Controguerra
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| Controguerra | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 267 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 22 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 113 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Commenda, Mattonelle, Piano del Tronto, Pignotto, San Giovanni, San Giuseppe Lavoratore, Santa Croce, Taiano | ||||||||
| Comuni contigui: | Ancarano, Colonnella, Corropoli, Monsampolo del Tronto (AP), Monteprandone (AP), Nereto, Spinetoli (AP), Torano Nuovo | ||||||||
| CAP: | 64010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0861 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 067020 | ||||||||
| Codice catasto: | C972 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | controguerresi | ||||||||
| Santo patrono: | San Benedetto | ||||||||
| Giorno festivo: | 21 marzo | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Controguerra è un comune di 2.491 abitanti della provincia di Teramo.
Indice |
[modifica] Il territorio di Controguerra
Lo sguardo ad oriente verso l'Adriatico e alle spalle la maestosità del Gran Sasso...
Adagiata sulle ridenti colline teramane, sullo sfondo di un paesaggio unico dove le colline diseguali sembrano creare uno sfondo quasi pittoresco, Controguerra si erge a 267 metri s.l.m., vantando, oltre al panorama incantevole, un gradevolissimo clima temperato-mediterraneo collinare (media di gennaio 6,5 °C e di luglio 24 °C con precipitazioni intorno ai 750 mm) per la vicinanza del mare e dei monti della Laga.
Su un’estensione di 23 chilometri quadrati, Controguerra ospita 2.500 abitanti distribuiti tra il centro urbano e le campagne circostanti in cui, oltre a moderne villette, non mancano antiche case coloniche e le preziose pinciaie. Le sue radici affondano in un passato più antico di quanto si possa immaginare. Ne sono certa testimonianza i numerosi reperti archeologici rinvenuti un po’ in tutto il territorio comunale: alcuni sono raccolti in una sala del Municipio, altri, invece, si trovano in importanti musei a Roma e a Firenze.
Da essi si deduce che la sua fondazione può essere fatta risalire gia al periodo preistorico e romano, anche se è in epoca rinascimentale che ha conosciuto il suo massimo splendore.
Molto controversa è, invece, l’origine del suo nome. Secondo alcuni storici, infatti, il toponimo deriverebbe dal latino “contrada” e, da “Guerra”, un nome di persona, molto attestato in tempi antichi tra le popolazioni che vi abitavano. Per altri studiosi, invece, esso deriverebbe dal latino “contra”, “dirimpetto a”, e presupporrebbe l’esistenza di una località dal nome “Guerra” che secondo alcune attestazioni sarebbe identificabile con Monsampolo, paese che risulta proprio dirimpetto a Controguerra.
Secondo un’altra ricostruzione, infine, il nome sarebbe nato già nel 500 d.C. contro gli eccidi compiuti nella zona da Totila e Belisario al tempo del conflitto gotico-bizantino (535-553).
[modifica] Storia
Il 16 giugno 1930 si verificò una scossa di terremoto del 5° grado della Scala Mercalli [1]. Il santo patrono di Controguerra è San Benedetto Abate e si festeggia il 21 Marzo.
[modifica] Monumenti
Con un passato e una storia così ricca, com'è quella di Controguerra, molti sono i monumenti e le opere degne di rilievo; tra queste:
• Il Torrione Fu costruito nel 1370 su resti di edifici romani. Collocato sul culmine dell'altura domina tutto il paese è costituito da un complesso in laterizio con torrione a pianta quadrata, denominato Palazzo Ducale in riferimento alla passata signoria degli Acquaviva. La torre ha un basamento a scarpa di natura ambigua, forse originale o forse un rinforzo. L'insieme è a tal punto rimaneggiato da rendere difficile ogni datazione stilistica, ma la più probabile rimane quella che vuole la torre di epoca tardomedievale ed il resto di età Acquaviviana.
• Lapide Plebani Epigrafe romana rinvenuta nel 1878 in contrada S. Croce, oggi conservata nell'interno del Palazzo Rossi-Barcaroli.
• Chiesetta di S.Francesco Al suo interno consente di ammirare un'antica e ben conservata Statua Lignea di S. Antonio da Padova.
• Chiesa di S.Maria delle Grazie Questa chiesa ci appare oggi nella veste del restauro del 2000. Divisa in tre navate, presenta una facciata in laterizio a coronamento rettilineo, scandita da doppie lesene ai lati dell'ingresso e timpano centrato sull'architrave. Il campaniletto a vela innestato sul muro settentrionale risale forse, come il muro stesso, a restauri seicenteschi dell'edificio più antico e presenta le campane del XVIII secolo. L'interno presenta un altare ligneo dorato e dipinto a doppie colonnini tortili, con al centro un altorilievo in terracotta raffigurante la madonna con il bambino, così pesantemente ridipinto da impedirne ogni selezione stilistica.
• La Cappellina della Icona Piccola struttura sacra, al suo interno custodisce un affresco del '600.
• Le Pinciaie Case rurali in argilla, quasi sempre prive di fondazioni, erano costruite con blocchi di terra precedentemente realizzati ed essiccati all’aria. Questi ultimi, disposti in modo da definire il perimetro della casa, venivano mescolati ad acqua, paglia, avena ed infine lavorati ed impastati a mano. Il tutto richiedeva non meno di due settimane. Era necessario attendere poi una decina di giorni perché la struttura si consolidasse per poi essere rifinita o, eventualmente, innalzata ulteriormente fino al primo piano.
Solitamente la casa di terra si costruiva su una collinetta o su una parte alta del terreno perché in caso di pioggia l’acqua non ristagnasse ma scorresse via facilmente e la casa rimanesse sempre asciutta. Nelle campagne controguerresi si possono ancora ammirare esemplari di tali costruzioni alcune delle quali ancora in buono stato di conservazione.
[modifica] Manifestazioni
Il Comune di Controguerra, in collaborazione con le varie associazioni presenti sul territorio, organizza durante l'anno numerosi eventi culturali, sportivi e ricreativi. Di seguito l'elenco costantemente aggiornato di tutte le manifestazioni in programma:
Polisportiva Controguerra - Varano - - ASD POLISPORTIVA CONTROGUERRA
Conv. Tra pergola e filare-la strada della qualità - - Comune di Controguerra
FESTA dal gg mese al gg mese yy - Città di Polczyn Zdroj
HOLIDAY 30 SETTEMBRE 30-9 3-10 - Città di Polczyn Zdroj
[modifica] Il Controguerra DOC
La tradizione viticola Controguerrese risale all’epoca etrusca, periodo in cui fu introdotta la coltivazione razionale della vite e non a caso i vini di questa zona furono lodati da narratori greci e latini. In particolare è stato storicamente accertato che il grande Annibale, dopo la battaglia sul lago Trasimeno, trovò nella zona di Controguerra un luogo ed un vino che ebbero il potere di ritemprare le forze delle sue truppe.
Il paese, oltre a vantare ben 200 ettari vitati e 16.000 ettolitri di vino prodotto, vanta ben 47 aziende vitivinicole. Tra queste alcune, grazie all’impegno e alla professionalità dei proprietari, che hanno investito molto in questo settore specializzandosi e producendo solo vino in bottiglia, hanno raggiunto altissimi livelli qualitativi e hanno portato con onore il nome di Controguerra in paesi lontanissimi come in Giappone e negli Stati Uniti oltre che nella più vicina Europa. I principali vitigni coltivati sono il Montepulciano, il Trebbiano, il Pinot, il Cabernet, lo Chardonnay, la Malvaisia, e la Passerina.
Nel 1996, inoltre, Controguerra ha ricevuto la denominazione DOC diventando la denominazione più giovane d’Abruzzo Il territorio di questa DOC è quello dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella, includendo gia vini di gran pregio in diverse tipologie. Le principali sono fondamentalmente due, il "Rosso", ottenuto da uve Montepulciano e in minima parte da Merlot e/o Cabernet Sauvignon, e il "Bianco", ottenuto da Trebbiano Toscano e Passerina, con una minima aggiunta di altri vitigni raccomandati.
Il Controguerra rosso è ottenuto da almeno il 60% di uve di Montepulciano d’Abruzzo, con minimo il 15% di uve di Merlot e/o Cabernet Sauvignon e da altre uve a bacca rossa autorizzate. È un vino di colore rosso rubino intenso, sapore asciutto, leggermente tannico, caratteristico, con grado alcolico minimo del 12%. Il vino DOC Controguerra bianco è ottenuto da uve di Trebbiano Toscano (minimo 60%), Passerina (minimo 15%) e da altre uve a bacca bianca autorizzate. È un vino di colore giallo paglierino, odore fruttato, sapore secco, con leggero gusto amarognolo, gradazione alcolica minimo 12%. Inoltre, fanno parte della stessa DOC: lo spumante ottenuto da uve Trebbiano (min. 60%), Chardonnay, Verdicchio, Pecorino, da soli o congiuntamente fino al 30%; il Novello, il Passito bianco, il Passito Rosso, e tutti quelli con menzione del vitigno (Merlot, Cabernet, Ciliegiolo e Pinot nero).
[modifica] La gastronomia Controguerrese
18:36, 30 giu 2009 (CEST)La gastronomia tipica controguerrese come tutta quella abruzzese è caratterizzata dall'attaccamento della gente alla propria terra, dal legame con i prodotti naturali, per cui è una cucina semplice, umile, che è riuscita a tramandare nei secoli le ricette più antiche.
Tra i caposaldi della cultura culinaria di questa zona troviamo i maccheroni alla chitarra. Prendono il nome dalla "chitarra", lo strumento con cui si lavora la pasta per ottenerli. Quest'oggetto, al centro delle tradizioni culinarie abruzzesi, è composto da un telaio rettangolare di legno di faggio su cui sono tese sottili corde di metallo. Passandovi con un mattarello le sfoglie di pasta si ottengono i maccheroni che una tradizione antica vuole conditi con un ragù di agnello e peperoni irrorato di vino.
Un altro primo fortemente legato alla tradizione sono le scrippelle 'mbusse probabilmente lontane parenti delle crêpes francesi, che hanno acquisito in Abruzzo un carattere tutto particolare, grazie anche al pecorino grattugiato, che deve essere di buona stagionatura. La tradizione le vuole fritte solitamente nella sugna e, appena cotte, cosparse con il pecorino. Una volta messe nel piatto,poi, viene versato del brodo bollente di gallina. Con le stesse scrippelle si pùo inoltre preparare il timballo una sorta di pasta al forno realizzata con sfoglie e ripiena di vari ingredienti tra cui carne, uova, latte e parmigiano.
il piatto più celebre è costituito però, senza dubbio dalle virtù , antica ricetta di verdure che l'usanza vuole si consumi agli inizi di maggio. Sono un piatto beneaugurante che include sette tipi di legumi secchi (i resti delle provviste dell'inverno), sette tipi di legumi freschi e sette tipi di verdure (i prodotti del presente), sette qualita’ di carne, sette forme di pasta, sette condimenti, sette ore di cottura.
Ancora, tipicamente di questa zona, sono le mazzarelle. Sembrano un secondo e, di certo, la prima impressione sarà quella di considerarle una portata successiva al timballo o ai maccheroni alla chitarra. Invece, le mazzarelle sono un primo, anzi: il primo obbligatorio del pranzo pasquale, una sorta di tradizionale ouverture dedicata all'agnello ed evocatrice di un indimenticato e indimenticabile passato di quotidianità contadina. Piatto semplice, all'apparenza, coratella di agnello avvolta in foglie di indivia legate con budelline dello stesso agnello, ma soggetto all'irrisolto dibattito tra due scuole di pensiero: quella della mazzarella semplice, cotta in un soffritto che ne esalti il sapore, e quella della mazzarella in umido, lasciata cuocere in un sughetto che si impreziosisce degli umori delle carni d'agnello.
Tra i secondi troviamo soprattutto piatti a base di carne come gli arrosticini, esili spiedini lignei con pezzetti di castrato cotti a brace viva; l’agnello cacio e ovo, una saporosa rustica fricassea; la galantina e il tacchino alla canzanese, piatti freddi con gelatine ricavate dalle stesse vivande, dai sapori molto "alti", insieme netti e morbidi. Tra i prodotti tipici inoltre non si possono dimenticare la pizza di Pasqua, un panettone rustico con formaggio e pepe; le crostate rustiche,spesso impreziosire dall'involucro di pasta frolla dolce, ripiene d'ogni ben di Dio: uova, salsicce, formaggi freschi, ricotta, verdure, con tutti gli aromi e spezie che fantasia e gusto hanno escogitato e infine le salsicce da spalmare profumate di noce moscata, di fegato, agliate o piccanti. Dulcis in fundo abbiamo i Caggionetti dolci fritti di pasta sfoglia ripieni di un impasto costituito da ceci, cioccolata, cannella, limone, rum e noce moscata. Al posto dei ceci a volte troviamo le castagne.
[modifica] Cittadini illustri
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Mauro Giovanni Scarpantonio (lista civica Insieme per Controguerra) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0861 809954
Posta elettronica: sindaco@comunecontroguerra.it
[modifica] Città gemellate
- Połczyn-Zdrój
Polonia dal 2003
[modifica] Note
- ^ Emilio Cerasani, Storia dei terremoti in Abruzzo, Tip. La Moderna, Sulmona, 1990


