Montorio al Vomano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montorio al Vomano
comune
Montorio al Vomano – Stemma
Centro storico
Centro storico
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Gianni Di Centa (Lista Civica - "Si Può Fare") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°35′00″N 13°38′00″E / 42.583333°N 13.633333°E42.583333; 13.633333 (Montorio al Vomano)Coordinate: 42°35′00″N 13°38′00″E / 42.583333°N 13.633333°E42.583333; 13.633333 (Montorio al Vomano)
Altitudine 262 m s.l.m.
Superficie 53 km²
Abitanti 8 319[1] (31-04-2011)
Densità 156,96 ab./km²
Frazioni Altavilla, Case Vernesi, Colledonico, Collevecchio, Cusciano, Faiano, Leognano, Piane di Collevecchio, San Lorenzo, San Giovanni, San Mauro, Schiaviano, Villa Brozzi, Villa Maggiore, Villa Vallucci
Comuni confinanti Basciano, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Teramo, Tossicia
Altre informazioni
Cod. postale 64046
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067028
Cod. catastale F690
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 744 GG[2]
Nome abitanti montoriesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorio al Vomano
Posizione del comune di Montorio al Vomano nella provincia di Teramo
Posizione del comune di Montorio al Vomano nella provincia di Teramo
Sito istituzionale

Montorio al Vomano (Mundurjë, in dialetto montoriese) è un comune italiano di 8.319 abitanti[3] della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Gran Sasso.

Il nome e le origini[modifica | modifica sorgente]

Il chiostro della chiesa degli Zoccolanti, nel centro storico di Montorio al Vomano

Il nome Montorio deriva da Mons Aureus, monte d'oro, come dimostra la presenza di stemmi nel centro storico della cittadina, risalente al XIV e XV secolo. In realtà già dagli anni 940 e 948, con la Cartula de Terra Montoriana contenuta nel Cartulario della Chiesa teramana, risulta una prima trasformazione del termine Mons Aureus in Montorio, sebbene la cittadina mantenne l'antico nome per almeno un altro secolo.

Montorio sarebbe sorta sulle rovine o nei pressi dell'antica località pretuziana di Beregra o Beretra (Bέρεγρα ή Bέρετρα), e anche se alcuni storici hanno voluto identificare questa antica città nell'odierna Civitella del Tronto, Felice Barnabei nel suo saggio archeologico sul tratto montano della via Salaria che scorreva lungo il Vomano, sembrerebbe avvalorare tale ipotesi, sia in base alla descrizione del geografo greco Tolomeo, che indicava come Beretra fosse la prima città del Pretuzio per chi giungesse dalla regione dei Marsi cioè da Amiterno, sia sulla base di alcuni brevi saggi archeologici effettuati poco distante ad est di Montorio in un campo dei Sig.ri Patrizi, dove furono ritrovati ampi tratti di mura e pavimenti marmorei e a mosaico, con notevoli quantità di legno bruciato facendo pensare che un incendio ne fosse stata la causa della distruzione[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dai manoscritti dell'Antinori risulta che già nel 1173 Montorio era feudo di Guillelmo fratello del conte de Aprutio[5]; ceduta con gli Angioini da Federico de Tullo nipote della contessa di Manoppello, Tommasa de Palearia, ai De Beauvoir (de Bellovidere) e quindi a Matteo De Plessiaco, nel 1305 Gilberto di Saldano, ciambellano regio, è signore della cittadina. Dopo vari passaggi nel 1348-50 Montorio con titolo di contea, insieme ad altri feudi, passerà nelle mani della famiglia aquilana dei Camponeschi.

Si ritiene che il centro sia stato teatro della storica battaglia di Montorio[6], il 7 maggio 1486 nell'ambito della congiura dei Baroni; durante lo scontro si affrontarono i montoriesi capeggiati dal conte Camponeschi contro il Duca di Calabria, figlio di Ferdinando D'Aragona. Questo scontro è noto soprattutto per il fatto, più unico che raro, di non aver prodotto né morti né feriti:

Frattanto le due armate del duca di Calabria e del Sanseverino, che si erano lungo tempo minacciate, scontraronsi all'ultimo l'8 maggio del 1486 al ponte di Lamentana[riferimento dubbio: Lamentana era presso Roma e non presso Montorio al Vomano]. Si attaccò la zuffa tra i due corpi di cavalleria, ma con tanto poco ardore militare, che, per quanto si disse, non vi furono né morti, né feriti. Siccome però il duca di Calabria aveva fatti dei prigionieri al Sanseverino, e cacciatolo fuori del campo di battaglia, si suppose che fosse rimasto vittorioso.[7].

