Casoli
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 378 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 66 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 89 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Ascigno, Capoposta, Cappacorti, Caprafico, Cavassutti, Cinonni, Cipollaro, Collebarone, Colle della Torre, Collelungo, Collemarco, Coste Martini, Fiorentini, Grottarimposta, Guarenna Nuova, Guarenna Vecchia, Laroma, Laroscia, Mandramancina, Merosci, Minco di Lici, Monti, Nobili, Piana delle Vacche, Pianibbie, Piano Aventino, Piano Carlino, Piano del Mulino, Piano la Fara, Piano Laroma, Piano Morelli, Piano delle Vigne, Quarto da Capo, Ripitella, Selva Piana, Serra, Taloni, Torretta, Valle Curato, Verratti, Vicenne, Vizzarri | ||||||||
| Comuni contigui: | Altino, Civitella Messer Raimondo, Gessopalena, Guardiagrele, Palombaro, Roccascalegna, Sant'Eusanio del Sangro | ||||||||
| CAP: | 66043 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0872 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 069017 | ||||||||
| Codice catasto: | B985 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 1 (sismicità elevata-catastrofica) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1763 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | casolani | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Reparata | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Casoli è un comune di 5.883 abitanti in provincia di Chieti.
Indice |
[modifica] Geografia
Il centro urbano, raccolto attorno al castello ducale e alla chiesa parrocchiale, è arroccato su un colle alla destra del fiume Aventino, ai piedi del monte Majella.
Nel territorio si trovano la riserva naturale Lago di Serranella, caratterizzata da ampie zone impaludate alla foce del torrente Gogna, ed il lago di Sant'Angelo, presso la Torre di Prata (detta La Torretta), un bacino artificiale creato nel 1956 dallo sbarramento dell'Aventino.
[modifica] Storia
Sorse in epoca altomedievale, probabilmente fondata dagli abitanti dell'insediamento di età romana (identificato da alcuni archeologi con Cluviae, centro della tribù sannitica dei Carricini) i cui resti sono ancora visibili in località Piano Laroma.
Alcuni toponimi (Piano la Fara, San Salvatore) e rinvenimenti archeologici (dei massi decorati a bassorilievo riutilizzati per costruire il campanile della chiesa matrice) testimoniano che nel suo territorio si insediarono i Longobardi.
Viene menzionata (come Casule) per la prima volta dalle fonti storiche nell'878, in un manoscritto elencante i possedimenti dell'abbazia di Montecassino nel chietino.
Agli inizi del X secolo vi si insediò una comunità di monaci eremiti di rito greco-bizantino. Tra loro i futuri santi Nicola Greco, Falco, Franco e Ilarione.
Fu feudo di varie famiglie tra cui i conti Orsini di Manoppello, i Colonna e, infine, i principi d'Aquino di Caramanico.
Nel 1799 fu ostile all'adesione alla Repubblica Partenopea. Fu teatro di episodi di insurrezione e di violenza anche ai danni della borghesia locale senza legami con le autorità repubblicane e gli occupanti francesi. Aderì, senza entusiasmo, alla Repubblica solo dopo l'incendio di Guardiagrele da parte delle truppe francesi.
Al plebiscito del 1860 per l'annessione al Regno d'Italia votarono 1.349 dei 1.568 aventi diritto: ci fu un solo voto contrario.
Gravemente danneggiata durante la II Guerra Mondiale (la linea Gustav correva anche lungo il vicino fiume Sangro), vi fu attivo il gruppo di partigiani Brigata Majella.
Al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 si ebbero 3.119 voti per la monarchia e 1.169 per la Repubblica (le schede bianche furono 159 e quelle nulle 342).
[modifica] Cittadini illustri
- Giulio De Petra (Casoli, 1841 - Napoli, 1925), archeologo
- Pasquale Masciantonio (Casoli, 1869 - Roma, 1923), politico
- Germano De Cinque (Casoli, 1935), politico
- Fabrizio Di Stefano (Casoli, 1965), politico
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Arte
Numerosi sono i monumenti degni di nota. Innanzitutto il Castello Ducale, sorto attorno a una torre di avvistamento a pianta pentagonale risalente al IX secolo. Completato verso il 1455 dagli Orsini, successivamente passò ai principi d'Aquino che ne mantennero la proprietà fino ai primi dell'Ottocento; nel 1845 fu acquistato dalla famiglia Masciantonio che lo cedette al Comune nel 1981. Annessa al castello (forse in origine era la cappella palatina) è la chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Maria Maggiore: sorta durante l'alto medioevo, fu trasformata a tre navate nel 1759 e, attorno al 1820, assunse l'attuale compagine neoclassica.
La chiesa di Santa Reparata sorse (col titolo di Santa Liberata) nel 1447. Il 26 novembre 1943, una bomba aerea di piccole dimensioni (spezzone), proveniente da un aereo alleato, cadde sulla copertura della navata destra della chiesa, aprendo uno squarcio nella struttura del tetto: lo scoppio danneggiò solo alcuni dei quadri del pregevole soffitto a cassettoni intagliato e dipinto in oro e argento, costruito tra il 1603 ed il 1606 dall'artista veneziano Vittorio Buzzacarino (Victorius Buzacarinus); l'opera di inestimabile valore, dipinto circa ottant'anni prima del soffitto ligneo della navata centrale de La Collegiata di Santa Maria del Colle a Pescocostanzo fu dichiarato Monumento Nazionale. Risparmiato dagli eventi bellici, nel dopoguerra non viene restaurato ma interamente trafugato durante i lavori di ammodernamento. La chiesa, rifatta nel 1952, conserva comunque diversi elementi architettonici rinascimentali appartenenti all'edificio originale (un portale, un arco trionfale e tre altari, tutti datati 1539) e un trittico con santa Liberata del 1506.
