Penne (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Penne
comune
Penne – Stemma
Penne – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Rocco D'Alfonso (PD) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°27′00″N 13°55′00″E / 42.45°N 13.916667°E42.45; 13.916667 (Penne)Coordinate: 42°27′00″N 13°55′00″E / 42.45°N 13.916667°E42.45; 13.916667 (Penne)
Altitudine 438 m s.l.m.
Superficie 91,2 km²
Abitanti 12 451[1] (30-11-2014)
Densità 136,52 ab./km²
Frazioni Baricelle, Casale, Collalto, Colle d'Omero, Colle Formica, Colle Maggio, Colle San Giovanni, Colle Sant'Angelo, Colle Stella, Colletrotta, Conaprato, Mallo, Pagliari, Ponte Sant'Antonio, Porta Caldaia, Roccafinadamo, San Pellegrino, Serpacchio, Teto, Villa Degna
Comuni confinanti Arsita (TE), Bisenti (TE), Castiglione Messer Raimondo (TE), Castilenti (TE), Civitella Casanova, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Picciano
Altre informazioni
Cod. postale 65017
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068027
Cod. catastale G438
Targa PE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pennesi
Patrono san Massimo
Giorno festivo 7 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Penne
Posizione del comune di Penne all'interno della provincia di Pescara
Posizione del comune di Penne all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Penne (Pònne in dialetto locale) è un comune italiano di 12.451 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Vestina. Vi si producono gli spinaci abruzzesi. Fa parte del club dei Borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cittadina dell'Abruzzo adriatico, Penne sorge in posizione collinare fra fra le valli dei fiumi Tavo e Fino. Il suo territorio si estende su una superficie di 91,20 km2 [2]. Essa dista da Pescara 31 km, da Chieti 35 km e da Teramo 67 km. Per quanto riguarda i comuni limitrofi dista da Loreto Aprutino 7 km, Collecorvino 9 km, Picciano 12 km, Montesilvano 23 km, Cappelle sul Tavo 17 km, Elice 16 km, Farindola 14 km, Montebello di Bertona 12 km, Pianella 18 km, Cepagatti 24 km, Città Sant'Angelo 25 km, Atri 30 km.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il mare Adriatico si trova a 30 km dalla cittadina e le sue brezze sono insufficienti a mitigarne il clima. Il clima di Penne è quindi di tipo continentale con estati molto calde e inverni rigidi anche se non particolarmente prolungati. L'altitudine di 438 m s.l.m. mitiga un po' la calura estiva determinando minime estive fresche(anche laddove le massime sono molto elevate), ma aggrava il freddo invernale: neve e gelo in questa stagione sono frequenti soprattutto durante le irruzioni di aria fredda dai Balcani o dal Nord Europa. D'estate le massime si aggirano mediamente attorno ai +28/30° ma possono registrarsi punte anche di +37°-38° (40° nel 2003 e nel 2007); d'inverno le minime sono attorno ai +2°, ma durante le ondate di freddo più intense non è inusuale arrivare a -5°/-8°.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Penne.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Antica capitale della popolazione italica dei Vestini, deve il suo toponimo al termine "pinna", inteso in senso di sommità, altura. La struttura urbana, infatti, si articola su quattro colli: Colle Sacro, Colle Romano, Colle Castello e Colle Cappuccio. Essi sono rappresentati sullo stemma comunale da altrettante torri sovrastate a destra e, a sinistra, da due ali. L'impianto cittadino attuale è caratterizzato, soprattutto, dall'impronta edilizia del periodo medioevale, con strade strette, vicoli e case contraddistinti dall'uso del mattone a vista.

Conosciuta nell'antichità come Pinna, trova testimonianze storiche nei testi di Silio Italico, Plinio, Tolomeo, Vitruvio, Valerio Massimo, Frontino e Paolo Diacono.[3][4] Durante la guerra civile fu distrutta da Silla. Carlo Magno la dichiarò capitale della provincia e l'assoggettò al potere del Vescovo. Ruggero II la dichiarò città reale. Assegnata nel 1522 da Carlo V in dote a Margherita d'Austria, passò successivamente al dominio della famiglia Farnese e della famiglia dei Borbone di Napoli.[5][6][7][8]

Piazza XX Settembre con il monumento ai Martiri pennesi

Fu, durante la secolare appartenenza al Regno di Napoli (divenuto poi Regno delle due Sicilie nel 1816), capoluogo di Distretto fino al 1837. Cessò di esserlo per punizione del Governo borbonico a causa dei moti risorgimentali accaduti in quell'anno, in cui otto tra gli insorti vennero fucilati a Teramo. Penne eresse in loro memoria il monumento in Piazza XX Settembre. La cittadina divenne poi capoluogo di circondario amministrativo nell'ambito della provincia di Teramo fino al 1926.

