Casalbordino

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Casalbordino
comune
Casalbordino – Stemma
Casalbordino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Remo Bello (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°09′00″N 14°35′00″E / 42.15°N 14.583333°E42.15; 14.583333 (Casalbordino)Coordinate: 42°09′00″N 14°35′00″E / 42.15°N 14.583333°E42.15; 14.583333 (Casalbordino)
Altitudine 203 m s.l.m.
Superficie 45,90 km²
Abitanti 6 249[1] (31-10-2013)
Densità 136,14 ab./km²
Frazioni Casalbordino Lido, Cerreto, Leoni, Miracoli, Piana D'Alloro, Piana Sabella, Ripa, Verdugia, Vidorni
Comuni confinanti Atessa, Paglieta, Pollutri, Torino di Sangro, Vasto, Villalfonsina
Altre informazioni
Cod. postale 66021
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069015
Cod. catastale B865
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti casalesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalbordino
Posizione del comune di Casalbordino all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Casalbordino all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Casalbordino (lu Cuasàlë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 6.249 abitanti[3] della provincia di Chieti in Abruzzo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Si trova a circa 6 km dalla costa adriatica, su un colle delimitato dai fiumi Osento e Sinello.

Il Lido di Casalbordino, attrezzata e frequentata località balneare con ampia spiaggia sabbiosa, dista 7,5 km dal capoluogo comunale e si estende lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi, a brevissima distanza dalla spettacolare costa rocciosa della Riserva Naturale Marina di Punta d'Erce (o Punta Aderci), chiamata in zona "la piccola Normandia".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Il nome si vuole risalga ad un condottiero di quel periodo, Roberto Bordinus, che capitanava la guarnigione a difesa del monastero.[4]

Preistoria ed epoca romana[modifica | modifica sorgente]

Tracce di insediamenti nel territorio risalgono al XI secolo a.C. in epoca frentana dove una serie di tratturi e tratturelli comunicavano con il territorio pre-romano fino in epoca romana. La zona era, infatti zona di collegamento con l'Apulia. la via Via Tiburtina Valeria ed il Tratturo Adriatico. L'area archeologica di Santini mostra un'importanza economica e sacrale dal II secolo a.C. per i pastori tansumanti e per i vinnaggi nei pressi. L'attività in loco rimane fino al V-VI secolo, fino alle invasioni delle truppe bizantine di Bellisario prima, e degli Ungari e saraceni poi.[5]

Dal Medioevo ad oggi[modifica | modifica sorgente]

In località Santini, nel 971 il marchese Trasmondo costruisce un monastero in cui vi si insedia l'Abate Giovanni. Tra il 1300 ed il 1400 in alcuni centri limitrofi vi furono alcune ondate di peste, ma non a Casalbordino protetto dalla sua posizione dominante sul tratturo.[5]

Nel XV secolo fu feudo dei D'Avalos il cui tracollo trascinò il paese in un declino fino all'abbandono.[5]

Nell'Ottocento vi fu un'espansione del centro medievale.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Il Borgo Fortificato sito nel centro storico
  • Il santuario della Madonna dei Miracoli, importante santuario teatino e meta di pellegrinaggi, con una basilica edificata nel 1962 su un tempio preesistente progettato nel 1824 e immortalato da Gabriele D'Annunzio nel romanzo Il trionfo della morte. Dagli anni venti del Novecento è gestito dai monaci benedettini.
  • La chiesa madre di San Salvatore, principale chiesa del centro cittadino, il cui primo impianto risale ai XIV secolo. Presenta lineamenti neoclassici.
  • La torre civica, terminata nel 1901, il cui completamento fu affidato all'ingegnere Antonino Liberi di Pescara, cognato di Gabriele D'Annunzio. È alta 45 metri.
  • Esistono tracce di insediamenti romani e di una abbazia benedettina dell'IX secolo «ad rivum maris». I resti dell'abbazia di Santo Stefano in Rivomaris paleocristiana, con annesso cimitero, e del monastero medievale si trovano su una collina, ai cui piedi sono venuti alla luce ruderi di un edificio di epoca romana ritenuto una "statio" (quasi una stazione di servizio dell'antichità), posta lungo una via romana ripercorsa in seguito parzialmente dal tratturo Aquila-Foggia. Databile tra la metà del V ed il VI secolo è il primo impianto della chiesa, importante testimonianza delle origini del Cristianesimo nella regione; l'edificio venne poi ristrutturato in epoca ancora altomedievale. dal X secolo è attestata la presenza di monaci benedettini; l'abbazia, unita nel 1257 a quella cistercense di Santa Maria d'Arabona, venne abitata dai monaci fino al 1380. saccheggiata e profanata nel secondo decennio del XV secolo, durante la guerra tra i partigiani della regina Giovanna II e i suoi rivali, venne di nuovo saccheggiata e poi incendiata, nel 1566, dall'armata turca. La collina di Santo Stefano rimane il senza dubbio il miglior punto di osservazione della costa.
  • La Fonte Vecchia. risale al XVI secolo con ampliamenti (nel 1562 secondo V. Furlani, nel 1642 secondo una lapide sita in loco) realizzati da Battista Lucatelli. Altre ristrutturazioni risultano nel 1892 e nel 1989. La fontana è sita nel luogo ov'erano gli orti storici di Casalbordino, zona ricca di sorgenti ed ove venivano fatte le soste per gli armenti lungo il tratturo Lanciano-Cupello e lungo il tratturo L'Aquila-Foggia. Presso quest'area vi sono delle vestigia, forse della chiesa di Sant'Antonio. Il fronte principale è rettangolare e realizzata in laterizio con cornice a due lesene. Il rifornimento idrico è garantito da sette cannelle di cui sette poste in pietra liscia, due poste su pietra a motivi fitomorfi ed una, la centrale, con motivi antropomorfi. Le vasche, la cornice inferiore ed il lavatorio sono in pietra. La zona retrostante è a volta in mattoni.[6]
  • Gli scavi archeologici di località Santini.
  • Vari sentieri e tratturi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del luogo è prevalentemente agricola (olivi e vigneti), ma fin dall'Ottocento ha rivestito una notevole importanza il turismo sacro, e, negli ultimi decenni, anche il turismo balneare grazie alla presenza, nel territorio comunale, di spiagge di arena fina (Lido di Casalbordino) e alla vicinanza della Riserva naturale guidata Punta Aderci.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Maria Celano Sindaco
2007 2010 Remo Bello lista civica Sindaco
2011 in carica Remo Bello lista civica Sindaco

Persone legate a Casalbordino[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Tartaglia (Casalbordino, 1968), atleta, medaglia d'oro nel bob in coppia con Günther Huber ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998.
  • Padre Settimio Zimarino (Casalbordino, 8 gennaio 1885 - Chieti, 7 febbraio 1950), quindicenne vestì l'abito religioso tra i figli di San Francesco. Compositore musicale celebre in tutta Italia per la pastorale natalizia "Alla fredda tua capanna".
  • Don Pasquale Cibotti, laureato in Medicina all'Università di Napoli nel 1795, primo sindaco del comune di Casalbordino a nomina di Ferdinando I di Borbone nel 1807. Patriota condannato a morte, pena poi commutata in esilio all'isola di Lissa.
  • Don Giulio Cibotti, primo sindaco del comune di Casalbordino alla costituzione del Regno d'Italia nel 1863; nomina di Cavaliere a firma di Vittorio Emanuele II (documento autentico conservato dal nipote Ivo Zimarino). Autore di uno studio sulla lottizzazione dei terreni in contrada Cavalluccio.
  • Nicola De Arcangelis (1863 - 1933), editore e tipografo. Geniale impressore di tante voci alte e libere della cultura regionale e nazionale.
  • Camillo Cibotti (Casalbordino, 1954), vescovo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 150.
  3. ^ Dato Istat al 10/2013.
  4. ^ Trignosinelloturismo, Casalbordino - Notizie storiche. URL consultato il 19/01/2010.
  5. ^ a b c d Comune di Casalbordino, Storia di Casalbordino. URL consultato il 12/01/2010.
  6. ^ Trignosinelloturismo, Fonte Vecchia. URL consultato il 12/01/2010.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]