Il chiostro degli zoccolanti, nel centro storico di Montorio al Vomano

In quell'occasione la piazza principale venne denominata "Piazza della Vittoria". Dopo i Camponeschi, che riebbero la contea a metà Quattrocento unitamente ad altri feudi quali Frunti (Valle San Giovanni), Moriconi, Colle Caruni, Macchia del Conte e San Vito; Montorio passerà ai Carafa del ramo della Stadera, per il matrimonio celebrato nel 1467 tra Vittoria Camponeschi, figlia di Pietro Lalle ultimo conte di questa famiglia, con Giovanni Antonio dei conti di Maddaloni, genitori del futuro papa Paolo IV. Decaduta la famiglia a seguito del Trattato di Cave per le vicende legate al possesso del ducato di Paliano conteso ai Colonna, con Alfonso morto senza eredi maschi; i feudi vennero devoluti alla Regia Corte che tentò di reinfeudare ai loro parenti i Caracciolo di Vico, da cui però i montoriesi si affrancarono; per tornare ad essere nuovamente rifeudalizzata, fino ai marchesi Spiriti di Napoli. Tra gli altri feudatari, i Crescenzi di Roma furono marchesi di Montorio dal 1597 al 1761 insieme ad alcune località dell'attuale comune di Rocca Santa Maria e Valle Castellana. Nella Chiesa di San Rocco eretta da Vittoria Camponeschi, istituita in Collegiata nel 1559 con bolla di Paolo IV, si conserva una tela col ritratto del Card. Marcello Crescenzi, amico dei Canonici della Collegiata, cui aveva donato un piviale, una pianeta ed una mitra lavorata con perle e pietre e datati 1746 (ricordati nella lettera del 7 maggio 1752, tuttora esistente nell'archivio parrocchiale).

Il fiume Vomano[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Vomano e il lungofiume Baden Powell presso Montorio al Vomano. Sul lato destro una torretta del centro storico.

La storia di Montorio è inevitabilmente legata al fiume Vomano, chiamato da Plinio "Flumen Vomanum", che divideva i pretuziani che abitavano la sponda sinistra, dai Vestini-Pinnensi e dagli Atriani, che si trovavano alla sua destra nella zona prossima all'Adriatico. Le interpretazioni sull'origine del nome sono diverse: Strabone, in epoca romana, avrebbe chiamato il Vomano "Matrinus" o "Macrinus". Secondo Melchiorre Delfico il nome Macrinus sarebbe stato dato invece dagli Etruschi e quello di Vomano dai Romani. Quest'ultimo potrebbe derivare, secondo un'antica tradizione, dal termine "Inumano" a causa dell'impeto distruttore delle sue piene, o da Vox Humana, dal confronto del mormorio delle sue acque con il timbro della voce umana. Fu anche chiamato Cumano o Gumanum, come testimonia la Bolla spedita il 27 novembre 1153 da papa Anastasio IV al vescovo aprutino Guido II.

Il primato della luce elettrica[modifica | modifica sorgente]

A Montorio l'inaugurazione della luce elettrica avvenne il 10 dicembre 1899. In precedenza il sindaco di Montorio si era rivolto all'ingegner Conti di Vicenza per valutare l'effettiva convenienza dell'operazione e ai sindaci delle città di Tagliacozzo, Terni e Macerata, dove gli impianti erano stati "testati" per le prime volte in Italia.

Piazza della Vittoria (oggi Piazza Orsini) durante una domenica dell'anno.

