Aprilia (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aprilia
comune
Aprilia – Stemma
Aprilia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
Sindaco Antonio Terra (lista civica - Forum per Aprilia) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°35′00″N 12°39′00″E / 41.583333°N 12.65°E41.583333; 12.65 (Aprilia)Coordinate: 41°35′00″N 12°39′00″E / 41.583333°N 12.65°E41.583333; 12.65 (Aprilia)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 177,70 km²
Abitanti 72 702[1] (31.12.2012)
Densità 409,13 ab./km²
Frazioni Toscanini, Borgata Agip, Apriliana, Bellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Frassineto, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Guardapasso, Isole, La Cogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Riserva Nuova, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Torre del Padiglione, Tufello, Tufetto, Vallelata
Comuni confinanti Anzio (RM), Ardea (RM), Ariccia (RM), Cisterna di Latina, Lanuvio (RM), Latina, Nettuno (RM), Velletri (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 04011
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059001
Cod. catastale A341
Targa LT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 374 GG[2]
Nome abitanti apriliani
Patrono Arcangelo Michele
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aprilia
Posizione del comune di Aprilia nella provincia di Latina
Posizione del comune di Aprilia nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Aprilia è un comune italiano di 72.702 abitanti[3] della provincia di Latina nel Lazio.

È il quinto[4] comune della regione per popolazione e il decimo[5] per superficie.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Aprilia è situata ad 80 m s.l.m. a metà tra l'Agro Romano e quello Pontino e dista 16 km da Anzio e Nettuno, 33 km da Roma, 26 km da Latina e 16 km dai Colli Albani.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Aprilia è compreso nella regione climatica "Tirrenica meridionale", che risente fortemente dall'influenza del mar Tirreno, la cui distanza massima dall'estremo confine del Comune è di circa dodici chilometri. Il clima è caratterizzato da estati molto calde rinfrescate da venti termici provenienti dal mare, da forti piogge autunnali e primaverili e dalla presenza di correnti umide soprattutto durante l'inverno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio che sarà di Aprilia viene delimitato per la prima volta con atto notarile il 30 marzo 1461, atto con cui Antonio Caffarelli acquista dalla potente famiglia dei Colonna i territori di Carroceto, Valle Lata, Tufello, Campo del Fico e Casalazzara separandoli così da Ardea. Con il Regio Decreto numero 669 del 25 aprile 1936 veniva costituito il “Comune di Aprilia in provincia di Littoria” dopo l'esproprio dei suddetti territori a danno della famiglia Caffarelli che li possedeva dunque da ben 476 anni (ma ancora oggi in Aprilia esiste una tenuta Caffarelli). Il decreto portava le firme di Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, di Benito Mussolini, Capo del Governo e di Paolo Thaon di Revel, Ministro delle finanze. Detto Comune farà parte della provincia di Littoria. Decreto convertito in legge il 4 giugno 1936-XIV (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 1936, numero 149).

La città, su progetto del cosiddetto gruppo 2PST (Concezio Petrucci, Mario (Mosè) Tufaroli, Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi), è la quarta in ordine di fondazione tra quelle costruite nelle aree paludose bonificate dell'Agro Pontino durante il fascismo e a differenza delle prime tre (Littoria, Sabaudia e Pontinia) nasceva ai limiti dell'Agro romano e non nell'pontino. Infatti, fino alla fondazione di Aprilia, il suo territorio rientrava nel comune di Roma sin dai tempi antichi.

La data di istituzione del comune è il 25 aprile 1936, due anni dopo l'istituzione della provincia di Littoria, l'odierna provincia di Latina, per scorporo dalle province di Frosinone (creata dopo la soppressione della provincia di Terra di Lavoro) e Roma. Benito Mussolini la inaugurò il 29 ottobre 1937.

Nel suo territorio ci sono alcune località d'importanza storica: Buon Riposo con i resti di Longula, antica città Volsca; Carano – Garibaldi nella cui tenuta si trovano le sorgenti di Carano, la chiesetta, la tomba di famiglia Garibaldi ed alcuni edifici rurali luoghi dell'epopea del Risorgimento, un tempo utilizzati come granai, nei quali muli e cavalli, adibiti proprio al trasporto dei cereali, accedevano lungo due scale laterali, ancora oggi ben conservate, anche se parzialmente modificate. Casalazzara antico insediamento del popolo latino dei Rutuli. Campoleone dove si trovano i resti della città antica di Polusca.

