Canzano
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| Canzano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 448 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 16 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 116 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Piano di Corte, Piano Vomano, San Martino, Santa Lucia, Santa Maria, Sodere, Valle Canzano | ||||||||
| Comuni contigui: | Castellalto, Cermignano, Teramo | ||||||||
| CAP: | 64020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0861 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 067009 | ||||||||
| Codice catasto: | B640 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | canzanesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Biagio | ||||||||
| Giorno festivo: | 3 febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Canzano è un comune italiano di 1.861 abitanti che si trova in Abruzzo, nel territorio della provincia di Teramo.
A livello regionale questo piccolo centro, che comprende anche le due frazioni di Santa Lucia e San Pietro, è famoso soprattutto per la lavorazione del merletto e per il "tacchino alla canzanese", piatto tipico della tradizione gastronomica abruzzese. A livello locale è noto per la banda musicale e per la squadra di calcio che si trova in promozione.
Indice |
[modifica] Geografia
Il centro abitato sorge a 448 m s.l.m., fra le colline a nord della valle del Vomano, lungo il crinale che divide i fiumi Vomano e Tordino. Il suo comprensorio appartiene alla Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba e confina con i comuni di: Teramo, Castellalto e Cermignano.
[modifica] Storia
Durante la preistoria l'area delle colline fra le quali insiste il borgo fu quasi certamente abitata. Questo lo lascia supporre il ritrovamento di reperti archeologici come punte di frecce realizzate in selce rinvenute fra Canzano e Castellalto.
Il suo territorio appartenne al popolo italico dei Pretuzi, che, probabilmente, qui ebbero una sede fortificata. Potrebbe comprovare questa ipotesi la documentazione relativa alla vicina località di Gerenzano che notifica la presenza di una necropoli fra il IX ed il IV secolo a.C. Gli scavi, avvenuti negli anni 1929 - 1930, hanno riportato alla luce sepolture e corredi funerari consistenti in ceramiche ed armi di ferro che, poi, sono andate perdute e di cui non ne resta testimonianza.
In epoca successiva passò sotto la municipalità romana di Interamnia Praetutianorum. Zona così rinominata dai Romani che individuava il territorio, appartenuto ai Pretuzi, compreso tra i fiumi Vomano e Salinello.
Canzano appare citata nel Catalogus Baronum, del 1150, e nel Bullarium Capituli aprutini saeculorum XIII e XIV pubblicato d Francesco Savini (Romae, 1914).
Nei secoli XIII e XIV fu feudo della famiglia Acquaviva e dei "da Canzano".
In epoca moderna fu feudo degli Alarcon y Mendoza, signori della Valle siciliana.
Nei primi anni dell'800, Canzano è così descritta da Luigi Ercole nel suo Dizionario:
| « "Terra sita alla sommità di un’alta collina, ch’è un duro masso Selcioso, tra i due fiumi Tordino e Vomano. L’aria vi è sana, ma stemperata per la sua elevatezza. È distante al Nord-Ovest da Teramo cinque miglia. Il territorio è molto fertile specialmente a grano, vino ed eccellenti frutta. È Terra Baronale del Primo Ripartimento composta di 321 anime. Feudo della famiglia Alarcon y Mendoza, Diocesi Aprutina: al cui Governo sono vari Casali, e tre Ville. La prima detta S. Martino di anime 229. La seconda S. Maria di anime 241; e la terza Valle di anime 297. Detti casali poi compngono anime 526. In unum anime 1614." » | |
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(Luigi Ercole, Canzano, in Dizionario topografico alfabetico portatile della provincia di Teramo, Teramo, Berardo Carlucci, 1804, pp.20-21.)
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Di Canzano è la famiglia De Nigris le cui origini risalgono al secolo XVI. Altre famiglie da ricordare sono gli Spinozzi, i Mezzaporta, i Taraschi, i De Martinis, i Contrisciani, i Santarelli, i de Sanctis di Castelbasso, imparentati con i Leopardi, i della Noce, i Ronci da Atri, i Marinelli e i Cioci.
Il giorno 8 settembre 1951 si registrano due scosse di terremoto (alle ore 21:56:00 e alle ore 22:11:00) di consistente intensità, con epicentro il territorio di Canzano.
[modifica] Il paese
L'incasato del paese si divide tra due aree urbanizzate costruite in tempi diversi, la porzione più antica del borgo si eleva sulla zona più alta del crinale, mentre la zona edificata più recentemente si allunga sul versante di meridione della stessa collina fiancheggiando la strada che qui giunge dalla valle del Vomano.
Il nucleo abitativo più antico è delimitato da quattro assi stradali di cui uno lo attraversa e tre lo circondano conferendogli una forma irregolarmente triangolare. L'asse stradale principale è l'attuale via Roma da cui si diramano piccole vie e percorsi che conducono alle strade dei margini esterni. Nella zona più alta del centro abitato è stata eretta, rivolta verso est, la porta più importante del paese chiamata Porta Nuova diametralmente opposta a Porta Madonna.
Il versante del paese rivolto a meridione degrada, fra orti pensili, fino a raggiungere la cinta muraria del XIV secolo che lo delimita.
Le caratteristiche architettoniche delle abitazioni del nucleo più antico di Canzano oggi appaiono principalmente come edilizia ottocentesca e moderna fra cui si distinguono alcune fabbriche del 1500 e palazzetti in laterizio del 1700 e del 1800 come, tra i più noti, palazzo Taraschi cha affaccia su piazza Risorgimento e mostra un portale a bugne di pietra.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiesa di San Salvatore
Edificio religioso medioevale di arte romanica sito poco fuori al paese, appartenuto all'omonimo complesso abbaziale benedettino. Racchiude al suo interno un ricco ciclo di affreschi del 1300 dipinti dal Maestro di Offida ed altri del XVI e XVII secolo.
[modifica] Chiesa della Madonna dell'Alno
L'edificio religioso fu fondato come oratorio, nel 1480, a seguito dell'apparizione mariana avvenuta nel maggio dello stesso anno. Secondo la tradizione la Vergine comparve, sulla sommità di un alno, un ontano, al contadino Giovanni Floro e manifestò il desiderio che in quel luogo vi fosse costruita una chiesa a lei dedicata. La chiesa, oggi parrocchiale, rappresenta il centro della devozione canzanese, fu effettivamente edificata ed intitolata alla Madonna dell’Alno nell'anno 1592 dalla congregazione del Santissimo Rosario come riporta l'epigrafe sull'architrave del portale: «Societas Rosarii erigendum curavit AD 1592».
Dell'originaria costruzione rinascimentale resta solo il portale in pietra che mostra specchiature e rosette. Il prospetto e le decorazioni in stucco dell'aula sono da attribuirsi ai lavori di rifacimento del 1750, mentre il campanile in mattoni è dell'anno 1810.
La chiesa custodisce al suo interno un'acquasantiera del XVII secolo appoggiata su di una colonnina lavorata con motivi a foglie d'acanto, un reliquiario ligneo del XVIII secolo, e dipinti su tela datati tra il Seicento ed il Settecento. Fra questi di particolare pregio vi è la pala della Madonna del Rosario, collocata dietro l'altare, eseguita da Pasquale Rico di Montereale, ritratta con i santi Domenico e Nicola di Bari attribuibile alla bottega di Francesco Solimena.
[modifica] Cappella dell'Annunziata
La cappella si trova alle porte del paese, lungo il percorso settentrionale della circonvallazione. Al suo interno sono custoditi un pregevole altare di stile barocco dipinto e dorato, due statue di legno raffiguranti san Giovanni Battista e san Biagio e un baldacchino a cassettoni blu con rosetta dorata al cui centro si legge lo stemma di san Bernardino.
[modifica] Chiesa di San Pasquale
Chiesa del XIII secolo che sorge nella vicina località di Valle Canzano;
[modifica] Chiesa della Congrega del Santissimo Sacramento
La chiesa, di epoca settecentesca, sorge su piazza Rinascimento e custodisce al suo interno reliquiari di legno coevi al periodo di edificazione, tra i quali è annoverato anche quello di san Biagio.
[modifica] Chiesa di San Biagio
Edificio religioso non più esistente che fu la parrocchia del paese e dedicata al patrono san Biagio, la cui memoria si celebra il 3 febbraio. La chiesa sorgeva su piazza Rinascimento ed era menzionata negli atti ufficiali già nell'anno 1283. Della sua storia ci è noto lo stato di fatiscente degrado che la fabbrica attraversò nel 1700 e il tentativo di restauro che fu intrapreso nell'anno 1783 quando iniziarono i lavori di conservazione che non furono portati a termine per mancanza di adeguate risorse economiche. La chiesa fu abbattuta nel 1924.
[modifica] Torrione e mura medioevali
Il torrione è una costruzione fortificata a pianta circolare, del XV secolo, che si eleva all'interno dell'incasato del paese. Presenta alla sommità un apparato sporgente di piccoli archi a tutto sesto e beccatelli. La sua struttura si collega ai resti della cinta muraria medioevale, realizzata con conci di pietra non riquadrati, quasi interamente conservata, costruita nel XIV secolo per volontà dalla famiglia Acquaviva.
[modifica] Cittadini illustri
[modifica] Tra i componenti della famiglia feudale dei Da Canzano
- Matteo, (1239);
- Abbamondo, regio notaio, (1271);
- Matteo, iuniore, Gualtieri e Rinaldo, feudatari di Canzano, (1279);
- Jacopo, registrato fra i baroni abruzzesi, (1316);
- Niccolò, regio notaio, (1357);
- Antonio di Bartolomeo di Guglielmo de Cansano, cittadino teramano e notaio, (1388);
- Giampietro de Nigris de Cansano, vissuto a Campli, dove fu canonico della locale Collegiata dal 1526 al 1559 anno in cui rinunciò all'incarico; è ricordato dal Bullarium del Capitolo aprutino; della stessa famiglia si ricorda anche Agostino, nel 1586 cappellano di Santa Maria dell'Alno in Canzano, ricordato dal Palma nella sua Storia di Teramo;
- Domenico Mezzaporta, nato in Canzano nel 1726, fu avvocato e magistrato ricordato per la sua opera da Niccola Palma e da Francesco Savini che citano anche il fratello di questi, Nicolantonio, giudice regio, ancor attivo nel 1782.
[modifica] Tra i membri della famiglia Taraschi
- Nicolantonio, (sec. XVII) che nel 1667 fu il fondatore del beneficio di San Martino nella chiesa di Santa Maria dell'Alno, ricordato nella Storia del Palma;
- Francesco, notaio, (sec. XVII);
- Egidio, (sec. XIX) pievano di Canzano, ricordato dal Palma;
- Agostino, sottintendente, ossia regio governatore del distretto (poi circondario) di Larino e, di altri luoghi, morto nel 1883; ricordato nell'elogio funebre composto da Giuseppe Savini (Teramo, 1883);
- Stefano De Martinis, (secolo XIX) poeta e letterato, bibliotecario della Delfico di Teramo e maestro della poetessa Giannina Milli. Su musica di Camillo Bruschelli fu autore della parole di una Cantata pel faustissimo giorno 30 maggio 1852 che l'Arciconfraternita dei Cinturati e del SS. Sagramento di Teramo con solenne pompa festeggiava..., versi di Stefano De Martinis e musica di Camillo Bruschelli, Teramo, tip. Q. Scalpelli, 1852.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Francesco Di Marco (destra) dal 22/06/2004
Centralino del comune: 0861 555128
Posta elettronica: comune.canzano@alice.it
[modifica] Bibliografia
- Giulio Di Nicola, Canzano, San Gabriele, Eco, 1979;
- D.A.T. - Documenti dell'Abruzzo Teramano, II, 3, “La valle del Medio e Basso Vomano”, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, De Luca Editore srl, Roma, settembre 1986, pp. 695;


