Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Coordinate: 42°32′24″N 13°30′36″E / 42.54°N 13.51°E42.54; 13.51

Parco nazionale
Gran Sasso e Monti della Laga
Tipo di area Parco nazionale
Codifica EUAP EUAP0007[1]
Class. internaz. IUCN category II - SIC - ZPS[2]
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo
Marche Marche
Lazio Lazio
Province L'Aquila L'Aquila
Ascoli Piceno Ascoli Piceno
Teramo Teramo
Pescara Pescara
Rieti Rieti
Comuni 44
Superficie a terra 141.341 ha
Provvedimenti istitutivi L 394 6/12/1991 - DD.MM. 4/12/92 - 4/11/93 - 22/11/94 - D.P.R. 5/6/95
Gestore Ente Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Presidente Arturo Diaconale
Gransasso dal cefalone.jpg
Sito istituzionale

Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è un parco nazionale istituito nel 1991 ed è il terzo Parco Nazionale più grande d'Italia per estensione territoriale. Situato nella maggior parte in Abruzzo (provincia dell'Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno).

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Altopiano del Gran Sasso - Parco Nazionale del Gran Sasso

Il parco si estende per una superficie di circa 141.341 ettari[1], su un terreno prevalentemente montagnoso comprendente il massiccio del Gran Sasso d'Italia e la catena dei Monti della Laga posta poco più a nord di questo lungo la stessa dorsale orientale dell'Appennino centrale (Appennino abruzzese). Il territorio del parco è diviso in 11 distretti:

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, L'Aquila, Montereale, Ofena, Pizzoli, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi

Acquasanta Terme, Arquata del Tronto

Brittoli, Bussi sul Tirino, Carpineto della Nora, Castiglione a Casauria, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Villa Celiera

Accumoli, Amatrice

Arsita, Campli, Castelli, Civitella del Tronto, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Stella Alpina del Gran Sasso

La flora del Parco nazionale del Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga è estremamente varia a seconda della zona e della quota d'interesse: andando dalla parte sud-est della catena del Gran Sasso d'Italia, versante aquilano, verso la parte Nord Ovest, versante teramano, troviamo un ambiente totalmente diverso.

Infatti nella zona a sud-est i boschi sono presenti solo a quote relativamente basse e sono composti principalmente da pino nero e querce (zona di Castel Del Monte, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano e San Pio delle Camere). Più in alto si trovano soltanto pascoli e solo nella zona di Fonte Vetica troviamo un piccolo tratto con alcuni abeti e betulle.

Le piante che possiamo tipicamente trovare dalle quote medie in giù sono cerri, roverelle, ornielli, maggiociondoli, meli selvatici, cornioli, genziana (davvero abbondante sul Gran Sasso sul versante aquilano e che rappresenta una specie protetta sebbene raccolta dai locali per produrre il famoso liquore alla Genziana) e ginepro (anch'esso protetto e presente soprattutto sulla cima di Pizzo Cefalone). Nella zona alta e nella piana di Campo Imperatore il terreno presenta invece solo pascoli.

Nella zona più a nord del Gran Sasso versante Teramano, troviamo principalmente faggeti, con boschi sterminati che rendono la zona davvero suggestiva, soprattutto nella zona di Pietracamela, paesino situato ai piedi del Corno Piccolo, raggiungibile esclusivamente tramite la statale 80, se provenienti da Teramo ovvero dal passo delle Capannelle provenendo da L'Aquila.

Tra gli alberi presenti troviamo alberi di Tasso, Agrifoglio, Acero di monte, Sorbo montano e numerosi nuclei di Abete Bianco. Esistono alcune specie di vegetali che meritano una menzione particolare: questi sono il Salice erbaceo, la Stella alpina dell'Appennino (piuttosto frequente sul Gran Sasso e che rappresenta una specie estremamente protetta), il Ranuncolo magellense, la Primula orecchia d'Orso ma anche l'Adonide curvata il Papavero alpino, l'Astragalo aquilano, la Soldanella alpina e l'Anemone dell'Appennino.

Nella zona di Campo Imperatore e nella zona di Monte Cristo, durante l'autunno, è facile trovare il fungo Prataiolo (Agaricus Campestris) molto ricercato nella zona. Esistono anche molte altre specie di funghi come i Porcini e le Morette tra i boschi che popolano l'intero parco[3].

