Casalbordino

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Casalbordino
Panorama di Casalbordino
Casalbordino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Chieti
Coordinate: 42°9′0″N 14°35′0″E / 42.15, 14.58333Coordinate: 42°9′0″N 14°35′0″E / 42.15, 14.58333
Altitudine: 203 m s.l.m.
Superficie: 45,90 km²
Abitanti:
6.410 2007
Densità: 139,65 ab./km²
Frazioni: Casalbordino Lido, Cerreto, Leoni, Miracoli, Piana D'Alloro, Piana Sabella, Ripa, Verdugia, Vidorni 
Comuni contigui: Atessa, Paglieta, Pollutri, Torino di Sangro, Vasto, Villalfonsina
CAP: 66021
Pref. telefonico: 0873
Codice ISTAT: 069015
Codice catasto: B865 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti: casalesi 
Santo patrono: Santo Stefano 
Giorno festivo: 26 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Casalbordino è un comune di 6.410 abitanti della provincia di Chieti.

Indice

[modifica] Geografia

Si trova a circa 8 km dalla costa adriatica, su un colle delimitato dai fiumi Osento e Sinello.

Il Lido di Casalbordino, attrezzata e frequentata località balneare con ampia spiaggia sabbiosa, si trova lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi, a brevissima distanza dalla spettacolare costa rocciosa della Riserva Naturale Marina di Punta d'Erce (o Punta Aderci), chiamata in zona "la piccola Normandia".

[modifica] Economia

L'economia del luogo è prevalentemente agricola (olivi e vigneti), ma negli ultimi anni è notevolmente cresciuto il peso del turismo, grazie alla spiaggia sabbiosa del Lido di Casalbordino.

[modifica] Da visitare

Per approfondire, vedi la voce Santuario della Madonna dei Miracoli.
Il Santuario dei Miracoli

Da ricordare il Santuario della Madonna dei Miracoli (nella omonima frazione), custodito dai monaci benedettini sublacensi, meta di pellegrinaggi e ricordato anche da Gabriele D'Annunzio nel Trionfo della morte.

Esistono tracce di insediamenti romani e di una abbazia benedettina dell'IX secolo «ad rivum maris». I resti dell'abbazia di S. Stefano in Rivomaris paleocristiana, con annesso cimitero, e del monastero medievale si trovano su una collina, ai cui piedi sono venuti alla luce ruderi di un edificio di epoca romana ritenuto una "statio" (quasi una stazione di servizio dell'antichità), posta lungo una via romana ripercorsa in seguito parzialmente dal tratturo Aquila-Foggia. Databile tra la metà del V ed il VI secolo è il primo impianto della chiesa, importante testimonianza delle origini del Cristianesimo nella regione; l'edificio venne poi ristrutturato in epoca ancora altomedievale. dal X secolo è attestata la presenza di monaci benedettini; l'abbazia, unita nel 1257 a quella cistercense di Santa Maria d'Arabona, venne abitata dai monaci fino al 1380. saccheggiata e profanata nel secondo decennio del XV secolo, durante la guerra tra i partigiani della regina Giovanna II e i suoi nemici, venne di nuovo saccheggiata e poi incendiata, nel 1566, dall'armata turca. La collina di Santo Stefano rimane il senza dubbio il miglior punto di osservazione della costa.

Il simbolo per eccellenza di Casalbordino, è senza dubbio la torre civica con oltre cento anni di storia. Il campanile fu terminato nel 1901, su progetto iniziale dell'ingegner Tito Zimarino di Casalbordino e successivamente fu affidato per il completamento all'ingegnere Antonino Liberi di Pescara, cognato di Gabriele D'Annunzio. La torre civica fu finalmente collaudata ed inaugurata nel 1901. La torre, con il suo slancio verticale, raggiunge la considerevole altezza di 45 metri con tutto il pennone, per la sua armonia e unicità di stile neoclassica si integra con gusto e comodità con la chiesa madre di San Salvatore e la antistante piazza Umberto I. La torre, destinata principalmente a contenere le campane e l'orologio pubblico è divenuta un utile strumento misuratore del tempo. Grandiosa ed imponente, ancora oggi rappresenta l'orgoglio dei casalesi. Non è solo un edificio, ma quasi una presenza che racconta le vicissitudini della città. In occasione del centenario della torre, nel 2001, vi sono stati grandi festeggiamenti ed è stato prodotto un depliant "I rintocchi del tempo", a cura dell'Assessorato alla cultura del Comune di Casalbordino.

Numerose le strade e i sentieri da percorrere in bici o a cavallo immersi nella natura e fra i numerosi vigneti a tendone di montepulciano, oppure lunghe passeggiate nella ex pineta adiacente la spiagge pubbliche e private. Da ricordare le acque pulite e relativamente profonde, sede di numerose gare a livello nazionale di surfcasting e pesca d'altura. Nel mese di novembre 2004 alcuni studiosi e ricercatori della Sovrintendenza alle Belle Arti di Chieti , nel corso d scavi archeologii di routine, si sono trovati di fronte ad un pavimento dell'età romana, ovvero degli anni 2000 c.C., in contrada Zimarino, riportata regolarmente nella mappa dell'Istituto Geografico Militare, precisamente in località Torre Sinello, alla particella catastale n. 56.

[modifica] Toponomastica

Il nome si vuole risalga ad un condottiero di quel periodo, Roberto Bordinus, che capitanava la guarnigione a difesa del monastero.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Remo Bello (lista civica) dal 27/05/2007
Centralino del comune: 0873 92191
Posta elettronica: urpcb11@comune.casalbordino.ch.it

[modifica] Cittadini illustri

  • Antonio Tartaglia (Casalbordino, 1968), atleta, medaglia d'oro nel bob in coppia con Günther Huber ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998.
  • Padre Settimio Zimarino (Casalbordino, 8 gennaio 1885), quindicenne vestì l'abito religioso tra i figli di San Francesco. Compositore musicale celebre in tutta Italia per la pastorale natalizia "Alla fredda tua capanna"
  • Don Pasquale Cibotti, laureato in Medicina all'Università di Napoli nel 1795, I° sindaco del comune di Casalbordino a nomina di Ferdinando I° di Borbone nel 1807. Patriota condannato a morte poi commutato in esilio all'isola di Lissa.
  • Don Giulio Cibotti I° sindaco del comune di Casalbordino alla costituzione del Regno d'Italia nel 1863; nomina di Cavaliere a frma di Vittorio Emanuele II° (documento autentico conservato dal nipote Ivo Zimarino). Autore di uno studio sulla lottizzazione dei terreni in contrada Cavalluccio.
  • Bello dott.Remo attuale Sindaco in carica dal 2007.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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