[modifica] Cultura e tradizioni
Le feste popolari ricordano la tradizione agropastorale del territorio.
Il 15, 16 e 17 gennaio si svolgono le sacre rappresentazioni delle tentazioni di sant'Antonio; il 16 luglio e prima domenica di agosto si festeggia la Madonna del Carmine, la cui statua viene portata in processione dalla chiesetta a lei dedicata, in località Collemarco, fino alla chiesa parrocchiale; l'ultima domenica di agosto si celebra la festa di sant'Agostino, la cui chiesa, in origine dedicata a san Giustino di Chieti, è la più antica del paese (anche se ha subito numerosi rimaneggiamenti).
Il 7, 8 e 9 ottobre si svolgono le feste patronali in onore di santa Reparata e del compatrono, san Gilberto di Sempringham: la mattina dell'8 ottobre gli abitanti delle varie contrade sfilano, in costume tradizionale abruzzese, portando alla chiesa della santa i donativi, i prodotti tipici della terra e della gastronomia locale, in conche di rame o disposti sulle conocchie (delle strutture a ripiani a forma di tronco di piramide).
I donativi vengono poi venduti per finanziare la festa.
La sera della vigilia della festa dell'Immacolata Concezione è tradizione, nelle contrade, accendere degli alti falò (i Fuochi della Concezione).
Il mercato settimanale si svolge il venerdì.
[modifica] Economia
Casoli è un centro tradizionalmente agricolo: vi si coltivano ortaggi, frutta (famose le mele casolane) ma soprattutto uva e ulivi.
A partire dalla fine degli anni '70, con la nascita del Consorzio per la Sviluppo Industriale del Sangro, cha ha sede nel comune, vi sono sorte numerose piccole e medie imprese.
Molto sviluppato è il commercio, che serve soprattutto i comuni della valle dell'Aventino.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Sergio De Luca (centrosinistra) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0872 99281
Posta elettronica: info@comune.casoli.ch.it
- Fa parte della Comunità Montana Aventino-Medio Sangro, di cui è il centro principale.
[modifica] Sport
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Casoli Calcio è la squadra più importante del paese. I colori sociali sono il giallo e il blu. La squadra gioca le partite casalinghe al Comunale (1500 posti), ricostruito nel 2007 e provvisto di erba sintetica. Il gruppo di ultras più importante si chiama Rebels Casoli. Da ricordare la rivalità che i gialloblu hanno con le squadre del Guardiagrele e del Trivento.
La società è stata fondata nel 1923 da Germano De Cinque, ma ha preso parte a campionati ufficiali solo dal 1952, dove partecipò all'allora Prima Divisione (attuale Eccellenza). Tra gli anni '50 e '60 tra le file della squadra casolana militarono giocatori di un certo livello, tra questi Di Bari, difensore che da Casoli arrivò alla serie A, giocando nella Roma. Dopo 11 anni in Prima Divisione, per mancanza di fondi, la squadra si ritirò dal campionato '62/'63 ma ripartì sotto la guida di Enzo Belfatto dalla Terza Categoria. Tornò in Eccellenza nella stagione '73/'74 con Nicola Masciantonio.
Da quella data fina al 1996 la squadra militò sempre tra il campionato di Eccellenza e quello di Promozione abruzzese.
Nel 1996 il nuovo presidente del Casoli è Franco Capuzzi, che guiderà la squadra alla storica terza posizione nel campionato di Eccellenza nell'annata 1999/2000. Dopo quella data inizia una progressiva diminuzione di buoni risultati che la portano nel 2004/2005 in promozione e nel 2005/2006 ai play-out per evitare la Prima Categoria. In questi riuscì a battere il Marina Calcio e si salvò. Nell'anno '06/'07 sotto la triplice presidenza di Franco Capuzzi, Isaia Di Carlo e Giuseppe D'Amico i gialloblu centrarono i play-off con la seconda posizione in campionato. Nella finalissima il Casoli sconfisse 3-0 l'Amiternina sul neutro di Silvi Marina. L'anno successivo la squadra ottenne ottimi risultati, raggiungendo la seconda posizione nel campionato di Eccellenza regionale e arrivando direttamente ai play-off nazionali (visto lo scarto di più di 10 punti dalla terza classificata). In questi dovette affrontare prima la Pianese e poi il Cantù San Paolo. Contro i primi riuscì a vincere ai rigori, mentre il Cantù fu battuto 1-0 in casa (dopo l'andata finita 1-1) davanti a quasi 2000 tifosi.
Nell'anno 2008/2009 partecipa per la prima volta nella sua storia al campionato di serie D nel girone F. I gialloblu hanno iniziato la stagione con 7 vittorie nelle prime 8 partite e, sorprendentemente, dopo un periodo di crisi (8 pareggi conscutivi all'inizio del girone di ritorno) hanno guadagnato la terza posizione con due giornate di anticipo e 7 vittorie nelle ultime 8 partite assicurandosi i play-off. In semifinale i gialloblù hanno battuto per 2-1 il Chieti, ma hanno pareggiato per 1-1 in finale col Fano (che è passato per miglior classifica).
A fine Giugno 2009 arrivano le dimissioni dei tre attuali presidenti e inizia una crisi socetaria.
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