Un ramo della famiglia Aliprandi, originaria di Milano, si trasferì in Abruzzo con Giovanni che, in qualità di maggiordomo e confidente personale di Margherita d'Austria, la seguì intorno al 1575. Il figlio di Giovanni, Odoardo, si stabilì a Penne dopo aver ricevuto riconoscimenti e privilegi da Filippo II, re di Spagna. Nel 1670, Antonio, figlio di Odoardo, ebbe il possesso del feudo di Nocciano. Gli Aliprandi si estinsero nel 1910 con la morte del barone e parlamentare Diego.[9]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aliprandi.

Il 24 gennaio del 1944 subì un bombardamento alleato che danneggiò gravemente la Cattedrale, l'ospedale e distrusse il teatro comunale e altri edifici civili. A partire dagli anni sessanta, nel sottostante bacino del fiume Tavo, venne creato uno sbarramento artificiale, dando luogo al Lago di Penne, al cui interno è stata creata una rinomata oasi naturalistica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Duomo di Penne

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della SS. Annunziata
Chiesa di Santa Chiara
Porta San Francesco
  • Duomo di Penne. Concattedrale dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne, è dedicata a San Massimo Levita, di origine ateriore al mille. Cripta del X-XI secolo[10].
  • Chiesa di S. Croce: Già di S. Erasmo. Facciata con i simboli della Passione installati a opera dei passionisti nell'Ottocento.
  • Chiesa di Santa Chiara[11]: sorta nel 1600 a lato della primitiva chiesa di S. Spirito. Pianta a croce greca. Completamente rinnovata nel 1702. Nella cupola affresco del pennese Domiziano Vallarola. Il convento delle Clarisse fu interamente inglobato dall'Ospedale Civile "San Massimo" nel 1912.
  • Chiesa San Ciro: edificata nella seconda metà del Settecento. Restaurata nel 1843 dal sacerdote Quintangeli. Passata alle monache della sacra famiglia nei primi anni del Novecento.
  • Collegiata di San Giovanni Evangelista[12]: documentata fin dal 1324. Portale principale del 1604, laterale del 1594. Campanile rinascimentale in stile lombardo.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova: cappella gentilizia della famiglia Aliprandi del 1648. Portale in pietra a punta di diamante.
  • Chiesa di San Domenico[13]: facciata con portale del 1667 e Madonna con Bambino in pietra del 1400. Interno in stile barocco con coro in noce del XVII secolo ed organo settecentesco. Negli altari laterali alcune tele dei fratelli Ragazzini. Resti di affreschi giotteschi. Alla chiesa è annesso il seicentesco Cappellone del Rosario con fastoso soffitto. Il chiostro è stato edificato nel 1330. Sopra al portale di accesso statua di San Biagio di Matteo De Capro. Ospita un lapidario civico.
  • Chiesa della SS. Annunziata[14]: la chiesa ha origini romaniche, l'interno è barocco. Di grande rilievo è la facciata, del 1801, definita una delle pagine più belle del barocco abruzzese. Campanile a vela dell'ingegnere F. Dottorelli.
  • Chiesa di San Giovanni Battista[15], dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Facciata del 1701. Pianta centrale. Stucchi del Piazzola. Nell'ex attiguo Convento vi ebbero sede le Dame di Malta.
  • Chiesa di Sant'Agostino[16] e attiguo Oratorio della Madonna della Cintura. La chiesa ospita il trecentesco affresco della Crocifissione. Il campanile, eretto nel '400 in stile atriano, presenta una pregevole decorazione policroma in maiolica.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine[17] (detta anche Madonna del Carmine) con annesso convento dei Carmelitani, adibito sino al 1979 a carcere mandamentale. La facciata è stata realizzata dal pennese Aniello Francia.
  • Convento di Santa Maria in Colleromano[18]. Nato come roccaforte cistercense nel 1197, il convento sorge sul Colle Romano. Di notevole interesse sono il portale in pietra, la pinacoteca e la biblioteca, dotata di preziosi codici.
  • Convento Natività di Maria Ss.ma[19]. Il complesso monastico dei Frati Cappuccini è situato sul Colle Cappuccio, appena fuori il centro abitato di Penne. La chiesa possiede tabernacolo, altare maggiore e altri ornati lignei di pregevole fattura.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il medievale Palazzo de' Vestini
Facciata di Palazzo Aliprandi
Porta medievale di un palazzo di Penne
Porte
  • Porta San Francesco: ricostruita nel 1780 su disegno dell’architetto Di Sio, ospita sul frontone la statua a mezzo busto di San Massimo, patrono della città. Costituisce assieme agli edifici circostanti l'ingresso monumentale al borgo.
  • Porta da Capo: detta anche di Santa Croce o Porta Teramo. L'arco ogivale in pietra contenuto nella corte è medioevale. Sulla sua destra si conserva una pietra datata 1523.
  • Porta della Ringa: antica porta dell'Arengo. Rifatta nel 1832 dal Barone Diego Aliprandi.
  • Porta dei Conci: successivamente detta Porta dei Ferrari o semplicemente Portella. Arco ogivale in pietra del XIV secolo.
Palazzi
  • Palazzo De Dura: facciata rinascimentale in mattoni a vista.
  • Palazzo Scorpione: già dimora di Margarita d'Austria, Duchessa di Penne. Cortile in stile rinascimentale in mattoni, con colonne e capitelli cubici.
  • Palazzo Stefanucci: sede degli Stefanucci originari di Firenze, poi abitato dai De Torres. Facciata e portale del XVII secolo. Nell'Ottocento un'ala fu abitata dai Dottorelli.
  • Palazzo del giustiziere: nel 1400 fu sede del giustiziere dell'Abruzzo Ultra. L'edificio rinascimentale ha una facciata in cotto pregevole. Il marcapiano è l'elemento di rapporto con il coronamento merlato, oggi modificato da una successiva copertura.
  • Palazzo Aliprandi: già Leognani. Imponente edificio del secolo XVII. Portale in pietra su Via dei Martiri Pennesi datato 1773 di De Cicco.
  • Palazzo di Teseo Castiglione: ristrutturazione di un edificio medioevale su disegno dell'architetto Di Sio (1766). Facciata barocca con due ordini di logge. Orologio in maiolica di Antonio Papa (1770).
  • Cortiletto medioevale: nel vicolo delle rimesse. Esempio di architettura locale, ha il cortile edificato su due ordini di colonne con capitelli cubici.
  • Portici Salconio: furono costruiti nel 1911 su disegno dell'ingegnere Ciulli. Nel 1929 vennero intitolati a Cola Giovanni Salconio, storico pennese del secolo XVI.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazzetta di S. Croce: è particolarmente caratteristica per l'impianto architettonico che suggerisce al fruitore una visione scenografica d'insieme.
  • Piazzetta XX Settembre: costruita nel 1842 su disegno dell'ingegnere Federico Dottorelli. Il monumento dedicato ai Martiri Pennesi del 1837 è del 1913, opera dello scultore teramano Pasquale Morgante.
  • Viale San Francesco, antecedente l'entrata al centro storico per mezzo della Porta di San Francesco.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Passeggiata Alessio Di Simone

