Torricella Peligna

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Torricella Peligna
comune
Torricella Peligna – Stemma
Torricella Peligna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Tiziano Antonio Teti (lista civica "L'alternativa per Torricella") dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 42°01′00″N 14°16′00″E / 42.016667°N 14.266667°E42.016667; 14.266667 (Torricella Peligna)Coordinate: 42°01′00″N 14°16′00″E / 42.016667°N 14.266667°E42.016667; 14.266667 (Torricella Peligna)
Altitudine 910 m s.l.m.
Superficie 35 km²
Abitanti 1 426[1] (31-12-2010)
Densità 40,74 ab./km²
Frazioni Colle del Ponte, Colle Zingaro, Fallascoso, Purgatoio, Riga Tre Confini, San Giusto
Comuni confinanti Bomba, Colledimacine, Gessopalena, Lama dei Peligni, Montenerodomo, Pennadomo, Roccascalegna
Altre informazioni
Cod. postale 66019
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069095
Cod. catastale L291
Targa CH
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti torricellani
Giorno festivo 10 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torricella Peligna
Posizione del comune di Torricella Peligna all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Torricella Peligna all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Torricella Peligna è un comune italiano di 1.520 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Aventino-Medio Sangro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione di Torricella si fa risalire secondo la tradizione locale ad un esodo dagli esuli di Juvanum, cittadina romana nei pressi del vicino comune di Montenerodomo, tuttavia le prime notizie certe si hanno dal XII secolo quando fu feudo degli Orsini e, in seguito, dei Conti di Manoppello e dei Marchesi Celaia di Chieti.[2] Il paese fu distrutto durante la seconda guerra mondiale.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Scalinata della pineta "Antonio Porreca".

Chiese, santuari ed eremi[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario di Santa Maria del Roseto. È sito in località Madonna delle Rose. La costruzione del santuario è avvenuta nel 1550 come riporta l'architrave del portale maggiore. Recentemente ha subito un restauro. La facciata è rinascimentale ha un profilo a capanna con coronamento a spiovente convesso. Al centro del tetto è posto un campanile a vela. La facciata è completamente intonacata e gli unici pezzi in pietra sono il prospetto sotto il portale, le pietre angolari, il campanile a vela e le piccole finestra ai lati del portale a vela. L'interno è ad aula unica diviso in due mediante due campate di cui una delle due sezioni ha le funzioni di presbiterio. Il presbiterio è sopraelevato dal resto della chiesa ed ospita l'altare maggiore realizzato interamente in stucco dipinto ad imitazione del marmo. In una nicchia si conserva una statua della Madonna con bambino.[4]
  • Eremo di San Rinaldo. È sito nella contrada Fallascoso. Fu edificato davanti alla grotta ove, nel XIX secolo avrebbe vissuto San Rinaldo. Il campanile è realizzato con un pinnacolo di roccia naturale ed è realizzato direttamente con la roccia che sostiene la campana.[5]
  • Chiesa di San Nicola. È sita nella contrada Fallascoso. Risale al XVIII secolo quando fu costruita su dei ruderi di un palazzo medievale di cui non si notano molte tracce a parte un portale con arco ogivale sulla facciata principale. Ad ogni modo lo stile architettonico dell'edificio è del XIX secolo, epoca in cui la chiesa venne ricostruita o restaurata dopo una sconosciuta calamità. la facciata principale è rivolta verso l'abitato ed il campanile verso la Maiella. La facciata è a capanna. Sopra il portale vi sono due monofore. Il portale ha degli stipiti con decorazioni classiche. L'interno è a tre navate con endonartece. Tutte le pareti sono stuccate in stile tardo barocco.[6]
  • Chiesa di San Giacomo. È sita nella parte alta del centro storico. Nulla si sa di certo sulla sua costruzione. Distrutta parzialmente dolo l'ultima guerra mondiale, la chiesa fu interessata da un drastico intervento di restauro. La chiesa è in stile rinascimentale. Un timpano corona la facciata. Tre portali danno l'accesso alle rispettive navate. Il campanile è decorato da una cornice, il registro superiore è caratterizzato da una monofora per lato. Le navate sono separate da pilastri cui sono addossate delle paraste. Gli stucchi sono bianchi e dorati.[7]
  • Chiesa di San Camillo. È sita in Via Bellini. Trattasi di una chiesa privata della famiglia Piccone. Lo stile della facciata fa supporre che la chiesa sia stata costruira tra il XVII ed il XVIII secolo. Il finestrone che sovrasta il portale è in stile Barocco così come la cantoria della chiesa. La facciata ha profilo a capanna e dei mattoni rossi angolari. Il coronamento è composto da un timpano triangolare. Il portale è incorniciato da paraste. L'interno è a navata unica con volta a vela mentre le pareti sono stuccate in riquadri azzurri e bianchi.[8]
  • Chiesa di San'Agata. È sita in contrada Colle Zingaro sulla strada che porta a Roccascalegna. Fu costruita subito dopo la II guerra mondiale. Sulla lunetta che sovrasta il portale è raffigurata la santa.[9]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Persichetti. È sito in Corso Umberto I. È un palazzo nobiliare. Dallo stile della facciata prospiciente il corso si evince che il palazzo è stato costruito tra il XIX ed il XX secolo. I restauri del II dopoguerra hanno mantenuto lo stile originario. I muri esterni sono realizzati con mattoni nello stile bugnato. Le cornici dei portali seguono i piedritti. Il cornicione è poro aggettante. Agli angoli vi sono delle paraste. Il palazzo è suddiviso in tre piani.[10]
  • Palazzo Fallascoso. Sito in contrada Fallascoso, sul colle ov'è il piccolo centro abitato. Presenta le tracce di garitte agli angoli.[11]

Fontane monumentali[modifica | modifica sorgente]

  • Fonte Nuova. Sita lungo la Strada Provinciale Peligna. Fu costruita alla fine dell'Ottocento presso una sorgente d'acqua naturale.[12]
  • Fonte Sant'Agata. È stata costruita nella Via Comunale Torricella-Roccascalegna presso l'omonima chiesa, anch'essa risale alla fine dell'Ottocento dai devoti a Sant'Agata. Viene chiamata anche "Fonte delle Sese" (In italiano "Fonte delle Tette", "Fonte del Seno Femminile" per via che la santa è patrona contro le malattie del seno, per questo anticamente le donne di Torricella Peligna che erano carenti di produzione di latte dal loro seno erano atte a frequentare questa fontana)[13]
  • Fontana delle Coste. Quest'altra fontana è posta sulla Via comunale eponima. Pure questa fontana risale all'Ottocento per convogliare in essa le acque provenienti dalla Sorgente delle Coste. Ha delle decorazioni con cornici classiche e delle pietre raffiguranti delle rosette. Il lavatoio venne aggiunto negli anni trenta[14]
  • Fontana del Roseto. Questa fontana è sita presso la Strada Comunale delle Rose.[15]
  • Fonte del Purgatorio. Quest'altra strada comunale ancora è sita nella strada omonima. Anticamente veniva usata per lavare la lana tosata che veniva portata ai lanifici di Taranta Peligna.[16]
  • La Fonte. È posta sulla Via Comunale La Fontana. La fonte fu costruita tra il XIX ed il XX secolo. Ha delle decorazioni a rosette ed una a mascherone.[17]

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Di questo paese è originaria la famiglia del famoso musicista siciliano Vincenzo Bellini, il cui nonno, Vincenzo Tobia nacque a Torricella per trasferirsi a Catania dove svolse la professione di Maestro di Cappella e di apprezzato musicista.

Anche la famiglia del noto scrittore americano John Fante[18] è originaria di qui, come anche la famiglia materna dell'attrice Silvia Colloca.

Nato a Torricella anche l'avv. Ettore Troilo[19] patriota e politico italiano, che nel 1943 fonda il Gruppo Patrioti della Maiella o "Brigata Maiella" che combatterà contro i nazisti in Abruzzo ma anche nel nord-Italia e che sarà decorata con la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Dopo la fine della guerra Ettore Troilo ricoprirà la carica di Prefetto di Milano.

Originario di Torricella Peligna è anche il padre di Silvio d'Amico[20].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[21]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Tiziano Antonio Teti lista civica Sindaco
2012 in carica Tiziano Antonio Teti lista civica "L'alternativa per Torricella" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Autori Vari, Torricella Peligna e la sua storia (1ª parte), Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  3. ^ Autori Vari, Torricella Peligna e la sua storia (2ª parte), Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  4. ^ Autori Vari, Santuario di Santa Maria del Roseto, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  5. ^ Autori Vari, Eremo di San Rinaldo, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  6. ^ Autori Vari, Chiesa di San Nicola, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  7. ^ Autori Vari, Chiesa di San Giacomo, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  8. ^ Autori Vari, Chiesa di San Camillo, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  9. ^ Autori Vari, Chiesa di Sant'Agata, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  10. ^ Autori Vari, Palazzo Persichetti, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  11. ^ Autori Vari, Palazzo Fallascoso, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  12. ^ Autori Vari, Fonte Nuova, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  13. ^ Autori Vari, Fonte Sant'Agata, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  14. ^ Autori Vari, Fontana della Croce, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  15. ^ Autori Vari, Fontana del Roseto, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  16. ^ Autori Vari, Fonte del Purgatorio, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  17. ^ Autori Vari, La fonte, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  18. ^ Autori Vari, Ettore Troilo, Sangroaventino, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  19. ^ Autori Vari, John Fante, 2004. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  20. ^ Autori Vari, Fondo Silvio D'Amico. URL consultato il 19 ottobre 2009.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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