Guardiagrele

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Guardiagrele
Panorama di Guardiagrele
Guardiagrele - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Chieti
Coordinate: 42°12′0″N 14°13′0″E / 42.2, 14.21667Coordinate: 42°12′0″N 14°13′0″E / 42.2, 14.21667
Altitudine: 576 m s.l.m.
Superficie: 56 km²
Abitanti:
9.605 31/11/2008 (dati ISTAT)
Densità: 173 ab./km²
Frazioni: Anello, Bocca di Valle, Caporosso, Caprafico, Cerchiara, Colle Barone, Colle Luna, Colle Spedale, Comino, Melone, Piana San Bartolomeo, Piano delle Fonti, San Biase, San Domenico, San Leonardo, Santa Lucia, Sciorilli, Tiballo, Villa San Vincenzo, Voire 
Comuni contigui: Casoli, Castel Frentano, Filetto, Orsogna, Palombaro, Pennapiedimonte, Rapino, San Martino sulla Marrucina, Sant'Eusanio del Sangro
CAP: 66016
Pref. telefonico: 0871
Codice ISTAT: 069043
Codice catasto: E243 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Nome abitanti: guardiesi 
Santo patrono: San Donato
San Nicola Greco (compatrono) 
Giorno festivo: 7 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Guardiagrele è un comune di 9.605 abitanti della provincia di Chieti.

Il Comune è sede del Parco Nazionale della Majella; è annoverato inoltre tra i borghi più belli d'Italia.[1]

Indice

[modifica] Geografia

Il paese poggia su una collina a 576 metri sul livello del mare, ai piedi della Majella, nell'entroterra chietino: fa parte della Comunità montana della Maielletta.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Guardiagrele.

Il clima di Guardiagrele è di tipo temperato fresco mediterraneo (classificazione di Köppen Csb) con influenze montane, dovute alla vicinanza al massiccio della Majella. La temperatura media annuale è di +14 °C, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +4,8 °C, quella del mese più caldo, agosto, è di +23,7 °C. Si noti come il fatto che il mese più caldo sia agosto, e non luglio, sia indice di un seasonal lag (vedi Seasonal lag) piuttosto elevato (più di un mese): ciò è dovuto alla vicinanza della costa adriatica e al fatto che la posizione collinare del paese permette una dispersione del calore minore di quella che si evidenzia in luoghi con altitudini simili ma più distanti dal mare (come ad esempio molti paesi dell'entroterra aquilano).

Gli inverni guardiesi sono solitamente freddi, talvolta rigidi. Come in tutte le regioni adriatiche, durante i mesi invernali sono frequenti gli afflussi di aria fredda (burian) proveniente dai Balcani, che possono portare le temperature sotto lo 0 °C (sebbene giornate intere con temperature sottozero siano relativamente rare); spesso in queste occasioni la concorrenza con afflussi di aria umida proveniente dall'Atlantico genera precipitazioni nevose anche molto abbondanti: leggendarie sono le nevicate del 1929 e del 1956, nonché l'inverno del 1985; negli ultimi anni si sono avute nevicate molto abbondanti - più di un metro in pochi giorni - nel gennaio del 1999 e nel gennaio del 2005. Almeno una decina di giorni di nevicata si verificano nella quasi totalità degli inverni, sebbene negli ultimi anni il clima tenda ad essere complessivamente più mite (in tutto l'inverno 2006-2007 ad esempio non si è avuto neanche un episodio di neve). Non sono rare belle giornate invernali, con cielo sereno e temperature miti (in alcuni casi persino 15-20 gradi) che possono protrarsi per alcuni giorni, di solito causate da afflussi di aria calda e secca (scirocco) da sud.

Le estati guardiesi sono calde ma non afose, e solitamente non si prolungano particolarmente. Va sottolineato che la differenza tra il clima degli ultimi anni e quello della prima metà del 1900 risulta particolarmente evidente d'estate: oggi non è quasi più valido il motto popolare, ben noto agli anziani, "San Dunat l'invern ha 'ntrat", "San Donato l'inverno è arrivato", con riferimento alla festività di San Donato, che cade il 7 agosto; le persone più avanti con gli anni infatti ricordano estati molto brevi, fresche e piovose, con serate spesso fredde, che oggi sono rare. Non sono tuttavia infrequenti, anche nei mesi più caldi, afflussi di aria fresca da nord-est, che mitigano la calura per qualche giorno. Più spesso si verificano ondate di caldo, con temperature massime che superano abbondantemente i 30 °C (più raramente persino i 40 °C) e minime sopra i 20 °C (talora vicine ai 30 °C).

Le stagioni intermedie, solitamente le più piovose, tendono ad essere miti, ma improvvise ondate di freddo o di caldo, con sbalzi talvolta anche di 20 gradi in pochi giorni, non sono rare nè in primavera nè in autunno.

Le precipitazioni, non troppo abbondanti anche a causa della presenza del massiccio della Majella che protegge il paese dalle perturbazioni provenienti da ovest, si aggirano intorno ai 1000 mm, e risultano concentrate maggiormente in primavera e in autunno. D'inverno è spesso la neve a farla da padrona, con una media di quasi 100 cm all'anno. D'estate si verificano soprattutto temporali pomeridiani e acquazzoni dovuti a perturbazioni di passaggio; non sono mancate però estati molto piovose.