Per la flora dei Monti della Laga vedere l'omonimo link.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'area protetta è abitata anche da numerosi mammiferi e uccelli. La specie più interessante del Parco è rappresentata dal Camoscio d’Abruzzo, ungulato endemico degli Appennini, che fino al secolo scorso aveva nel Gran Sasso la sua roccaforte. La persecuzione diretta dei “cacciatori di camozze” ne causò sul finire del secolo scorso la scomparsa. Dopo cento anni il camoscio è tornato sul Gran Sasso grazie ad una riuscita operazione di reintroduzione (tra il 1992 ed il 1999) ed una popolazione che si attesta attualmente intorno ai 110 esemplari[4].

Nel territorio del Parco vivono altri grossi erbivori come il cervo nobile e il capriolo, ed il loro predatore per eccellenza, il lupo appenninico, che va ricostituendo piccoli branchi. Da qualche tempo fa apparizioni sporadiche anche l’orso bruno marsicano. Tra gli altri mammiferi sono presenti la volpe, il cinghiale, la martora, il gatto selvatico, il tasso, la faina, la puzzola, l’istrice e diverse altre specie di roditori. Vi sono state anche delle segnalazioni riguardanti la lince, ma per ora non si ha la certezza se nel parco vi siano o no esemplari stabili.[senza fonte] Alle quote più elevate, l’arvicola delle nevi, un piccolo roditore, è arrivato con l’ultima glaciazione e qui rimasto come relitto glaciale.

Tra gli uccelli troviamo rapaci rari come l'aquila reale, l'astore, il falco pellegrino, il lanario, il gheppio, il lodolaio e il gufo reale. L’avifauna più rappresentativa è quella delle alte quote, con le popolazioni appenniniche più numerose di fringuello alpino, spioncello, pispola e sordone. Sono presenti anche la coturnice, il codirossone, il gracchio alpino e quello corallino, con popolazioni numericamente rilevanti su scala europea. Sono stati avvistati dagli abitanti del luogo anche diversi esemplari di airone nei pressi del lago di Campotosto e nel comune di Crognaleto.

I pascoli, le aree più in basso e i coltivi tradizionali ospitano specie come l’ortolano, la cappellaccia, il calandro, la passera lagia e l’averla piccola, forse meno vistose ma estremamente interessanti sotto l’aspetto biogeografico ed in rapido declino in Europa.

Le praterie di quota sono invece l’habitat ideale per la vipera dell'Orsini, un piccolo serpente che si nutre di insetti, presente con la più consistente popolazione nazionale. Tra le altre specie di serpenti sono da ricordare il colubro di Esculapio e la Coronella austriaca. Interessante il popolamento di anfibi, con endemismi appenninici quali la salamandrina dagli occhiali e il geotritone, abitante delle grotte. Sui Monti della Laga è molto localizzata la presenza della Rana temporaria e del tritone alpestre, che in tutto l’Appennino centro-meridionale, oltre che nel Parco, si possono osservare solo in una ristretta area della Calabria. Sono presenti anche i Tritoni: crestato e comune.

L’interesse biogeografico del Parco è confermato dalla presenza di fauna invertebrata come insetti e altri gruppi ricchi di entità endemiche o a carattere relittuale, a volte con affinità con la fauna alpina e con quella montana dell’Europa orientale.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Una strada molto suggestiva nonché un percorso stradale di collegamento molto importante per il parco è la Strada maestra del Parco che attraversa il Parco nel territorio di confine tra il massiccio del Gran Sasso e la catena della Laga collegando la provincia dell'Aquila con quella di Teramo.

A scopo esclusivamente escursionistico a piedi, a cavallo e in MTB è presente nel parco l'ippovia del Gran Sasso.

Nel parco inoltre sono presenti i seguenti impianti sciistici adatti per gli sport invernali:

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

Provvedimenti istitutivi e regolamentari[modifica | modifica wikitesto]

Legge 6 dicembre 1991 nº 394; Decreti ministeriali 4 dicembre 1992, 4 novembre 1993, 22 novembre 1994; Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995

Ente gestore[modifica | modifica wikitesto]

Ente Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga con sede all'Aquila, attualmente nella frazione di Assergi.

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.
  2. ^ Normativa di riferimento, Sito ufficiale. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  3. ^ http://www.abruzzoparchi.it/map_parchi/Mappa.aspx www.abruzzoparchi.it
  4. ^ Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga | Territorio e Natura | Fauna | Il Camoscio appenninico

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]