Accumoli

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Accumoli
comune
Accumoli – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Rieti – stemma Rieti
Sindaco Stefano Petrucci (lista civica) dal 13/06/2004
Territorio
Coordinate 42°42′0″N 13°15′0″E / 42.7°N 13.25°E / 42.7; 13.25 (Accumoli)Coordinate: 42°42′0″N 13°15′0″E / 42.7°N 13.25°E / 42.7; 13.25 (Accumoli)
Altitudine 855 m s.l.m.
Superficie 86,89 km²
Abitanti 708[1] (31-12-2010)
Densità 8,15 ab./km²
Frazioni Cassino, Cesaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del Campo, Grisciano, Illica, Libertino, Macchia, Macchiola, Mole, Poggio Casoli, Poggio d'Api, Roccasalli, San Giovanni, San Giovanni Vecchio, Terracino, Tino, Villanova
Comuni confinanti Amatrice, Arquata del Tronto (AP), Cittareale, Norcia (PG), Valle Castellana (TE)
Altre informazioni
Cod. postale 02011
Prefisso 0746
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057001
Cod. catastale A019
Targa RI
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 921 GG[2]
Nome abitanti accumolesi
Patrono Beata Vergine Addolorata
Giorno festivo 15 settembre
Localizzazione
Accumoli è posizionata in Italia
Accumoli
Posizione del comune di Accumoli nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Accumoli nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Accumoli è un comune italiano di 735 abitanti[3] della provincia di Rieti.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Situata all'altitudine di 855 m s.l.m. nell'Appennino umbro-marchigiano, Accumoli appartiene alla Comunità montana del Velino. Fino al 1927 era parte della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il comune di Accumoli è, insieme alla confinante Arquata del Tronto, l'unico in Italia a confinare con tre regioni (Abruzzo, Marche e Umbria) diverse da quella di appartenenza (Lazio).

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

La frazione di Poggio d'Api (1080 m s.l.m.) presenta sorgenti di acqua ed è sede dell'oasi WWF del Lago Secco (1500 m s.l.m.). Tale oasi è la più a sud d'Europa a contenere un particolare tipo di tritone alpino.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

Il comune rappresenta il confine sud dei Dialetti italiani mediani.

[modifica] Storia

Il comune ha origine nel XII secolo, quando il territorio nella valle del Tronto era sotto il dominio dei Normanni e in seguito del Regno di Napoli. Cascia minacciava l'estremo confine del Regno, così per rafforzarlo, i governatori locali decisero di riunire sotto un'unica città i tanti villaggi sparsi per la valle del Tronto. Dopo la dominazione degli Orsini, la città fu attaccata dalla Francia nel 1527.

Le origini del nome

Ci sono 3 ipotesi sull'origine del nome Accumoli potrebbe derivare dal latino cumulus, "cumulo", a causa della grande costruzione di case (cumulo) da parte degli abitanti. La seconda è che potrebbe derivare dal latino ad-culum, ovvero "in cima". L' ultima ipotesi vuole che il nome derivi dall'aggregazione di tanti piccoli villaggi da parte dei Normanni.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Accumoli possiede molti palazzi, tutti allineati lungo via S.Tommasi e via della Rimembranza. Salendo per via S. Tommasi si trova la Torre civica del XII secolo. Larga in pianta, quadrata e slanciata, resta come simbolo delle antiche libertà comunali. È unica nel suo genere in tutta la valle del Tronto. Innestato alla sinistra della Torre Civica si erge il Palazzo del podestà. È un organismo orizzontale, a conci di arenaria squadrati e lisci, scandito al piano terra da due arcate, tipiche dei palazzi pubblici medioevali. Oggi è sede di uffici comunali. Un altro monumento è il Palazzo del guasto del XV secolo. Qui tra il 1427 e il 1433 predicò S. Bernardino come si evince dal monogramma su una delle sue finestre. Proseguendo per via S.Tommasi si trova Palazzo Marini, grande struttura tardomanierista adattata al pendio della strada. Si caratterizza per un portale incorniciato da bugnato a punta di diamante e da colonne tortili con capitello ionico a zampe di elefante. D'ispirazione tardomanierista partenopea sono anche gli affreschi presenti nelle sale interne. Notevoli i soffitti a cassettoni e il monumentale camino. Al culmine dell'abitato nei pressi dell'antica rocca si erge Palazzo Cappello un edificio del XV secolo a cinque piani.

La struttura cinquecentesca ingloba una parte costruita o ricostruita in un periodo successivo riconoscibile
dalla tecnica costruttiva. Infatti la parte originale è tutta in pietra a vista squadrata e con finestre monumentali
mentre la parte aggiunta.

L'edificio è stato usato come caserma dei Carabinieri a partire dal 1864 a 3 anni dalla costituzione dello stato Italiano e quindi probabilmente una delle prime caserme della nuova Italia.

Ci sono 3 accessi all'edificio di cui due monumentali uno dal lato Est a livello delle cantine e che raggiunge il primo piano
con uno scalone in arenaria da cui si può entrare nel palazzo a mezzo di una ampia scala elicoidale, che permette di scendere 

alle cantine di secondo livello o salire al piano nobile. Questa scala interamente costruita in loco con gradini in arenaria incastrati nel muro ed appoggiati al centro seguendo un'elicoidale, è una rarità architettonica, probabilmente unica e che da sola vale la pena di fare una visita al paese. Dall'entrata monumentale a Nord/ovest, riservata alle carrozze, si accede attraverso un ampio passaggio con volta piena a tutto sesto al cortile interno, caratterizzato da un loggiato su tre ordini con colonne in arenaria e capitelli corinzi nei primi due ordini, mentre il terzo,costruito in seguito, con più semplici capitelli dorici.

Dal cortile si accede al loggiato a mezzo di una scala monumentale costruita anch'essa in un secondo periodo. 

Si racconta che l'ultimo piano, i cui interni sono rimasti grezzi fino al 1996, sia stato costruito con l'intento di toglier un'ora di sole al tramonto al sottostante Palazzo Marini. ---79.9.67.87 (msg) 14:43, 13 feb 2012 (CET)Infine in via della Rimembranza, affacciato sulla vallata del Tronto, si erge Palazzo Organtini, risalente al secolo XVIII. Un edificio a tre piani che si caratterizza per le sue sale affrescate. Notevoli i soffitti a cassettoni e l'ampio "Salone dei ricevimenti", anch'esso affrescato con dipinti di quell'epoca.

[modifica] Cultura

FEDERICO TOSTI (1898-2001). Nato a Roma il 22 ottobre 1898, noto poeta dialettale in romanesco (tra i suoi amici intimi annoverava Aldo Fabrizi), Tosti si sentì sempre “nell’anima e nei sentimenti” abruzzese.

Collespada, reso famoso dai suoi racconti, dov'era la casa dei nonni e dove visse gran parte della sua gioventù, oggi in provincia di Rieti, era difatti in territorio aquilano e venne trasferito al Lazio nel ventennio fascista.


[modifica] Musei

  • Museo naturalistico di Accumoli

[modifica] Eventi

La patrona del paese, la Beata Vergine Maria Addolorata viene festeggiata la prima o la seconda domenica di settembre.

[modifica] Economia

[modifica] Turismo

Nell'anno 2008 è entrato a far parte del consorzio "Riviera delle Palme".

[modifica] Amministrazione

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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