Grottammare

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Grottammare
comune
Grottammare – Stemma Grottammare – Bandiera
Grottammare – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Ascoli Piceno-Stemma.png Ascoli Piceno
Sindaco Enrico Piergallini (lista civica - Solidarietà e partecipazione) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 42°59′20.76″N 13°52′05.05″E / 42.9891°N 13.868069°E42.9891; 13.868069 (Grottammare)Coordinate: 42°59′20.76″N 13°52′05.05″E / 42.9891°N 13.868069°E42.9891; 13.868069 (Grottammare)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 17,66 km²
Abitanti 15 713[1] (30-6-2011)
Densità 889,75 ab./km²
Frazioni Ischia
Comuni confinanti Acquaviva Picena, Cupra Marittima, Ripatransone, San Benedetto del Tronto
Altre informazioni
Cod. postale 63066
Prefisso 0735
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 044023
Cod. catastale E207
Targa AP
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 591 GG[2]
Nome abitanti grottammaresi
Patrono san Paterniano
Giorno festivo 10 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Grottammare
Posizione del comune di Grottammare nella provincia di Ascoli Piceno
Posizione del comune di Grottammare nella provincia di Ascoli Piceno
Sito istituzionale

Grottammare (le Grotte in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 15 713[1] abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situato a nord della foce del fiume Tesino, il centro abitato si estende lungo la costa fino alle pendici delle vicine colline dove spicca l'antico borgo medievale. L'intenso sviluppo urbanistico, ancora in atto, fa estendere il centro abitato verso la foce del Tesino e lungo il suo corso verso l'interno. A sud della foce del Tesino si trova la popolosa frazione Ischia, divenuta negli anni una zona della città che forma un unico agglomerato urbano con la confinante San Benedetto del Tronto.

È attraversata dal 43º parallelo dell'emisfero boreale.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Grottammare gode di un clima particolarmente benigno, con inverni relativamente temperati ed estati calde, ma non afose. La temperatura media annua è di circa 15 °C mentre le precipitazioni sono generalmente comprese fra i 600 e i 700 mm. Qui di seguito riportiamo le medie mensili del decennio 1967-1977[4]:

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura media (°C) 7,6 8,6 9,7 12,5 17,0 20,5 23,5 23,3 20,2 16,2 12,4 8,3 15,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grottammare ha origini antichissime. Vi sono tracce antropiche risalenti al neolitico. Sul suo territorio è stata scoperta una necropoli picena risalente al VII-V secolo a.C.

Possesso nel Medioevo dell'Abbazia di Farfa, fu dato a Fermo nel 1214 da Aldobrandino d'Este. Tra il XIII e il XVI secolo fu a lungo contesa tra Fermo ed Ascoli. L'attuale impianto di mura fortificate risale proprio al XVI secolo, caratterizzato da violente contese con le comunità vicine e da attacchi pirateschi.

Dal XVIII secolo cominciò l'espansione verso la zona costiera, il cui impianto urbanistico, opera dell'architetto di origine lombarda Pietro Augustoni, si deve all'intervento di papa Pio VI (1779).

Di enorme importanza, per la storia nazionale, l'incontro che vi si tenne il 12 ottobre 1860, tra Vittorio Emanuele II, ospitato a Palazzo Laureati, e una delegazione di notabili partenopei che gli offrirono formalmente il Regno delle due Sicilie.[5] Tre anni più tardi (1863) Grottammare venne collegata per ferrovia con Ancona e l'Abruzzo. L'avvento dei trasporti su rotaia diede ulteriore impulso allo sviluppo economico e demografico della cittadina. Grottammare fu cannoneggiata il 23 giugno 1916 da due cacciatorpediniere austro-ungariche, messe in fuga dall'intervento di un treno armato della Regia Marina[6].

L'impianto urbanistico riprende quello romano.Tale sistema prevedeva l'incrocio di due assi principali,il cardo (in linea di massima con direttrice nord-sud) e il decumano (est-ovest). Nell'incrocio si trovava quasi sempre il foro,ossia la piazza principale della città. Il resto dell'insediamento si sviluppava su vie parallele ai due assi viari principali. A Grottammare tali direttrici possono essere individuate nell'asse costituito dalle attuali vie Marconi e Cairoli (cardo) e in quello di corso Mazzini (decumano) aventi come intersezione la centrale piazza Pericle Fazzini.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Martino[modifica | modifica sorgente]

Situata fuori dall'antico borgo, in località omonima, la chiesa venne eretta, pare, sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato alla Dea Cupra; ha fabbrica romanica e conserva un affresco del XII-XIII secolo e un crocifisso su tavola del Seicento. All'interno dell'edificio è conservata una lapide che riporta la seguente iscrizione: IMP.CAESAR.DIVI.TRAIANI.PARTHICI.F.D.NERVAE.NEP.TRAIANUS.HADRIANUS.AUG.PONTIFEX.MAX.TRIB.POT.XI.COS.III.MUNIFICENTIA.SUA.TEMPLUM.DEAE.CUPRAE.RESTITUIT.

