Lettomanoppello

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Lettomanoppello
comune
Lettomanoppello – Stemma Lettomanoppello – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Esposito (Lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°14′00″N 14°02′00″E / 42.233333°N 14.033333°E42.233333; 14.033333 (Lettomanoppello)Coordinate: 42°14′00″N 14°02′00″E / 42.233333°N 14.033333°E42.233333; 14.033333 (Lettomanoppello)
Altitudine 370 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 3 024[1] (31-12-2010)
Densità 201,6 ab./km²
Frazioni Canale Calvario, Lavino Chiuse
Comuni confinanti Abbateggio, Manoppello, Pretoro (CH), Roccamorice, Scafa, Serramonacesca, Turrivalignani
Altre informazioni
Cod. postale 65020
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068020
Cod. catastale E558
Targa PE
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti lettesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lettomanoppello
Posizione del comune di Lettomanoppello all'interno della provincia di Pescara
Posizione del comune di Lettomanoppello all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Lettomanoppello (lu L'lèttë in abruzzese[2]) è un comune italiano di 3.098 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Montagna Pescarese e dell'omonimo Parco Nazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Citata in documenti del Medioevo come "Terra Lecti Prope Manoppellum", sorse intorno al luogo di culto di Sant'Angelo (San Michele Arcangelo). Il paese è di origine medievale e per lungo tempo fu subordinato alle vicende storiche della contea di Manopello. Nel VII secolo venne inglobato nella Diocesi di Chieti. Nel 1279 risultò essere la quarta parte di un feudo posseduto da Abamonte Di Letto, finché, nel 1338 passò alla proprietà della famiglia Orsini, conti di Manoppello, che la tennero fino al 1405. La sua popolazione, in continuo aumento, raggiunse nel 1795 le 1336 unità; a quei tempi il paese risultava essere proprietà dei baroni Dario. Il rinvenimento di un panetto di bitume con bollo lineare del I secolo d.C., recuperato presso contrada Pignatara, attesta l'estrazione mineraria nei giacimenti di bitume fin dall'antichità, quando sarebbe attestato l'uso di schiavi di origine asiatica e africana per l'estrazione dalle cave. La stessa Repubblica di Amalfi, tra il XII e il XIII secolo si riforniva a Lettomanoppello del bitume necessario per le proprie navi; a testimonianza, sono state ritrovate monete della Repubblica di Amalfi nella, ormai, diruta chiesa di Santa Liberata. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, la ditta tedesca RHE&C iniziò uno sfruttamento industriale delle miniere d'asfalto, annoverate tra le meglio attrezzate del Regno d'Italia, tanto da competere con quelle del nord Europa. L'estrazione venne interrotta negli anni trenta del secolo scorso.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Lettomanoppello si distende ai piedi della Maiella, a destra del fiume Lavino; comune della provincia di Pescara, il suo territorio fa parte del Parco nazionale della Maiella, che, istituito nel 1992 insieme a quello del Gran Sasso e della Laga, si estende per circa 75.000 ettari nelle provincie di Pescara, Chieti e L'Aquila. Il paese attualmente si estende da 126 a 1375 metri di altitudine, confina a nord con il comune di Turrivalignani, ad est con quelli di Manoppello e Serramonacesca, a sud-est con il comune di Pretoro (Ch), a sud con il comune di Roccamorice, a sud-ovest con il comune di Abbateggio ed infine ad ovest con il comune di Scafa. Nei dintorni si pratica la lavorazione della pietra, un'arte antica tramandata da padre in figlio, che caratterizza la tipica figura degli "scalpellini". Con le pietre, in passato, soprattutto ad uso dei pastori, si costruivano i cosiddetti "tholos", costruzioni a pianta circolare, senza malta e disposte in modo che l'acqua piovana non penetri all'interno e che per aspetto sono simili ai nuraghi sardi o ai trulli pugliesi. Rimane tuttora praticata la pastorizia che, al contrario del passato, non è più esercitata a conduzione associata che permetteva di impegnarsi solo un giorno a settimana o anche meno a seconda del numero dei componenti la squadra. Altra attività poco conosciuta è quella della produzione di polvere da sparo usata prevalentemente per fuochi pirotecnici. Un'attività che si sta incrementando ultimamente è quella legata alla presenza di numerosi punti di ristoro che propongono prelibatezze dimenticate che richiamano clientela da città vicine.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 in carica Giuseppe Esposito lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 352.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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