La giunta comunale decise dunque di andare avanti con il progetto. Questo fu rallentato da vicissitudini nella vita politica cittadina ma il contratto fu formalizzato il 2 aprile 1899. Il Municipio di Montorio al Vomano avrebbe concesso e appaltato il servizio della pubblica illuminazione elettrica delle piazze, vie e vicoli della città nonché l'esclusività della illuminazione privata per la durata di trent'anni. Al termine della concessione l'impianto sarebbe rimasto di proprietà comunale. L'inaugurazione avvenne alla presenza del sindaco di Montorio cav. Martegiani, l'on. Barnabei, l'avv. Rocco per il Corriere, Rodomonte per il Resto del Carlino e il sindaco di Teramo avv. Paris, che si complimentò con la giunta per il primato della cittadina nell'Abruzzo teramano. Nel complesso furono installate dall'impresa Geraci di Napoli 71 lampadine: 16 in Piazza della Vittoria (attuale Piazza Orsini), 11 in via Nazionale (attuale corso Valentini), 12 in via del Municipio (attuale via Urbani), 2 in via Camponeschi Carafa (attuale via Di Giammarco), 6 in via del Forte (attuale via Scarselli), 8 in via Beretra, 6 nella zona alta del Colle, 1 in via delle Fornaci, 1 in via delle Carceri Vecchie, 1 nella fontana della piazza, 2 nella fontana della porta, 1 in piazza della Corte (attuale piazza Martiri della Libertà), 1 in via dell'Ospedale Vecchio, 1 in via dei Fornari, 1 presso la Madonna del Ponte e 1 all'angolo di casa Mancini[8].

La località inoltre è integrata come estremità a valle del sistema idroelettrico dell'alta valle del Vomano, che prende inizio come primo punto di raccolta delle acque dal lago di Campotosto.

Eventi sismici[modifica | modifica sorgente]

Il 21 aprile 1958, alle ore 3:22:39, si verificò una notevole scossa di terremoto pari al 5º grado della Scala Mercalli, sentita anche a Campli.

L'8 maggio 1958, alle ore 19:55:00, si verificò una scossa sempre del 5º grado. Il 26 settembre 1969 si ebbero due scosse: la prima alle ore 23:40:25 di intensità stimata al 5º grado della Scala Mercalli e la seconda alle ore 4:39:00 di intensità stimata al 6º grado[9].

A seguito della scossa di magnitudo 6,3 che ha sconvolto l'Abruzzo intero il 6 aprile 2009, Montorio al Vomano è stata inserita nella lista dei 49 comuni che usufruiranno dei benefici del decreto Bertolaso, insieme ad altri quattro comuni della provincia teramana. Notevoli danni hanno subito il centro storico della cittadina e la frazione di Faiano, completamente evacuata.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Un settore di primaria importanza per la cittadina è il commercio, mentre la zona artigianale di Via Piane e quella industriale di Contrada Trinità sono ricche di insediamenti produttivi. Numerose sono le piccole e medie imprese sul territorio, in particolare nel settore del mobile, calzaturiero e delle costruzioni. Nella zona industriale inoltre, è presente l'Ardagh Glass, multinazionale irlandese che produce bottiglie per famosi marchi nazionali di birra e che occupa più di cento operai. Un'altra ampia fetta di popolazione invece è impiegata nel settore dei servizi, nel vicinissimo capoluogo Teramo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

A Montorio al Vomano sono presenti, al 1º gennaio 2011, 542 cittadini stranieri, ossia il 6,51% della popolazione totale. Toccavano le 323 unità a inizio 2008, 404 a inizio 2009 e 485 nel 2010. La comunità più numerosa è quella kosovara che tocca le 219 unità. Nel 2009, a seguito del riconoscimento da parte dell'Italia dell'indipendenza del Kosovo, le presenze serbe nel comune si azzerano a favore di quelle kosovare. Di seguito le nazionalità più rappresentate:

Bandiera Nazione di origine Numero di presenze
Kosovo Kosovo 219
Romania Romania 96
Albania Albania 65
Macedonia Repubblica di Macedonia 58
Polonia Polonia 33
Cina Cina 8
Francia Francia 8
Venezuela Venezuela 7

Sport[modifica | modifica sorgente]

