Cellino Attanasio

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Cellino Attanasio
comune
Cellino Attanasio – Stemma Cellino Attanasio – Bandiera
Cellino Attanasio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Del Papa (Lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 42°35′00″N 13°52′00″E / 42.583333°N 13.866667°E42.583333; 13.866667 (Cellino Attanasio)Coordinate: 42°35′00″N 13°52′00″E / 42.583333°N 13.866667°E42.583333; 13.866667 (Cellino Attanasio)
Altitudine 443 m s.l.m.
Superficie 43 km²
Abitanti 2 659[1] (31-12-2010)
Densità 61,84 ab./km²
Frazioni Artemisio, Ciafette, Faiete, Feudi, Luciani, Mammine, Matani, Minghetti, Monteverde, Petrilli, San Clemente, San Martino, San Pietro, Scorrano, Stampalone, Valviano
Comuni confinanti Atri, Bisenti, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Montefino, Notaresco
Altre informazioni
Cod. postale 64036
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067015
Cod. catastale C449
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cellinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cellino Attanasio
Posizione del comune di Cellino Attanasio all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Cellino Attanasio all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Cellino Attanasio è un comune italiano di 2.659 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Centro posto sullo spartiacque tra la valle del Vomano e la Valle del Piomba, ad un'altitudine di circa 430 metri sul livello del mare.

Dolci declivi accarezzati da tranquilli corsi d’acqua e maestose colline modulano l’andamento del territorio. L’insediamento sparso in case isolate o a piccoli nuclei, eredità della conduzione mezzadrile delle aziende agricole, interessa oltre il 70 % della popolazione residente.

I due principali corsi d’acqua, il Vomano e il Piomba, hanno caratteristiche differenti. Il primo, principale fiume della provincia di Teramo è regimentato a monte per la produzione di corrente elettrica. Diversa è la situazione del Piomba che ha un carattere prevalentemente torrentizio. Sia le sorgenti che la prima parte del suo corso presentano aspetti molto interessanti sotto i profili floristici e faunistici locali.

La parte orientale del territorio comunale, quella al confine con il comune di Atri, è ricca di caratteristici pendii argillosi chiamati calanchi. Anch’essi, per il loro particolare ecosistema, contribuiscono a caratterizzare un’area globalmente eterogenea, capace davvero di offrire una molteplicità di immagini in un fazzoletto di terra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio, ampio 44 km quadrati, conserva testimonianze di frequentazione a partire dall'età del bronzo. In età romana è documentata la presenza di un vicus e di ville rustiche, in varie località.

Dapprima proprietà dei benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Venere, fu poi feudo degli Acquaviva, duchi di Atri che lo tennero, quasi ininterrottamente, dal tardo Trecento fino alla loro scomparsa nel Settecento. Essi lo fortificarono dotandolo di nove torrioni rompitratta ed angolari cilindrici dei quali solo due restano in buone condizioni, mentre sono ancora presenti tracce di una precedente fortificazione dotata di mura scarpate e torrette rompitratta.

Nel 1462 subì l’assedio dell'angioino Matteo di Capua, venuto a combattere il feudatario locale Giosia Acquaviva, legato alla dinastia aragonese. Nel 1485-1486 sostenne e respinse l’attacco di Ascanio Colonna, legittimato dal re Ferdinando I di Napoli a prendere possesso del ducato.

L'8 dicembre 1798 entrò nel paese dell’armata repubblicana francese.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico del paese conserva l'assetto medievale, con stradine strette, scalinate, larghi, piazze ed affacci.

Si conserva un tratto della cinta muraria con due torrioni ancora esistenti.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria La Nova, conserva un portale del 1424, opera di Matteo De Caprio, due altari lignei ed un monumento funebre di stile rinascimentale posto nel coro, dietro l’altare maggiore, dedicato a Giovanni Battista Acquaviva morto a soli 14 anni nel 1496. La chiesa è stata restaurata in epoca moderna.

Altre chiese sono l’ex chiesa di Santo Spirito e la chiesa di San Francesco, parte di un antico convento di cui si conserva il chiostro.

Alcuni antichi fontanili (la quattrocentesca fonte Cisterna la settecentesca fonte Luccio), sono situati a breve distanza dalle originarie porte di accesso al paese.

La frazione Scorrano è un altro piccolo borgo che si erge su un colle più alto del capoluogo: vi si trovano le chiese dei Santi Biagio e Nicola, oggetto di restauro, e di Santa Maria di Musano, che conserva una statua lignea della Madonna con Bambino risalente alla fine del Seicento.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni e spettacoli[modifica | modifica sorgente]

  • 27-28 marzo e 5 aprile 2010: Lu Giuviddì Sande rassegna folkloristica
  • 2 maggio: festa di Sant'Attanasio,
  • 22 maggio: festa di San Gabriele,
  • luglio: sagra dei "Cingoli cellinesi"
  • 2 agosto: festa della Madonna degli Angeli,
  • 10 agosto: festa di San Lorenzo,
  • 16 agosto: presso la frazione Scorrano, Festa di san Rocco
  • 17 agosto: "Passijune perdute", rassegna folkloristica
  • agosto: "Mostra dei mostri" (festival di musica metal)
  • agosto: presso la frazione Faiete, "Sagra del tartufo"
  • agosto: presso la frazione Scorrano, "Sagra dei trabocchi"
  • 26 dicembre: presepe vivente

Persone legate a Cellino Attanasio[modifica | modifica sorgente]

  • Rocco Rubini, medico e omeopata, nato a Cellino Attanasio (1800-1888), aprì a Napoli una farmacia omeopatica e diresse un ospedale con cure omeopatiche. Gli è intitolata la via dove ha sede il municipio.
  • Agostino Taraschi (1822-1883), fu sindaco del comune nel 1849 e pubblicò scritti di economia e filosofia.
  • Umberto Cerqueti, commercialista ed imprenditore, nato a Cellino Attanasio il 2 agosto 1961.
  • Vincenzo Marcellusi, poeta e avvocato, nato a Cellino Attanasio (1886-1962).
  • Amedeo Dolceamore, monsignore, nato a Cellino Attanasio (1905-1979). Fu professore presso il seminario diocesano di Penne, prelato domestico di Sua Santità, arciprete e vicario foraneo. Pubblicò un piccolo volume sul comune[3].
  • Luigi Dati, musicista e fotografo, nato e vissuto a Cellino Attanasio (1906-1983). Fu direttore del coro ed organista della chiesa collegiata di Santa Maria La Nova dal 1930 al 1980. Le sue fotografie, scattate tra il 1921 e il 1981 ("foto Addati") sono state pubblicate in due volumi[4]. Nel trentennale della scomparsa (1983/2013) è stata dedicata all'autore una retrospettiva di approfondimento della sua opera artistica[5][6][7]
  • Carmine Di Giosia, carabiniere, medaglia d’argento al valor militare, nato a Cellino Attanasio (1922-1943). Nel 1997 gli è stata dedicata la sede locale dell'Associazione carabinieri e una via del paese.
  • Rocco Salini, politico nato a Cellino Attanasio (1931), è stato presidente della Regione Abruzzo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Angelo Contrisciani centrodestra Sindaco
2009 2014 Gaetano Zaini lista civica Sindaco
2014 in carica Giuseppe Del Papa lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore, Stabilimento Marino Cantelli, Bologna 1968.
  4. ^ Luigi Dati, opere fotografiche, Tipolito Cantagallo, Penne 1988 (con il patrocinio del comune e della Regione Abruzzo); Dieci fotografi abruzzesi del Novecento (Scatti d'epoca, IX), Edigrafital Spa di S.Atto, Teramo 2003 (con la compartecipazione dell'assessorato alla cultura della Regione Abruzzo. I volumi sono conservati in copia presso la biblioteca "Melchiorre Delfico" di Teramo (scheda su Dieci fotografi abruzzesi del Novecento sul sito della biblioteca).
  5. ^ La mostra "Luigi Dati e lo Studio Fotografico Addati - opere 1921/1981" ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Bologna, Castel San Pietro Terme, Cellino Attanasio, Granarolo dell'Emilia, Cremona.
  6. ^ La rivista d'arte "Art Journal" (anno 11 num.2 marzo/aprile 2013) ha dedicato al fotografo abruzzese un'analisi critica dal titolo "Luigi Dati sessant'anni di foto"
  7. ^ Approfondimenti sulla sua opera sono stati pubblicati anche sulla internet press-release "Undo.net"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Saggio di statistica generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi", Napoli, Tipografia P. Androsio, 1851, pagine 312
  • "Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore" per i tipi dello "Stabilimento Marino Cantelli" di Bologna - edizione 1968
  • Mario Pomilio, Cellino Attanasio, in Abruzzo la terra dei santi poveri, due volumi a cura di Vittoriano Esposito e Dora Pomilio, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 1997, vol. II, pp. 86–87;
  • Cellino Attanasio, piccola guida a cura di ITACA - Associazione per lo Sviluppo locale, www.associazioneitaca.org
  • "Luigi Dati, opere fotografiche" libro fotografico pubblicato nel 1988 con il patrocinio del Comune di Cellino Attanasio e della Regione Abruzzo, per i tipi della "Tipolito Cantagallo" di Penne.
  • "Dieci fotografi abruzzesi del Novecento" IX volume fotografico della collana abruzzese di fotografia storica "Scatti d'Epoca" fondata e diretta da Fausto Eugeni ed Emilio Trasarti pubblicato nel 2003 dalla Edigrafital Spa di S.Atto di Teramo e realizzato con la compartecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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