Nei pressi della cittadina si trova la riserva naturale regionale "lago di Penne", istituita con le leggi regionali n. 26 del 1987 e n. 97 del 1989, si estende per 150 ettari, con una fascia di protezione esterna che supera i 1000 ettari. La Riserva è gestita da un comitato, con il Comune di Penne, il Consorzio di Bonifica Centro ed il WWF Italia; il Comune ha inoltre incaricato, per la gestione operativa e tecnica, la cooperativa COGECSTRE. La Riserva è un importante luogo di sosta e di riproduzione dell'avifauna stanziale, di passo e nidificante.

La Nitticora (Nycticorax nycticorax), che è anche il simbolo dell'area protetta, da diversi anni nidifica nella zona umida della Riserva. Nella Riserva sono state avviate alcune importanti iniziative di conservazione della fauna, tra le quali il Progetto Lontra del WWF Italia, con la realizzazione sulle rive del lago di Penne di un centro di riproduzione e di educazione del rarissimo mustelide. Altri progetti di conservazione sono:

  • recupero della Testuggine terrestre;
  • progetto anfibi;
  • progetto caprie)%23Caramanico%2520Terme%23Sapo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La Processione del Venerdì Santo a Penne venne istituita in forma solenne nel 1570 dal Cappuccino umbro Padre Girolamo da Montefiore. Il rito liturgico è ancora oggi molto sentito dalla popolazione, che partecipa numerosa all'evento. La processione percorre le vie del centro storico, trasportando la statua del Cristo Morto, la statua della Vergine Addolarata e il gruppo ligneo della Passione, mentre drappi su balconi e finestre delle dimore storiche sono esposti in segno di lutto. Il corteo degli incappucciati, il coro del Miserere e la banda accompagnano la processione rendendo l'evento ancora più suggestivo.

La coperta funebre, di dimensioni considerevoli (4,16 x 5,05 m), è ricca di ricami in oro, argento e fili di seta variopinti applicati ad una base di velluto nero. Fu commissionata nel 1860 dalla famiglia Assergi e donata alla Chiesa dell'Annunziata. La leggenda popolare racconta che alcune monache siano rimaste dopo anni di minuizioso ricamo.[21]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Penne è molto importante per gli studi superiori di secondo grado. Sono infatti presenti tre istituti appartenenti a questo ramo dell'istruzione: il Liceo Scientifico Statale "Luca da Penne", l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G. Marconi" e Liceo Artistico "Mario dei Fiori". Il liceo possiede sei indirizzi di studio: liceo scientifico( tradizionale e scienze applicate), liceo classico, liceo socio-psicopedagogico ( tradizionale e socio-economico), liceo linguistico. L'Istituto Tecnico ha invece indirizzi come IGEA, ITER, Geometri e Mercurio. Il Liceo Artistico possiede indirizzi che spaziano dall'architettura all'oreficeria, dalla pittura alla tessitura. Sotto l'egida del Comune di Penne e la Direzione Artistica del violinista Franco Mezzena, è nata nel mese di ottobre dell'anno 2007, l'Accademia Superiore CMT "Città della Musica e del Teatro", dove vengono tenuti corsi di perfezionamento annuali e triennali di musica classica, jazz, musica leggera, operetta e musical. L'Accademia offre inoltre concerti dedicati anche ai giovani solisti nell'ambito del "Festival Musica & Teatro". La sede dell'Accademia è presso il CEA Bellini alla Riserva Naturale del Lago di Penne. Di notevole rilevanza anche la tradizione dell'arte tessile, portata avanti a partire dagli anni sessanta dall'Arazzeria Pennese.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico civico-diocesano "G. B. Leopardi".
  • Museo civico diocesano, inaugurato nel 1983, situato nella cripta dell'VIII secolo. Conserva argenti, arredi sacri, sculture, quadri, affreschi.
  • Museo naturalistico "N. De Leone".
  • Museo d'arte moderna e contemporanea, inaugurato nel 2010[22], allestito nel barocco Palazzo Ferdinando Castiglione conserva opere di Michele Cascella, Orfeo Tamburi, Umberto Boccioni, Remo Brindisi, Filippo De Pisis, Nicola Palizzi, Mario Mafai, Giacinto Gigante, Enzo Brunori, Luigi Montanarini, Carlo Barbieri, Carlo Mattioli e di altri artisti.
  • Museo storico artistico "Convento di Santa Maria in Colleromano", eterogenea raccolta di dipinti, sculture e varie curiosità.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Penne è ricca di festività. Una delle maggiori feste è quella dedicata a San Massimo, patrono della città e della diocesi di Pescara-Penne, che viene festeggiata il 7 maggio di ogni anno, coinvolgendo solitamente due o tre giorni. Successiva è la festa dedicata a Sant'Antonio di Padova, celebrata il 13 giugno di ogni anno, anche qui coinvolgendo due o tre giorni. Segue una ricca estate di spettacoli, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Tra gli eventi di spicco figurano anche il Premio Penne (premio di letteratura città di Penne - Mosca) e la manifestazione podistica Notturna Pennese.

