Bellante

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Bellante
comune
Bellante – Stemma Bellante – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Mario Di Pietro (PD) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°45′00″N 13°48′00″E / 42.75°N 13.8°E42.75; 13.8 (Bellante)Coordinate: 42°45′00″N 13°48′00″E / 42.75°N 13.8°E42.75; 13.8 (Bellante)
Altitudine 354 m s.l.m.
Superficie 50,04 km²
Abitanti 7 176[1] (31-12-2010)
Densità 143,41 ab./km²
Frazioni Bellante Stazione, Chiareto di Bellante, Collerenti, Molino San Nicola, Penna alta, Penna bassa, Ripattoni (o Ripattone), San Mauro, Sant'Angelo a Marano, Sant'Arcangelo, Villa Ardente, Villa Casalena, Villa Rasicci
Comuni confinanti Campli, Castellalto, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero, Teramo
Altre informazioni
Cod. postale 64020
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067006
Cod. catastale A746
Targa TE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 906 GG[2]
Nome abitanti bellantesi
Patrono sant'Atanasio
Giorno festivo 2 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bellante
Posizione del comune di Bellante all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Bellante all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Bellante è un comune italiano di 7.295 abitanti[3] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Ha origini medievali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre della Chiesa di Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

La torre svolge la duplice funzione di campanile e torre civica. Alla sua sommità svetta un'imponente e caratteristica banderuola con alla base le iniziali dei quattro punti cardinali e sui lati da una parte il simbolo della croce, dall'altra lo stemma del paese con l'iscrizione "Universitas Bellanti".

Chiesa di Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Santa Croce presenta una facciata in laterizio caratterizzata dalla sovrapposizione di più interventi costruttivi di epoche diverse. Il portale in pietra, della prima metà del Cinquecento, è in stile rinascimentale ed è sovrastato da un rosone murato e da un ampio finestrone, anch'esso murato, frutto degli interventi architettonici della fine del Settecento. In tale periodo l'architetto elvetico Fontana fu incaricato dei lavori di rifacimento della chiesa che subì una sopraelevazione, l'ampliamento del presbiterio, la costruzione della cupola e l'apertura di quattro grandi finestre trilobate sui lati. L'interno della chiesa, in stile rococò, è decorato a stucchi e si presenta con un'unica navata coperta da volta a botte che termina con un'abside alla sommità della quale troneggia il gruppo scultoreo dell'esaltazione della croce. In nicchie ricavate negli intercolumni della navata si trovano tre gruppi scultorei rappresentanti allegorie delle tre virtù teologali (la fede, la speranza e la carità), mentre nei pennacchi della cupola sono rappresentati i quattro evangelisti con il leone ed il bue alati, l'angelo e l'aquila. Ai lati del presbiterio si possono ammirare le statue a grandezza naturale di Mosè a destra e San Pietro a sinistra mentre nella parte absidale si trova un coro ligneo del Settecento. Sulla controfacciata la cantoria ospita un antico organo più volte rimaneggiato nei secoli tuttora in funzione, sebbene necessiti di interventi di restauro. Sui quattro altari laterali della navata si possono ammirare tre pregevoli tele cinquecentesche ed una secentesca rappresentanti l'Adorazione dei Magi (attribuita alla scuola del Veronese), la Crocifissione, la Madonna degli Angeli e la Madonna del Rosario. Nei transetti, incorniciate da scenografiche decorazioni a stucco, si trovano due grandi tele settecentesche di Nicola d'Ascoli che rappresentano "la Regina Abigail" e "Rebecca chiesta in sposa".

Cappella di Santa Maria della Misericordia[modifica | modifica wikitesto]

La Cappella è attigua alla chiesa di Santa Croce. All'interno si trova la statua della Madonna della Misericordia, assisa in trono con bambino. La statua della Vergine, risalente al Cinquecento, è in terra cotta policroma e si narra fu voluta dalla nobile Giovanna d'Aragona (della quale ritrarrebbe le sembianze) come ex voto alla Madonna per aver liberato il paese dal flagello del colera. Il trono è in legno dorato ed è sormontato da una imponente corona in argento. Secondo una leggenda il Bambino in braccio alla Vergine non sarebbe quello originale, quest'ultimo infatti sottratto dai briganti sarebbe successivamente finito in braccio alla Madonna dei Lumi di Civitella del Tronto. Tale notizia, sebbene desunta dalla tradizione popolare e probabilmente alimentata da fervori campanilistici, potrebbe avere un fondo di verità. Infatti, il Bambino in oggetto appare di fattura meno ricercata rispetto alla Madre e presenta un diverso cromatismo. I Bellantesi sono particolarmente devoti alla Madonna della Misericordia che riconoscono come patrona accanto a Sant'Atanasio e a San Francesco di Paola. Il simulacro della Vergine, tra manifestazioni di profondo fervore religioso, viene portato in processione per le vie del paese e fino anche alla contrade rurali ogni venticinque anni. In queste occasioni non è raro scorgere tra la folla numerosa donne che si spogliano dei propri monili in oro per donarli alla Madonna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 la popolazione straniera residente a Bellante risulta essere il 7,20% del totale[5]. La comunità più numerosa è quella cinese (2,1% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella albanese (1,59%), quella rumena (0,81%) e quella marocchina (0,68%)[6].

Persone legate a Bellante[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ripattoni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ripattoni.

La frazione di Ripattoni si trova a Sud del Comune di Bellante e a N del fiume Tordino. Ha origini medioevali.

Bellante Stazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bellante Stazione.

La frazione di Bellante Stazione si trova all'estremità meridionale del Comune di Bellante, nella parte occupata dal fondo valle del Tordino. Prende il nome dalla stazione ferroviaria di Bellante-Ripattone che serve la linea Teramo-Giulianova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Domenico Di Sabatino DS Sindaco
2011 in carica Mario Di Pietro PD Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2009.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente per età e sesso al 1º gennaio 2008.
  6. ^ Dati Istat - Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]