Monsampolo del Tronto

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Monsampolo del Tronto
comune
Monsampolo del Tronto – Stemma Monsampolo del Tronto – Bandiera
Monsampolo del Tronto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ascoli Piceno-Stemma.png Ascoli Piceno
Amministrazione
Sindaco Nazzareno Tacconi (lista civica Insieme) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 42°53′52.33″N 13°47′38.33″E / 42.897869°N 13.793981°E42.897869; 13.793981 (Monsampolo del Tronto)Coordinate: 42°53′52.33″N 13°47′38.33″E / 42.897869°N 13.793981°E42.897869; 13.793981 (Monsampolo del Tronto)
Altitudine 184 m s.l.m.
Superficie 15,49 km²
Abitanti 4 680[1] (30-6-2011)
Densità 302,13 ab./km²
Frazioni Stella
Comuni confinanti Acquaviva Picena, Castorano, Controguerra (TE), Monteprandone, Offida, Spinetoli
Altre informazioni
Cod. postale 63077
Prefisso 0735
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 044031
Cod. catastale F380
Targa AP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 514 GG[2]
Nome abitanti monsampolesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo Martedì dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monsampolo del Tronto
Posizione del comune di Monsampolo del Tronto nella provincia di Ascoli Piceno
Posizione del comune di Monsampolo del Tronto nella provincia di Ascoli Piceno
Sito istituzionale

Monsampolo del Tronto (lu Mondë[3] in dialetto ascolano[4]) è un comune italiano di 4 680[1] abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Centro del subappennino marchigiano, Monsampolo sorge su un terreno collinoso a ridosso della Salaria sulla riva sinistra del fiume Tronto. Si trova pressappoco a metà strada fra il capoluogo Ascoli Piceno e la costa adriatica dalla quale dista circa otto chilometri.

Il cosiddetto arco della morte

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di Monsampolo comincia con quella della sua frazione, Stella. Sorta nell'epoca pre-romana, ospitò vari popoli tra i quali si distinsero, per l'appunto i Piceni, popoli nomadi, che si insediarono lungo la valle del Tronto. Questi popoli originari furono sconfitti in battaglia dai Romani, in seguito alla rottura di un patto di non belligeranza, probabilmente legato alla pressante richiesta di tributi da parte romana. Si racconta che verso il 75 a.C., la battaglia si sviluppò da Ascoli fino alla foce del Tronto. Dopo la conquista, il territorio venne, come in altre parti del vasto Impero Romano, progressivamente romanizzato; andarono così in disuso alcune culture ancestrali, tra le quali il culto rituale dei defunti e degli spiriti. In epoca feudale il popolo si ritirò sull'altura di quello che fu ribattezzato Monsampolo del Tronto e Stella rimase un paese di transito per le carovane che viaggiavano per commercio da Roma all'Adriatico lungo la via Salaria, il cui nome è associato al commercio del sale, in quanto spesso era merce di pagamento. Nell'epoca del Rinascimento, il paese si sviluppò attorno alla villa dei Signori del borgo, di cui ancora è ben conservata la costruzione originaria, che dominava la valle sottostante. In seguito la storia di Stella in pratica coincide con quella di Monsampolo e della Valle del Tronto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra della frazione Stella è denominata Vis Stella e gioca nel campionato di Seconda Categoria.

Mobilità e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La località è servita dalla fermata ferroviaria "Monsampolo", posta lungo la ferrovia Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto, servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Marche.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico suburbano a Monsampolo è gestito con autocorse svolte dalla società START.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://78.152.110.212/wikiliva/index.php?title=Dialette_asculà
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 407.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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