Bellante

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Bellante
Bellante - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Teramo
Coordinate: 42°45′0″N 13°48′0″E / 42.75, 13.8Coordinate: 42°45′0″N 13°48′0″E / 42.75, 13.8
Altitudine: 354 m s.l.m.
Superficie: 49 km²
Abitanti:
7.283 01-01-2007 (ISTAT)
Densità: 141 ab./km²
Frazioni: Bellante Stazione, Chiareto di Bellante, Collerenti, Molino San Nicola, Penna alta, Penna bassa, Ripattoni (o Ripattone), San Mauro, Sant'Angelo a Marano, Sant'Arcangelo, Villa Ardente, Villa Casalena, Villa Rasicci 
Comuni contigui: Campli, Castellalto, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero, Teramo
CAP: 64020
Pref. telefonico: 0861
Codice ISTAT: 067006
Codice catasto: A746 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti: bellantesi 
Santo patrono: sant'Atanasio 
Giorno festivo: 2 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bellante è un comune di 7.283 abitanti della provincia di Teramo, di origini medievali.

Importante è l'alta torre della Chiesa di Santa Croce, che svolge la duplice funzione di campanile e torre civica. Alla sua sommità svetta un'imponente e caratteristica banderuola con alla base le iniziali dei quattro punti cardinali e sui lati da una parte il simbolo della croce, dall'altra lo stemma del paese con l'iscrizione "Universitas Bellanti".


Chiesa di Santa Croce La Chiesa di Santa Croce presenta una facciata in laterizio caratterizzata dalla sovrapposizione di più interventi costruttivi di epoche diverse. Il portale in pietra, della prima metà del 1500, è in stile rinascimentale ed è sovrastato da un rosone murato e da un ampio finestrone, anch'esso murato, frutto degli interventi architettonici della fine del 1700. In tale periodo l'architetto elvetico Fontana fu incaricato dei lavori di rifacimento della chiesa che subì una sopraelevazione, l'ampliamento del presbiterio, la costruzione della cupola e l'apertura di quattro grandi finestre trilobate sui lati. L'interno della chiesa, in stile rococò, è decorato a stucchi e si presenta con un'unica navata coperta da volta a botte che termina con un'abside alla sommità della quale troneggia il gruppo scultoreo dell'esaltazione della croce. In nicchie ricavate negli intercolumni della navata si trovano tre gruppi scultorei rappresentanti allegorie delle tre virtù teologali (la fede, la speranza e la carità), mentre nei pennacchi della cupola sono rappresentati i quattro evangelisti con il leone ed il bue alati, l'angelo e l'aquila. Ai lati del presbiterio si possono ammirare le statue a grandezza naturale di Mosè a destra e San Pietro a sinistra mentre nella parte absidale si trova un coro ligneo del '700. Sulla controfacciata la cantoria ospita un antico organo più volte rimaneggiato nei secoli tuttora in funzione, sebbene necessiti di interventi di restauro. Sui quattro altari laterali della navata si possono ammirare tre pregevoli tele cinquecentesche ed una secentesca rappresentanti l'Adorazione dei Magi (attribuita alla scuola del Veronese), la Crocifissione, la Madonna degli Angeli e la Madonna del Rosario. Nei transetti, incorniciate da scenografiche decorazioni a stucco, si trovano due grandi tele settecentesche di Nicola d'Ascoli che rappresentano "la Regina Abigail" e "Rebecca chiesta in sposa". Attigua alla chiesa è la Cappella di Santa Maria della Misericordia. All'interno si trova la statua della Maddonna della Misericordia, assisa in trono con bambino. La statua della Vergine, risalente al 1500, è in terra cotta policroma e si narra fu voluta dalla nobile Giovanna d'Aragona (della quale ritrarrebbe le sembianze) come ex voto alla Madonna per aver liberato il paese dal flagello del colera. Il trono è in legno dorato ed è sormontato da una iponente corona in argento. Secondo una leggenda il Bambino in braccio alla Vergine non sarebbe quello originale, quest'ultimo infatti sottratto dai briganti sarebbe successivamente finito in braccio alla Madonna dei Lumi di Civitella del Tronto. Tale notizia, sebbene desunta dalla tradizione popolare e probabilmente alimentata da fervori campanilistici, potrebbe avere un fondo di verità. Infatti, il Bambino in oggetto appare di fattura meno ricercata rispetto alla Madre e presenta un diverso cromatismo. I Bellantesi sono particolarmente devoti alla Madonna della Misericordia che riconoscono come patrona accanto a Sant'Atanasio e a San Francesco di Paola. Il simulacro della Vergine, tra manifestazioni di profondo fervore religioso, viene portato in processione per le vie del paese e fino anche alla contrade rurali ogni venticinque anni. In queste occasioni non è raro scorgere tra la folla numerosa donne che si spogliano dei propri minili in oro per donarli alla Madonna.


Bellante Stazione La frazione di Bellante Stazione si trova all'estremità meridionale del Comune di Bellante, nella parte occupata dal fondo valle del Tordino. Prende il nome dalla stazione ferroviaria di Bellante-Ripattone che serve la linea Teramo Giulianova. Negli ultimi anni la frazione ha subito un forte incremento demografico determinato principalmente da immigrazione ed è attualmente il centro più popoloso del comune. Il centro abitato è formato dai quattro quartieri di Villa Ardente, Molino San Nicola, il primitivo centro di Bellante Stazione e Villa Rasicci collagati tra loro da est ad ovest lungo la direttrice della Strada Statale 80. Nella frazione sono presenti numerose attività commerciali e nelle immediate vicinanze si trovano molti insedamenti industriali ed artigianali. La vecchia stazione ferroviaria (Stazione di Bellante - Ripattone) non ha più l'importanza di un tempo, ma, grazie a recenti interventi di Trenitalia e RFI che hanno portato ad un potenziamento della linea, consente un collegamento rapido con il capoluogo di Provincia (Teramo), la costa adriatica e Chieti.

Indice

[modifica] Cittadini illustri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Domenico Di Sabatino (centrosinistra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0861 61701
Posta elettronica: comunebellante.segr@libero.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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