Fano Adriano

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Fano Adriano
comune
Fano Adriano – Stemma
Fano Adriano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Sindaco Adolfo Moriconi (lista civica Ancora Insieme) dal 14/06/2004 - Rieletto il 07/06/2009
Territorio
Coordinate 42°33′14″N 13°32′12″E / 42.553889°N 13.536667°E42.553889; 13.536667 (Fano Adriano)Coordinate: 42°33′14″N 13°32′12″E / 42.553889°N 13.536667°E42.553889; 13.536667 (Fano Adriano)
Altitudine 745 m s.l.m.
Superficie 35 km²
Abitanti 382[1] (31-12-2010)
Densità 10,91 ab./km²
Frazioni Cerqueto, Ponte Rio Arno, Regimenti
Comuni confinanti Crognaleto, Isola del Gran Sasso d'Italia, L'Aquila (AQ), Montorio al Vomano, Pietracamela, Tossicia
Altre informazioni
Cod. postale 64044
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067024
Cod. catastale D489
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fanesi
Patrono san Valentino
Giorno festivo 14 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fano Adriano
Posizione del comune di Fano Adriano all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Fano Adriano all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Fano Adriano è un comune italiano di 407 abitanti[2] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Il paese è sito alle falde del massiccio del Gran Sasso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Fa anche parte della Comunità montana Gran Sasso. È raggiungibile in pochi minuti d'auto dalla Strada maestra del Parco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo di Fano Adriano deriva forse da Fanum Adriani, nome già in uso al tempo degli antichi romani che vi abitavano come dimostrerebbero i probabili resti di un tempio situati sul colle San Marcello. Il paese viene citato su documenti ufficiali per la prima volta nella metà del Quattrocento. In quel periodo il borgo era feudo di Giacomo Antonio Orsini. Quindi il suo possesso passò a Antonello Petrucci, Pardo Orsini e Alarcon Y Mendoza. Solo nel 1806 è divenuto comune autonomo. Il paese, sito lungo la valle del Vomano, ha un caratteristico aspetto medievale e conserva edifici di un certo interesse. Fano ha dato, probabilmente, i natali a Carlo Riccioni, una delle personalità artistiche più interessanti del barocco abruzzese. Vi è nato, inoltre, don Giuseppe Zilli, giornalista, fondatore di alcune testate di ispirazione cattolica e direttore per molti anni del settimanale "Famiglia Cristiana".

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - Nella parte più antica dell'abitato è sita la chiesa parrocchiale con una facciata cinquecentesca, il campanile del 1550 ed il portale realizzato nel 1693 che reca nella lunetta delle maioliche di Castelli ottocentesche attribuibili a Tito Barnabei. L'interno, a tre navate con due cappelle laterali che simulano un transetto, ha un soffitto ligneo a cassettoni mentre l'altare maggiore e le due delle cappelle laterali, in legno scolpito, intagliato e dorato, hanno uno stile barocco influenzato dal Bernini. Di grande interesse è la simbologia presente in essi legata al mondo rituale e magico della tradizione abruzzese (lingua fallica, cariatidi che impudicamente mostrano i seni e il pube etc etc). L'organo settecentesco, opera di Adriano Fedri, è posto sulla cantoria mistilinea intagliata, dipinta e dorata. La chiesa conserva altresì alcuni dipinti cinquecenteschi e seicenteschi tra cui un "Trionfo dell'Immacolata" dei ravennati Ragazzini, un "Sant'Antonio abate con storie della sua vita" d'ignoto pittore meridionale e una "Sant'Anna con la Vergine Maria". Sul retro della chiesa, vi è una nicchia affrescata con "La vergine del Rosario", guasta opera di un allievo del Barocci.
  • Eremo dell'Annunziata - Si eleva sul Colle San Marcello. Nella chiesa è conservato un altare barocco in stucco e affreschi di tipo popolaresco in precarie condizioni di conservazione.
  • Chiesa di San Rocco - Edificio religioso che si trova nel quartiere denominato Villa Moreni. La semplice aula sacra custodisce una pala seicentesca di toccante ingenuità e opere d'arte contemporanea tra cui un Crocifisso ligneo di Roberto Bentini, l'altare di Silvio Cortellini e un rilievo ceramico di Ugo Lucerni raffigurante "L'adorazione dei pastori".
  • Chiesa di Sant'Egidio - Questa antica chiesa è ubicata nella frazione di Cerqueto. Più volte restaurata, si presenta oggi come una costruzione a due navate dove sono conservati affreschi cinquecenteschi di notevole interesse tra cui un'Annunciazione eseguita da un autore locale facente parte della cerchia del Delitio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Fano Adriano[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

D'estate molti turisti soggiornano a Fano Adriano per godere del suo clima fresco e salubre. Nella vicina località Prato Selva, dal 29 luglio 2006, ogni sabato e domenica, si può risalire la mountain bike per mezzo della seggiovia e poi scendere a bordo della bici lungo i sentieri del bike park. Questa è stata la prima seggiovia del centro Italia con cui risalire la bici.

D'inverno è possibile sciare a Prato Selva sita ai piedi di Monte Corvo. La base degli impianti di risalita è a 1400 m di quota. Sono in funzione due seggiovie, una delle quali sale fino ai 1800 m di Colle Abetone. Le piste sono comode, con declivi dolci e variati, assolate dall'alba al tramonto e con buon innevamento.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Adolfo Moriconi Lista Civica Sindaco
8 giugno 2009 Adolfo Moriconi Lista Civica "Ancora Insieme" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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