L'escursione termica giornaliera a Guardiagrele non è particolarmente elevata, a causa della già citata posizione collinare del paese. L'escursione termica annua è anch'essa contenuta, tenuto conto della geografia del luogo. L'insolazione risulta ridotta dalla presenza della Majella, che soprattutto d'inverno sottrae più di un'ora di luce al paese, mentre d'estate sottrae poco più di un quarto d'ora di luce, poiché declina verso nord.

[modifica] Storia

Un primo insediamento, di epoca preromana si trovava ai piedi della collina dove ha sede il borgo attuale. Tale villaggio, conosciuto con il nome di Ælion, venne gradualmente abbandonato nel corso dei secoli a favore di una collocazione più salubre, ma soprattutto più sicura, sulla vicina collina. Il nome Guardiagrele deriva infatti dal latino Guardia Graelis, ovvero A guardia di Grele, dove Grele non è altro che l'evoluzione del nome del villaggio (da Ælion, poi Grælion, infine Grælis). Importante, a questo proposito, il contributo dei Longobardi, ai quali si deve la costruzione di parte della fortificazione che circondava il paese e della quale è rimasto il cosiddetto Torrione, una torre oggi diroccata posta nel punto più alto del perimetro delle antiche mura.

Importante per la storia del paese fu la figura di Nicola Gallucci, noto come Nicola da Guardiagrele, orafo, incisore e pittore, nato nel paese stesso nel 1385 e morto nel 1462. L'artista realizzò una Croce Processionale per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, trafugata negli ottanta e solo in parte recuperata poiché divisa in pezzi dai ladri.[2]

[modifica] Cultura

Patrono del paese è San Donato, insieme con Sant'Emidio; il periodo delle feste patronali va dal 6 all'8 agosto.

Compatrono della città è San Nicola Greco, monaco basiliano e archimandrita di un gruppo di monaci partiti dalla Calabria all'inizio dell'XI secolo per fuggire dall'invasione saracena. Il 7 agosto 1338 il corpo di San Nicola Greco venne traslato nella attuale chiesa di San Francesco (XIV secolo). La festa viene celebrata la terza domenica di maggio.

Ancora oggi, nel paese è viva la tradizione pasticcera (con i Tre monti o Sise delle monache) come quella secolare della lavorazione artistica del ferro battuto. La lavorazione del rame risente di un drastico calo di artigiani ed è quasi completamente scomparsa. A partire dal 1970 nella città si tiene ogni anno, nel periodo dal 1 al 20 agosto, la Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.

Il Duomo della città è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel XII secolo interamente in pietra della Majella. Al suo interno è custodito il cosiddetto Tesoro, costituito da creazioni orafe ed artistiche di stampo medievale.

[modifica] Numismatica

Dopo la morte di Carlo III di Napoli nel 1386, salì sul trono del Regno di Napoli a 10 anni il figlio Ladislao. Questa successione suscitò molte polemiche che divisero il regno in due fazioni: quelli favorevoli alla successione di Ladislao I di Napoli e quelli che volevano al trono Luigi II D'Angiò, che nel 1389 conquistò Napoli. L'Abruzzo però si schierò dalla parte di Ladislao che rispose concedendo a Guardiagrele la zecca (il famoso bolognino d'argento). Durante questa fase di instabilità venne minacciata di chiusura la zecca a l'Aquila. Lo scontro si concluse con la vittoria di Ladislao che morì nel 1414 e gli successe la sorella Giovanna II di Napoli.

[modifica] Personalità legate a Guardiagrele

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Musei

[modifica] Sport

La squadra di calcio locale è la Associazione Sportiva Dilettantistica Guardiagrele, i cui colori sociali sono il granata ed il blu. Il più grande gruppo di ultras guardiesi si chiama Gioventù Granata e i rivali storici di quest'ultimi sono i Rebels di Casoli. Nelle partite casalinghe gioca al campo Tino Primavera (2000 posti). Importante per i granata fu il campionato di Eccellenza abruzzese 2003/2004 in cui la squadra arrivò prima in classifica insieme alla Renato Curi Angolana a 62 punti. Nello spereggio allo stadio Angelini (Chieti) i guardiesi superano gli avversari per 6-5 ai rigori accedendo in serie D. L'anno dopo, inserita nel girone H, arriva penultima con soli 28 punti e torna nell'Eccellenza regionale. Nella stagione '05/'06 i granata terminano alla quindicesima posizione (su 18), ma si salvano ai play-out contro l'Amiternina (2-2/4-1). Il Guardiagrele conclude nono il campionato successivo, mentre nel 2007/2008 termina penultima andando ai play-out con Hatria, che riesce però a battere (1-0/0-0). Nella stagione '08/'09 i granata finiscono sedicesimi in campionato e questa volta vanno ai play-out contro il Vis Teate Ripa Teatina. Retrocedono in Promozione dopo le sconfitte col Vis Teate Ripa Teatina per 1-0 e 4-2.

La squadra di pallavolo è rappresentata dalla Cordigeri Volley, che partecipa annualmente ai campionati giovanili (under 16, under 14, under 18 femminile e under 14 maschile) e ai campionati provinciali (prima e seconda divisione). Nella stagione 2004-2005 la squadra ha giocato in serie D, per poi subire nuovamente la retrocessione in prima divisione, dove attualmente gioca.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Mario Palmerio (centrosinistra) dal 05/04/2005 (1º mandato)
Centralino del comune: 800 055313
Posta elettronica: info@comune.guardiagrele.ch.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Guardiagrele - la porta della Maiella. I borghi più belli d'Italia. URL consultato il 11 dicembre 2007.
  2. ^ Museo del Duomo. Comune.guardiagrele.ch.it. URL consultato il 10 agosto 2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali