Crognaleto

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Crognaleto
comune
Crognaleto – Stemma Crognaleto – Bandiera
Crognaleto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe D'Alonzo (centrosinistra) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 42°35′00″N 13°29′00″E / 42.583333°N 13.483333°E42.583333; 13.483333 (Crognaleto)Coordinate: 42°35′00″N 13°29′00″E / 42.583333°N 13.483333°E42.583333; 13.483333 (Crognaleto)
Altitudine 835 m s.l.m.
Superficie 123 km²
Abitanti 1 451[1] (31-12-2010)
Densità 11,8 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Amatrice (RI), Campotosto (AQ), Cortino, Fano Adriano, L'Aquila (AQ), Montorio al Vomano
Altre informazioni
Cod. postale 64043
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067023
Cod. catastale D179
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti crognaletani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crognaleto
Posizione del comune di Crognaleto nella provincia di Teramo
Posizione del comune di Crognaleto nella provincia di Teramo
Sito istituzionale

Crognaleto è un comune sparso italiano di 1.525 abitanti[2] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Il nome deriva dal termine dialettale crognale, per corniolo. Il centro omonimo è sito a 1.105 m di quota, ma la sede municipale si trova nella frazione di Nerito.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale, sito sulle pendici dei Monti della Laga, si estende sui due versanti della Valle del Vomano. Fa parte della Comunità Montana Gran Sasso e ricade all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Insediamenti sono attestati in epoca pre-romana e romana ma gran parte degli attuali centri abitati sembra avere origini medioevali. Il territorio lungo la valle del Vomano era interessato dal passaggio di quella che pare fosse la Via Cecilia

L'attuale comune fu istituito nel 1813, durante l'occupazione napoleonica. Crognaleto, in precedenza facente parte del comune o "università" di Roseto, insieme al territorio che diventerà comune di Cortino, fu dichiarato comune autonomo, raccogliendo come frazioni numerosi centri abitati che in precedenza costituivano per lo più essi stessi delle universitas dotate di una loro autonomia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Caterina (XVI secolo).
  • Chiesa della Madonna della Tibia, fuori dall'abitato, e costruita come ex voto da Bernardo Paolini (di Amatrice). Avendo egli perduto la strada, scivolò accidentalmente in un burrone rischiando la morte. Rimase stupefatto di essersi rotto solamente una tibia.
  • La chiesa attuale, più vasta della precedente, fu edificata poco lontano dalla precedente nel 1617. In origine era affiancata da una casa per pellegrini, ora in rovina.

Feste tradizionali[modifica | modifica sorgente]

Piano Roseto, altopiano nel territorio comunale di Crognaleto
  • Fuoco di Natale nella frazione di Nerito: vengono accesi circa 10-20 tonnellate di legna, che bruciano dalla notte del 24 dicembre fino alla mattina del 6 gennaio.
  • Fiera della Pastorizia: all'inizio dell'estate a Rocca Roseto nella frazione di San Giorgio.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

La ventricina di Crognaleto è un insaccato costituito da grasso suino mescolato con una bassa percentuale di spalla o altra carne magra, tritati e conditi con spezie e peperoncino e insaccati nello stomaco o nella vescica dell'animale. Dopo la maturazione, preferibilmente con leggera affumicatura, e la stagionatura, si mangia spalmato sul pane. L'uso è inoltre di conservare le salsicce dentro la ventricina, in modo da valorizzare entrambi i sapori.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Aiello, Alvi, Aprati, Cervaro, Cesacastina, Figliola, Frattoli, Macchia Vomano, Nerito, Piano Vomano, Poggio Umbricchio, San Giorgio, Santa Croce, Senarica, Tottea, Valle Vaccaro

Aiello[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco (1539-1581, eretta durante la diffusione della peste dopo il 1528 e ampliata nel 1631 grazie alla costruzione di un corpo di fabbrica destinato al culto di S. Carlo Borromeo, fondato dalla famiglia Valeriani indi passata ai Fragassi). Assunse anche il titolo di San silvestro dopo l'abbandono e la rovina dell'antica prepositura omonima posta a sud ovest dell'abitato.
  • Case dal XVI secolo.

Alvi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alvi.

Piccola frazione di Crognaleto situata a 1005 m s.l.m. ricostruita dopo la frana che la colpì nel 1909.

Cervaro[modifica | modifica sorgente]

Di interesse anche i resti di antichi mulini nella valle del torrente Zincano. Il mulino D'Egidio si trova nel torrente Laga.

Cesacastina[modifica | modifica sorgente]

Frazione di Crognaleto. Annidata sul fianco di una pendice a 1150 metri di altezza con alle spalle le vette dei Monti della Laga (Monte Gorzano) e con splendida vista sulla catena del Gran Sasso. Il tessuto edilizio è prevalentemente ottocentesco e moderno; edifici più antichi anche del XVI secolo, sono in località del Colle e Combrello (Colle Morello). Le case sono costruite in pietra e in località del Colle sono particolarmente ricche di motti e versetti sacri incisi sugli architravi di porte e finestre, spesso accompagnati dal monogramma dei gesuiti.
La chiesa è dedicata ai SS Pietro e Paolo, l'unica nella montagna teramana che conservò il patronato laico, cioè il diritto dei residenti ad eleggere il proprio parroco. All'interno si presenta con una pianta a croce latina ed è adorna di altari barocchi in legno dipinti e dorati. L'Ospedale di S. Antonio Abate localmente detto dei tignosi che sorgeva nelle immediate vicinanze, fu ceduto in gestione mediante convenzione al Convento dei Francescani dell'Aquila ai primi anni del Cinquecento.

Frattoli[modifica | modifica sorgente]

Si trova a 1115 m s.l.m. Nel 1297 è attestato l'abitato, che risulta sottoposto ad Amatrice. Successivamente rientra insieme alla vicine località nel comprensorio della Montagna di Roseto appartenente al ducato di Atri della famiglia Acquaviva. Tradizionalmente centro artigianale per l'intaglio del legno e per la scultura in pietra. Vi lavora Serafino Zilli, l'ultimo scalpellino della versante teramano della Laga.

  • Chiesa di San Giovanni Battista (origini gotiche e portico seicentesco, detto "le logge").
  • Chiesa della Madonna del Soccorso, in rovina.
  • Chiesa di Sant'Antonio (restaurata nel XIX secolo).
  • Chiesa della Madonna del Carmine.

Macchia Vomano[modifica | modifica sorgente]

Nerito[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nerito (Crognaleto).

Sito a circa 850 m s.l.m. vi è la sede del Municipio. Vi si svolgono due caratteristici riti: il Fuoco di Natale, tenuto acceso dalla vigilia di Natale fino alla Befana; dell'Erede che si svolge il giovedì grasso, in cui viene accolto dalla comunità il primo figlio maschio delle nuove famiglie.

Piano Vomano[modifica | modifica sorgente]

Situato a circa 850 m s.l.m. Le prime costruzioni sembrano risalire al XIII secolo, mentre la formazione del centro abitato si deve forse all'abbandono del paese altomedioevale di Campanea (1526), in località Colle del Vento, che a sua volta sorgeva su un antico insediamento pre-romano, attestato da resti di mura megalitiche.

  • Chiesa di San Nicola (originaria probabilmente del XIV secolo e ampliata nel 1774).
  • "Quercia Mazzucche" (roverella secolare, di 8 m di circonferenza, caduta il 12/07/07)

Poggio Umbricchio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Poggio Umbricchio.

Il paese è abbarbicato su uno sperone di roccia a forte declivio, nel territorio dei Monti della Laga, sul versante sinistro del Vomano. Si raggiunge per mezzo di una strada in salita che si dirama dalla Statale 80 del Gran Sasso d'Italia (la vecchia strada L'Aquila-Teramo recentemente ribattezzata Strada maestra del Parco).

  • Chiesa di Santa Maria Laurentana (con portale del 1570).

San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

Rocca Roseto

Si trova a 1150 m s.l.m. e sviluppato su tre livelli

  • Chiesa di San Giorgio
  • Antico abitato di Rocca Roseto, con castello in rovina.

Senarica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Senarica.

Si trova su di uno sperone di roccia a picco sul tratto di gola del fiume Vomano, lungo la SS 80 del Gran Sasso d'Italia a 650 m di altitudine. Chiesa dei patroni S. Proto e Giacinto con statue lignee del XVI secolo. Interessanti stipiti di portali, tutti in pietra arenaria grigia, tipica dei Monti della Laga, si possono ammirare ancora in alcune case che testimoniano anche la esenzione dai tributi "casa franca". Risale a questo periodo, forse, la mitica e ancora non accertata storicamente, alleanza con la Repubblica di Venezia.

Tottea[modifica | modifica sorgente]

Panorama del paese di Tottea

Tottea si caratterizza per la pietra arenaria sulla quale il paese sorge. L'arenaria è utilizzata per farne sculture ed elementi architettonici. Sono rinomati gli scalpellini di queste zone, i quali da generazioni si tramandano l'arte nel realizzare camini, stipiti e altri ornamenti. Non a caso a Tottea sta nascendo un Ecomuseo e un Centro di documentazione, presso la sede della locale Pro Loco, dedicati alla lavorazione della pietra. Qui si svolge anche un concorso dedicato alla scultura in pietra. Vari artisti vi partecipano ogni anno lasciando al paese un crescente patrimonio artistico che va ad arricchire l'arredo urbano del paese. A Tottea e nel territorio limitrofo hanno sede numerose imprese edili di costruzione e di restauro le cui maestranze hanno prestato o prestano la loro opera in tutto il mondo.

  • Cappella di Sant'Antonio, con statua del 1552.

Valle Vaccaro[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Sant'Antonio (restaurata nel 1888).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Giuseppe D'Alonzo centro-sinistra Sindaco
2012 in carica Giuseppe D'Alonzo centro-sinistra Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giulio Di Nicola, Crognaleto, in La Gazzetta di Teramo, 7 settembre 1975, p. 1;
  • Tottea, visioni d'epoca, Pro Loco di Tottea, Ricerche & Redazioni, Teramo, 2006;
  • Fabio Petrella, Dove non arrivano i sentieri, Edizioni Palumbi, Teramo, 2012;

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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