La cittadina può vantare il titolo di “European Town of Sport 2010”[11], ovvero “Città Europea dello Sport 2010”. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato annualmente dall'Aces (Associazione Capitali Europee dello Sport), a comuni al di sotto di 25.000 abitanti, valutando la presenza di impianti sportivi e numero di associazioni presenti sul territorio[12]. Nel territorio comunale sorgerà l'autodromo del Gran Sasso.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale compagine calcistica è il Montorio88, fondata nel 1988 e militante da numerosi anni nel campionato regionale di Eccellenza. Tuttavia a Montorio il calcio fece la sua comparsa molti anni prima, intorno agli anni venti, quando la squadra aveva tra i propri sfidanti le prestigiose Teramo Calcio e Giulianova. Il culmine arrivò proprio in quel periodo quando i giallo neri, vincendo lo spareggio con il vicino Teramo sul campo comunale del capoluogo fu promosso in serie C, categoria però mai disputata. Il panorama calcistico cittadino si completa inoltre con una formazione di calcio a 5, due formazioni di terza categoria e una militante nel campionato amatoriale. Gli impianti presenti sul territorio sono due, entrambi in via Piane, ma quello utilizzato per le sfide casalinghe è lo Stadio “Giampiero Pigliacelli”, con annessa tribuna da 800 spettatori.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Montorio è sede di una delle più importanti società di volley del panorama regionale. La prima società di volley, affiliata alla federazione nazionale, venne fondata nel 1968 (Volleyball Club Libertas Montorio). La prima squadra maschile del Montorio volley milita nella serie nazionale di B2, dove si confronta settimanalmente con formazioni provenienti da Marche, Campania, Puglia e Basilicata. La prima squadra femminile ha conseguito il diritto a partecipare al campionato di serie B2 nella stagione sportiva 2011/2012 ma ha poi ceduto il titolo ad altra società scegliendo di occuparsi del solo settore giovanile nelle categorie femminili. Il settore giovanile inoltre è il punto di forza della società, potendo contare su oltre 200 atleti. Le partite casalinghe si svolgono nel Palazzetto del centro sportivo di via Piane, complesso con una tribuna da 500 posti a sedere e due campi con fondo Mondoflex.

Mountain Bike[modifica | modifica sorgente]

Molto praticata è anche l'attività escursionistica della Mountain Bike. Da Montorio infatti si diramano centinaia di strade, sentieri e mulattiere in ogni direzione garantendo l'imbarazzo della scelta dei luoghi che si vogliono visitare, ognuno di indicibile bellezza ed interesse storico ambientalista.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Montorio al Vomano[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

I sindaci di Montorio al Vomano[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1806 Sebastiani Giuseppe Nomina regia
1807 Pacini Giammatteo Nomina regia
1808 Romanelli Giuseppe Nomina regia
1809 Petrei Gasparo Nomina regia
1810 Perotti Rocco Nomina regia
1811 Falchini Stefano Nomina regia
1812 1813 Perotti Rocco Nomina regia
1813 1814 Martegiani Vincenzo Nomina regia
1815 De Panicis Giuseppe Nomina regia
1816 1817 Candelori Pacifico Nomina regia
1818 1821 Cancrini Emanuele Nomina regia
1822 Falchini Alessio Nomina regia
1823 1824 Perotti Giacomo Nomina regia
1825 1831 Setta Amico Nomina regia
1831 1833 Sebastiani Giovanni Nomina regia
1834 1835 Scarselli Carlo Nomina regia
1836 1838 De Angelis Camillo Nomina regia
1839 1842 Pacini Giuseppe Nomina regia
1843 1844 Martellucci Felice Nomina regia
1845 1848 Scarselli Carlo Nomina regia
1849 Cancrini Emanuele Nomina regia
1850 1851 Salvatori Pio Nomina regia
1852 1853 Scarselli Carlo Nomina regia
1854 Martellucci Rocco Nomina regia
1855 1858 Pacini Giuseppe Nomina regia
1859 1861 Sebastiani On. Francesco Destra Storica Nomina regia
1861 1862 Polacchi Tommaso Nomina regia
1862 1864 Nardi Luigi Destra Storica Nomina regia
1865 1866 Candelori Pacifico Destra Storico Nomina regia
1867 1869 De Panicis Guglielmo Destra Storica Nomina regia
1869 1870 Forgella Luca Destra Storica Nomina regia
1871 1872 De Panicis Francesco Sinistra Storica Nomina regia
1873 1875 Costanzi Pasquale Destra Storica Nomina regia
1875 1883 De Panicis Francesco Sinistra Storica Nomina regia
1885 1887 Paolini Antonio Indipendente Nomina regia
1890 1895 Martegiani Filippo Partito Municipale Nomina regia
1896 1897 Patrizii Bernardi On. Luigi Sinistra Storica Elezione consigliare
1897 1906 Martegiani Filippo Partito Municipale Elezione consigliare
1906 1910 Scarselli Giorgio Partito Municipale Elezione consigliare
1910 1914 Martegiani Filippo Partito Municipale Elezione consigliare
1914 1920 Scarselli Carlo Partito Municipale Elezione consigliare
13-10-1920 8-11-1920 De Angelis Poliseo Partito Socialista Elezione consigliare
1922 1923 Candelori Rocco Blocco d'ordine Elezione consigliare
1924 1927 Martegiani Francesco Partito Fascista Elezione consigliare
1927 1928 Martegiani Francesco Partito Fascista Podestà di nomina governativa
1930 1934 Valeri Riccardo Partito Fascista Podestà di nomina governativa
1934 1938 Ferretti Tito Partito Fascista Podestà di nomina governativa
1944 1946 De Angelis Poliseo Partito Comunista Elezione consigliare Nomina prefettizia su designazione del CNL
1946 Paolini Rocco Democrazia Cristiana Elezione consigliare
1946 1948 Magno Carlo Democrazia Cristiana Elezione consigliare
1948 1949 Paolini Rocco Democrazia Cristiana Elezione consigliare
1951 1960 Marinaro Salvatore Partito Comunista Elezione consigliare (lista PCI-PSI)
1960 1965 Furia Oscar Democrazia Cristiana Elezione consigliare
1965 1968 Altitonante Vincenzo Democrazia Cristiana Maggioranza consigliare (DC-PSI-PSDI)
1968 1970 D'Andrea Vittorio Partito Comunista Maggioranza consigliare (PCI-PSI)
1970 1972 Petrarca Bruno Partito Comunista Maggioranza consigliare (PCI-PSI)
1972 1975 Trullo Riccardo Partito Comunista Maggioranza consigliare (PCI-PSI)
1975 1980 D'Alessio Antonietta Partito Comunista Maggioranza consigliare (PCI-PSI)
1980 1982 D'Andrea Vittorio Partito Comunista Maggioranza consigliare (PCI-PSI)
1982 1989 Pellanera Sandro Partito Socialista Maggioranza consigliare (DC-PSI)
1989 1990 Valleriani Arturo Partito Socialista Maggioranza consigliare (DC-PSI)
1990 1995 De Dominicis Dino Democrazia Cristiana Maggioranza consigliare (DC-PCI/PDS)
1995 2004 Nori Ugo DS Elezione diretta (centro sinistra)
2004 2014 Di Giambattista Alessandro DS/PD Elezione diretta (centro sinistra)
2014 in corso Di Centa Gianni Indipendente Elezione diretta

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/03/2011.
  4. ^ Relazione di un viaggio archeologico sulla via Salaria, lungo il corso del Vomano, in Giornale degli scavi di Pompei, n. I, a.1868, Appendice cc. 76-83; tale ipotesi di collocazione nell'alta valle del Vomano ai piedi del Gran Sasso è stata ulteriormente validata da Christiane Delplace nel suo studio sulla Romanisation du Picene del 1993
  5. ^ Non è tuttavia chiaro di quale Montorio si tratti se della scomparsa Montorio a mare nei pressi dell'attuale Tortoreto, o se invece non siasi da identificare con la Montorio riportata nell'edizione di E. Jamison del 1972, appartenente a Roberto conte de Aprutio per un contributo di X milites
  6. ^ Nonostante lo storico teramano Niccola Palma ne dia un dettagliato resoconto dell'avvenimento, non è ancora assodato se la battaglia si sia tenuta a Montorio al Vomano, oppure a Montorio frazione di Sorano (GR) al confine tra Lazio e Toscana, sulla cui località altri documenti coevi farebbero propendere
  7. ^ Jean-Charles-Léonard Simonde de Sismondi, Storia delle repubbliche Italiane dei secoli di mezzo, Tomo XI. [1]
  8. ^ "Aprutium", Organo dell'Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche - Teramo, 1998
  9. ^ M. Baratta, I terremoti in Abruzzo, fratelli Bocca editori, Torino, 1901
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ACES > Home
  12. ^ Catalogo 1
  13. ^ Comune di Amatrice. Benvenuti ad Amatrice. URL consultato il 10 febbraio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo