Cupra Marittima

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Cupra Marittima
comune
Cupra Marittima – Stemma
Cupra Marittima – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ascoli Piceno-Stemma.png Ascoli Piceno
Amministrazione
Sindaco Domenico D'Annibali (lista civica Buongiorno Cupra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 43°01′29.71″N 13°51′32″E / 43.024919°N 13.858889°E43.024919; 13.858889 (Cupra Marittima)Coordinate: 43°01′29.71″N 13°51′32″E / 43.024919°N 13.858889°E43.024919; 13.858889 (Cupra Marittima)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 17,19 km²
Abitanti 5 389[1] (31-12-2010)
Densità 313,5 ab./km²
Comuni confinanti Grottammare, Massignano, Ripatransone
Altre informazioni
Cod. postale 63064
Prefisso 0735
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 044017
Cod. catastale D210
Targa AP
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 644 GG[2]
Nome abitanti cuprensi
Patrono San Basso
Giorno festivo 5 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cupra Marittima
Posizione del comune di Cupra Marittima nella provincia di Ascoli Piceno
Posizione del comune di Cupra Marittima nella provincia di Ascoli Piceno
Sito istituzionale

Cupra Marittima (Cōprë in dialetto cuprense[3]) è un comune italiano di 5 410[1] abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Fino al Regio Decreto del 1863 si chiamava Marano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Cupra Marittima appartiene al comprensorio della Riviera delle Palme del basso litorale marchigiano. Principalmente nota come località turistica balneare in continuo sviluppo, ha ricevuto a partire dal 1997 numerosi riconoscimenti tra cui la Bandiera Blu Europea per la pulizia del suo mare (l'ultimo riconoscimento è per l'anno 2013).

Alle spalle della marina (il paese propriamente detto) si trovano tre colline: Sant'Andrea con l'omonima rocca (recentemente ristrutturata), Marano con l'incasato medievale e Boccabianca.

Cupra Marittima era una colonia romana ed il suo nome deriva dalla "Dea Cupra", divinità picena diventata poi oggetto di adorazione dagli stessi Romani, come testimonia l'altare dedicato alla dea al centro dell'antico foro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il vecchio incasato medievale di Marano posto sull'altura costituisce il nucleo principale del paese, mentre è nella seconda metà dell'Ottocento che, più in basso, prende forma il borgo marinaro; si evidenziano inoltre realtà archeologiche che rimandano ad una frequentazione preistorica sul territorio; ma è con la civiltà picena (VIII-II secolo a.C.) che gli insediamenti umani si fanno più intensi, come testimoniano le numerose necropoli in contrada Castelletta, ricche di corredi tombali. Sconfitti i Piceni (268 a.C.), Cupra Marittima diviene una colonia romana e l'ager cuprensis venne identificato con la Regio V Picenum famosa per la produzione di olio, olive e commercio marittimo con un suo grande porto situato verso la zona nord dell'attuale paese. In tale zona sorgevano dei magazzini, sono venuti alla luce gli ormeggi di navi e anfore che servivano per il trasporto del grano e dell'olio. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, i barbari irruppero: Cupra fu saccheggiata molte volte e subì la dominazione di Bizantini, Longobardi e Franchi, finché nel IX secolo i Mori la distrussero. I cuprensi si ritirarono sulle alture dando vita a Castrum Maranum (il nucleo difensivo più forte), a Castel Sant'Andrea e a Castel Boccabianca.

Nel 1076 Marano divenne libero comune sotto la protezione della vicino Fermo alla quale doveva versare le tasse: un bue e una scrofa ogni anno. Sono di questo periodo i monumenti più significativi quali la chiesa romanica di Chiesa di Santa Maria in Castello (edificata prima del 1200), il Palazzo Brancadoro-Sforza (del 1444), le mura di cinta e le torri costruite dal 1100. È in questo periodo che tra i documenti storici si trovano tracce sui rapporti commerciali dei naviganti di Marano e dei pescatori di Sant'Andrea, con Venezia, Chioggia, Sebenico, Durazzo ecc.. Nonostante l'attività, la marina non fu abitata per tutto il Medioevo; marinai e pescatori avevano la proprie abitazioni al borgo del paese alto. Gli anni a seguire non incideranno in modo significativo su quello che era già il profilo marinaro e commerciale del paese, ma a partire dalla seconda metà del XIX secolo sorge il nucleo originale del borgo Marina, arriva l'illuminazione pubblica, si ripristina l'antico nome di Cupra Marittima, la ferrovia e la residenza del comune passa dal Paese alto alla Marina. Significativa è la Piazza della Libertà che conserva ancora fedelmente l'assetto che le conferì alla fine dell'Ottocento l'architetto Vespignani, con l'imponente scalinata ad ovest, in funzione di contrafforte della sovrastante chiesa dedicata ai Santi Basso e Margherita. Grazie al progetto del Sacconi è stata invece realizzata l'elegante torretta dell'orologio che campeggia sul palazzo comunale.

