Capestrano

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Capestrano
comune
Capestrano – Stemma
Capestrano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia L'Aquila – stemma L'Aquila
Sindaco Giuseppe Marulli (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°16′10″N 13°46′0″E / 42.26944°N 13.76667°E / 42.26944; 13.76667 (Capestrano)Coordinate: 42°16′10″N 13°46′0″E / 42.26944°N 13.76667°E / 42.26944; 13.76667 (Capestrano)
Altitudine 465 m s.l.m.
Superficie 43,08 km²
Abitanti 957[1] (31-12-2010)
Densità 22,21 ab./km²
Frazioni Capodacqua, Forca di Penne, San Pelagia, Scarafano.
Comuni confinanti Brittoli (PE), Bussi sul Tirino (PE), Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Corvara (PE), Navelli, Ofena, Pescosansonesco (PE), Villa Santa Lucia degli Abruzzi
Altre informazioni
Cod. postale 67022
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066019
Cod. catastale B651
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti capestranesi
Patrono san Giovanni da Capestrano
Giorno festivo 23 ottobre
Localizzazione
Capestrano è posizionata in Italia
Capestrano
Posizione del comune di Capestrano all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Capestrano all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Capestrano è un comune italiano di 952 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Centro agricolo a 43 km a ESE del capoluogo, a 465 m nell'alta Valle del Tirino, situato al margine sud-occidentale di un vasto piano di origine carsica compreso tra l'altopiano di Navelli e le estreme propaggini sud-orientali del gruppo del Gran Sasso d'Italia: fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Parte del territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Indice

[modifica] Storia

In epoca medievale le prime notizie documentate risalgono al secolo IX, quando il territorio è sotto la giurisdizione del Monastero di San Pietro ad Oratorium. Feudo di Tolomeo di Raiano nel 1240, passò agli Acquaviva nel 1284 per concessione di Carlo I d'Angiò. Agli inizi del secolo XIV fu compreso, da Carlo III di Durazzo, nella Contea di Celano e attraverso le signorie di Leonello Acclozamora e dei Piccolomini, pervenne nel 1566 ai De Medici.

[modifica] Economia

Produzione di zafferano, uva, mandorle, olive, ortaggi, cereali; allevamento ovino; piccole industrie di trasformazione (sgusciatura meccanica delle mandorle, pastifici, molini).

[modifica] Monumenti e Luoghi d'interesse

  • Abbazia di San Pietro ad Oratorium
  • Castello Piccolomini
  • Convento Francescano di San Giovanni

[modifica] Arte

Nella necropoli di Capestrano si rinvenne la celebre statua di arte italica detta Guerriero di Capestrano (Chieti, Museo Archeologico Nazionale) del sec. VI a.C. Raffigura un guerriero armato rigidamente eretto e sostenuto da due pilastri, uno dei quali con un'iscrizione picena. Sul volto ha una maschera, forse funeraria. Il largo copricapo è interpretato da alcuni come uno scudo posto sul capo del guerriero defunto.

[modifica] Personalità legate a Capestrano

[modifica] Città gemellate

[modifica] Eventi

  • Sagra della Trota la seconda settimana del mese di agosto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Marulli (lista civica) dal 30/03/2010

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 30 marzo 2010 Antonio D'Alfonso Lista Civica Sindaco



[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • Enrichetta Santilli, La chiesa di Desiderio, "Culturabruzzo", 2005, 1, 3.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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