Roseto degli Abruzzi

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Roseto degli Abruzzi
comune
Roseto degli Abruzzi – Stemma Roseto degli Abruzzi – Bandiera
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Enio Pavone (FI) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 42°41′00″N 14°01′00″E / 42.683333°N 14.016667°E42.683333; 14.016667 (Roseto degli Abruzzi)Coordinate: 42°41′00″N 14°01′00″E / 42.683333°N 14.016667°E42.683333; 14.016667 (Roseto degli Abruzzi)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 53,27 km²
Abitanti 25 505[1] (30-11-2014)
Densità 478,79 ab./km²
Frazioni San Giovanni, Campo a Mare, Casal Thaulero, Cologna Paese, Cologna Spiaggia, Montepagano, Santa Lucia, Voltarrosto, Bonaduce
Comuni confinanti Atri, Giulianova, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Notaresco, Pineto
Altre informazioni
Cod. postale 64026
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067037
Cod. catastale F585
Targa TE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rosetani
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roseto degli Abruzzi
Roseto degli Abruzzi
Posizione del comune di Roseto degli Abruzzi all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Roseto degli Abruzzi all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Roseto degli Abruzzi è un comune italiano di 25.505[2] abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo, affacciato sul mare Adriatico e compreso tra le foci dei fiumi Vomano (a sud) e Tordino (a nord).

È uno dei maggiori comuni della costa teramana e, dopo il capoluogo, è il più popoloso della sua provincia di appartenenza. Nell'ultimo decennio, Roseto è stata interessata da un notevole incremento demografico, grazie allo sviluppo di alcune zone residenziali affacciate sull'Adriatico, del quartiere di Borsacchio e delle frazioni di San Giovanni, Campo a Mare e Voltarrosto.

La città bassa è un'attrezzata, e molto frequentata, località balneare e il suo litorale è noto anche con la denominazione turistica di Lido delle Rose. Dal 1999 si fregia della Bandiera Blu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario medievale di Roseto è il borgo antico di Montepagano, sopra il colle che sovrasta la costa, famoso nel territorio per l'ampia coltivazione di piante, tra le quali le rose, da cui derivò il nome "Rosburgo" (Città delle Rose).

Scorcio della piazza di Montepagano (Roseto alta), con il campanile della chiesa dell'Annunziata
Mura medievali di Montepagano, in vista la Porta Borea

Il centro abitato moderno iniziò a svilupparsi attorno alla stazione ferroviaria costruita negli anni sessanta dell'Ottocento, con il nome de Le Quote, che si riferiva alle 12 quote di terreno tra il fiume Vomano e il torrente Borsacchio. Nel decennio successivo fu edificata la prima chiesa (dedicata a Santa Filomena) e una scuola elementare. Il 22 maggio 1887, l'agglomerato, che faceva allora parte del comune di Montepagano, fu ufficialmente battezzato Rosburgo mediante decreto reale di Umberto I, Re d'Italia. Il 23 gennaio 1907 la frazione fu interessata da un terremoto di media intensità (5º grado della Scala Mercalli) che provocò modesti danni materiali, ma nessuna vittima. Due anni più tardi, per dare servizio a una popolazione sempre più numerosa, fu aperto in paese un ufficio anagrafico (1909). Nel 1927 la sede comunale fu trasferita da Montepagano a Rosburgo, che, per l'occasione, cambiò ufficialmente il proprio nome in Roseto degli Abruzzi.

Veduta del nuovo centro moderno di Roseto

Il motivo è da ricercarsi nell'impopolarità che il nome del comune (Rosburgo) godeva tra i soldati italiani durante la prima guerra mondiale. Tale nome, chiaramente germanizzante, riportava alla mente gli austriaci e i tedeschi contro cui i militi stavano combattendo. Si racconta che Li surdat(e) (cioè i soldati, in dialetto rosetano), affacciati ai finestrini del treno che li conduceva al fronte bellico, non facevano che mandare fischi ed insulti, allorquando, passando per la stazione ferroviaria, leggevano il nome della cittadina.

L'antico Borgo delle Rose o Lido delle Rose, lega il suo nome alla grande varietà di rose e oleandri che in passato ornavano le sue viuzze ed i balconi delle abitazioni.

Nel periodo degli anni sessanta, Roseto degli Abruzzi subì un largo incremento economico e demografico, come la altre città balneari di Silvi, Pineto, Giulianova, Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Ortona e San Salvo: tutte città della costa adriatica. Tale incremento è dovuto allo sfruttamento proficuo della zona marittima della città di Roseto, che pian piano si trasformò in un riviera balneare, dedita soprattutto all'accoglienza turistica estiva.

