Sonnino

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Sonnino
comune
Sonnino – Stemma Sonnino – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Territorio
Coordinate 41°25′00″N 13°14′00″E / 41.416667°N 13.233333°E41.416667; 13.233333 (Sonnino)Coordinate: 41°25′00″N 13°14′00″E / 41.416667°N 13.233333°E41.416667; 13.233333 (Sonnino)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 63,79 km²
Abitanti 7 285[1] (31-12-2011)
Densità 114,2 ab./km²
Frazioni Capocroce, Cascano, Case Murate, Cerreto, Cotinole, Fienili, Frasso, La Sassa, Monte Romano, Sonnino Scalo
Comuni confinanti Amaseno (FR), Monte San Biagio, Pontinia, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Terracina
Altre informazioni
Cod. postale 04010
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059029
Cod. catastale I832
Targa LT
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 865 GG[2]
Nome abitanti sonninesi
Patrono San Gaspare del Bufalo e san Marco Evangelista
Giorno festivo 21 ottobre, 25 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sonnino
Posizione del comune di Sonnino nella provincia di Latina
Posizione del comune di Sonnino nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Sonnino è un comune italiano di 7.285 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 1865 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo documento che attesta l’esistenza di Sonnino è una bolla pontificia dell’anno 999. Alcuni storici fanno risalire le origini del paese alla fine del secolo VIII ad opera dei cittadini di Priverno, fuggiti dal loro paese in seguito alle invasioni dei Saraceni, che devastarono gran parte del Lazio meridionale, cioè le antiche province di Marittima e Campagna, la stessa origine generalmente ipotizzata per i vicini paesi di Roccagorga, Roccasecca e Maenza, tutti paesi situati in posizioni montane meglio difendibili rispetto a quella della romana Privernum, situata nella pianura dell'Amaseno. Altri storici tuttavia fanno risalire le origini di Sonnino ad una matrice romana e pre-romana, dato che l'intera zona comunale, anticamente abitata da Volsci, fu successivamente romanizzata ed intensamente abitata, come testimoniano numerosissimi ritrovamenti, suggerendo una continuità anche nel corso del primo medioevo. A suggerire questa ipotesi romano-volsca, anche alcuni toponimi italici, tra i quali ha destato particolare interesse quello della antica via "Volosca" (o Velosca), la più antica e principale via di accesso al paese (sebbene oggi di importanza del tutto secondaria), che potrebbe ricondursi direttamente ad un intervento ad opera dei Volsci (col significato quindi di "Strada fatta dai Volsci"), oppure potrebbe indicare l'esistenza di un altro centro volsco scomparso, situato alle pendici pontine dei monti Ausoni, ugualmente abbandonato nel primo medioevo ma ben distinto da Privernum, e probabilmente chiamato con un etnonimo volsco. In questo senso la "Civitas Volosca", o città Volsca, indicherebbe l'abitato antico in pianura, mentre il "Vicus Somninum", o villaggio sulla sommità, il nuovo centro di montagna.

In ogni caso è accettato che i primi abitanti di Sonnino possano aver avuto origini (urbane, e forse etniche) variegate, e vi è generale accordo sul fatto che l'origine dell'abitato moderno sia da riferire al processo di incastellamento avutosi nell'Alto Medioevo, in un luogo che inizialmente poteva essere stato solamente prescelto perché poco accessibile e invisibile da quasi tutte le direzioni, dove riparavano uomini e bestiame per meglio difendersi in caso di assalti. Il rifugio, questa infatti era la sua principale funzione, rivelatosi una salvezza per tanta gente e dalle scorrerie e dal clima insalubre della palude pontina, si sarebbe progressivamente ampliato e costituito in castello.

Di origine medievale è l’imponente castello con la grande torre cilindrica adagiato sul Colle Sant’Angelo, costruito verso il secolo IX dalla famiglia De Sompnino che prese il nome dal castello e furono i primi signori di Sonnino. L' 11 ottobre 1369 metà del castello venne acquistata per 2000 fiorini da Onorato I Caetani, che ne divenne anche signore. Successivamente il castello fu abitato fino al 1496 dai Caetani d’Aragona e poi passò ai Colonna. Altri signori che vi abitarono per brevi periodi furono i Borgia e i Carafa. Gli ultimi proprietari sono stati gli Antonelli e i Talani che ora lo hanno chiuso. L'antico statuto comunale, risalente al XIII secolo, è conservato nell'archivio di Stato di Roma.

Posto al confine col Regno delle due Sicilie, rimase fino al 1870 nello Stato Pontificio.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

L’origine del nome Sonnino deriva con ogni probabilità dal latino sommum, che significa sommità, con riferimento alla posizione in cui sorge l'antico borgo medievale, costruito appunto sulla sommità di un colle, estrema propaggine del Monte Ceraso, appartenente alla catena degli Ausoni. Filippo Cassola ipotizzò che l'origine del nome della città fosse nel nome di un abitante del IX secolo, Antonio Salvatori: molti importanti personaggi in visita chiedendo di lui avrebbero ottenuto la enigmatica risposta "So', Nino.", ma tale etimologia, oltre che priva di qualsiasi fondamento storico, è palesemente anacronistica[3].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Sacra Icona di Maria Santissima delle Grazie, icona di stile bizantino presente nel santuario minore di San Michele Arcangelo in Sonnino, e risalente al XII secolo
  • Chiesa della Madonna della Pietà (1596), situata sul Monte Pero, al cui interno è possibile vedere uno stupendo affresco raffigurante la «Deposizione della Croce»
  • Chiesa di San Michele Arcangelo, comunemente detta di Sant'Angelo (1210)
  • Chiesa di San Giovanni (1200 ca.)
  • Chiesa di San Pietro (1867)
  • Chiesa di San Marco
  • Chiesa di San Francesco (1300 ca.)
  • Monastero di Santa Maria delle Canne, crollato il 31 gennaio 2011
  • Cappella della Madonna di Loreto (1606)
  • Chiesa della Divina Maternità di Maria (1938), in località Frasso

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Porte

In antichità erano presenti cinque porte di accesso:

  • Porta San Pietro, la porta principale, a cui si arrivava dall'antica Via Volosca (una mulattiera)
  • Porta Riore, sostituisce la Porta S.Pietro come accesso principale per la sua vicinanza alla Via Volosca, nel 1819 inizia da qui la distruzione del paese per ordine del papa Pio VII
  • Portella, la porta dei signori del castello
  • Porta San Giovanni
  • Porta di Tocco
Vicoli

Caratterizzano il paese per l'aspetto e la ripidità, prendono il nome dalla famiglia che li abitava o da una loro caratteristica:

  • Vicolo Re
  • Vicolo Monti
  • Vicolo Voli
  • Vicolo S.Rosalia
  • Vicolo dell'arco
  • Vicolo del forno
  • Vicolo Scuole Pie
  • Vicolo Macerola
  • Vicolo Bono
  • Vicolo Doralice
  • Vicolo corto
  • Vicolo del piacere
  • Vicolo Romanello
  • Vicolo Menichelli

I vicoli completavano il quadro della viabilità del nucleo medievale insieme all'attuale Via isola castello, all'attuale Via Vittorio Emanuele II (in origine Via di mezzo) e all'attuale Via Giacomo Antonelli.

Ponte del diavolo

Risale al II secolo d.C., in realtà è un'arcata dell'antico acquedotto romano voluto dagli imperatori Adriano ed Antonino Pio che collegava Amaseno (FR) a Terracina (LT) e lungo 54 Km. Prese questo nome durante il periodo del Medioevo in seguito alla nascita di numerose leggende.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Monumento naturale Campo Soriano

Il Monumento si trova al confine tra le città di Terracina e Sonnino. È caratterizzato da un altopiano di tipo carsico di 974 ettari ca., dove possiamo trovare imponenti monoliti calcarei dai pinnacoli molto alti come l'imponente «Rave di San Domenico». È situato tra Monte Romano e Monte Cavallo Bianco. È entrato a far parte del «Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi» nel 2008. Questa zona è stata sfruttata in maniera particolare nelle coltivazioni a vigneto, per la loro fertilità, dando vita al noto «moscato di Terracina».

Calanche di San Nicola

Situate ai piedi di Monte delle Fate, nascono come fenomeno carsico e prendono il nome da una chiesa dedicata appunto a San Nicola di cui sono visibili alcuni resti.

Il Catauso

Si trova nei pressi del Monte Tavanese, nella zona denominata del «Lagone». Si tratta di una voragine carsica, con un primo salto di circa 25 metri dal fosso principale e, con salti successivi si arriva a 40 metri di profondità dove si notano le stalattiti e stalagmiti presenti. La prima rappresentazione su carta del Catauso risale al 1765, ad opera di G. Astolfi, ma le prime esplorazioni rilevanti si sono avute nei primi anni del Novecento.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Vigilia dell'Ascensione: la festa delle Torce, una delle più suggestive e antiche espressioni del folclore laziale si svolge nella sesta domenica dopo Pasqua.
  • Venerdì Santo: Processione del Cristo Morto.
  • 25 aprile: Fiera di S. Marco.
  • 13 giugno: Festa di S. Antonio.
  • 16 agosto: Festa di S. Rocco.
  • Ultima domenica di giugno: Festa di S. Antonio (loc. Frasso).
  • Ultimo Giovedì di agosto: Sagra della Capra (loc. Sonnino Scalo).

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Concerto Bandistico "Vincenzo Bellini";
  • Gruppo scout Sonnino I° "San Gaspare del bufalo";
  • Arciconfraternita del "S. Cuore di Gesù";
  • Nel sorriso di Valeria onlus

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • l'olio d'oliva, la maggiore risorsa del paese;
  • i fichi secchi, confezionati in paniceglie, trezze e crocette;
  • i ciacaprete (comunemente noti come «strozzapreti»), pasta allungata a mano in sugo di carne o cacciagione;
  • i canesciune, dolce tipico del periodo delle Torce con ripieno di ricotta;
  • la caciotta, formaggio tipicamente di latte di pecora: si trova fresca, stagionata, semplice e piccante;

Persone legate a Sonnino[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Amministrazioni comunali[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Carlo Coletta Sindaco
1952 1954 Vincenzo Frateschi Sindaco
09/1954 11/1954 Lorenzo Giuliani Sindaco
1955 1956 Cartesio Bersani Sindaco
1956 1965 Antonio Cipriani Sindaco
1965 1969 Virgilio Luigi De Angelis Sindaco
1969 1973 Pugliese Commissario Prefettizio Sindaco
1973 1974 Sante Gasbarrone Sindaco
1974 1977 Osvaldo Pennacchia Sindaco
1977 1978 Tommaso Cetrone Sindaco
1978 1981 Giuseppe Musilli Sindaco
1981 1983 Giovanni Bernardini Sindaco
1983 1993 Antonio Grenga Sindaco
06/1993 10/1993 Osvaldo Pennacchia Sindaco
1993 2002 Roberto Migliori Sindaco
2002 2012 Gino Cesare Gasbarrone lista civica Sindaco
05/2012 07/2012 Lorenzo Magnarelli lista civica "2012 Nuovo Progetto Sonnino" Sindaco
2012 2013 Umberto Campini Commissario Prefettizio Sindaco
2013 in carica Luciano De Angelis lista civica "Sonnino Insieme" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Polisportiva Sonnino, la squadra di calcio del paese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Filippo Cassola, Storia di Roma. Dalle origini a Cesare, Roma, Jouvence, 2001.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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