Tollo

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Tollo
comune
Tollo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Angelo Radica (lista civica "Progetto Tollo") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°20′00″N 14°19′00″E / 42.333333°N 14.316667°E42.333333; 14.316667 (Tollo)Coordinate: 42°20′00″N 14°19′00″E / 42.333333°N 14.316667°E42.333333; 14.316667 (Tollo)
Altitudine 152 m s.l.m.
Superficie 14,88 km²
Abitanti 4 177[1] (31-10-2013)
Densità 280,71 ab./km²
Frazioni Colle, Colle Cavalieri, Colle della Signora, Colle Secco, Macchie, Motrino, Pedine, Piano Mozzone, Sabatiniello, San Pietro, Santa Lucia, Venna
Comuni confinanti Canosa Sannita, Crecchio, Giuliano Teatino, Miglianico, Ortona
Altre informazioni
Cod. postale 66010
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069090
Cod. catastale L194
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tollesi
Patrono Santa Maria del Rosario, san Pasquale, santa Marina, san Rocco, santa Lucia
Giorno festivo 1ª domenica di agosto, 17 maggio, 17 luglio, 16 agosto, 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tollo
Posizione del comune di Tollo all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Tollo all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Tollo è un comune italiano di 4.177 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Il comune fa parte dell'Unione delle Colline Teatine. Aderisce alla Associazione Città del Vino d'Abruzzo, che comprende 20 comuni abruzzesi e al Patto territoriale Chietino-Ortonese per l'occupazione e lo sviluppo integrato del territorio.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo centro sulla linea Bernhard, occupato dalle truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto mondiale subì violente rappresaglie e rastrellamenti che provocarono numerose vittime civili. I cittadini, costretti a vivere in rifugi improvvisati, resistettero con fierissimo contegno agli stenti e alle più dure sofferenze, contribuendo alla costituzione dei primi nuclei partigiani.»
— Tollo (CH), 1943-1944

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origine del nome e fondazione[modifica | modifica sorgente]

Sulle origine del paese si hanno varie ipotesi, di fronte alla mancanza di fonti documentarie certe, e nella scarsità di strutture architettoniche o di ritrovamenti archeologici (ad esempio, alcuni dolii di epoca romana, usati per la conservazione del vino). Il nome "Tollo", più che derivare da una presunta fondazione in epoca romana (dal nome "Tullio" o "Tutellum", Questa ipotesi è suffragata dal ritrovamento nel 1805 a Lanciano di una lapida in marmo, su cui erano incisi vari nomi di paesi, fra cui quello di Tutelio[2]), o dalla costruzione di una torre forticata su di un colle, avrebbe origine dalla fondazione della città tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, ad opera di un gruppo di crociati che ripararono alla destra del fiume Moro. Questi soldati, originari forse di Tulle, costruirono, sul modello della loro cittadina natale, una serie di luoghi fortificati - da cui i nomi delle attuali frazioni e località-, su cui dominava la torre difensiva, situata in quella che è oggi la piazza centrale.

La testimonianza scritta più antica risale al 1067, in una pergamena in cui Tollo appare come paese in cui è prodotto vino, destinato al commercio attraverso il vicino porto di Ortona. I primi registri canonici in cui compare testimonianza di una chiesa dedicata all'Assunta, invece, sono dell'inizio del XIII secolo.[senza fonte]

Dal Cinquecento al Novecento[2][modifica | modifica sorgente]

Nel XV secolo si ha notizia della presenza dell'Ordine Teutonico; ad essi si deve la costruzione della chiesa di Santa Marina. Al 1566 circa risale invece la presunta occupazione da parte dei Turchi, da cui è nata la tradizione della festa alla Madonna del Rosario. Intorno al XVIII secolo il paese passò sotto il dominio dei Borboni, ed entra a far parte del Regno delle Due Sicilie. Tra il 1707 e il 1775 passò alla famiglia di Ruggero d'Altavilla; in seguito divenne feudo di proprietà dei baroni Nolli, ricordati come i principali innovatori, per l'epoca, dell'economia e del commercio che si svolgeva nella cittadina. Nel 1806 circa Tollo cominciò ad essere chiamato "Comune", governato da un sindaco, che faceva riferimento alla provincia di Chieti, ove risiedevano le autorità che, per conto del re di Napoli, amministravano l'Abruzzo Citeriore. Con l'Unità d'Italia, anche Tollo fu attraversata dal problema del brigantaggio, che nella zona conobbe violenze efferate e una repressione ancor più sanguinosa.