Persone legate a Penne[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Alessandrini, (Penne, 1942 – Milano, 1979), magistrato ucciso dall'associazione terroristica Prima Linea
  • Duilio Coletti, (Penne, 1908) - Roma, 1999), regista
  • Luca da Penne, (Penne, 1325 circa - Penne, 1390 circa), giureconsulto
  • Clemente De Caesaris, (Penne, 1810 - Penne, 1877), patriota
  • Luigi Polacchi, (Penne, 1894 - Pescara, 1988), poeta del Risorgimento
  • Francesco Federico Falco, (Penne, 1866 - Livorno, 1944), medico socialista
  • Mimmo Locasciulli, (Penne, 1949), cantautore
  • Mario de' Fiori (Mario Nuzzi), pittore
  • Nicola Perrotti, (Penne, 1897 - Roma, 1970), medico psicoanalista
  • Emiliano De Juliis, (Penne, 1971), calciatore
  • Danilo Ciulli, (Penne, 1911 - Roma, 1992) amministratore delegato e presidente del Banco di Roma
  • Raffaele De Vico, (Penne, 1881 - Roma, 1969) architetto
  • Angelo De Vico, (Penne 1853 - Penne 1932) scultore
  • Dino D'Autorio, (Penne 1954), bassista e arrangiatore
  • Francesco Paolo D'Angelosante, (Penne 1922), avvocato e politico del PCI, Senatore della Repubblica e Parlamentare Europeo
  • Attilio Esposto (Penne 1923-2008), giornalista, sindacalista e politico del PCI, Onorevole per quattro legislature e storico presidente dell'Alleanza Nazionale Contadini negli anni settanta
  • Nino Sospiri (Penne 1948 -Pescara 2006) Politico prima del MSI, poi di Alleanza Nazionale. Onorevole per sei legislature e Sottosegretario di Stato
  • Bruno Liberatore (Penne 1947) Scultore di fama internazionale. Attuale titolare della cattedra di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma
  • Nazareno Fonticoli (Penne 1906-Penne 1981) Sarto ed Imprenditore. Fondatore della Brioni Roman Style azienda sartoriale di alta moda soprattutto maschile conosciuta in tutto il mondo, con sede produttiva a Penne
  • Romolo Chiarella (Penne 1948) Direttore centro culturale, P.I.C.A.I. Laval, Quebec, Canada
  • Diego de Sterlich Aliprandi 1898-1976 detto il marchese volante Marchese di Cermignano. Famoso pilota automobilistico fondatore autodromo di monza iniziatore Maserati iniziatore coppa Acerbo fondatore Aci Abruzzo. Colui che ha donato il palazzo in cui oggi è ospitata la scuola G. Marconi.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Baricelle, Casale, Collalto, Colle d'Omero, Colle Formica, Colle Maggio, Colle San Giovanni, Colle Sant'Angelo, Colle Stella, Colletrotta, Conaprato, Mallo, Pagliari, Ponte Sant'Antonio, Porta Caldaia, Roccafinadamo, San Pellegrino, Serpacchio, Teto, Villa Degna

Roccafinadamo[modifica | modifica wikitesto]

Roccafinadamo è una frazione che sorge a nord di Penne, ad un'altitudine di 545 m sul livello del mare, alle pendici dell'Appennino centrale, sovrastato dalle vette del Corno Grande. Il suo nome deriva presumibilmente da un agglomerato di case su rocce con il capostipite Adamo. Confina a nord con il comune di Arsita, a sud col comune di Farindola ed a est col comune di Castiglione Messer Raimondo.

Prima degli anni sessanta i suoi abitanti erano più di mille, sono in seguito drasticamente scesi fino a sotto le 150 unità, a causa della mancanza di insediamenti industriali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Ezio Di Marcoberardino lista civica Sindaco
2011 in carica Rocco D'Alfonso lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Penne 1920 Calcio che milita nel girone B abruzzese di Promozione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 3º novembre 2014.
  2. ^ ISTAT, Superfici delle unità amministrative a fini statistici.
  3. ^ Giuseppe Del Re, Descrizione topografica fisica, economica politica de reali domini al di qua del faro nel regno delle due sicilie, Volume 2.
  4. ^ Domenico Romanelli, Antica topografia istorica del Regno di Napoli.
  5. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell' Italia corredata di un Atlante: di Mappe geografiche e topografiche, Volume 11.
  6. ^ Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli.
  7. ^ Dizionario corografico del Reame di Napoli.
  8. ^ Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva dell'Abate Pacichelli parte terza.
  9. ^ Aliprandi De Sterlich
  10. ^ Regione Abruzzo, Chiese medievali Provincia di Pescara - Chiesa di San Massimo - Cripta.
  11. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di Santa Chiara.
  12. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di San Giovanni Evangelista.
  13. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di San Domenico.
  14. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa della SS. Annunziata.
  15. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di San Giovanni Battista.
  16. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di Sant'Agostino.
  17. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di Santa Maria del Carmine.
  18. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di Santa Maria in Colleromano.
  19. ^ Frati minori Cappuccini d'Abruzzo, Storia del convento Natività di Maria SS. di Penne.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ Soprintendenza dell'Abruzzo, Processione del Venerdì Santo.
  22. ^ Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Il Palazzo Ferdinando Castiglione ospita il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo