Cellino Attanasio

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Cellino Attanasio
comune
Cellino Attanasio – Stemma
Cellino Attanasio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia Teramo – stemma Teramo
Sindaco Gaetano Zaini (Lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°35′0″N 13°52′0″E / 42.58333°N 13.86667°E / 42.58333; 13.86667 (Cellino Attanasio)Coordinate: 42°35′0″N 13°52′0″E / 42.58333°N 13.86667°E / 42.58333; 13.86667 (Cellino Attanasio)
Altitudine 443 m s.l.m.
Superficie 43 km²
Abitanti 2 659[1] (31-12-2010)
Densità 61,84 ab./km²
Frazioni Artemisio, Ciafette, Faiete, Feudi, Luciani, Mammine, Matani, Minghetti, Monteverde, Petrilli, San Clemente, San Martino, San Pietro, Scorrano, Stampalone, Valviano
Comuni confinanti Atri, Bisenti, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Montefino, Notaresco
Altre informazioni
Cod. postale 64036
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067015
Cod. catastale C449
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cellinesi
Localizzazione
Cellino Attanasio è posizionata in Italia
Cellino Attanasio
Posizione del comune di Cellino Attanasio all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Cellino Attanasio all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Cellino Attanasio è un comune italiano di 2.659 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.

Indice

[modifica] Geografia

Centro posto sullo spartiacque tra la valle del Vomano e la Valle del Piomba, ad un'altitudine di circa 430 metri sul livello del mare.

Dolci declivi accarezzati da tranquilli corsi d’acqua e maestose colline modulano l’andamento del territorio. L’insediamento sparso in case isolate o a piccoli nuclei, eredità della conduzione mezzadrile delle aziende agricole, interessa oltre il 70 % della popolazione residente.

I due principali corsi d’acqua, il Vomano e il Piomba, hanno caratteristiche differenti. Il primo, principale fiume della provincia di Teramo è regimentato a monte per la produzione di corrente elettrica. Diversa è la situazione del Piomba che ha un carattere prevalentemente torrentizio. Sia le sorgenti che la prima parte del suo corso presentano aspetti molto interessanti sotto i profili floristici e faunistici locali.

La parte orientale del territorio comunale, quella al confine con il comune di Atri, è ricca di caratteristici pendii argillosi chiamati Calanchi. Anch’essi, per il loro particolare ecosistema, contribuiscono a caratterizzare un’area globalmente eterogenea, capace davvero di offrire una molteplicità di immagini in un fazzoletto di terra.

[modifica] Storia

Il territorio, ampio 44 km quadrati, conserva diverse testimonianze di antichi insediamenti umani a partire dall’età del bronzo. Resti di vicus di epoca romana sono stati rinvenuti in varie località, così come è documentata la presenza di fattorie rustiche sparse, sempre di epoca romana. Dapprima proprietà dei Benedettini di Abbazia di San Giovanni in Venere, fu poi feudo degli Acquaviva, duchi di Atri che lo tennero, quasi ininterrottamente, dal tardo trecento fino alla loro scomparsa nel XVIII secolo. Essi lo fortificarono dotandolo di nove torrioni rompitratta ed angolari cilindrici dei quali solo due restano in buone condizioni, mentre sono ancora presenti tracce di una precedente fortificazione dotata di mura scarpate e torrette rompitratta. Di un luogo così strutturato, gli eventi caratterizzanti non possono che essere stati di carattere bellico. Nel 1462 subì l’assedio di Matteo di Capua, di fede Angioina, venuto a combattere il feudatario locale Giosia Acquaviva legato alla dinastia Aragonese.

Nel 1485-86 sostenne e respinse l’attacco di Ascanio Colonna, legittimato dal Re Ferdinando di Napoli a prendere possesso del ducato. Altra data importante è quella del1’8 dicembre 1798 che segna l’ingresso nel paese dell’armata repubblicana francese. Dopo gli ultimi episodi segnalati, nulla di storicamente rimarchevole è accaduto nel paese che ha poi seguito le sorti del di lì a poco costituendo Regno d’Italia.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Il centro storico del paese conserva integro il suo assetto medievale anche se diversi edifici hanno perso molto del loro aspetto originario. Stradine strette, scalinate, larghi, piazze ed affacci, caratterizzano Cellino e la frazione Scorrano, altro piccolo borgo che si erge su un colle più alto del capoluogo. Il tratto di cinta muraria ed i due torrioni ancora esistenti, pur avendo subito diversi interventi nel corso dei secoli, sono in buono stato di conservazione e molto interessanti da vedere.

La chiesa parrocchiale di S. Maria La Nova, di recente restaurata al suo interno, ha un portale opera di Matteo De Caprio del 1424, conserva due interessanti altari lignei ed un bellissimo monumento funebre di stile rinascimentale posto nel coro, dietro l’altare maggiore, dedicato a Giovanni Battista Acquaviva morto a soli 14 anni nel 1496. L’ex chiesa di S. Spirito è un piccolo gioiello, mentre la chiesa di S. Francesco, che meriterebbe un accurato lavoro di recupero almeno esterno, è parte di un interessante complesso, un tempo convento, che presenta al suo interno un delizioso chiostro. Alcuni antichi fontanili, fonte Cisterna (XV) e fonte Luccio (XVIII), sono situati a breve distanza dalle originarie porte di accesso al paese. Presso la frazione di Scorrano, meritano una visita la Chiesa di S. Biagio e Nicola recentemente restaurata e la chiesa di S.Maria di Musano dove al suo interno è conservata la statua lignea della Madonna con Bambino risalente alla fine del 1600.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni e Spettacoli

  • 27-28 marzo e 5 aprile 2010: Lu Giuviddì Sande Rassegna Folkloristica
  • 10 agosto: Festa di San Lorenzo,
  • 2 agosto: Festa della Madonna degli Angeli,
  • 2 maggio: Festa di Sant'Attanasio,
  • 22 maggio: Festa di San Gabriele,
  • 26 dicembre: Presepe Vivente,
  • Luglio: Sagra dei "Cingoli Cellinesi"
  • Agosto: Mostra dei Mostri (Festival di musica metal)
  • Agosto: Frazione Faiete, "sagra del tartufo"
  • Agosto: Frazione Scorrano, "Sagra dei trabocchi"
  • 16 agosto: Frazione Scorrano, Festa di S.Rocco
  • 17 agosto: Passijune Perdute Rassegna Folkloristica

[modifica] Personalità legate a Cellino Attanasio

  • Rocco Rubini, medico e scienziato cellinese, ha fornito un contributo importante alla crescita e alla diffusione dell’Omeopatia. Nato a Cellino Attanasio il 4 ottobre del 1800, dopo un’infanzia segnata da gravi lutti famigliari, si reca a Napoli dove si laurea in medicina. Per un periodo alterna le sue residenze tra Teramo e Napoli e poi qui si stabilisce definitivamente nel 1839. Intesse uno stretto rapporto con i più autorevoli omeopatici della capitale del regno divenendo uno dei massimi esperti e fautori delle cure omeopatiche. Celebre il suo preparato usato con successo contro il colera conosciuto come Canfora Rubini. Apre una farmacia omeopatica e dirige un ospedale a lui affidato trasformandolo nel primo ospedale omeopatico del regno, dove ottiene successi terapeutici su base statistica. Muore a Cellino nel 1888 dove si ritira deluso ed amareggiato dalla crescente avversione per la scienza omeopatica. La via dove ha sede il municipio è a lui intitolata.
  • Agostino Taraschi Nato a Canzano (TE) nel 1822 morto a Teramo il 7 dicembre 1883. E' stato un politico e scrittore italiano. Laureatosi in legge, lettere e filosofia nell'Università di Napoli intraprese la carriera politica, essendo nominato sindaco del Comune di Atri nel 1848 e del Comune di Cellino nel 1849 e consigliere provinciale. Nel 1851 fu nominato consigliere d'intendenza di Foggia, quindi fu trasferito a Teramo, per poi passare a Cittaducale e Larino nel 1859, con il grado di sotto intendente. Nel 1860, dopo l'Unità fu governatore a Vasto, quindi nel 1861 segretario del governo di Lecce. Tornato nei luoghi natali, ricoprì diverse cariche e fu nominato nel 1869 membro della Deputazione provinciale di Teramo. Pubblicò scritti di economia e filosofia tra i quali il Saggio generale di statistica con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi(1851), e La Civiltà delle due Sicilie in rapporto ai progressi della filosofia (1855).
  • Vincenzo Marcellusi, nato a Cellino Attanasio il 19 marzo 1886, compiuti gli studi medi a Teramo, si laureò in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma. Successivamente studiò Giurisprudenza prima presso l'Università di Camerino, successivamente, raggiunto il IV° anno di studi (1918/1919), si trasferì all'Università di Bologna dove si laureò il 30/04/1921 (n.7086) discutendo una tesi dal titolo "Saggio di commento all'art.167 cc". Fece parte del cenacolo del poeta crepuscolare Sergio Corazzini e amico di Guido Gozzano. Marcellusi compì le sue prime esperienze letterarie collaborando a “La Vita Letteraria”, pubblicando liriche dei simbolisti d'oltralpe. Ma se i simbolismi francesi saranno sempre presenti nella lirica di Marcellusi, l'eco dei due grandi poeti italiani (Pascoli e D'annunzio) si avverte, sullo sfondo della sua poesia. A Chieti, dove si stabilì nel 1922 quando si sposò con Vittoria Obletter da cui non ebbe figli, esercitò l'avvocatura. Nel 1942 il poeta pubblica, sempre a Chieti, i “Poemi Occidentali” che raccolgono le liriche della maturità. Intelletto poliedrico, si misurò anche con il teatro con la tragedia “Nadeida”. Pubblicata nel 1920, fu musicata da Francesco Marcacci e rappresentata a Roma l'11 luglio 1921 al Teatro Adriano. Quest'opera ebbe largo consenso di pubblico per le sue magnifiche pagine d'insieme, l'ampia musica coreografica, la potente e sentita drammaticità, le saporose melodie. I Preludi (specie quello del III atto), insieme ad altre pagine hanno poi fatto parte di programmi concertistici che il Marcacci diresse a Filadelfia ed anche a New York. Marcellusi fu un lavoratore instancabile non solo nel campo della poesia. Con la sua scomparsa, il 7 agosto 1962, cadde il silenzio sulla sua opera poetica che pure aveva suscitato notevoli echi critici.
  • Luigi Dati. Nato a Cellino Attanasio il 15 aprile 1906, morto a Cellino Attanasio il 29 giugno 1983. Musicista, compositore, direttore del coro ed organista della Chiesa Collegiata di Santa Maria La Nova dal 1930 al 1980. Fu fotografo ed inventore. Dalle immagini fotografiche dell'autore, scattate dal 1921 al 1981 con lo pseudonimo "Foto Addati", sono state realizzate alcune pubblicazioni attualmente conservate in copia presso la Biblioteca "Melchiorre Delfico" di Teramo. "Luigi Dati, opere fotografiche" libro fotografico pubblicato nel 1988 con il patrocinio del Comune di Cellino Attanasio e della Regione Abruzzo, per i tipi della "Tipolito Cantagallo" di Penne. "Dieci fotografi abruzzesi del Novecento" IX volume fotografico della collana abruzzese di fotografia storica "Scatti d'Epoca" fondata e diretta da Fausto Eugeni ed Emilio Trasarti pubblicato nel 2003 dalla Edigrafital Spa di S.Atto di Teramo e realizzato con la compartecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo.
  • Mons. Amedeo Dolceamore Nato a Cellino Attanasio il 28.09.1905, morto a Cellino Attanasio il 02.12.1979. Ordinato Sacerdote, nel 1930 fu Professore presso il Seminario Diocesano di Penne (TE). Prelato domestico di Sua Santità, Arciprete e Vicario Foraneo. Autore del libello "Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore" per i tipi dello "Stabilimento Marino Cantelli" di Bologna - edizione 1968.
  • Rocco Salini, politico e medico.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gaetano Zaini (Lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • "Saggio di statistica generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi", Napoli, Tipografia P. Androsio, 1851, pagine 312
  • "Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore" per i tipi dello "Stabilimento Marino Cantelli" di Bologna - edizione 1968
  • Mario Pomilio, Cellino Attanasio, in Abruzzo la terra dei santi poveri, due volumi a cura di Vittoriano Esposito e Dora Pomilio, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 1997, vol. II, pp. 86–87;
  • Cellino Attanasio, piccola guida a cura di ITACA - Associazione per lo Sviluppo locale, www.associazioneitaca.org
  • "Luigi Dati, opere fotografiche" libro fotografico pubblicato nel 1988 con il patrocinio del Comune di Cellino Attanasio e della Regione Abruzzo, per i tipi della "Tipolito Cantagallo" di Penne.
  • "Dieci fotografi abruzzesi del Novecento" IX volume fotografico della collana abruzzese di fotografia storica "Scatti d'Epoca" fondata e diretta da Fausto Eugeni ed Emilio Trasarti pubblicato nel 2003 dalla Edigrafital Spa di S.Atto di Teramo e realizzato con la compartecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo.

[modifica] Voci correlate

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