Campo Morto, ribattezzato dal 1958 Campoverde, prese il nome in seguito ad alcuni tragici avvenimenti storici accaduti sul luogo. Il 21 agosto 1482 il Capitano veneziano Roberto Malatesta sconfisse Alfonso Duca di Calabria, figlio di Ferdinando d'Aragona, Re di Napoli, che aveva dichiarato guerra al Papa Sisto IV. Sul luogo sono stati ritrovati anche i resti e le prigioni dei tenimenti pontifici di San Pietro in Formis. Nella stessa zona, molti anni dopo, prigionieri austriaci della guerra 1915 - 1918 morirono decimati dalla malaria.

Proseguendo si giunge nella via Selciatella, l'antica Appia Consolare Inferiore, dove Poppea, moglie di Nerone, transitava con le sue asine in occasione delle "Feriae in Antium" (le attuali Anzio e Nettuno[6]).

Di fronte alla via Selciatella, al km 51,500 della S.S. 148, svetta l'antica Torre del Padiglione, patrimonio dell'omonima azienda. In questo luogo, nel 1890, Buffalo Bill, sfidato dai butteri locali Augusto Imperiali, Alfonso Ferrazza ed altri, fu battuto, per capacità e destrezza, quando si trattò di prendere al laccio e di cavalcare i focosi puledri maremmani.

Carroceto, ove sorge una chiesetta dedicata a Sant'Antonio, a ricordo di una sosta nella zona di Papa Innocenzo XII il 22 aprile 1697 e rappresenta il monumento più antico nel centro di Aprilia. Quel giorno del 1697 il Papa aveva inaugurato il porto Innocenziano di Anzio e nella tenuta di Carroceto si celebrò uno dei più grandiosi fasti registrato nelle memorie dello sfarzo aristocratico romano, con l’accoglienza fatta quivi da Giovan Battista Borghese al Papa Innocenzo XII, accompa­gnato da un seguito di 12 cardinali, alcune decine di nobili, da tecnici portuali e da alcune centinaia di inservienti e soldati. Ancora oggi è visibile sull'antica chiesetta una lapide che ricorda tale evento.

In contrada Castellaccio, località Fossignano, si trovano i resti del castello dei Frangipane (900 d.C.). Campo del Fico dove è ancora oggi presente il castello dei Colonna del 1461.

La città pontina era un centro prettamente agricolo, dove si coltivavano cereali e si allevavano equini e bovini di razza maremmana.

Era, inoltre, la meta di numerose greggi ovine e caprine che venivano a svernare dalle Marche, dall'Abruzzo, dal Molise e dall'Alto Lazio.

Accanto agli allevamenti venivano costruite con paglia, ginestre e sterpaglie, capanne dal tetto a forma di cono "lestre", utilizzate come ricovero dagli allevatori e come laboratorio per la produzione della tipica ricotta romana e del piccante formaggio pecorino.

Nel 1929, dopo ripetuti tentativi, ebbero inizio i lavori di bonifica del territorio che attirarono nella zona un notevole numero di persone provenienti dal Trentino, dal Veneto, dal Friuli, dalla Romagna e dall'Emilia.

Alla fine del 1931 ebbe inizio la vera trasformazione dei terreni con disboscamenti in tutta la zona; venne prosciugato l'acquitrino, furono dissodati i terreni e costruite le case coloniche con poderi che andavano dai dieci ai trenta ettari. Solo allora subentrò una popolazione stabile che viveva in piccola parte nel nuovo centro urbano, mentre i più nelle case coloniche.

Aprilia era parte integrante della bonifica Pontina comprendente Latina (allora Littoria), Sabaudia, Pontinia e Pomezia.

Alla sua fondazione il Centro Urbano era composto da quattro grandi fabbricati: Comune, Uffìcio Postale, Chiesa, Casa del Fascio ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e la locanda.

La situazione si fece critica con l'avanzare della seconda guerra mondiale.

Nel gennaio 1944 Aprilia denominata "la fabbrica", "the factory" dagli alleati, fu ridotta ad un cumulo di macerie e la popolazione trovò rifugio in Campania e in Calabria.

Nell'ambito delle operazioni militari alleate che seguirono allo sbarco di Anzio, il 18 febbraio 1944 ad Aprilia trovò la morte il sottotenente dell'VIII Battaglione dei Royal Fusiliers dell'Esercito britannico Eric Fletcher Waters, padre di Roger Waters, futuro bassista e co-fondatore dei Pink Floyd.

Il territorio fu oggetto di alcuni fatti di Resistenza legati a gruppi partigiani operanti nell'area dei Castelli Romani.

A decorrere da settembre dello stesso anno ritornarono gli sfollati ed incominciò la ricostruzione. L'economia di Aprilia ricostruita si basò sul piccolo commercio locale e sul pascolo ovino.

Successivamente bonificati i campi minati (44 morti per esplosione), si tornò alla semina dei cereali ed all'allevamento di bestiame da lavoro.

Negli anni cinquanta giunsero profughi italiani dall'Africa del nord che impiantarono estesissimi vigneti per la produzione di vini a denominazione di origine controllata e di uva da tavola tra le migliori d'Italia.

Con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, del Consorzio per l'area di sviluppo industriale del Lazio, l'avvenire di Aprilia cambiò totalmente: si passò da un'agricoltura di consumo ad un'agricoltura di mercato e si costituirono nuove aziende agricole tecnicamente più avanzate. Fu questo il primo passo verso l'industrializzazione vera e propria.

Alla fine del 1951 s'insediò ad Aprilia il primo stabilimento industriale, la Simmenthal, a cui ne seguirono molti altri opifici sia nazionali che internazionali. La cittadina cambiò volto ed offrì lavoro a numerose maestranze. Attualmente in Aprilia svolgono attività circa cento stabilimenti, tra cui alcune importanti multinazionali.

Il 26 aprile 1996, nel nome di Menotti Garibaldi, Aprilia che custodisce le spoglie mortali dell'eroe avute dopo che alcune parti del territorio del comune di Velletri sono passate ad Aprilia, si è gemellata con Mostardas, comune del Rio Grande do Sul, in Brasile, dove egli nacque.

Il 29 ottobre 2012, con Decreto del Presidente della Repubblica, ad Aprilia è stato conferito il titolo di Città[7]

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Aprilia nasce nel 1936. Mussolini investì molto nel progetto di bonifica dell'Agro Pontino, che immaginava come un potenziale grande orto da realizzare intorno a Roma.

Furono vani in passato i tentativi di bonificare il territorio, caratterizzato da insalubrità e spopolamento dovuto alla malaria, tra cui quello operato da Livio Odescalchi nel primo ventennio del XVIII secolo e quello messo in atto da Papa Pio VI alla fine dello stesso secolo: le Paludi Pontine rappresentavano, quindi, il luogo su cui il regime fascista giocava la sua credibilità di forza nuova, programmatica e concreta.

Mussolini affidò all'O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti) i lavori di bonifica che iniziarono, per la parte idraulica, nel 1926, ma, solo tra la fine del 1931 e quella del 1934, l'impresa assunse dimensioni considerevoli.

Dal 1934 nell'area del Consorzio di Bonifica di Littoria venne incluso anche il Consorzio n.5 dell'Agro Romano: circa 60.000 ettari sui quali sarebbero sorte in un futuro immediato Aprilia e Pomezia. Dopo circa dieci anni, l'O. N.C. completò il programma relativo ai lavori di bonifica e di infrastrutturazioni del territorio consistenti in più di 2.000 km di canali, 10.000 km di scoline, 900 km di strade, 4.000 case coloniche, 5 centri urbani maggiori e 17 borghi rurali.

Una delle foto propagandistiche che ritraggono Mussolini a torso nudo su di una trebbiatrice fu scattata ad Aprilia il 4 luglio 1938 (fonte "Il giornale del mondo" luglio-agosto 1938, p. 4). Il nucleo urbano era organizzato secondo due assi di ortogonali convergenti in piazza Roma, polo urbano caratterizzato dalle emergenze della Torre civica e di quella Campanaria, intorno alla quale si attestavano gli edifici più importanti come la Casa Comunale, la Caserma dei RR.CC., la Casa del Fascio, la Chiesa, la trattoria con la locanda e il cinematografo.

L'asse nord-sud (via dei Lauri, via degli Aranci), pensato come strada di penetrazione che congiunge la via Nettunense con la via Mediana (attuale SS 148 Pontina), era sfalsato a baionetta sulla piazza avendo come fondali, per chi accedeva alla piazza, la Torre civica e il Campanile.

Oggi il centro urbano si presenta in modo notevolmente diverso: l'attuale aspetto è dovuto all'abbattimento (negli anni settanta) della Casa del Fascio, alla ricostruzione del Municipio, alle parziali modifiche di tutti gli altri edifici, ristrutturati nel dopoguerra e alla recente ricostruzione del Campanile della Chiesa di S. Michele Arcangelo (1999).

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Situato in posizione strategica, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di feroci battaglie fra i due eserciti che se ne contendevano l'occupazione. Nonostante gli ingenti danni all'abitato e alle infrastrutture, la popolazione sopportò gli enormi disagi con grande spirito di sacrificio e si adoperò instancabilmente nella difficile opera di ricostruzione.»
— Aprilia (LT), gennaio-giugno 1944

Aprilia fu infatti luogo di episodi di resistenza civile.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Statua di San Michele Arcangelo

Nel centro urbano di Aprilia, sul sagrato della chiesa, troneggia la statua del patrono della città "San Michele Arcangelo", su cui sono ancora visibili le ferite storiche arrecate dalla battaglia tra Tedeschi ed Alleati durante l'ultimo conflitto mondiale.

La statua è una pregevole opera dello scultore Venanzo Crocetti (1913-2003). Sin dai giorni della sua fondazione, Aprilia era divisa in tenute agricole proprietà di grossi latifondisti romani che venivano affittate per periodi variabili dai nove ai dodici anni.

La statua bronzea è alta circa tre metri, poggia su un piedistallo cilindrico di travertino ed è collocata sul sagrato della chiesa della città.

Nella sua complessità la statua esprime un insieme di simboli: quelli della sfera umana e quelli della sfera divina.

Il volto giovanile ha uno sguardo serio e calmo di chi ha compiuto la propria missione, il suo corpo forte e robusto esprime il vigore e la potenza fisica del soldato romano, evidenziata dall’armatura muscolata di derivazione greca. Sopra la tunica, il Santo indossa i pterughes, strisce di cuoio a strati sovrapposti, che servivano a proteggere la zona pelvica e la parte superiore delle braccia. Sulla cintura collocata al centro, risalta la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, la postura dei due richiama l’opera del Masaccio. Ai piedi l’angelo calza le caliga, i sandali usati dai soldati romani. La spada con l’elsa cruciforme, ricorda le prime spade galliche. Nella mano sinistra chiusa, San Michele stringe le funi che sostengono la testa recisa del drago sconfitto sdraiato ai suoi piedi. Alla base del San Michele, Crocetti come in altre sue opere ha arricchito il soggetto con figure più piccole.

Le immagini alla base della statua irradiano le idee principali con le quali venne fondata la città di Aprilia, in altre parole con le immagini di tipo agreste. Gli episodi al piedistallo del monumento narrano la vita nei campi delle diverse stagioni, quasi a voler rappresentare il continuo scorrere del tempo. Alla fine della seconda guerra mondiale l’opera si presentava priva di un pezzo della coda del drago, colpita da schegge di bombe e proiettili con una vasta presenza di fori che furono mantenuti per lunghi anni. Nel 1991 si procedette al restauro conservativo della statua con interventi di rinforzo all’interno, ma al momento della rimozione della statua, l’artista che aveva deciso di seguirne il restauro scoprì nuove lesioni. Crocetti allora, insoddisfatto del restauro avvenuto, decise nel 1995 di ricercare il modello nel proprio studio-laboratorio e di intraprendere su di lui il lavoro di recupero.

Il desiderio di vederla nella sua integrità lo porterà a realizzare nuovamente la scultura priva però delle immagini della fascia istoriata. Furono fuse due nuove statue del San Michele, una e ora collocata a Teramo sul piazzale antistante la banca di Teramo, l'altra si trova presso la Fondazione Crocetti nel cortile interno. L’artista ebbe un rapporto particolare con la statua di Aprilia. Durante la preparazione dell’opera ebbe un incidente: cadde dalla scala sulla quale lavorava e si salvò solo aggrappandosi alle ali che lo sorressero e lo salvarono da una possibile morte facendo nascere in lui una devozione particolare verso il Santo che lo legò fortemente all’opera da lui realizzata.

Chiesa dello Spirito Santo

In via Francia nella zona del quartiere Toscanini si trova la Chiesa dello Spirito Santo, di recente costruzione (posa della prima pietra aprile 1996) risulta essere la più grande non solo di Aprilia, ma anche dell'intera Diocesi di Albano. La superficie della Chiesa è di 750 m²., mentre la superficie dell'intero complesso parrocchiale è di circa 1.700 m². Il campanile che sorregge la croce è costituito da una pilastratura aperta circolare che arriva ad un'altezza di 28,60 metri.

Chiesa dell'Annunciazione

Dal 1997 nella chiesa di Campo di Carne dedicata all'Annunciazione della Beata Maria Vergine è visibile l'opera d'arte Volo d'angeli del maestro scultore e pittore apriliano Claudio Cottiga (24 aprile 1945). Essa è una scultura in legno di 12 angeli che ricopre l'intera abside principale dietro l'altare maggiore.

Chiesa di Sant'Antonio

Edificata nel 1697 a Carroceto a ricordo di una sosta nella zona di Papa Innocenzo XII il 22 aprile 1697. Ancora oggi è visibile sull'antica chiesetta una lapide che ricorda tale evento.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Mausoleo della famiglia Garibaldi

Nella frazione di Carano si trova un mausoleo dove è sepolto il figlio di Anita e Giuseppe Garibaldi, Domenico Garibaldi detto Menotti che visse in quel luogo per diversi anni fino alla sua morte nel 1903. Il 31 marzo 2011 alcuni vandali hanno profanato la tomba.

Monumento ai Caduti

In Piazza della Repubblica si trova un'opera che è stata dall'artista Luigi Gheno su progetto dall'Architetto Marcello De Rossi. La stele in bronzo e cemento è stata inaugurata il 1º maggio 1960, ed è stata realizzata in onore dei caduti di tutte le guerre.

Monumento ai Caduti dello sbarco di Anzio

Monumento ai Caduti dello sbarco di Anzio che commemora Eric Fletcher Waters, padre di Roger Waters, futuro bassista e co-fondatore dei Pink Floyd.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • "Evoluzione": ultima scultura del maestro Umberto Mastroianni collocata sulla fontana di piazza Roma nel centro cittadino.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 7.024 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 4.405 6,26%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate ad Aprilia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomo Manzù, scultore italiano, vissuto dal 1964 al 1991 in località Campo del Fico poi rinominata Colle Manzù;
  • Roger Waters, bassista dei Pink Floyd, il 18 febbraio 2014 ha visitato Aprilia, luogo dove il padre è morto, inaugurando un monumento alla memoria proprio del padre Eric Waters e di tutti i caduti sul territorio di Aprilia.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni 8 dicembre dell'anno, è solito svoglersi in via dei Lauri e nei pressi di piazza Roma, il Mercatino delle pulci.
  • Ogni 24 aprile al 1º maggio si svolge la Mostra Agricola di Campoverde - Fiera Nazionale dell’Agricoltura.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Superficie 17 774 ettari, abitanti 70 349 al 31/12/2010, comprende il centro urbano e le seguenti frazioni: Agip, Bellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Guardapasso, Isole, La Gogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Toscanini, Torre del Padiglione, Tufello, Vallelata, Valli.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Industria[modifica | modifica sorgente]