Nel 1999 la città ricevette il fregio della Bandiera blu, e fino ad oggi, tutti gli anni, la città viene premiata con tal fregio.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Annunziata a Montepagano
Scorcio del borgo antico di Roseto
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata: costruita nel XVIII secolo sul borgo medievale di Montepagano, e rimaneggiata nel corso dei secoli successivi;
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: architetture settecentesca rimaneggiata nei secoli successivi, meno l'alta torre del campanile. La chiesa si trova nella parte bassa di Roseto;
  • 'Mura medievali della città di Montepagano;
  • Borgo antico medievale di Montepagano: fino all’Ottocento centro principale di Roseto, ora spostatosi più verso il mare.
  • Porte medievali ed i rioni medievali, tra le più conosciute: Porta Borea;
  • Villa comunale: contenente la Pinacoteca e la Biblioteca antica comunale. La villa inoltre, nel Palazzo Ponno, possiede la Raccolta d’arte civica, ossia un compendio degli elementi artistici più caratterizzanti di Roseto;
  • Ville ottocentesche: numerose delle quali poste tra i colli di Roseto;
  • Spiagge tra Silvi e Pineto, con la storica Torre di Cerrano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

La città di Roseto, oltre allo sviluppo economico, si arricchì molto anche della presenza di istituzioni ed istituti comprensivi.

  • Scuole primarie: numero 10;
  • Scuole secondarie di I grado: Scuola Media Unificata "D'Annunzio - Romani";
  • Scuole secondarie di II grado: Polo Liceale "Saffo" e  I. T. C. G. "Vincenzo Moretti".

Biblioteche e musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Civica situata nel parco della Villa Comunale;
  • Museo della Cultura Materiale (Montepagano);
  • Circolo Culturale "Terra di Mezzo" - Via Mazzini 92;
  • Circolo Culturale "Chaikhana" - Via De Amicis 13;

Persone legate a Roseto degli Abruzzi[modifica | modifica wikitesto]

Il trio de Il Volo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.400 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 maggio 2001 29 maggio 2006 Franco Di Bonaventura Democratici di Sinistra Sindaco [4]
30 maggio 2006 29 maggio 2011 Franco Di Bonaventura Democratici di Sinistra poi Partito Democratico Sindaco [5]
30 maggio 2011 in carica Enio Pavone Liberalsocialisti Sindaco [6]

Istituito il Coordinamento delle Politiche Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Organo Consultivo formato da una assemblea generale forte di quasi seicento iscritti (2009), che ha il compito di rappresentare le istanze dei giovani residenti nelle sedi amministrative locali. Le funzioni per ora sono solo consultive e propositive ma in un futuro prossimo tale Coordinamento avrà ulteriori mansioni pratiche nella gestione delle Politiche Giovanili del territorio. Rappresenta il primo esperimento di un nuovo modo di aggregazione e unione di giovani provenienti da aree politiche e culturali diverse con il fine di sviluppare la propria vita lavorativa e sociale e di contribuire alla crescita economica e civile del comune di Roseto degli Abruzzi.

Cultura e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le tradizioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria Assunta

Oltre al vecchio nome (Rosburgo), Roseto ha anche dovuto cambiare quello della patrona della città, Santa Filomena di Roma, che è stata ufficialmente sostituita dalla Santissima Maria Assunta: la Sacra Congregazione dei Riti, nella riforma liturgica avvenuta negli anni sessanta, ha rimosso infatti dal calendario il suo nome. Accanto ai resti di Santa Filomena, gli studiosi non avevano infatti rinvenuto alcuna traccia di sangue, che sarebbe stata una testimonianza della propria santità, ma solo un'ampolla di profumi e oggetti ornamentali (orecchini, anelli, etc..).

La materia è ancora molto controversa: taluni ritengono che i resti rinvenuti potrebbero appartenere ad una seconda fanciulla, morta sempre nel IV secolo. La reliquia non è risultata tuttavia attendibile.

Degna di nota è anche l'opera pittorica dei Celommi (Pasquale e Raffaello), che ebbero i loro natali in città.

Roseto degli Abruzzi è nota anche per il fatto che è stata una delle prime città in Italia in cui si è diffusa la religione dei Testimoni di Geova (Secondo ventennio del 1900). Oggi i fedeli di tale religione nella Città delle Rose sono circa 500 e si radunano in 5 congregazioni e in un gruppo di lingua Romena. La città possiede una delle 17 Sale delle Assemblee in Italia.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport che ha più contribuito a diffondere l'immagine di Roseto in ambito nazionale e internazionale, è sicuramente il basket. La città ha avuto infatti una squadra che ha militato nell'ambito cestistico dal 1946 sino alla stagione estiva del 2006. Tale squadra, nel 1997, conquistò la promozione in B1, poi in A2 e in seguito nella massima serie. A partire dal 2000, il Roseto ha partecipato anche alla "Uleb Cup". La struttura in cui si disputano le partite di basket è stata intitolata qualche anno fa al grande cestista rosetano, ora scomparso, Remo Maggetti. Il palasport ha una capienza di quasi 5.000 spettatori ed è tra gli impianti coperti più capienti d'Abruzzo. Un altro famoso sportivo è nato a Roseto degli Abruzzi, il calciatore Giuseppe Lelj.

