Santa Maria Imbaro

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Santa Maria Imbaro
comune
Santa Maria Imbaro – Stemma
Santa Maria Imbaro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Nicola Romagnoli (lista civica Insieme per Santa Maria Imbaro) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 42°13′00″N 14°27′00″E / 42.216667°N 14.45°E42.216667; 14.45 (Santa Maria Imbaro)Coordinate: 42°13′00″N 14°27′00″E / 42.216667°N 14.45°E42.216667; 14.45 (Santa Maria Imbaro)
Altitudine 224 m s.l.m.
Superficie 5,71 km²
Abitanti 1 918[1] (31-10-2013)
Densità 335,9 ab./km²
Frazioni Colli, Fattore, Pagliarini, Perilli
Comuni confinanti Fossacesia, Mozzagrogna, Paglieta
Altre informazioni
Cod. postale 66030
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069084
Cod. catastale I244
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti santamarmaroli
Patrono Madonna
Giorno festivo 4 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria Imbaro
Posizione del comune di Santa Maria Imbaro all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Santa Maria Imbaro all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Santa Maria Imbaro è un comune italiano di 1.918 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria Imbaro sorge su uno sperone roccioso alla sinistra del fiume Sangro, a 225 metri sul livello del mare, in un'area di basse colline vicino al mare. Ha una superficie di 6,01 km. È un importante centro agricolo della Val di Sangro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese esisteva già all'epoca dei romani. La storia del paese è molto legata alla chiesa di Santa Maria Imbaro da cui prese il nome.[2].

Nel 1383 Il paese venne menzionata in un documento rogato dal notaio Cacciaguerra di Niccolò Cacciaguerra e in un altro documento del 1411 rogato dal notaio Masio si Matteo durante una fiera per la vendita di una vigna sita nella contrada Colli di Santa Maria Imbaro. A seguito delle pestilenze della metà del XV secolo venne ripopolata dagli schiavoni, così detti per via della loro origine slava lo stesso avvenne in molte altre località limitrofe: Mozzagrogna, Scorciosa, Stanazzo e Pietra Costantina. Nel catasto pre-onciario di Lanciano il paese viene chiamato Santa Maria a Mare, località ove vi risiedono molti nuclei familiari. Nel 1807, durante il Regno di Gioacchino Murat, venne istituito il "Comune delle Ville di Lanciano" con la fusione di Pietra Costantina, Mozzagrogna, Santa Vittoria (Villa Romagnoli), Santa Maria Imbaro e Treglio.[3] Nel 1816, alla caduta di Murat i Comuni di Santa Maria Imbaro, Treglio e Mozzagrogna riacquistarono la loro autonomia. Recentemente è stato aperto l'istituto scientifico "Mario Negri Sud", centro di ricerca e sperimentazione farmacologica.[4]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dalla chiesa che si trovava sull'antichissimo ed importante tratturo L'Aquila-Foggia che conduceva in Puglia, così nacque il termine "Sancta Maria in viam Bari", poi "Sancta Maria in Baro" che diventò infine Santa Maria Imbaro.[5]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria Imbaro
  • La chiesa di Santa Maria Imbaro. È ad un'unica navata ed abside. Dà il nome al paese.[5]
  • La chiesa di Maria Santissima Madre di Dio. Risale alla fine del XIX secolo. Nel 1901 divenne la parrocchiale del paese in sostituzione della precedente. Un restauto negli anni ottanta che consta di ripavimentazione in granito, ritinteggiatura interna e completamento dei cicli pittorici sia interni che esterni. La facciata principale è in muratura è inquadrata da due ordini che sorreggono un timpano. Il primo ordine è rappresentato da bugnato realizzato in laterizio, mentre il livello superiore è rappresentato da paraste ioniche. Il campanile è posto sul retro. L'interno è a navata unica con volta a botte e lunette scandito da paraste corinzie site ai lati. Altre due paraste inquadrano l'altare. Una statua raffigurante Cristo morto è custodita nei sotterranei della chiesa.[6]
  • Il Palazzo Acciarri. È sito nel centro storico del paese in un'area pianeggiante che prospetta la facciata del municipio. Le opere di decorazione, tipo paraste e cornici sono stuccate.[7]
  • I resti del tratturo L'Aquila-Foggia (località La Selva).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio del comune vi sono presenti 42 attività industriali con 309 addetti pari al 48,43% della forza lavoro occupata, 37 attività di servizio con 96 addetti pari al 15,05% della forza lavoro occupata, altre 28 attività di servizio con 89 addetti pari al 13,95% della forza lavoro occupata e 5 attività amministrative con 144 addetti pari al 22,57% della forza lavoro occupata. Risultano occupati complessivamente 638 individui, pari al 36,77% del numero complessivo di abitanti del comune.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Nicola Romagnoli lista civica Sindaco
2009 in carica Nicola Romagnoli lista civica Sindaco

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Sangroaventino, Santa Maria Imbaro e la sua storia. URL consultato il 13/12/08.
  3. ^ Sangroaventino, Archivio storico - Informazioni sull'archivio storico comunale. URL consultato il 13/12/08.
  4. ^ Sangroaventino, Santa Maria Imbaro e la sua storia (2ª parte). URL consultato il 13/12/08.
  5. ^ a b Sangroaventino, Chiesa di Santa Maria Imbaro. URL consultato il 13/12/08.
  6. ^ Sangroaventino, Chiesa di Maria Santissima Madre di Dio. URL consultato il 13/12/08.
  7. ^ Sangroaventino, Palazzo acciarri. URL consultato il 13/12/08.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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