Canzano

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Canzano
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Canzano - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma Teramo
Coordinate: 42°39′0″N 13°48′0″E / 42.65, 13.8
Altitudine: 448 m s.l.m.
Superficie: 16 km²
Abitanti:
1.861 31-12-2006 (ISTAT)
Densità: 116 ab./km²
Frazioni: Piano di Corte, San Martino, Santa Lucia, Santa Maria, Valle Canzano, Sodere, Piano Vomano 
Comuni contigui: Castellalto, Cermignano, Teramo
CAP: 64020
Pref. tel: 0861
Codice ISTAT: 067009
Codice catasto: B640 
Nome abitanti: canzanesi 
Santo patrono: San Biagio 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Canzano è un comune di 1.861 abitanti in provincia di Teramo: fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.

Il paese è noto a livello locale per la banda musicale e per la squadra di calcio che si trova in promozione. Ma a livello regionale questo piccolo centro, che comprende anche le due frazioni di Santa Lucia e San Pietro, è famoso soprattutto per il tacchino alla canzanese, prelibata ricetta orgoglio della tradizione culinaria abruzzese.

Indice

[modifica] Storia

L'origine romana è testimoniata dai resti di epoca imperiale rinvenuti alla fine dell'800.
Canzano appare citata nel Catalogus Baronum, nel 1150, e nel Bullarium Capituli aprutini saeculorum XIII e XIV pubblicato d Francesco Savini (Romae, 1914).
Nei secoli XIII e XIV fu feudo degli Acquaviva e dei "da Canzano".
Del 1472 è la costruzione della cinta muraria ancora oggi quasi interamente conservata insieme alle due porte antiche (Porta Nuova e Porta Madonna).
In epoca moderna fu Feudo degli Alarcon y Mendoza, signori della Valle siciliana.
Di Canzano è la famiglia De Nigris le cui origini risalgono al secolo XVI. Altre famiglie da ricordare sono gli Spinozzi, i Mezzaporta, i Taraschi, i De Martinis.

Nei primi anni dell'800, Canzano è così descritta da Luigi Ercole nel suo Dizionario:

« "Terra sita alla sommità di un’alta collina, ch’è un duro masso Selcioso, tra i due fiumi Tordino e Vomano. L’aria vi è sana, ma stemperata per la sua elevatezza. È distante al Nord-Ovest da Teramo cinque miglia. Il territorio è molto fertile specialmente a grano, vino ed eccellenti frutta. È Terra Baronale del Primo Ripartimento composta di 321 anime. Feudo della famiglia Alarcon y Mendoza, Diocesi Aprutina: al cui Governo sono vari Casali, e tre Ville. La prima detta S. Martino di anime 229. La seconda S. Maria di anime 241; e la terza Valle di anime 297. Detti casali poi compngono anime 526. In unum anime 1614.»
(Luigi Ercole, Canzano, in Dizionario topografico alfabetico portatile della provincia di Teramo, Teramo, Berardo Carlucci, 1804, pp.20-21.)

[modifica] Cittadini illustri

  • Tra i componenti della famiglia feudale dei Da Canzano vanno ricordati:
    • Matteo, (1239);
    • Abbamondo, regio notaio, (1271);
    • Matteo, iuniore, Gualtieri e Rinaldo, feudatari di Canzano, (1279);
    • Jacopo, registrato fra i baroni abruzzesi, (1316);
    • Niccolò, regio notaio, (1357) ;
    • Antonio di Bartolomeo di Guglielmo de Cansano, cittadino teramano e notaio (1388)
  • Giampietro de Nigris de Cansano, vissuto a Campli, dove fu canonico della locale Collegiata dal 1526 al 1559 anno in cui rinunciò all'incarico; è ricordato dal Bullarium del Capitolo aprutino; della stessa famiglia si ricorda anche Agostino, nel 1586 cappellano di S. Maria dell'Alno in Canzano, ricordato dal Palma nella sua Storia di Teramo;
  • Domenico Mezzaporta, nato in Canzano nel 1726, fu avvocato e magistrato ricordato per la sua opera da Niccola Palma e da Francesco Savini che citano anche il fratello di questi, Nicolantonio, giudice regio, ancor attivo nel 1782;
  • tra i membri della famiglia Taraschi si ricordano
    • Nicolantonio, (sec. XVII) che nel 1667 fu il fondatore del beneficio di S. Martino nella chiesa di S. Maria dell'Alno, ricordato nella Storia del Palma;
    • Francesco, notaio, (sec. XVII)
    • Egidio, (sec. XIX) pievano di Canzano, ricordato dal Palma;
    • Agostino, sottintendente, ossia regio governatore del distretto (poi circondario) di Larino e ,di altri luoghi, morto nel 1883; ricordato nell'elogio funebre composto da Giuseppe Savini (Teramo, 1883).
  • Stefano De Martinis, (secolo XIX) poeta e letterato, bibliotecario della Delfico di Teramo e maestro della poetessa Giannina Milli. Su musica di Camillo Bruschelli fu autore della parole di una Cantata pel faustissimo giorno 30 maggio 1852 che l'Arciconfraternita dei Cinturati e del SS. Sagramento di Teramo con solenne pompa festeggiava ..., versi di Stefano De Martinis e musica di Camillo Bruschelli, Teramo, tip. Q. Scalpelli, 1852;

[modifica] Chiese di Canzano

Effigie della Madonna dell'Alnovenerata in Canzano
Effigie della Madonna dell'Alno
venerata in Canzano


  • Chiesa di San Salvatore, di epoca romanica, ampiamente descritta dal Palma nel volume V della sua storia;
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Alno, edificata nel 1526;
  • Cappella dell'Annunziata, alle porte del paese;
  • Chiesa di San Paquale (secolo XIII) in Valle Canzano;
  • Chiesa di San Biagio, probabilmente del secolo XVIII. Nel 1783 iniziarono i lavori di ampliamento che poi non furono portati a termine per mancanza di rosorse economiche sufficienti;


[modifica] Tradizioni

Diffusa a Canzano è la venerazione per la Madonna dell'Alno, legata a una riferita apparizione mariana. Nel maggio del 1480, dalla sommità di un alno (un tipo di pioppo di colore bianco), la vergine Maria sarebbe apparsa al contadino Giovanni Floro e avrebbe manifestato il desiderio che in quel luogo si costruisse una chiesa a lei dedicata. La chiesa, oggi parrocchiale, fu effettivamente edificata e inaugurata nel 1526 con l'intitolazione a Santa Maria dell'Alno.

In Canzano è diffuso anche il culto del patrono San Biagio, la cui memoria si celebra il 3 di febbraio.


[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Di Marco (destra) dal 22/06/2004
Centralino del comune: 0861 555128
Email del comune: non_disponibile

[modifica] Bibliografia

  • Giulio Di Nicola, Canzano, San Gabriele, Eco, 1979;
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