Chiesa di Sant'Agostino[modifica | modifica sorgente]

Collocata sulla ripida strada che dalla marina porta al borgo antico, la chiesa ha origine cinquecentesca e conserva un affresco di Vincenzo Pagani, la "Madonna della Misericordia" e alcune tavole di scuola crivellesca (XV-XVI secolo). La costruzione presenta un'abside merlata, come fortificata, e un campanile mozzato, così ridotto, secondo la tradizione locale, perché nel convento annesso alla chiesa fu ospitato il monaco agostiniano Martin Lutero, durante il suo viaggio verso Roma, prima del grande scisma. La semplice facciata, composta da mattoni di prevalente colore giallo ocra, ingloba materiale di recupero rappresentato da antiche pietre incise e lapidi con iscrizioni frammentarie. In alto, sopra il portone di ingresso, sono i resti di alcuni bacili cinquecenteschi in maiolica, disposti a croce; in corrispondenza del braccio destro è inserito un mattone inciso con la data 1517, anno di costruzione del monastero. La chiesa è a pianta longitudinale e a navata unica con tetto a capanna, la copertura è a capriate con travature di legno. Sul lato sud della chiesa si trova il chiostro quadrangolare, cui si accede o dalla chiesa o dall'ingresso posto in via S. Agostino. Il chiostro, al centro del quale si trovava un pozzo oggi non più esistente, è composto da arcate in muratura a tutto sesto poggianti su pilastri a base rettangolare.

Chiesa Santa Maria ai Monti[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa di Santa Maria dei Monti, facente originariamente parte di un convento, si trova sulla sommità della collina, a circa 400 metri ad ovest dall'antico borgo. L'ex complesso conventuale è oggi conosciuto con il nome di "Oasi di Grottammare". La costruzione del convento, risalente agli inizi del Seicento, si deve a padre Nicola da Monteprandone dell'ordine dei frati minori riformati, che propose l'insediamento di una comunità religiosa. Sebbene Padre Nicola avesse individuato subito il luogo per l'edificazione del convento (nell'area in cui sorgeva già dalla fine del Trecento un piccolo santuario mariano eretto contro la peste intitolato "la Madonna dei Monti"), egli poté prendere possesso della chiesetta e del terreno circostante solo il 14 luglio 1614. Completato il convento, fu costruita la nuova chiesa, facendo in modo che l'immagine della Madonna dipinta sul muro dell'antica chiesetta potesse essere conservata; in seguito, a causa di un incendio, buona parte dell'affresco andò distrutto, ma si salvò l'immagine della Madonna col Bambino, che è tuttora nell'abside sopra l'altare maggiore.

Chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa è stata voluta dal pontefice Sisto V, Felice Peretti, che nacque il 3 dicembre 1521, giorno di Santa Lucia, nelle case che si trovavano in questo luogo. Della costruzione della Chiesa venne incaricato l'architetto pontificio Domenico Fontana. Testimonianza del progetto originario resta nella medaglia bronzea esposta al Museo Sistino di Grottammare ospitato nella Chiesa di San Giovanni, dove possiamo vedere un edificio con la facciata divisa in due piani, preceduto da una grande scalinata. Al momento della sua progettazione la Chiesa era stata pensata come una sorta di mausoleo con una Chiesa inferiore a croce greca e una superiore con pianta a croce latina. L'ingresso che vediamo ora avrebbe dovuto essere solo quello della Chiesa inferiore, concepita come una sorta di cripta, mentre per quella superiore, che avrebbe avuto l'orientamento canonico rivolto a Oriente, si sarebbe dovuti accedere dalla parte opposta, praticamente da quello che oggi è il retro dell'edificio. Uno schema che avrebbe messo in relazione l'ingresso della chiesa superiore, quella principale, con Porta Castello e con la strada che conduce alla cittadina di Montalto, elevata a Diocesi dallo stesso Sisto V. Notiamo bene come l'edificio realizzato sia distante dal progetto del Fontana. La posa della prima pietra è del 17 aprile 1590 e il 27 agosto dello stesso anno moriva Sisto V, dopo appena cinque anni di pontificato. Con la sua morte il cantiere venne bloccato ed è solo per la volontà della sorella del pontefice, Camilla Peretti, che i lavori ripresero. La facciata in laterizio è sormontata da un campanile a vela,divisa da paraste e arricchita da elementi decorativi in travertino. Il raffinato portale è sormontato da un timpano arcuato con lo stemma della famiglia Peretti e quello papale di Sisto V che raffigura un leone che tiene tra le zampe un ramo di pero e una stella con tre monti. All'interno della chiesa,a pianta quadrata con croce greca inscritta, si trovano ricchi altari, molte opere pittoriche e uno degli organi più preziosi della provincia di Ascoli Piceno, costruito nel 1752 da Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 948 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Religione[modifica | modifica sorgente]