Arriviamo agli inizi del Novecento quando il lungomare si popola di tipici villini in stile Liberty e di un moderno stabilimento bagni per accogliere i primi turisti: erano i primi passi dell'economia turistica con un incremento occupazionale non solo per i pescatori, ma anche per i commercianti (fabbriche di liquori, ghiaccio, mattoni e mattonelle ecc.) e piccole industrie locali come quella dei bachi da seta. Tale incremento viene frenato e in parte interrotto dalle due guerre mondiali, ma il paese tornerà a rifiorire anche ad opera del dott. Ciccarelli che seguendo la tradizione di famiglia esporta nella città di Milano uno stabilimento per la produzione della Pasta del Capitano; ancora oggi i suoi prodotti portano nel mondo il nome di Cupra.
L'evoluzione storica di Cupra arriva ad oggi con una ricchezza sia nel settore paesaggistico e ambientale che in quello turistico-culturale con ambiti riconoscimenti. È molto apprezzato l'arenile, attrezzature balneari e sportive innovative per tennis e karate, infine una nuovissima pista ciclabile lunga 6 km posta tra la sabbia del mare e la ferrovia, percorribile anche di notte poiché illuminata, che collega Cupra Marittima con la vicina Grottammare per poi continuare fino a Porto d'Ascoli.
Da visitare il famoso museo malacologico con 700.000 esemplari da tutto il mondo e il museo archeologico del territorio al paese alto. Acque trasparenti suggellate dalla Bandiera Blu; Cupra è stata poi nominata capitale del verde con le sue colline verdeggianti e rigogliose con il litorale caratterizzato da splendide palme.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di notevole interesse storico-archeologico sono: il museo archeologico del territorio con le sezioni preistorica, picena e romana; sulla Strada statale 16 Adriatica si trova la villa romana con ninfeo ed ambienti termali e di spremitura del I secolo d.C. illustranti attività di pesca e di vita marinara. Ed ancora all'altezza di Villa Cellini ci si inoltra nella verdeggiante collina e se si procede verso nord si incontra la Pieve di San basso, è una delle testimonianze più ragguardevoli della zona, datata IX secolo d.C. segna ufficialmente il passaggio dalla dimensione pagana (Dea Cupra) all'affermazione del primo culto cristiano (San Basso). Oggi si vedono delle tracce dell'abside in stile romanico con la cripta pressoché intatta e che ha ospitato per parecchio tempo il corpo di San Basso, patrono della città, martirizzato durante le persecuzioni dell'impero di Diocleziano.

Infine proseguendo verso nord si trova il Foro romano che rappresenta il fulcro del parco archeologico che mostra delle emergenze architettoniche di eccezionale spessore, dai due archi attigui del I secolo a.C. alla scalinata del tempio dedicato alla Dea Venere (assimilata alla Dea Cupra) o alla triade capitolina simile a quella di Pompei, che rende Cupra Marittima un autentico gioiello. A sud dell'abitato sulla collina Sant'Andrea si avvistano i ruderi dell'antico Castello di Sant'Andrea recentemente restaurato e valorizzato (visitabile anche di notte) ed è ciò che rimane del borgo medievale del XII secolo e tra i ruderi dell'antica chiesa di San Gregorio Magno e Sant'Andrea risultano ancora rintracciabili il tessuto cittadino. Dal castello attraverso la cresta collinare inoltrandosi verso ovest e girando verso nord ci si addentra nel borgo medievale di Marano incontrando Villa Grisostomi, la medievale chiesa Santa Maria in Castello, il Palazzo Sforza, il Museo archeologico del territorio, la chiesa dell'Annunziata che ospita l'artistico presepe permanente di arte spagnola, infine la chiesa del Suffragio con la meravigliosa pala della "Deposizione". Si riscende poi alla Marina passando per porta Maggiore per sostare presso la collegiata di San Basso e ammirare lo straordinario trittico di Vittore Crivelli e la volta interamente dipinta da Giuseppe Pauri negli anni trenta del Novecento. Scendendo si può ammirare la scenografica scalinata costruita dall'architetto Vespignani e si accede poi alla Piazza della Libertà con di fronte il Palazzo del Municipio con la splendida torretta dell'orologio progettata dal Sacconi.

Nel territorio comunale è stata scoperta anche una necropoli pre-romana (VI - V secolo a.C.) all'interno della quale sono stati rinvenuti vasellame e ornamenti vari di procedenza ellenica ed etrusca.

Piazza della Libertà da Via Roma.jpg

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Piazza della Libertà vista da Via Roma

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Duna Marittima

Il tratto di spiaggia a nord di Cupra Marittima presenta alcuni aspetti interessanti sulla flora e la vegetazione delle spiagge, per questo motivo viene chiamato Duna Marittima. Tra le specie floristiche più interessanti possono essere citate: Polygonum maritimum, Glaucium flavum, Calystegia soldanella, Euphorbia paralias, Otaanthus maritimus, Limbarda crithmoides, Medicago marina.

  • Pineta

Si tratta di un’area protetta dalla Regione Marche (L.R. n. 52 del 30/12 1974) costituita da sabbie marine miste a ghiaia e ciottoli, prospicienti al mare. La vegetazione è costituita da una fitta macchia mediterranea e da Pinus halepensis. I prati aridi sono ricchi di orchidee tra cui alcune specie non comuni come Ophrys holosericea e Ophrys fusca.

  • La Lecceta

Sulle colline ad ovest del territorio cuprense e a ridosso del confine con Ripatransone sono presenti alcune formazioni residue a leccio (Quercus ilex) di notevole interesse floristico e fitogeografico. Si tratta di leccete che si collegano a macchie e garighe costituite da mirto (Myrtus communis) e da Erica multiflora che nella regione marchigiana si rinvengono unicamente in questo comprensorio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 430 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

A poca distanza da Cupra Marittima si trovano i comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto, centri di attrazione per tutta la riviera marchigiana che formano la Riviera delle Palme.

Lungo tutto il corso dell'anno è attivo il cinema Margherita (via Cavour 23), la sala, che è stata selezionata tra gli Schermi di qualità dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, pone particolare attenzione alla qualità delle pellicole proposte, con particolare attenzione al cinema d'Essai. Il cinema Margherita ha iniziato la sua attività nel 1959, ed è un punto di riferimento per le attività culturali della comunità cuprense, e non solo.

Ogni estate a Cupra Marittima si svolge la manifestazione "BarbeCupra", entrata in passato nel guinness dei primati per il barbecue più lungo del mondo.

Nel castello di Marano è visitabile il presepio poliscenico di arte spagnola Paolo Fontana con 19 scene della vita di Gesù.

Dal 1988 è attiva la compagnia teatrale "Liberi Teatranti" di Severino Trionfante.

Da 36 anni consecutivi si tiene il Concorso di Pittura contemporanea, un evento di rilevanza nazionale che richiama pittori da tutta Italia.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Pista ciclabile[modifica | modifica sorgente]

Una lunga pista ciclabile panoramica attraversa tutto il paese sul lungomare, e continua ininterrotta fino all'estremità sud di San Benedetto del Tronto. La pista fa parte del più esteso progetto denominato Ciclovia Adriatica, un percorso di 1000 km dalla foce del Po alla Puglia. Si rende necessario il collegamento della pista con le località costiere a nord di Cupra Marittima.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Per anni l'economia cuprense si è basata sull'agricoltura e sulla pesca, in particolare di vongole. Negli ultimi decenni queste attività hanno lasciato posto al settore turistico che insieme al settore edilizio hanno conosciuto un grande sviluppo, questi settori con qualche piccola-media industria prevalgono nell'immagine economica di Cupra Marittima.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giuseppe Torquati lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Domenico D'Annibali lista civica "Buongiorno Cupra" Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L'ASDC Cuprense 1933 al termine della stagione 2007/08 ha raggiunto un importante promozione, battendo ai play-off la Fermana nelle semifinali, e nelle due finali sconfiggendo prima il Corridonia e in seguito l'Urbania nella finale disputatasi a Osimo. Il 1º giugno 2008, dopo 46 anni, la squadra ritorna nel campionato dell'Eccellenza Marche. La formazione Juniores si è imposta già due volte nel campionato provinciale di categoria (1994/1995 e 2007/2008) piazzandosi al primo posto. Attualmente la squadra milita in Promozione.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 243.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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