Ancarano (Italia)

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Ancarano
comune
Ancarano – Stemma
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Angelo Panichi (lista civica) dal 9-6-2009
Territorio
Coordinate 42°50′13″N 13°44′25″E / 42.836944°N 13.740278°E42.836944; 13.740278 (Ancarano)Coordinate: 42°50′13″N 13°44′25″E / 42.836944°N 13.740278°E42.836944; 13.740278 (Ancarano)
Altitudine 293 m s.l.m.
Superficie 13,92 km²
Abitanti 1 904[2] (30-6-2011)
Densità 136,78 ab./km²
Frazioni Casette, Madonna della Carità, Contrada Tronto
Comuni confinanti Ascoli Piceno (AP), Colli del Tronto (AP), Controguerra, Sant'Egidio alla Vibrata, Spinetoli (AP), Torano Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale 64010
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067002
Cod. catastale A270
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 797 GG[3]
Nome abitanti ancaranesi
Patrono san Simplicio[1]
Giorno festivo 29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ancarano
Posizione del comune di Ancarano all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Ancarano all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Ancarano (Ngarà[4] in dialetto ascolano) è un comune italiano di 1 904[2] abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ancarano si estende nella Val Vibrata, a sud del fiume Tronto. Il paese sorge in una collina, da dove si può scorgere quasi l'intera media vallata del Tronto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ancarano si può far risalire all'epoca preromana come centro abitato o luogo sacro piceno. Nel Medioevo la sua storia è legata a quella di Ascoli Piceno, infatti Carlo Magno cedette il paese al vescovo della città. Successivamente appartenne allo Stato Pontificio, alla Repubblica Romana e, prima dell'annessione all'Italia, al Regno delle due Sicilie.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese di Ancarano, come riportato nei Documenti dell'Abruzzo Teramano, è derivato da un prediale composto dal nome latino di Anc(h) arius cui è stato aggiunto il suffisso ãnus. Lo storico Sebastiano Andreantonelli attribuisce alla denominazione del borgo una correlazione al nome di Ancaria, divinità venerata nella città di Ascoli Piceno, che, secondo quanto tramandato dagli storici locali, ebbe in questo luogo un tempio. Esiste un toponimo analogo, Loc. Ancarano, in Comune di Fabro (Terni), Alto Orvietano, in prossimità dell’antica Via Cassia/Traiana e poi Romea Teutonica, che potrebbe derivare da “angara” (dal persiano: ricovero, stazione per "angari", emissari, corrieri. Vedasi, Ankara in Turchia). Forse vi esisteva lì una stazione di posta per i corrieri imperiali del Cursus Publicus, poi denominata col termine persiano magari al tempo dei bizantini (che ne importarono, perché no, l’uso anche in Italia) o dei longobardi, se si prende il riferimento germanico. Ciò non esclude comunque la possibilità di un culto in zona alla divinità Ancaria etrusca.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2008 la popolazione straniera residente ad Ancarano risulta essere il 7,53% del totale[6]. La comunità più numerosa è quella cinese (3.11% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella albanese (1,73%), quella rumena (1,05%) e quella macedone (0,47%)[7].

Persone legate ad Ancarano[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecco d'Ascoli, pseudonimo di Francesco Stabili di Simeone, nato ad Ancarano nel 1269 e arso vivo a Firenze il 16 settembre 1327 perché accusato di eresia. È stato un poeta, medico, insegnante e astrologo/astronomo (al tempo le due discipline erano unite) italiano.
  • Giuseppe Flajani, (1739-1808), medico chirurgo, scienziato, nato nel 1739 in Ancarano. Riformatore delle cure praticate agli alienati nei manicomi e organizzatore del Museo Anatomico e Patologico nell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia, in Roma (1771), autore di dotte pubblicazioni sulla pratica della chirurgia nonché di commenti ad opere di altri autori, anche stranieri. Fu Archiatra del Papa Pio VI (Braschi) dal 1775. La sua fama è soprattutto affidata agli studi ed alle osservazioni sul "morbo" che oggi è detto Flajani-Basedow. Fu lui che, la sera del 13 gennaio 1793, fu chiamato per le cure da praticare ad Ugo Basville (Nicola, Giuseppe degli Hugon di Abbeville) dopo che questi era stato assalito e pugnalato sul portone dell'abitazione del Console Francese presso il Papa. Praticate le prime cure, fece ampia relazione sul caso e la pubblicò. Morì a Roma nel 1808 e fu sepolto nella Chiesa di Santa Maria in Via Lata, dove però nulla esiste che lo ricordi.
  • Franco Rampini, (1914-2007), è stato un pianista nato e morto in Ancarano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2009 Emiliano Di Matteo lista civica Sindaco
2009 in carica Angelo Panichi lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Martire in Roma nel 303 con il fratello Faustino e la sorella Beatrice
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://78.152.110.212/wikiliva/index.php?title=Dialette_asculà
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente per età e sesso al 1º gennaio 2008.
  7. ^ Dati Istat - Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebastiano Andreantonelli, Historiae Asculanae, Padova, Typis Matthaei de Cadorinis, 1673, pp. 33;
  • Ancarano. Statuti comunali del castello di Ancarano, trascritti e tradotti da Paola Clementi, Atri, Colleluori, 1975;
  • Luisa Franchi Dell'Orto e Claudia Vultaggio, Dizionario Topografico e Storico in Le valli della Vibrata e del Salinello, (Documenti dell'Abruzzo Teramano, IV, Tomo 3), Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Poligrafica Mancini, Sambuceto (Chieti), novembre 2006, p. 671;

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • "Ancarano & dintorni, periodico di informazione amministrativa e culturale del territorio di Ancarano", Comune di Ancarano, A. 1, [2004];

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]