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

  • San Pio V[8]: è stata istituita l'8 aprile 1903. Il primo parroco, Don Alessandro Verdecchia, prese possesso della parrocchia il 17 aprile 1904 e mantenne il suo incarico per cinquant'anni, fino alla sua morte, nel 1954. Gli subentrò come parroco Don Mario Cocci Grifoni, sostituito nel 1980 da Don Giovanni Flamini, che regge tuttora la parrocchia.
  • San Giovanni Battista[9]: la facciata della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (architetto Pietro Maggi)[10] dà su piazza Peretti, cuore del vecchio borgo. Appartengono alla parrocchia anche le chiese di Sant'Agostino e di Santa Lucia. La carica di parroco è ricoperta da Don Giorgio Carini
  • Madonna della Speranza[11]: la parrocchia prende il nome dalla chiesa della Madonna della Speranza, realizzata nell'arco di tre anni, dal 2002 al 2005, lungo la Valtesino di Grottammare. Il nuovo edificio di culto sostituisce come chiesa parrocchiale la piccola chiesa di San Martino, ormai inadeguata alla costante crescita della popolazione lungo la vallata. Dal 1999 ricopre la carica di parroco Don Anselmo Fulgenzi.
  • Gran Madre di Dio: la chiesa parrocchiale, consacrata nel 1976, sorge in zona Ischia, fra Grottammare e San Benedetto, nel nuovo quartiere compreso fra il lungomare e la S.S.16.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • 1º luglio, se domenica: Sacra Giubilare. È un evento religioso ed una rievocazione storica al tempo stesso. Si celebra ogni qual volta il primo di luglio capiti di domenica. Questo per volere di papa Alessandro III che concesse questa indulgenza particolare alla cittadinanza grottammarese in occasione di un suo passaggio alla fine di ottobre 1177, durante dei festeggiamenti (probabilmente la Fiera di San Martino) che lo colpirono particolarmente per fastosità e partecipazione popolare. Il Papa ritornava via mare da Ancona, dopo aver concluso la Pace di Venezia con Federico Barbarossa[12].
  • Venerdì Santo: Il Cristo Morto. È una sacra rappresentazione del Venerdì Santo, che si svolge ogni tre anni. Vi prendono parte centinaia di cittadini che portano in processione lungo le principali vie cittadine tutti i simboli della Passione di Cristo, secondo una tradizione di cui si ha traccia certa dal 1738.
  • 11 novembre: Fiera di San Martino. Di origini antichissime, originariamente a carattere agricolo, oggi ha un aspetto più di festa popolare, con l'intera cittadina invasa da venditori ambulanti che offrono mercanzia di ogni tipo. La fiera è celeberrima anche al di fuori del territorio piceno, anche per la bizzarra "corsa dei cornuti", le cui origini lontane rimangono misteriose.
  • La prima domenica dopo Pasqua: Festa di Sant'Aureliano martire. Una festa in vigore da moltissimi anni per ricordare il martire Sant'Aureliano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Grottammare[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festival Liszt: nell'estate del 1868 il celebre pianista e compositore ungherese Franz Liszt soggiornò per sei settimane a Grottammare, ospite del conte Fenili. In onore del legame che si creò con il grande musicista dopo questo soggiorno, nella cittadina si tiene da diverse estati una rassegna che ogni anno, attorno alla metà di agosto, vede ospiti pianisti da tutto il mondo.
  • Cabaret Amore Mio!: manifestazione che dal 1985, propone gare ad eliminazione tra giovani talenti comici; a far da cornice al concorso, è oramai consuetudine la presenza di numerosi artisti affermati. Tale manifestazione ha luogo nei primi giorni del mese di agosto; ideata da Michele Rossi e curata dall'associazione "Lido degli Aranci", l'evento principale è quasi interamente gestito in ambito comunale.
  • Grottammarese dell'Anno: Ogni gennaio, dal 1999, la locale "Associazione Lido degli Aranci" insieme alla Confcommercio e all'Amministrazione Comunale conferisce un premio al grottammarese che maggiormente si è distinto, in qualsiasi ambito, a livello nazionale o internazionale.;

Annuario del premio; 1999 Fabio Roscioli ciclista professionista; 2000 Andrea Concetti cantante lirico; 2001 Francesco Santori scultore; 2002 Padre Gino Concetti teologo ed editorialista; 2003 Amedeo Pignotti presidente del Grottammare Calcio; 2004 Massimo Rossi politico; 2005 Cristian Bucchi calciatore; 2006 Angelo Maria Ricci illustratore; 2007 Andrea Concetti cantante lirico; 2008 Antonio Attorre giornalista e saggista; 2009 Marco Pennesi sportivo; 2010 Piero Ferrari imprenditore; 2011 Vittorio Laureati medico; 2012 Stefano Marcucci autore musicale; 2013 Barbara Fazzini in memoria del padre Pericle;

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Borgo medievale[modifica | modifica sorgente]

Si sviluppa attorno a piazza Peretti sulla quale si affacciano il Palazzo Priorale, l'Altana dell'Orologio, il Teatro dell'Arancio, l'elegante loggia e lo splendido belvedere. Poco distante si trova la seicentesca chiesa di Santa Lucia attribuita all'architetto Fontana. Nella passeggiata lungo le mura si può visitare il restaurato Torrione della Battaglia.

Pista ciclabile[modifica | modifica sorgente]

Il lungomare di Grottammare è percorso da un tratto della lunga Ciclovia Adriatica, che una volta completata collegherà l'intera costiera adriatica dalla foce del Po alla Puglia.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Grottammare è un'importante località turistica, da sempre rinomata per la qualità del clima cui si deve la fioritura dell'arancio, emblema della cittadina. Con San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima costituisce la cosiddetta Riviera delle Palme, vantando dal 1999 il riconoscimento della Bandiera blu d'Europa.

L'economia locale verte inoltre intorno all'industria conserviera e meccanica, al settore ortofrutticolo, al vivaismo e al commercio.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1946 Gennaro De Nardis commissario prefettizio
1946 1951 Giulio Piergallini Sindaco
1951 1956 Gennaro De Nardis Sindaco
1956 1966 Luciano Rossi Sindaco
1966 1967 Dante Verusio - commissario prefettizio
1967 1973 Bernardo Vagnoni Sindaco
1973 1974 Primo Silvestri Sindaco
1974 1983 Bernardo Vagnoni Sindaco
1983 1985 Francesco Capponi Sindaco
1985 1988 Mario Sparvieri Sindaco
1988 1989 Giovanni Lucci Sindaco
1989 1993 Monaldo Perotti Sindaco
1993 novembre 1994 Mariano Lauri Sindaco
agosto 1994 novembre 1994 Marisa Marchetti - commissario prefettizio
1994 1998 Massimo Rossi lista civica "Solidarietà e partecipazione" Sindaco
1998 2003 Massimo Rossi lista civica "Solidarietà e partecipazione" Sindaco
2003 2008 Luigi Merli lista civica "Solidarietà e partecipazione" Sindaco
2008 26-5-2013 Luigi Merli lista civica "Solidarietà e partecipazione" Sindaco
27-5-2013 in carica Enrico Piergallini lista civica "Solidarietà e partecipazione" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Grottammare è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è S.S.D. Grottammare 1899 Calcio che milita nell'Eccellenza Marche, le altre squadre di calcio sono: Truentum MMVII che milita in Seconda Categoria e GMD Grottammare che milita in Terza Categoria.

S.S.D. Grottammare 1899 Calcio è nata nel 1899.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 319.
  4. ^ I.S.T.A.T., Statistiche Meteorologiche Roma, 1967-1977 (11 anni rilevati). Dati estratti dagli 11 annuari meteorologici relativi agli anni 1967-1977 e successivamente rielaborati
  5. ^ a b Qui si fece l’Italia, ma guai a dirlo ad alta voce « Riviera Oggi
  6. ^ I treni armati della RM.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ San Pio V
  9. ^ San Giovanni Battista
  10. ^ Cristiano Marchegiani, La chiesa di San Giovanni Battista: revival sistino in epoca napoleonica, in Il Museo Sistino di Grottammare. Guida alle opere, con una appendice sui restauri a cura dell'Opificio delle Pietre Dure – Firenze, a cura di Paola Di Girolami, Benedetta Montevecchi, Massimo Papetti, Firenze, Nardini Editore, 2003, pp. 19-25. Testo
  11. ^ Madonna della Speranza
  12. ^ Lillo Olivieri, La Sacra di Grottammare, Grottammare, 2007
  13. ^ http://www.comune.grottammare.ap.it/documents/249100964_informa_2006_01.pdf Christian Bucchi "Grottammarese dell'anno" 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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