, nel 1959 il borgo non fu definitivamente abbandonato.[4]

Durante la seconda guerra mondiale l'abitato fu raso al suolo. Gessopalena, durante la seconda guerra mondiale, subì uno dei più atroci eccidi nazisti della Penisola Italiana, l'unico su territorio liberato. Presso la contrada Sant'Agata, il 21 gennaio del 1944, le truppe naziste arsero vive 42 persone, solo donne bambini ed anziani. L'indignazione e la rabbia spinse molti giovani gessani dell'epoca a riunirsi e a fondare una delle prime bande partigiane che poi confluì nella più nota Brigata Maiella.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

[5][6]

Storicamente i nomi del paese sono stati molti, ma, tuttavia, hanno sempre conservato la peculiarità geologica del territorio: il Gesso. Non è ancora pervenuto il nome sannitico di Gessopalena. I Sanniti Carricini erano già insediati in età antichissima. Non è ben chiaro se vi fossero Carricini supernates o fossero Carricini infernates. Le Mura Megalitiche presenti a Monte san Giuliano fanno sospettare la presenza d'un importante insediamento strategico.

In epoca romana il toponimo era Terræ gypsi. Nell'alto medioevo: Gisso de domo. Dal basso medioevo semplicemente Gesso, ma non era l'unico paese nel chietino ad avere questo nome: anche l'attuale Gissi. Per distinguerle si utilizzarono le espressioni: GESSO PROPE PALENAM (Gesso vicino Palena) e GESSO PROPE VASTUM (Gesso vicino Vasto). Col tempo Gesso vicino Palena mutuò con il semplice suffisso "-palena", quindi Gessopalena.

Gli autoctoni gessani, comunque, continuano a chiamarla semplicemente "Gesso".

In dialetto gessano arcaico il toponimo era "La Jps", in dialetto moderno "Lu Jis".

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Morgia

La Morgia[modifica | modifica wikitesto]

Questo masso, chiamato dagli abitanti locali lu leon per via della somiglianza ad un leone accucciato, è stato utilizzato da sempre per estrarre pietre da costruzione. Fino al XIV secolo ai piedi dello sperone di roccia sorgeva un paesino chiamato "Pesco rottico", abbandonato dopo l'epidemia di peste del XIV secolo.
Sono stati rinvenuti nei dintorni reperti italici e romani.
Nel dopoguerra la pietra della Morgia è stata utilizzata per ricostruire Gessopalena e i paesi nei dintorni. Nel 1998 l'artista greco Costas Varotsos installò sul masso l'opera "Orizzonti".

Folclore[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una leggenda popolare la Morgia era uno sperone della Majella, staccato dall'eroe biblico Sansone e posto da lui nella sua posizione attuale. Sansone colpì il masso con una ginocchiata e diede vita al fiume Aventino da una sua minzione. Il mito ha un fondo di verità: la Morgia è infatti un masso staccatosi dalla Majella nella preistoria e rotolato a valle.

Monumenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Altri ruderi e monumenti d'interesse minore[modifica | modifica wikitesto]

[9]

  • Chiesa dell'Annunziata, sita nel Borgo medievale presso la suddetta chiesa di Sant'Egidio. Ne restano pochi ruderi oltre il portale risalente al Trecento che è stato rimontato alla chiesa suddetta di Santa Maria Maggiore.
  • Chiesa della Madonna del Rosario. Sita nel borgo medievale presso la suddetta chiesa si Sant'Antonio o dei Tozzi e restano pochi ruderi. Fino al 1956 suonava ancora il campanile.
  • Chiesa di San Rocco. Sita nella salita san Rocco vicino al Borgo medievale.
  • Palazzo Pellicciotti. Sito in Via del Popolo. Ne restano dei ruderi tra cui il portale.
  • Palazzo Persiani. Sito mel Borgo medievale presso la porta d'ingresso.
  • Palazzo Tozzi. Anch'esso sito nel Borgo medievale presso la chiesa di Sant'Antonio. Ne restano solo ruderi.
  • Fontana dell'Italia. Sita nella piazza centrale del paese. Nel centro della vasca, avente forma di conchiglia, è posta una statua raffigurante l'Italia, realizzata da Carlo Fontana (scultore) nel 1921.
  • Monumento alla Resistenza. Sito nella parte più alta del Borgo medievale. È stata realizzata recentemente. È costituito da un cippo con un'iscrizione con dei versi di Carlo Bernani.

Tradizioni gessane[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale Morte[modifica | modifica wikitesto]

È d'uso, in quasi tutti i Comuni del circondario, rappresentare nel giorno delle ceneri il funerale di Carnevale; una specie di appendice alle manifestazioni carnascialesche e nulla di più. A Gessopalena, invece, il funerale a Carnevale, chiamato " Carnevale morte ", ha un significato del tutto particolare: la manifestazione pre quaresimale viene personificata, diventa umana. L'avvenimento è atteso e sentito da tutta la popolazione, perché attraverso i discorsi dei vari personaggi ormai codificati, tra cui: Medico, Sindaco, Notaio, Cardinale, Prete, Coconia, si approfitta di fare della satira bonaria su fatti e avvenimenti accaduti a personaggi più o meno in vista e caratteristici del paese. Questa tradizione si perpetua nel tempo per merito di particolari personaggi vissuti nel passato che hanno consegnato, per così dire, il testimone alle generazioni successive. In questi passaggi successivi la manifestazione si è viepiù trasformata ed arricchita di personaggi e di significati. L'origine di "Carnevale Morte" si perde nella notte dei tempi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Gessopalena al 1º gennaio 2011 sono 139 e rappresentano l'8,6% della popolazione residente.
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 63,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (9,4%).

Paese Numero
Romania Romania 88
Albania Albania 13
Ucraina Ucraina 9
Brasile Brasile 7
Regno Unito Regno Unito 6

fonte: tuttitalia.it

Persone legate a Gessopalena[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è l'Atletico Gipsy. I colori sociali sono Verde e Bianco. Nel 2010 il Club Atletico Gipsy nasce sotto la direzione del Presidente Domenico Manzi e del Vice Presidente Domenico Larcinese che riunirono un nutrito gruppo di giovani del territorio di Gessopalena e dei paesi limitrofi, aprendosi anche a quei giovani stranieri che hanno deciso di vivere nel paesino abruzzese. Nella prima stagione disputata l'Atletico Gipsy ha partecipato al campionato di Serie D di Calcio a 5.

Dal 2011 il Club Abruzzese s'iscrive al campionato di Terza Categoria nel girone B della Provincia di Chieti. Nella stagione 2012-2013 la squadra vince il Campionato provinciale di 3ª categoria girone b.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 303.
  3. ^ A febbraio 2008.
  4. ^ a b Gino Melchiorre, Cenni storici di Gessopalena, Luciano Troilo. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  5. ^ Autori Vari, Gessopalena. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  6. ^ vedi anche: Gino Melchiorre, Cenni storici di Gessopalena, Luciano Troilo. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  7. ^ Info sul Museo sul sito di guidaitalia.it
  8. ^ Autori Vari, Borgo Antico, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  9. ^ a b Autori Vari, Altre segnalazioni, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Di Falco Giovanni, Manzi Aurelio, Manzi Giuseppe, I Gessi di Gessopalena e della valle dell'Aventino, Ianieri editore (Collana I paesi e le storie d'Abruzzo) (2003), 64 pagine. ISBN 88-88302-09-3
  • F. Verlengia, Schede delle opere d'arte di Gessopalena, Notizie su di esse.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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