In città si praticano tuttavia anche altri sport, grazie alla decente dotazione di impianti sportivi presenti sul territorio: una piscina olimpionica, dei campi da tennis, un bocciodromo, un ampio stadio comunale e campi da calcetto. La principale squadra di calcio di Roseto degli Abruzzi è la Rosetana che fino a pochi anni fa militava in Serie C2. Attualmente disputa il campionato di Eccellenza. Oltre alla Rosetana vi sono altre due squadre importanti, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Cologna Paese, che milita anch'essa in Eccellenza ed il Cologna Spiaggia che milita in Promozione.

Nel 2006 nasce la RS Panthers Roseto, società di basket femminile che milita nel campionato FIP di serie B. Nel mese di giugno 2008 è stato acquistato, da parte di alcuni imprenditori rosetani, il Fabriano Basket, che aveva appena conquistato il titolo di campione nell'ambito della propria serie (A2). Il nuovo sodalizio nato sulle spoglie della squadra fabrianese si chiamava Pallacanestro Roseto 1946, e ha partecipato al Campionato di Legadue, stagione 2008/2009, giocando all'interno del Palasport intitolato a Remo Maggetti, il "Palamaggetti". Purtroppo l'avventura in A2 è stata molto travagliata ed è culminata in un niente di fatto. Ma a Roseto rimane sempre vivido l'interesse per il mondo cestistico, tant'è che sono trascorsi pochi mesi dalla nascita di una nuova società denominata Roseto Sharks. Attualmente la compagine sportiva milita nella ex Divisione Nazionale A oggi nota come Legadue Silver.

Il nome di Roseto degli Abruzzi è legato indissolubilmente alla storia del Basket Italiano; infatti, presso la storica Arena 4 Palme, nella finale del 31° "Trofeo delle Rose" (8 luglio 1976), l'Italia ha battuto per la prima volta nella sua storia l'Unione Sovietica per 84-80.

Altro sport di successo a Roseto è il Karate di Stile Wadoryu, praticato presso l'Accademia Karate Roseto sotto la guida del Maestro Marco Ruggieri.

Infrastrutture, trasporti ed economia[modifica | modifica wikitesto]

Fontane sul lungomare
Tratto della ciclovia Adriatica
Scorcio del centro nuovo di Roseto, con in vista l'antico campanile della chiesa dell'Assunta
La Torre di Cerrano, edificio costiero vicino Pineto

Nel comune sono presenti strutture di vario tipo, specializzati soprattutto nel settore turistico: alberghi, camping, stabilimenti balneari (sviluppatisi all'inizio del Novecento e che ha avuto come precursore l'Hotel Lido Celommi 1907, tuttora in attività), nonché un porto turistico, le storiche gelaterie come Grazia, Bar dei Pini (a suo tempo frequentata anche dall'attore italiano Alberto Sordi), l'ampio litorale sabbioso.
Nel lungomare centrale è stato realizzato un tratto di pista ciclabile che dovrà essere collegato verso nord con la ciclabile di Cologna spiaggia e verso sud con quella di Scerne di Pineto. L'infrastruttura fa parte della poderosa Ciclovia Adriatica. L'industria turistica rappresenta la principale risorsa economica di Roseto, come si è detto; sia direttamente che attraverso l'ampio indotto presente in città e nelle sue immediate vicinanze (commerci di vario tipo, servizi, imprese edili ecc.). L'artigianato, sebbene abbia perso l'importanza di un tempo, ancora dà lavoro a un discreto numero di famiglie, così come alcune attività agricole (fra cui quelle dedite alla viticoltura). Fra queste ultime si segnalano, nel settore dell'export agroalimentare italiano, una fabbrica di conserve (le Industrie Rolli Alimentari S.p.A).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2010 la città ha festeggiato i 150 anni dalla fondazione. Per festeggiare quest'importante anniversario è stato realizzato un film-documentario sulla storia della città. Il film è stato realizzato dal Professor William Di Marco il quale è stato insignito della Rosa d'argento quale riconoscimento per la sua encomiabile attività a favore della cittadina.
  • Presentato, per l'occasione, nel salone della Villa comunale di Roseto degli Abruzzi, un libro dal titolo :Roseto degli Abruzzi. La cartolina racconta la storia della città. Il volume è stato scritto da Emidio D'Ilario, presidente C.F.N.R. e da Luciano Di Giulio, giornalista e cultore della storia locale. Il libro è in edizione limitata, dacché il materiale di cui è costituito è assai pregiato e rilegato in fini decorazioni.
  • Lungo la SS 16 Adriatica, tra Cologna Spiaggia e Roseto, è situato un albero di ulivo secolare al quale si attribuiscono più di cinquecento anni.
  • Nella cantina della Villa Mazzarosa De Vincenzi si può osservare una botte di vino, ritenuta la più grande d'Europa, con i suoi 1000 ettolitri di capienza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Dati ISTAT sulla popolazione residente al 30/11/2014
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Repubblica.it/Speciale Elezioni 2001
  5. ^ Elezioni comunali 2006
  6. ^ Roseto degli Abruzzi - Ballottaggio - Elezioni Comunali 15-16 maggio 2011 - la Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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