Dalla Seconda guerra mondiale ai nostri giorni[2][modifica | modifica sorgente]

La Seconda guerra mondiale provocò la distruzione completa del paese. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, infatti, lo scontro tra truppe tedesche e armate alleate giunse nella provincia di Chieti e distrusse violentemente i paesi più grandi (Ortona) come i centri più piccoli. I primi bombardamenti colpirono Tollo nella notte del 5 dicembre; in seguito, gli attacchi ripetuti costrinsero la popolazione a sfollare tra il 14 e il 15 dicembre di quell'anno. Molti furono anche i tollesi, soprattutto maschi, deportati nell'Italia settentrionale. Il 4 marzo 1944 ci fu la prima risposta da parte delle truppe alleate, che cominciarono a spezzare il fronte tedesco, fino alla liberazione definitiva che avvenne nell'estate di quell'anno. Con la pace, iniziò la ricostruzione morale e civile del paese, che, nel corso degli anni sessanta e settanta, ha portato allo sviluppo economico dell'intera cittadina, soprattutto grazie alla fondazione delle due cooperative agricole (1960-1962) che permisero ai cittadini tollesi, e a quelli delle città vicine, l'avvio di un progressivo miglioramento economico e favorirono nel tempo la diffusione dei prodotti agricoli e dei vini in Italia e, in questi ultimi decenni, nel mondo.[senza fonte]

Persone legate a Tollo[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

  • Il centro storico appartiene alla tipologia degli insediamenti a "promontorio", cioè di un crinale secondario individuato dalla confluenza di due fiumi. Insediamenti simili sono Crecchio, Miglianico o Canosa Sannita.
  • Il palazzo baronale dei Nolli. Constava di grotte in cui venivano rinchiusi i non graditi ai padroni del palazzo che punivano alcune persone che infrangevano le leggi sulla pubblica piazza. L'ultima discendente della famiglia, invece, usa queste grotte come frigoriferi.[4]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa principale[senza fonte] è dedicata a "Maria Santissima Assunta", e custodisce una preziosa statua lignea della Madonna del Rosario.
  • La chiesa Santa Croce, è stata ristrutturata nel 1931. Incassata tra le case nel centro storico del paese, era sede di un'antica confraternita, ora estinta.
  • La chiesa di Santa Marina. Risale al 1450. Fu quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale. Sorgeva sulla via Marina. Aveva pianta basilicale a tre navate con copertura a capanna. Alla sinistra della facciata era addossato un campanile dietro al quale sorgeva la sagrestia. La statua di Santa Marina fu rubata nel 1964. Sulla facciata vi sono vi erano 12 finestrelle romaniche.[4] Fu ricostruita negli anni sessanta presso il cimitero.

Feste e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La rievocazione storica dell'assedio dei Turchi e della liberazione avvenuta, secondo la tradizione, grazie all'intervento soprannaturale della Madonna: la celebrazione si collega all'episodio dell'invasione da parte dell'ammiraglio ottomano Pialy Pascià, avvenuta nel 1566. La manifestazione si svolge la prima domenica di agosto in piazza Umberto I con 50 figuranti che ripercorrono le fasi dell'antica battaglia suddivisa in quattro fasi e terminante con la calata di un angelo dalla cima di una torre, angelo rappresentato nella manifestazione da una bambina.[5]

Altre celebrazioni sono dedicate ai vari patroni del paese:

  • San Pasquale, 17 maggio; in quest'occasione è tradizione consumare "toll'e fave", frutti della terra tipici del periodo.
  • Santa Marina, 17 luglio;
  • San Rocco, 16 agosto.
  • Santa Lucia, 13 dicembre; era il giorno della fiera d'inverno, in cui in tanti accorrevano dai paesi limitrofi per le spese in vista del Natale; vi si svolge il tradizionale mercato;
  • Madonna del rosario; ogni prima domenica d'agosto, la processione si svolge durante la rievocazione storica della battaglia dei Turchi.[5]

Economia e ambiente[modifica | modifica sorgente]

L'economia si basa sul settore agricolo, in particolare sulla produzione di vini DOC, Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo, nonché di uva da tavola di ottima qualità. Meno rilevante la produzione artigianale e industriale; il turismo è invece fiorente nel periodo estivo, favorito dalla vicinanza sia alla costa che alla montagna e soprattutto per la Rievocazione storica dei Turchi e dei Crociati.[6]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Angelo Gialloreto lista civica Sindaco
2007 2012 Angelo Gialloreto lista civica Sindaco
2012 in carica Angelo Radica lista civica "Progetto Tollo" Sindaco

Fa parte dell'Unione delle Colline Teatine

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980, ispirata da Tom La Sorda, nasce ed è tuttora presente in città, la squadra del Tollo Baseball e Softball.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ a b c Autori vari, La nostra storia - Ipotesi circa l'origine di Tollo, Comune di Tollo. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b Autori vari, Arte e Cultura - Chiese e palazzi, Comune di Tollo. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  5. ^ a b Autori vari, Medio Evo - Storia e tradizioni a Tollo - Rievocazione storica della "Battaglia tra Turchi e Cristiani", Comune di Tollo. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  6. ^ Il comune ha aderito alla raccolta differenziata "porta a porta" a inizio autunno 2010

6. Associazioni: Associazione Civica Culturale Tolle.Se www.tollese.it

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