Tra gli stabilimenti industriali più rilevanti nel territorio comunale vi sono alcuni importanti siti produttivi soprattutto farmaceutici (Pfizer, Abbott Laboratories, IBI-Lorenzini, Angelini Farmaceutici ecc.).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio comunale sono presenti due stazioni ferroviarie:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Aprilia come comune, nasce nel 1936, con distacco territoriale dal comune di Roma; fu inserita nella provincia di Latina.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Gianni Cosmi centrosinistra[9] Sindaco
1999 2002 Gianni Cosmi centrosinistra[9] Sindaco
2002 2004 Luigi Meddi centrodestra[10] Sindaco Deceduto in carica
2004 2005 Paolo Verzili centrodestra Sindaco Facente Funzioni
2005 2009 Calogero Santangelo centrodestra[9] Sindaco
2009 2009 Cono Giuseppe Federico Commissario Prefettizio
2009 2012 Domenico D'Alessio lista civica[11] Sindaco Deceduto in carica
2012 2013 Antonio Terra Lista civica Sindaco Facente Funzioni
2013 in carica Antonio Terra Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Basket[modifica | modifica sorgente]

È stata fondata nel 1978 la Virtus Basket Aprilia, società che partecipa alla Divisione Nazionale C con la squadra senior e a tutti i campionati giovanili e minibasket provinciali e regionali[13].

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11

La principale squadra di calcio della città è il Football Club Aprilia che milita nel girone G della Serie D

L'altra squadra di calcio della città è l'A.S.D. Città di Aprilia che milita nel girone F laziale di 1ª Categoria.

Calcio a 5

L'A.S.D. Futsal Aprilia del presidente Stefano Cappelletto è la più antica società di calcio a 5 di Aprilia e milita nel girone provinciale di Latina campionato di serie D calcio a 5. Dopo il fallimento dell'A.S.D. Futsal Aprilia, nel 1997 nasce, come squadra femminile, la A.S.D. Eagles Aprilia calcio a 5 che attualmente milita nel campionato di Serie C2. Esistono altre tre società di calcio a 5, che sono: Pierre 2000, United Aprilia e Pontina Futsal.

La Pierre 200 e l'United Aprilia gareggiano nel campionato di Serie D, invece, la Pontina Futsal rimane rilegata nel campionato di Serie C2, nello stesso girone dell'A.S.D. Eagles Aprilia.

Volley[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aprilia Volley.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 lo storico presidente Claudio Bruni insieme ad un gruppo di amici decise di far nascere la prima squadra di rugby nella storia di Aprilia, la Garibaldina Rugby Aprilia. La compagine milita nel campionato di serie C. Ha disputato due campionati ottenendo buoni risultati.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Luminarie durante la festa del 2007 in onore di San Michele Arcangelo
  • Nello stadio Quinto Ricci di Aprilia è stato girato il film Fantozzi subisce ancora.
  • Lo stadio Quinto Ricci prende il nome dal giocatore Quinto Ricci deceduto negli anni cinquanta mentre giocava una partita di calcio.
  • A Piazza Roma, nel centro della città, sono state girate alcune scene dei film Roma a mano armata e Roma Violenta nella odierna Banca Popolare di Aprilia oltre a La cicala con Virna Lisi in un complesso sportivo sito in via Nettunense.
  • È stato girato anche il film La banda del gobbo con Tomás Milián in alcune scene all'interno e all'esterno della Freddindustria. La struttura è ancora visibile e pressoché intatta in Via Enna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/08/2011
  4. ^ Comuni laziali per popolazione
  5. ^ Comuni laziali per superficie
  6. ^ Giuseppe Lugli, Saggio sulla topografia dell'antica Antium, Roma, RIASA 7 (1940), pp. 153-188; Giuseppe Tomassetti, La Campagna romana antica, medioevale e moderna, a cura di L. Chiumenti e F. Bilancia, Firenze, Olschki, 1979-’80, vol II.
  7. ^ http://www.ilpontino.it/aprilia/articoli/cronaca/aprilia__citt_00037713.php
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c sfiduciato
  10. ^ deceduto in carica
  11. ^ deceduto
  12. ^ Città gemellate con Tulcea. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  13. ^ Storia in Virtus Basket Aprilia. URL consultato il 27 giugno 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lazio