Pacentro

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Pacentro
comune
Pacentro – Stemma
Pacentro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia L'Aquila – stemma L'Aquila
Sindaco Salvatore Fiadini (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°3′5″N 13°59′33″E / 42.05139°N 13.9925°E / 42.05139; 13.9925 (Pacentro)Coordinate: 42°3′5″N 13°59′33″E / 42.05139°N 13.9925°E / 42.05139; 13.9925 (Pacentro)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 71,85 km²
Abitanti 1 250[1] (31-12-2010)
Densità 17,4 ab./km²
Frazioni Passo San Leonardo
Comuni confinanti Campo di Giove, Cansano, Fara San Martino (CH), Lama dei Peligni (CH), Palena (CH), Sant'Eufemia a Maiella (PE), Sulmona, Taranta Peligna (CH)
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066066
Cod. catastale G210
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pacentrani
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Pacentro è posizionata in Italia
Pacentro
Posizione del comune di Pacentro all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Pacentro all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pacentro è un comune italiano di 1.269 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Peligna e del Parco nazionale della Majella. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.

Indice

[modifica] Cronologia storica

[modifica] Descrizione

Il borgo è situato in una zona collinare (690 m) sulle pendici delle Montagne del Morrone, a guardia dell'ingresso della Valle Peligna. L'elemento architettonico più rilevante è il Castello Cantelmo, costituito da un complesso di tre torri quadrate (sec. XIV) disposte secondo una pianta a quadrilatero, circondate da un ampio fossato. Sono inoltre presenti 3 torrioni rotondi a rinforzo della cinta esterna (sec. XV).

La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Maggiore o della Misericordia, è costituita da tre navate divise da pilastri ottagonali, di struttura quattrocentesca, con altari più tardi (del '500 e '600); la facciata, che risale al tardo Cinquecento pur conservando anch'essa una impronta quattrocentesca, presenta tre portali nella parte inferiore, scandita mediante ampie lesene e una sopraelevazione centrale coronata da un timpano, con raccordi curvi. Il campanile è slanciato, con cuspide piramidale; la cella campanaria è adornata da bifore.

Il paese è altresì noto per essere luogo di origine della famiglia Ciccone, da cui discende la cantante Madonna

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Salvatore Fiadini (Lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 30 marzo 2010 Fernando Caparso Forza Italia Sindaco



[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Castello Caldora.
  • Chiesa Santa Maria della Misericordia.
  • Chiesa di San Marcello (XI secolo).
  • Convento francescano dei Minori Osservanti (XVI secolo).

[modifica] Tradizioni

Tra le tradizioni locali spicca la "Corsa degli Zingari", gara podistica a piedi nudi che si tiene la prima domenica di settembre in onore della Madonna di Loreto. I giovani del paese salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese, e al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Vergine si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta alla chiesa riportando non poche ferite. Di origini antichissime, risalenti secondo alcuni a riti romani, la leggenda vuole che la Corsa fosse utilizzata anche dal valoroso condottiero Giacomo Caldora per selezionare tra i popolani validi elementi per il suo esercito mercenario. Quel che è certo è che su una base pagana, come per molte ricorrenze religiose, si è poi inserito il culto cristiano per la Madonna di Loreto. Al di là delle leggende la Corsa è documentata con certezza, per ricostruzione orale e documentale negli ultimi 200 anni e trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il vincitore della corsa riceve in premio l'ambìto Palio, un taglio di stoffa che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente è arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per portare a termine le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese accompagnati dalla banda musicale.

[modifica] Immigrati e nativi di Pacentro

Nei primi anni del dopoguerra, come per tanti piccoli paesi italiani, vi è stata una notevole emigrazione verso le grandi città e verso l'estero. Nel nord-est dello stato americano dell'Ohio esattamente nella contea di Mahoning è presente una numerosa comunità di immigrati, che ancora oggi mantiene le tradizioni abruzzesi, la quale ha anche fondato, tra le cittadine di Poland (Ohio) e Struthers il cosiddetto Centro Pacentrano.

  • Silvio Ciccone, padre della cantante Madonna, è originario, assieme alla sua famiglia, di Pacentro, e per questa ragione Madonna viene spesso definita una cantante italoamericana.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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