Canzano
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 448 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 16 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 116 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Piano di Corte, San Martino, Santa Lucia, Santa Maria, Valle Canzano, Sodere, Piano Vomano | ||||||||
| Comuni contigui: | Castellalto, Cermignano, Teramo | ||||||||
| CAP: | 64020 | ||||||||
| Pref. tel: | 0861 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 067009 | ||||||||
| Codice catasto: | B640 | ||||||||
| Nome abitanti: | canzanesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Biagio | ||||||||
| Giorno festivo: | 3 febbraio | ||||||||
Canzano è un comune di 1.861 abitanti in provincia di Teramo: fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.
Il paese è noto a livello locale per la banda musicale e per la squadra di calcio che si trova in promozione. Ma a livello regionale questo piccolo centro, che comprende anche le due frazioni di Santa Lucia e San Pietro, è famoso soprattutto per il tacchino alla canzanese, prelibata ricetta orgoglio della tradizione culinaria abruzzese.
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[modifica] Storia
L'origine romana è testimoniata dai resti di epoca imperiale rinvenuti alla fine dell'800.
Canzano appare citata nel Catalogus Baronum, nel 1150, e nel Bullarium Capituli aprutini saeculorum XIII e XIV pubblicato d Francesco Savini (Romae, 1914).
Nei secoli XIII e XIV fu feudo degli Acquaviva e dei "da Canzano".
Del 1472 è la costruzione della cinta muraria ancora oggi quasi interamente conservata insieme alle due porte antiche (Porta Nuova e Porta Madonna).
In epoca moderna fu Feudo degli Alarcon y Mendoza, signori della Valle siciliana.
Di Canzano è la famiglia De Nigris le cui origini risalgono al secolo XVI. Altre famiglie da ricordare sono gli Spinozzi, i Mezzaporta, i Taraschi, i De Martinis.
Nei primi anni dell'800, Canzano è così descritta da Luigi Ercole nel suo Dizionario:
| « "Terra sita alla sommità di un’alta collina, ch’è un duro masso Selcioso, tra i due fiumi Tordino e Vomano. L’aria vi è sana, ma stemperata per la sua elevatezza. È distante al Nord-Ovest da Teramo cinque miglia. Il territorio è molto fertile specialmente a grano, vino ed eccellenti frutta. È Terra Baronale del Primo Ripartimento composta di 321 anime. Feudo della famiglia Alarcon y Mendoza, Diocesi Aprutina: al cui Governo sono vari Casali, e tre Ville. La prima detta S. Martino di anime 229. La seconda S. Maria di anime 241; e la terza Valle di anime 297. Detti casali poi compngono anime 526. In unum anime 1614." » | |
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(Luigi Ercole, Canzano, in Dizionario topografico alfabetico portatile della provincia di Teramo, Teramo, Berardo Carlucci, 1804, pp.20-21.)
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[modifica] Cittadini illustri
- Tra i componenti della famiglia feudale dei Da Canzano vanno ricordati:
- Giampietro de Nigris de Cansano, vissuto a Campli, dove fu canonico della locale Collegiata dal 1526 al 1559 anno in cui rinunciò all'incarico; è ricordato dal Bullarium del Capitolo aprutino; della stessa famiglia si ricorda anche Agostino, nel 1586 cappellano di S. Maria dell'Alno in Canzano, ricordato dal Palma nella sua Storia di Teramo;
- Domenico Mezzaporta, nato in Canzano nel 1726, fu avvocato e magistrato ricordato per la sua opera da Niccola Palma e da Francesco Savini che citano anche il fratello di questi, Nicolantonio, giudice regio, ancor attivo nel 1782;
- tra i membri della famiglia Taraschi si ricordano
- Nicolantonio, (sec. XVII) che nel 1667 fu il fondatore del beneficio di S. Martino nella chiesa di S. Maria dell'Alno, ricordato nella Storia del Palma;
- Francesco, notaio, (sec. XVII)
- Egidio, (sec. XIX) pievano di Canzano, ricordato dal Palma;
- Agostino, sottintendente, ossia regio governatore del distretto (poi circondario) di Larino e ,di altri luoghi, morto nel 1883; ricordato nell'elogio funebre composto da Giuseppe Savini (Teramo, 1883).
- Stefano De Martinis, (secolo XIX) poeta e letterato, bibliotecario della Delfico di Teramo e maestro della poetessa Giannina Milli. Su musica di Camillo Bruschelli fu autore della parole di una Cantata pel faustissimo giorno 30 maggio 1852 che l'Arciconfraternita dei Cinturati e del SS. Sagramento di Teramo con solenne pompa festeggiava ..., versi di Stefano De Martinis e musica di Camillo Bruschelli, Teramo, tip. Q. Scalpelli, 1852;
[modifica] Chiese di Canzano
- Chiesa di San Salvatore, di epoca romanica, ampiamente descritta dal Palma nel volume V della sua storia;
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Alno, edificata nel 1526;
- Cappella dell'Annunziata, alle porte del paese;
- Chiesa di San Paquale (secolo XIII) in Valle Canzano;
- Chiesa di San Biagio, probabilmente del secolo XVIII. Nel 1783 iniziarono i lavori di ampliamento che poi non furono portati a termine per mancanza di rosorse economiche sufficienti;
[modifica] Tradizioni
Diffusa a Canzano è la venerazione per la Madonna dell'Alno, legata a una riferita apparizione mariana. Nel maggio del 1480, dalla sommità di un alno (un tipo di pioppo di colore bianco), la vergine Maria sarebbe apparsa al contadino Giovanni Floro e avrebbe manifestato il desiderio che in quel luogo si costruisse una chiesa a lei dedicata. La chiesa, oggi parrocchiale, fu effettivamente edificata e inaugurata nel 1526 con l'intitolazione a Santa Maria dell'Alno.
In Canzano è diffuso anche il culto del patrono San Biagio, la cui memoria si celebra il 3 di febbraio.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Francesco Di Marco (destra) dal 22/06/2004
Centralino del comune: 0861 555128
Email del comune: non_disponibile
[modifica] Bibliografia
- Giulio Di Nicola, Canzano, San Gabriele, Eco, 1979;


